SPE175: Escursionismo Esperienziale e Interpretativo

Modulo 4: Coinvolgimento Emotivo

CENTRO STUDI HELIOS

 

Lezione 1. Approccio Culturale (2 ore) 3

Lezione 2. Unicità 21

Lezione 3. Approccio Relazionale 28

Lezione 4. Apprendimento Esperienziale 34

Lezione 5. Intrattenimento e Passione (2 ore) 40

 

Lezione 1. Approccio Culturale (2 ore)

Coinvolgimento emotivo nell’Esperienza Escursionistica

Un’esperienza escursionistica efficace non si limita a fornire descrizioni tecniche dei luoghi visitati, ma deve essere in grado di attivare connessioni emotive profonde tra i partecipanti, la guida o l’interprete, il paesaggio attraversato e il patrimonio culturale, naturale o simbolico ad esso collegato.

L’obiettivo non è solo informare, ma suscitare curiosità, evocare ricordi, stimolare riflessioni personali e, quando opportuno, generare senso di appartenenza o meraviglia. Questo tipo di coinvolgimento rende l’escursione significativa e memorabile, trasformandola in un’esperienza che lascia un’impronta duratura nella memoria del partecipante.

Il coinvolgimento emotivo rappresenta una dimensione centrale dell’Outdoor Exploration Experience, ed è strettamente connesso a diversi principi esperienziali e interpretativi che ne amplificano l’impatto:

  • P2. Approccio Culturale – perché l’emozione nasce anche dalla scoperta di significati profondi legati all’identità dei luoghi.
  • P3. Unicità – ogni esperienza deve essere irripetibile, personale, radicata nel contesto, capace di generare stupore e connessioni autentiche.
  • P4. Approccio Relazionale – le emozioni si rafforzano attraverso la qualità delle relazioni instaurate tra partecipanti, guida e ambiente.
  • P6. Apprendimento Esperienziale – l’apprendimento che coinvolge anche la sfera emotiva è più duraturo, motivante e trasformativo.
  • P9. Intrattenimento – l’inserimento equilibrato di elementi di intrattenimento favorisce una partecipazione emozionata.
  • P18. Connessione Emotiva (principio interpretativo) – quando applicato, mira a creare un legame profondo e personale tra partecipante e patrimonio.

Maggiore è l’integrazione coerente di questi principi, più profondo sarà l’impatto emotivo dell’esperienza escursionistica. L’escursione si trasforma così in una narrazione vissuta, in cui ogni partecipante non è semplice spettatore, ma protagonista di un viaggio emozionale e simbolico.

Approccio Culturale

Speleologia, 5 consigli per praticarla | InterMundial

P2. Approccio Culturale: Il percorso esperienziale dovrebbe permettere di approfondire la conoscenza di elementi di identità culturale.

Il percorso esperienziale dovrebbe permettere di approfondire la conoscenza del patrimonio culturale legato ai luoghi esplorati. La Outdoor Exploration Experience non dovrebbe limitarsi alla scoperta del territorio, ma include la valorizzazione delle tradizioni locali, delle storie legate ai luoghi, e delle pratiche culturali connesse alla natura, come l’agricoltura, la pesca, o l’artigianato tipico della zona.

L’importanza dell’identità culturale nelle esperienze outdoor

Ogni luogo ha una identità culturale unica che si riflette non solo nei paesaggi, ma anche nelle storie, nelle tradizioni, nei costumi e nelle pratiche che legano l’uomo all’ambiente naturale ed al contesto culturale. Il percorso esperienziale, quando progettato con un forte approccio culturale, diventa uno strumento per esplorare e comprendere meglio questi aspetti, creando una multipla interazione tra il patrimonio culturale, il paesaggio e i partecipanti.

Attraverso la narrazione delle tradizioni locali, l’introduzione a pratiche artigianali o agricole tipiche e l’interazione con le comunità, i partecipanti non sono solo osservatori passivi, ma diventano attori attivi nel mantenere viva la memoria del luogo.

Strategie per l’Integrazione dell’Approccio Culturale

1. Luoghi significativi: La scelta dei percorsi escursionistici è uno degli aspetti più importanti per rafforzare l’approccio culturale. Alcuni luoghi hanno un’importanza storica e culturale intrinseca, come siti archeologici, antichi villaggi o aree che hanno ospitato eventi storici significativi. Esplorare questi luoghi aggiunge profondità all’esperienza, poiché i partecipanti non solo osservano la bellezza naturale, ma comprendono anche l’importanza culturale e storica del territorio.

Maria Waldrast, © Tirol Werbung/Bernhard Aichner

Il sentiero delle fonti che porta alla sorgente e al monastero di Maria Waldrast nella valle Wipptal (Tirolo)

2. Storie e leggende locali: Durante l’escursione, le storie e leggende locali possono essere integrate nella narrazione della guida. Racconti legati al territorio, miti e leggende tramandate dalle comunità locali arricchiscono l’esperienza, offrendo una dimensione narrativa che collega il presente con il passato. Queste storie permettono di comprendere come la cultura e la natura siano strettamente interconnesse.

Open Day ad Aquileia. Visite guidate gratuite alle aree archeologiche e ai  cantieri di scavo - Giro FVG

3. Tradizioni locali: Le tradizioni legate al territorio possono essere integrate nell’esperienza. Ciò può includere la partecipazione a pratiche artigianali tradizionali, come la lavorazione della ceramica o del legno, oppure l’osservazione di metodi tradizionali di agricoltura o pesca. Queste pratiche, che spesso rispecchiano un profondo rispetto per l’ambiente naturale, offrono ai partecipanti un’esperienza immersiva ed educativa.

Turismo esperienziale e marketing territoriale nel marketing delle  destinazioni

Processione della Madonna del Rosario durante la festa del SS. Crocefisso di Valsecca

4. Prodotti tipici e gastronomia locale: Il legame tra cultura e natura si riflette anche nella gastronomia locale. Offrire ai partecipanti l’opportunità di assaggiare prodotti tipici del territorio arricchisce l’esperienza multisensoriale. La spiegazione dell’origine dei prodotti, delle tecniche di produzione e della loro importanza storica e culturale crea una connessione più profonda con il territorio.

