Dimensioni Trasversali della Competitività Ecosistemica
A cura di Ignazio Caloggero
Pagina di riferimento: Competitività e Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici
Una lettura multidimensionale del centro storico
La competitività ecosistemica di un centro storico non può essere rappresentata compiutamente da un solo valore sintetico. L’Indice Generale di Competitività Ecosistemica consente di esprimere una valutazione complessiva del sistema, ma non rende immediatamente visibili le diverse configurazioni attraverso le quali tale competitività si manifesta.
Centri storici caratterizzati da un valore generale simile possono infatti presentare profili molto differenti. Un centro storico può essere culturalmente attrattivo e turisticamente sviluppato, ma mostrare una debole vitalità residenziale; un altro può disporre di una comunità coesa e di una buona qualità urbana, ma evidenziare fragilità economiche o una limitata capacità di governance.
Per rendere leggibili tali differenze, il modello MICE-CS introduce le Dimensioni Trasversali della Competitività Ecosistemica.
Esse rappresentano prospettive tematiche attraverso le quali osservare il funzionamento complessivo del centro storico, ricomponendo fattori appartenenti anche a macroaree differenti.
Le sette Dimensioni Trasversali
Ciascuna