M'illumino di spezie" al Mercato di Rialto: laboratori sensoriali, visite  guidate, degustazioni

M’illumino di spezie” al Mercato di Rialto: laboratori sensoriali, con visite guidate e degustazioni

Integrazione dell’approccio culturale nelle diverse tipologie di Outdoor Exploration Experience

Alcune tipologie di esperienze outdoor includono già un forte approccio culturale, come le Archaeological Exploration Experiences, in cui la dimensione storica e culturale è chiaramente evidente. Tuttavia, anche in altre esperienze meno connotate culturalmente, è possibile integrare aspetti culturali che arricchiscano l’esperienza, ad esempio:

  • Trekking o Hiking in aree di interesse culturale: Percorsi che attraversano siti storici o che seguono antiche rotte di pellegrinaggio, come il Cammino di Santiago o la Via Francigena, offrono un connubio tra esplorazione fisica e scoperta culturale, con l’opportunità di scoprire chiese antiche, villaggi medievali e tradizioni locali.
  • Safari Experience con approfondimenti culturali: Anche un’esperienza apparentemente focalizzata sulla fauna, come un safari, può includere un approccio culturale se si integrano elementi come l’incontro con le popolazioni locali, come i Masai in Kenya, che trasmettono ai visitatori la loro conoscenza del territorio e delle tradizioni legate alla gestione sostenibile delle risorse naturali.

Rafforzare il legame tra cultura e natura

Un aspetto rilevante dell’approccio culturale è la connessione tra la cultura umana e l’ambiente naturale. Le antiche civiltà hanno modellato il territorio in armonia con la natura, e molte delle pratiche culturali locali sono il risultato di secoli di adattamento all’ambiente naturale circostante. Far emergere questa relazione consente ai partecipanti di comprendere l’importanza di preservare sia l’ambiente naturale sia il patrimonio culturale, creando una maggiore consapevolezza della necessità di turismo sostenibile e di rispetto per le comunità locali.

Escursioni tra storia e leggenda - Il portale ufficiale delle Dolomiti

Escursioni legate ai luoghi della grande Guerra (Dolomiti)

Immagine che contiene valle, natura, canyon, montagna
Descrizione generata automaticamente

Monumento nazionale Navajo: cava/villaggio – Kayenta – USA – Foto di Nicolò Caloggero

Possibili indicatori osservabili  associabili al principio “Approccio Culturale”

ECU1. Durante l’esperienza, è prevista la visita di luoghi con significato storico, simbolico o culturale riconosciuto?

ECU2. La guida o l’interprete fornisce spiegazioni legate all’identità culturale del territorio (es. storia, usanze, simboli)?

ECU3. Sono raccontate storie, leggende o narrazioni tradizionali legate ai luoghi attraversati?

ECU4. L’esperienza include riferimenti o attività legate a tradizioni locali (es. feste, rituali, usanze artigianali)?

ECU5. I partecipanti osservano o prendono parte a pratiche culturali tradizionali (es. tecniche agricole, pesca, artigianato)?

ECU6. Sono offerti prodotti tipici locali e viene spiegata la loro origine culturale e il legame con il territorio?

ECU7. Le attività proposte evidenziano la relazione storica tra comunità locali e ambiente naturale?

ECU8. La progettazione dell’esperienza prevede il coinvolgimento di comunità locali o portatori di saperi tradizionali?

ECU9. Il percorso include villaggi antichi, siti archeologici, chiese, fontane storiche o luoghi di memoria collettiva?

ECU10. È messa in evidenza l’interazione tra trasformazioni del paesaggio e attività umane storiche (es. terrazzamenti, mulini)?

ECU11. I materiali narrativi o didattici utilizzati fanno riferimento a contenuti culturali specifici del luogo?

ECU12. È trasmesso un messaggio di rispetto, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale locale?

ECU13. L’esperienza stimola la riflessione sull’identità culturale del territorio e sul suo significato per le comunità locali?

ECU14. Il ritmo narrativo dell’esperienza consente momenti di approfondimento culturale ben integrati con l’esplorazione del paesaggio?

Alcuni esempi.

Rettir in Islanda

Il réttir dell'Islanda: il raduno delle pecore e una festa in campagna |  Icelandair IT

Partecipare al Rettir, la tradizionale raccolta annuale delle pecore in Islanda, è una celebrazione culturale di più di 300 anni. Questa esperienza coinvolge i visitatori nella raccolta delle pecore insieme agli allevatori locali, seguita da festeggiamenti che includono musica e piatti tipici islandesi.

https://www.icelandair.com/it-it/blog/il-rettir-dell-islanda/

Nomadic Camping in Kyrgyzstan

Kyrgyzstan Yurt Camps | Kyzyl Suu and Lake Song Kol, Kyrgyzstan

In questa esperienza, i partecipanti possono vivere come nomadi, dormendo in yurte tradizionali e osservando la vita quotidiana delle famiglie locali. L’esperienza include trekking a cavallo nelle vaste steppe e sulle montagne, imparando a conoscere le tradizioni pastorali della popolazione nomade del Kyrgyzstan.

https://feelnomad.com/yurt-camp/

Video:

https://youtu.be/0oSoGZRb4Yc?si=8RIW2-2CZt2-LE6p

Paddle a Hawaiian Outrigger Canoe

Paddle Hawaiian outrigger canoe & enjoy view of ocean - travel2change

Questa esperienza in Hawaii permette ai partecipanti di remare su una tradizionale canoa polinesiana, imparando la storia e l’importanza di queste imbarcazioni per la cultura hawaiiana. Mentre si naviga lungo la costa, le guide locali raccontano storie ancestrali e cantano canzoni tradizionali hawaiane.

https://hawaiianpaddlesports.com/social/outrigger-canoeing/

Rovine Maya di Tikal, Guatemala

Le rovine archeologiche di Tikal tra storia e mistero

Situato nella giungla guatemalteca, il sito archeologico di Tikal permette di esplorare antichi templi e piramidi risalenti alla civiltà Maya. Questa esperienza, spesso combinata con trekking nella giungla, è arricchita da approfondimenti sulla vita religiosa, politica e sociale dei Maya.

https://nbts.it/blog/guatemala/tikal/

Angkor Wat, Cambogia

Angkor Wat: venite a scoprire il tempio della Cambogia più iconico - Lonely  Planet

Esplorare i templi di Angkor Wat, patrimonio dell’umanità UNESCO, permette di immergersi nella ricca storia del regno Khmer. Le rovine spettacolari, con la loro intricata architettura, raccontano storie di spiritualità, arte e potere. I tour guidati offrono una comprensione approfondita del significato culturale e religioso del sito.

https://verticalife.it/it/mete/asia/cambogia/cultura-natura-cambogia/tour-angkor-wat-e-mekong

D-Day Landing Beaches, Normandia (Francia)

Sbarco in Normandia, le spiagge del D-Day - Franciaturismo.net

Questa esperienza permette di esplorare le spiagge dello sbarco in Normandia, tra cui Utah Beach e Omaha Beach, insieme a luoghi come il Cimitero Americano e il Museo Airborne a Sainte-Mère-Église. È una tappa fondamentale per chi vuole approfondire la storia della Seconda Guerra Mondiale.

https://en.normandie-tourisme.fr/discover/history/d-day-and-the-battle-of-normandy/d-day-landing-beaches/

Battle of the Bulge, Bastogne (Belgio)

Bastogne Battle of the Bulge Guided Tours - Tripadvisor

Visita a Bastogne e ai suoi dintorni, famosi per la battaglia delle Ardenne. L’esperienza include il Mardasson Memorial e i musei locali, insieme a tour dei rifugi e delle trincee utilizzati durante la guerra.

https://www.legerbattlefields.co.uk/

Munich WWII Walking Tour (Germania)

2024 (Munich) Munich Third Reich and WWII Segway Tour

Questa escursione a piedi esplora i siti legati all’ascesa del nazismo a Monaco, inclusi luoghi come la Führerbau, il Memoriale della Resistenza, e la Casa della Storia del Nazismo. Offre una comprensione profonda dell’impatto che la guerra ha avuto sulla città e sul mondo.

https://munichwalktours.de/en/tours/hitlers-munich/#/

Grande Guerra: 12 itinerari ed escursioni sui sentieri del Veneto, Trentino e Friuli

Grande Guerra: 12 itinerari ed escursioni sui sentieri del Veneto, Trentino  e Friuli - Montagna di Viaggi

Il sito “Montagna di Viaggi” presenta 12 escursioni legate alla Grande Guerra in Veneto, Trentino e Friuli. Tra i percorsi più iconici ci sono la Strada delle 52 Gallerie e la Strada degli Eroi sul Monte Pasubio, il Sentiero Kaiserjäger vicino a Cortina d’Ampezzo e il Monte Cengio sull’Altopiano di Asiago. Questi itinerari, immersi in paesaggi montani spettacolari, offrono l’opportunità di esplorare trincee, gallerie e postazioni militari storiche.

https://www.montagnadiviaggi.it/2017/07/migliori-sentieri-della-grande-guerra.html

Lezione 2. Unicità

Bellissime foto dei paesaggi surreali della Cappadocia

P3: Unicità: Ogni evento escursionistico deve essere irripetibile, offrendo un’esperienza originale e distintiva che lasci un’impronta indelebile nella memoria dei partecipanti.

L’unicità dell’esperienza escursionistica risiede proprio nella sua natura. Una esperienza escursionistica autentica non è in genere, una offerta seriale e di massa. I prodotti ed i servizi, eventualmente inclusi nel percorso esperienziale sono solo un aspetto indiretto, le componenti essenziali sono emozioni, sensazioni, capacità di far “sentire” e “scoprire” qualcosa di diverso dal solito e quindi “unico”.

Strategie per l’Integrazione del Principio di Unicità

1. Unicità dell’itinerario: Ogni percorso dovrebbe essere integrato con elementi che lo facciano diventare unico. Questo può significare visitare parchi poco conosciuti o partecipare a escursioni personalizzate basate sugli interessi specifici del gruppo. Anche un luogo turistico conosciuto può diventare un’esperienza unica se vissuto in orari particolari, come all’alba o al tramonto, o seguendo percorsi meno battuti.

2. Unicità della Guida: Le esperienze uniche sono quelle capaci di creare emozioni profonde. In questo gioca un ruolo fondamentale la guida che grazie alla sua capacità interpretativa (e creativa), gli permetteranno di scegliere un tema e un racconto che favoriranno un coinvolgimento emozionale dei partecipanti rendendo unica l’esperienza.

3. Unicità dei partecipanti: L’unicità è legata anche al fatto che i partecipanti sono “unici” e quindi in quando attori attivi dell’esperienza escursionistica la renderanno unica e irripetibile, almeno dal loro punto di vista soggettivo.

4. Esplorazioni fuori dai circuiti tradizionali: L’unicità può essere accentuata dando accesso a luoghi remoti o esclusivi, come aree protette, riserve naturali, o antichi villaggi che conservano intatte le loro tradizioni culturali. Anche piccole deviazioni dai percorsi turistici classici possono trasformare un’escursione ordinaria in qualcosa di unico.

5. Interazione autentica con la cultura locale: Un’altra fonte di unicità risiede nel rapporto tra il partecipante e la cultura locale. Le guide locali, esperti conoscitori del territorio e delle tradizioni, possono trasmettere non solo la storia naturale, ma anche racconti, leggende e storie legate alla vita e alle tradizioni locali. L’incontro diretto con le persone del posto, come artigiani, agricoltori o comunità indigene, può rendere l’esperienza molto più personale e unica.

Indicatori di Qualità

Possibili indicatori osservabili  associabili al principio:

EUNI1. Il percorso scelto evita itinerari standardizzati e include tratti poco frequentati o originali?

EUNI2. L’esperienza viene proposta in orari particolari (es. alba, tramonto, notte, stagioni insolite) per renderla più suggestiva?

EUNI3. La guida adatta il percorso narrativo o interpretativo in base al gruppo specifico e alle caratteristiche dei partecipanti?

EUNI4. È previsto l’accesso a luoghi normalmente non aperti al pubblico, esclusivi o remoti?

EUNI5. Sono previste attività non ripetibili o irripetibili nel breve periodo (es. eventi stagionali, fioriture, riti locali)?

EUNI6. La guida utilizza narrazioni, simboli o tecniche interpretative personali che contribuiscono a rendere l’esperienza irripetibile?

EUNI7. I partecipanti hanno l’opportunità di contribuire attivamente allo svolgimento dell’esperienza (es. scelte di percorso, interazioni dirette, gesti simbolici)?

EUNI8. È prevista l’interazione con la comunità locale, con possibilità di incontrare persone autenticamente legate al luogo (artigiani, agricoltori, narratori, ecc.)?

EUNI9. L’esperienza prevede momenti di sospensione temporale o di immersione profonda che difficilmente si possono replicare?

EUNI10. Sono stati eliminati elementi standardizzati o impersonali a favore di un approccio autentico e irripetibile?

Ecco alcuni esempi tratti dalla rete:

Orme dei dinosauri – Esperia – Frosinone

Le Orme dei Dinosauri – Il Cammino degli Aurunci

L’esperienza di trekking a Esperia include una visita alle cascate di Mola della Terra, un antico mulino ottocentesco e un ponte in pietra del XVI secolo. L’escursione prosegue fino alle Orme dei Dinosauri, dove sono visibili tracce risalenti a 120-140 milioni di anni fa. Dopo la visita al rifugio di Portella e alla piana di Polleca, il tour termina con un pranzo in agriturismo a base di prodotti locali. L’escursione è di 4 km con dislivello di 100 metri.

https://www.camminodegliaurunci.org/eventi/trekking-esperia/

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Video:

https://youtu.be/2an4Mzdrjeg?si=uICSLUvRip5_Fm6W

Chilkoot Trail, Alaska

Chilkoot Trail | Alaska Mountain Guides & Climbing School, Inc.

Questo storico percorso di circa 53 km segue le tracce dei cercatori d’oro del Klondike. Attraversa paesaggi montani mozzafiato, fiumi e valli glaciali, offrendo un’esperienza unica che combina avventura fisica e storia. Il sentiero è noto per il passo ripido chiamato “Golden Stairs”.

https://www.nps.gov/klgo/planyourvisit/chilkoottrail.htm

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Wales Coast Path, Galles, UK

Una nazione, un sentiero: il Wales Coast Path - Emotion Recollected in  Tranquillity

Questo sentiero segue la costa del Galles per 870 miglia, offrendo viste spettacolari su scogliere e castelli medievali. È l’unico sentiero al mondo a percorrere per intero la costa di un paese, rendendolo una delle esperienze escursionistiche più uniche.

https://walescoastpath.co.uk/

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Paria River Canyon, Utah/Arizona (USA)

Hiking Paria Canyon, UT - Guided Women's Tour | 57hours

Situato nel deserto del sud-ovest americano, questo canyon spettacolare offre un’esperienza visivamente mozzafiato tra imponenti pareti rocciose e antichi petrografi. I giochi di luce all’interno del canyon creano un’atmosfera unica per un’escursione che combina natura e arte naturale.

https://dreamlandtours.net/it/day-tours/paria-canyon-vermilion-cliffs/

Video:

https://youtu.be/zP08f4B8YzM?si=fB8lSMrgZMmk6L-d

Lezione 3. Approccio Relazionale

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P4: Approccio Relazionale:  Il percorso esperienziale deve essere basato sulle relazioni, ponendo al centro la centralità delle persone.

L’interazione tra individui, la condivisione di esperienze personali e di storie di vita possono arricchire profondamente un’esperienza escursionistica, trasformandola in un momento di scambio autentico e connessione. Il legame non si crea solo con l’ambiente naturale e culturale esplorato, ma anche tra i partecipanti, con le guide e con le comunità locali.
Un’escursione di qualità non dovrebbe quindi limitarsi al rapporto guida-partecipante, ma attivare una rete di relazioni significative, che coinvolgano persone, luoghi e memorie.
Il principio dell’approccio relazionale invita a considerare la dimensione umana come elemento centrale: ogni partecipante è unico, portatore di esperienze, emozioni e aspettative che meritano ascolto e valorizzazione.

Strategie per l’integrazione dell’Approccio Relazionale

1. Comunicazione empatica e attiva: La guida (o il team) dovrebbe favorire una comunicazione aperta, empatica e non giudicante. L’ascolto attivo, la disponibilità a rispondere alle domande e la capacità di riconoscere e accogliere le emozioni dei partecipanti sono strumenti fondamentali per creare un clima relazionale positivo e accogliente.

2. Esperienze in piccoli gruppi: La dimensione ridotta del gruppo facilita il dialogo, la coesione e la partecipazione attiva. Un numero contenuto di partecipanti consente anche alla guida di personalizzare l’esperienza, di riconoscere i bisogni individuali e di incoraggiare la nascita di relazioni significative tra i membri del gruppo.

3. Relazioni umane e territoriali: La guida o interprete assume il ruolo di facilitatore relazionale: non è solo colui che accompagna, ma colui che costruisce ponti tra le persone e il territorio. Narrazioni coinvolgenti, storie locali, aneddoti, leggende e racconti personali contribuiscono a far “rivivere” i luoghi, favorendo la nascita di un legame affettivo e identitario tra visitatori e paesaggio.

4. Connessione sensoriale e affettiva con l’ambiente: La relazione con l’ambiente non si limita alla contemplazione visiva, ma passa attraverso tutti i sensi. Un’escursione progettata con attenzione può favorire l’instaurarsi di una connessione profonda con la natura grazie all’ascolto dei suoni del paesaggio, all’osservazione delle forme e dei colori, alla percezione degli odori e persino al contatto fisico con gli elementi naturali. In questo modo, il partecipante si sente parte del luogo, e non semplice osservatore esterno.

Indicatori misurabili

EREL1. La guida interagisce attivamente con i partecipanti, incoraggiando domande, riflessioni e osservazioni personali durante l’esperienza?

EREL2. Sono previste occasioni strutturate di dialogo tra i partecipanti, ad esempio momenti di condivisione o confronto collettivo?

EREL3. La dimensione del gruppo è contenuta in modo da favorire relazioni personali, ascolto e attenzione individuale?

EREL4. Durante l’esperienza, la guida adotta un linguaggio empatico e inclusivo, capace di valorizzare i contributi dei partecipanti?

EREL5. I partecipanti sono coinvolti attivamente nella narrazione o nella costruzione del senso dell’esperienza (es. domande aperte, storytelling partecipato)?

EREL6. L’esperienza prevede attività collaborative (es. azioni collettive, piccoli compiti di gruppo, osservazioni condivise)?

EREL7. Sono attivati momenti di relazione o interazione diretta con persone del luogo (es. artigiani, pastori, abitanti, testimoni locali)?

Ecco alcuni esempi di escursioni da varie parti del mondo dove l’approccio relazionale tra guide, partecipanti e ambiente è significativo:

Gorilla Trekking in Rwanda and Uganda

Gorilla Trekking Uganda from Rwanda | Gorilla Tour Uganda from Rwanda

Una delle esperienze più emozionanti di tracciamento della fauna selvatica è il trekking alla ricerca dei gorilla di montagna nei parchi nazionali di Rwanda e Uganda. Questa esperienza unica permette di avvicinarsi a questi primati in via di estinzione, osservandoli nel loro habitat naturale. È richiesto un permesso speciale, che deve essere prenotato con largo anticipo.

https://visitrwanda.com/interests/gorilla-tracking/

Video

https://youtu.be/bhsE6DXnvZ0?si=WHMFDg4BFkm0stPC

Il trekking per osservare i gorilla di montagna nelle foreste pluviali di Bwindi in Uganda o il Parco Nazionale dei Vulcani in Ruanda è un esempio straordinario di interazione tra guida, partecipanti e ambiente. Le guide locali, esperte nel seguire i gorilla, non solo conducono i partecipanti attraverso le foreste pluviali, ma condividono informazioni sulla conservazione della specie, sull’habitat naturale e sulla cultura locale. Questa esperienza è immersiva e fortemente relazionale, poiché i partecipanti sviluppano un profondo legame emotivo sia con gli animali sia con la comunità locale che si impegna per la loro protezione.

https://www.gorillatrekafrica.com/

Eco-tour nei fiordi della Norvegia

Le Bellezze dei Fiordi e delle Isole della Norvegia - Grieco Tours

Le escursioni guidate nei fiordi norvegesi, come quelle che si svolgono a Geirangerfjord o Nærøyfjord, combinano l’esplorazione dei paesaggi glaciali con l’approfondimento delle tradizioni locali e della cultura vichinga. Le guide non solo descrivono le caratteristiche naturali del territorio, ma offrono una prospettiva storica e culturale, spiegando come le popolazioni locali hanno vissuto e prosperato in questi ambienti aspri. La narrazione e l’interazione diretta con l’ambiente creano una connessione significativa tra i partecipanti e il paesaggio.

https://www.visitnorway.com/

Video:

https://youtu.be/aNZLWMXwCcs?si=39hPmSXgZ8vTtthG

Walking Safari, Botswana

The best walking safaris in Botswana | Expert Africa

Il Walking safari nelle riserve naturali del Botswana, come il Delta dell’Okavango, offrono un’esperienza unica dove le guide locali aiutano i partecipanti a connettersi non solo con la fauna selvatica, ma anche con la cultura e le pratiche di conservazione locali. Durante l’escursione, le guide spiegano l’interazione tra uomo e natura, le tecniche di sopravvivenza della comunità e l’importanza della protezione dell’ambiente. Questa esperienza rende i partecipanti consapevoli del delicato equilibrio ecologico e del ruolo che le comunità locali svolgono nella sua tutela.

https://www.wildernessdestinations.com/

Video:

https://youtu.be/qHgQgVWsClE?si=AvMYZMvNARzvzLuz

Lezione 4. Apprendimento Esperienziale

Educazione ambientale, quando la sostenibilità si impara fin da bambini -  sustainability award

P6: Apprendimento Esperienziale: Il partecipante dovrebbe apprendere qualcosa di nuovo attraverso l’esperienza escursionistica in modo attivo e coinvolgente, unendo piacere ed esplorazione.

Il principio dell’apprendimento esperienziale non si limita a fornire nozioni teoriche. Il suo scopo principale è creare un impatto duraturo sul partecipante, offrendo un’esperienza trasformativa. La crescita personale avviene attraverso l’acquisizione di abilità pratiche, ma anche tramite una maggiore comprensione della relazione tra uomo e il patrimonio culturale e naturalistico.

La Outdoor Exploration Experience deve favorire l’apprendimento attivo. Attraverso la partecipazione diretta, i partecipanti imparano nuove competenze legate all’ambiente naturale, come tecniche di orientamento, conoscenza delle specie locali di flora e fauna, o pratiche di sostenibilità. L’esperienza diventa un’occasione di crescita personale, arricchita dall’acquisizione di nuove conoscenze.

L’apprendimento esperienziale è un modello di apprendimento basato sull’esperienza diretta. Fu studiato da due grandi pedagogisti come John Dewey (1859-1952) e Jean Piaget (1896-1980) e dallo psicologo Kurt Zadek Lewin (1890-1947), ma si è diffuso grazie a David Kolb (1939) che, sulla base degli studi precedenti, ha sviluppato la “teoria dell’apprendimento esperienziale”.

Kolb definisce “apprendimento” come processo dove la conoscenza si sviluppa mediante l’osservazione e la trasformazione dell’esperienza. Non, quindi, attraverso la passiva acquisizione di nozioni e concetti.

L’apprendimento esperienziale è visto come un processo di apprendimento costruito con l’esperienza e la scoperta, basato quindi su esperienze concrete dove la conoscenza viene creata attraverso la trasformazione dell’esperienza”.

Tra i primi sostenitori dell’apprendimento esperienziale in ambito naturalistico possiamo annoverare Hyde Bailey (1858-1954). Orticoltore e botanico statunitense, promotore del Nature Study Movement che proponeva un nuovo ideale educativo basato sulla natura intesa come oggetto di studio, come ambiente di apprendimento e come fonte di una metodologia didattica delle scienze naturali imperniata sull’apprendimento informale ed esperienziale, che sarebbe stata alla base della futura interpretazione ambientale.

L’escursione, soprattutto se non è limitata alla semplice passeggiata nella natura ma se è accompagnata dalla descrizione dei luoghi, della flora e della fauna locale, delle storie, delle tradizioni locali e dalla conoscenza delle identità locali, è una forma di apprendimento; infatti, permette di imparare qualcosa di nuovo attraverso il modello di apprendimento denominato “Apprendimento esperienziale” (Experiential Learning) che vede il coinvolgimento diretto e fisico nelle attività associate all’offerta escursionistica. Una escursione che punta sul concetto dell’esperienza deve far sì che il partecipante abbia imparato qualcosa che porterà con sé nella vita.

Strategie per l’Integrazione dell’Apprendimento Esperienziale

Un aspetto da non trascurare quindi è quello di inserire, all’interno della escursione naturalistica, momenti formativi esperienziali utilizzando uno o più dei seguenti elementi chiave:

1. Partecipazione Attiva come Metodo di Apprendimento

Durante un’escursione, il partecipante non dovrebbe limitarsi a seguire passivamente una guida o ad ammirare il paesaggio, ma dovrebbe essere invitato a interagire attivamente con l’ambiente circostante. Questo potrebbe includere attività come:

  • Raccolta di piante o erbe selvatiche, se consentito dalla normativa locale, accompagnata da spiegazioni pratiche su come riconoscere le diverse specie.
  • Riconoscimento della fauna selvatica attraverso la lettura delle tracce, l’osservazione degli animali o l’apprendimento dei loro comportamenti.
  • Tecniche di sopravvivenza come l’orientamento con mappe e bussole o l’accensione di un fuoco in modo sicuro e sostenibile.

2. Acquisizione di Nuove Competenze

Le Outdoor Exploration Experiences possono offrire molteplici opportunità per acquisire conoscenze in diversi ambiti:

  • Orientamento e navigazione: Imparare a utilizzare mappe, bussole, o strumenti come i GPS, favorendo l’autonomia in un contesto naturale.
  • Flora e fauna locali: Conoscere le caratteristiche della vegetazione e degli animali che abitano un determinato territorio, imparando a riconoscerli e rispettarli.
  • Tecniche di sostenibilità ambientale: Apprendere pratiche di rispetto per l’ambiente, come la raccolta sostenibile o il “Leave No Trace” (non lasciare tracce), un approccio che insegna a minimizzare l’impatto umano sull’ecosistema.

3. Connessione tra Natura e Tradizioni Locali

Un altro aspetto importante è l’integrazione delle conoscenze locali nella narrazione dell’esperienza. Le guide possono arricchire il percorso con storie, leggende o informazioni legate alla storia del luogo e alle tradizioni della comunità locale. Ad esempio:

  • Gastronomia locale e raccolta spontanea: Durante un’escursione, i partecipanti possono essere coinvolti nella raccolta di piante selvatiche commestibili (es. finocchietto selvatico, cicoria) e scoprire come queste siano utilizzate nelle tradizioni culinarie locali. Non si tratta solo di un apprendimento botanico, ma di un viaggio attraverso la storia e la cultura di una regione.
  • Costruzioni tradizionali e artigianato: I partecipanti possono osservare e imparare tecniche artigianali legate al territorio, come la costruzione di rifugi con materiali naturali o la lavorazione di pietra e legno, conoscenze che possono essere applicate o apprezzate anche nel contesto quotidiano.

 

Possibili indicatori osservabili  associabili al principio:

EAE1. Durante l’esperienza, i partecipanti sono coinvolti attivamente in attività pratiche che stimolano l’osservazione e l’interazione con l’ambiente?

EAE2. L’esperienza include momenti in cui vengono spiegate nozioni legate alla flora, alla fauna o alle caratteristiche ambientali del luogo?

EAE3. I partecipanti apprendono tecniche pratiche (es. orientamento, lettura delle tracce, uso di bussola o GPS) durante l’esperienza?

EAE4. Sono presenti momenti di spiegazione o dimostrazione di pratiche sostenibili (es. “Leave No Trace”, raccolta consapevole, rispetto dell’habitat)?

EAE5. Le guide forniscono contenuti che collegano l’ambiente naturale alla cultura e alle tradizioni locali (es. gastronomia, leggende, pratiche artigianali)?

EAE6. I partecipanti acquisiscono nuove conoscenze legate alle relazioni tra uomo e natura, anche attraverso storie locali, miti o osservazioni guidate?

EAE7. Sono previste attività esperienziali che stimolano i sensi e facilitano l’apprendimento (es. toccare materiali naturali, riconoscere odori, ascoltare suoni)?

EAE8. Alla fine dell’esperienza, è previsto un momento di riflessione o rielaborazione per favorire la consapevolezza dell’apprendimento acquisito?

EAE9. L’esperienza consente ai partecipanti di sviluppare maggiore autonomia e consapevolezza rispetto all’ambiente naturale (es. capacità di orientarsi o di riconoscere segnali naturali)?

EAE10. L’esperienza è strutturata in modo da offrire un apprendimento integrato, non solo teorico, ma emozionale, sensoriale e culturale?

Alcune esempi.

Molti degli esempi già illustrati nel principio cinque (Partecipazione Diretta) possono essere validamente richiamati anche per il principio appena descritto. Vediamo altri esempi:

Foraging Tours, USA e Regno Unito

Interested in foraging? Here are 6 places to start.

Questi tour guidati insegnano ai partecipanti a raccogliere piante selvatiche commestibili e medicinali, come funghi, erbe aromatiche e frutti di bosco. Le guide esperte forniscono informazioni pratiche su come riconoscere le specie sicure e su come utilizzarle nella cucina o nella medicina tradizionale.

https://www.wildmanstevebrill.com/

https://totallywilduk.co.uk/

Tend the Rice Fields, Laos

Rice production in Laos - Wikipedia

In questa esperienza, i partecipanti prendono parte alla coltivazione e alla raccolta del riso, apprendendo le tecniche agricole tradizionali locali. Questo permette di connettersi con la cultura del luogo e comprendere il valore della sostenibilità agricola.

https://wheretarawent.com/blog/living-land-farm

Lezione 5. Intrattenimento e Passione (2 ore)

Intrattenimento

Animazione Attivit Galleria Foto | Campeggio Cikat

P9: Intrattenimento: Il percorso esperienziale dovrebbe includere momenti di intrattenimento che arricchiscono l’esperienza.

L’esperienza dovrebbe anche prevedere dei momenti di intrattenimento che arricchiscono e nello stesso tempo “alleggeriscono” e rendono piacevole l’intero percorso con dei momenti di puro assorbimento. Non bisogna dimenticare che i fruitori di una offerta esperienziale scelgono l’esperienza soprattutto per appagare il loro desiderio del piacere in quanto tale e non necessariamente per l’aspetto educativo che comunque non andrebbe mai dimenticato da chi progetta e fornisce l’offerta esperienziale.

Tilden usa il termine “animazione” e nel capitolo intitolato “Portare il passato nel presente” del suo libro Interpretare il nostro patrimonio[1] nel raccontare di una sua visita all’Airlington House già nota come la Custis Lee Mansion, una magione di stile neogreco che sorge presso Arlington, Virginia, Stati Uniti e che un tempo era la residenza principale del generale confederato Robert E. Lee, scrive:

“Entrando sentii che qualcuno stava suonando il piano, e sembrava così naturale che qualcuno suonasse il piano in quella casa, o in qualsiasi altra dimora storica in cui avessero vissuto delle persone! ….

… ho sentito la casa come se fosse popolata non dai visitatori come me, ma da coloro che avevano vissuto proprio lì, gli uomini e le donne che amavano questo posto perché, per loro, significava casa. In salotto una ragazza attraente, vestita con costume del 1860, stava suonando le stesse melodie in voga all’epoca, e avrebbe potuto essere una vicina di casa di Miss Mary Custis”.

Strategie per l’Integrazione dell’Intrattenimento

1. Intrattenimento Integrato nel Percorso: Durante un’escursione, l’intrattenimento può essere integrato nel percorso stesso, offrendo ai partecipanti momenti di svago che si collegano all’ambiente circostante. Ad esempio, la guida potrebbe coinvolgere il gruppo in racconti di storie locali o leggende, sfruttando il contesto naturale come sfondo per una narrazione coinvolgente. Lungo un sentiero storico, la guida potrebbe raccontare storie di eventi accaduti nel passato, rendendo il paesaggio non solo un oggetto di osservazione, ma una parte attiva della narrazione. In alcune escursioni, si possono integrare momenti di teatro improvvisato o brevi rappresentazioni, arricchendo l’esperienza con contenuti narrativi legati al luogo visitato. Esempio: In alcuni parchi naturali, come il Parco Nazionale di Yellowstone, le guide organizzano piccole narrazioni o dimostrazioni della vita dei nativi americani, arricchendo il percorso con elementi culturali e storici.

2. Dimostrazioni Tecniche e Attività Ricreative: Un altro aspetto dell’intrattenimento potrebbe includere dimostrazioni pratiche, in cui i partecipanti sono attivamente coinvolti. Questi momenti non solo forniscono un momento di svago, ma arricchiscono l’esperienza offrendo ai partecipanti la possibilità di imparare nuove abilità. Esempio: Durante una pausa, la guida potrebbe organizzare una dimostrazione su come costruire un rifugio naturale, accendere un fuoco in sicurezza o lavorare il legno utilizzando tecniche antiche.

3. Sfide amichevoli e giochi di gruppo: L’intrattenimento potrebbe anche assumere la forma di sfide ludiche o attività di gruppo come gare di orientamento o piccole competizioni amichevoli legate al percorso (ad esempio, riconoscimento di piante o tracce animali). Questi giochi possono essere particolarmente utili quando si hanno bambini nel gruppo, mantenendoli coinvolti e divertiti. Esempio: In Norvegia, molte escursioni che si svolgono lungo le rotte storiche dei Vichinghi integrano dimostrazioni di antiche tecniche di navigazione e sopravvivenza, rendendo l’esperienza più interattiva e educativa.

4. Intrattenimento per Bambini: Quando ci sono bambini tra i partecipanti, è utile integrare momenti di intrattenimento pensati per stimolare la loro curiosità e mantenerli impegnati. Giochi come la caccia al tesoro nella natura o la creazione di oggetti artigianali con materiali naturali (come la costruzione di piccoli rifugi) possono essere parte del percorso. Inoltre, le storie narrate durante l’escursione possono essere adattate per un pubblico giovane, rendendo l’esperienza più accessibile e divertente. Esempio: In alcune riserve naturali come il New Forest National Park nel Regno Unito, le guide organizzano attività interattive per bambini, come la costruzione di piccoli rifugi naturali o la raccolta di foglie e fiori da pressare.

5. Momenti di Socializzazione: L’intrattenimento può anche servire a creare momenti di socializzazione all’interno del gruppo. Ad esempio, durante le pause, i partecipanti possono essere coinvolti in discussioni guidate o giochi che favoriscono la condivisione di esperienze e la creazione di legami. Questi momenti alleggeriscono l’escursione, rompendo il ritmo e creando un’atmosfera più rilassata e piacevole. Esempio: Alcune escursioni, come i trekking di gruppo nel Cammino di Santiago, organizzano momenti di socializzazione nei rifugi o nelle soste lungo il percorso, con attività come la cucina comunitaria o piccoli concerti acustici improvvisati.

6. Eventi Ludici Separati dall’Escursione: In alcuni casi, l’intrattenimento può essere organizzato come un evento separato dall’escursione stessa, ma offerto come parte del pacchetto esperienziale. Ad esempio, alla fine di un’escursione, si può organizzare un evento serale con musica dal vivo, spettacoli teatrali o dimostrazioni artistiche che riflettano le tradizioni locali. Esempio: In Islanda, molte esperienze escursionistiche includono un’esperienza post-trekking, come una serata nella natura con racconti locali e musica tradizionale intorno a un falò.

Indicatori di Qualità

Possibili indicatori osservabili  associabili al principio:

EINT1. L’esperienza include momenti di svago o intrattenimento integrati nel percorso (es. narrazioni, leggende, teatro improvvisato)?

EINT2. Durante l’escursione, sono previste dimostrazioni pratiche o attività ricreative che coinvolgono direttamente i partecipanti?

EINT3. Sono proposte attività ludiche o giochi di gruppo (es. cacce al tesoro, gare di riconoscimento, sfide di orientamento)?

EINT4. L’esperienza include elementi di intrattenimento pensati appositamente per bambini o famiglie (es. giochi, storie, attività manuali)?

EINT5. Sono previsti momenti di socializzazione che favoriscono il dialogo e la condivisione tra i partecipanti (es. giochi collettivi, pause animate)?

EINT6. L’intrattenimento è coerente con il contesto ambientale e culturale, e contribuisce a valorizzare i contenuti della visita?

EINT7. Sono previste attività artistiche o culturali come parte dell’esperienza (es. musica, performance, dimostrazioni di artigianato)?

EINT8. L’esperienza prevede un evento ricreativo distinto ma collegato all’escursione (es. falò serale, spettacolo finale, festa comunitaria)?

Alcuni esempi:

Cammino di Santiago – Attività serali nei rifugi

Cammino di Santiago: Storia e Tappe - Guida 2024 | Arché Travel

In molte tappe del Cammino di Santiago, oltre alla componente spirituale e naturalistica, vengono organizzati momenti serali di intrattenimento per favorire socializzazione e leggerezza. Tra questi:

  • piccoli concerti acustici improvvisati nei rifugi,
  • cena comunitaria con canti tradizionali,
  • racconti orali e letture condivise.

Questi momenti rendono più memorabile l’esperienza, creando connessioni tra i pellegrini.

Parco Naturale Paneveggio – “Notturni nella Foresta”

Torna "Una Notte al Parco" a Villa Welsperg - Parco Naturale Paneveggio  Pale di San Martino

Il parco organizza escursioni notturne dove:

  • guide naturalistiche alternano momenti informativi a performance teatrali e musicali nel bosco,
  • vengono utilizzati suoni e giochi di luce per stimolare l’immaginazione dei partecipanti.

È un esempio di intrattenimento immersivo in un contesto naturale, volto ad aumentare l’emozione e la partecipazione.

New Forest National Park – Family Outdoor Days

Family Holidays | What to See and Do with Children in the New Forest – New  Forest Cottages Blog

Durante le giornate per famiglie, il parco propone:

  • giochi a tema naturalistico per bambini (come “nature bingo” o cacce al tesoro),
  • laboratori manuali con materiali naturali,
  • narrazioni animate ispirate al folklore locale.

Queste attività rendono l’esperienza adatta a tutte le età, mantenendo viva l’attenzione attraverso la dimensione ludica.

Parco Nazionale dell’Aspromonte – “Il Mito di Orione”

Parco nazionale dell'Aspromonte, Uilpa: "Eccellenza riconosciuta  dall'Unesco"

Durante alcune escursioni notturne viene inscenata una performance teatrale itinerante nel bosco, basata sul mito di Orione, con attori in costume, musica e luci ambientali.
Il paesaggio diventa il palcoscenico naturale per una storia evocativa, coinvolgendo i partecipanti in modo emozionale e spettacolare.

Parco Regionale dei Monti Sibillini – Escursioni con narrazione e canto popolare: Durante alcune escursioni guidate lungo i sentieri legati al mito della Sibilla, le guide integrano:

  • racconti orali e leggende locali,
  • intermezzi musicali con strumenti tradizionali,
  • partecipazione attiva del pubblico nei canti.

È una forma di intrattenimento che affonda le radici nella tradizione orale, arricchendo il percorso di significati culturali.

Iceland – Trekking + Fire & Folktales Experience

Hiking in Iceland: Exploring the Land of Fire and Ice - Authentic Vacations

Alla fine di alcune escursioni nei territori vulcanici e geotermici, viene organizzata una serata intorno al fuoco, in cui:

  • una guida locale racconta saghe islandesi e leggende vichinghe,
  • viene offerto cibo tradizionale e musica nordica.

Un’esperienza progettata per stimolare emozioni e immersione anche dopo l’escursione.

Altri esempi:

Yosemite National Park Escape Camping (USA)

Camping in Yosemite National Park, California, 2021/2022, with Bon Voyage

Durante questa escursione, oltre alle meraviglie naturali del parco di Yosemite, i partecipanti possono godere di momenti di intrattenimento serale, come camping sotto le stelle, arrostendo marshmallow intorno al fuoco. Questi momenti sociali aggiungono una dimensione di divertimento e relax alla scoperta di uno dei parchi più belli degli USA.

https://www.visittuolumne.com/

Amalfi Coast: Hike & Kayak

Amalfi Coast Hiking & Kayaking Tour - 8 Days | Intrepid Travel EU

Questo tour sulla Costiera Amalfitana combina escursioni panoramiche con sessioni di kayak e momenti di intrattenimento serale, come degustazioni di prodotti locali e cene con vista mare, offrendo una completa immersione culturale e naturale.

https://www.intrepidtravel.com/eu/italy/amalfi-coast-hike-kayak-160018

Connessione Emotiva (Passione)

P18. Connessione Emotiva:

La passione autentica della guida/dell’interprete dovrebbe riflettersi nell’esperienza dei partecipanti, trasmettendo entusiasmo, rispetto e cura per i luoghi e per il patrimonio naturale e culturale connesso.

Questo principio pur riferendosi alle esperienze interpretative, è pienamente applicabile anche alle esperienze classiche. Una guida appassionata non si limita a informare, ma trasmette emozioni, coinvolge, ispira, e crea ponti affettivi tra persone, storie e territori.

Nelle esperienze escursionistiche, la connessione emotiva si realizza quando la guida o l’interprete riesce a trasmettere non solo conoscenza, ma amore autentico per i luoghi esplorati e il patrimonio culturale ad essi associato.

L’interprete appassionato non si limita a informare ma condivide anche una parte di sé, delle sue emozioni e della sua passione, creando un legame emotivo con i partecipanti e rendendo l’esperienza memorabile, lasciando un’impronta che va oltre il momento escursionistico.

Nel contesto dei diciotto principi dell’interpretazione, la connessione emotiva rappresenta uno dei fattori più profondi e, al tempo stesso, meno immediatamente quantificabile. La difficoltà non risiede nella sua importanza ma nella complessità di definirne un indicatore oggettivo e misurabile che possa certificarne l’effettiva applicazione nel corso dell’esperienza.

Tuttavia, in ambito valutativo, è possibile ricorrere a indicatori di esito indiretti, basati sulla percezione dei partecipanti. In questo senso, l’autenticità della passione della guida o interprete, può emergere attraverso la risonanza emotiva generata nel partecipante.

L’efficacia del principio P18 si manifesta quando il visitatore:

  • ricorda non solo il contenuto, ma chi lo ha trasmesso e come lo ha fatto;
  • avverte che l’interprete non sta “recitando”, ma vivendo ciò che racconta;
  • entra in empatia con l’interprete e con il patrimonio culturale, generando un legame affettivo che rende l’esperienza più significativa e duratura.

Il seguente indicatore osservabile può aiutare a valutare l’efficacia del principio indicato:

  • PASS1. Connessione Emotiva percepita: I partecipanti percepiscono che l’esperienza vissuta è stata attraversata dalla passione autentica della guida/interprete, la quale si è tradotta in entusiasmo, amore e rispetto per il patrimonio culturale oggetto dell’esperienza?

Questo indicatore mira a catturare l’impatto emozionale della passione trasmessa, valutando se i partecipanti hanno riconosciuto, sentito e interiorizzato tale coinvolgimento emotivo da parte degli interpreti.

  1. Freeman Tilden – Interpretare il nostro Patrimonio capitolo 9 “Portare il passato nel presente”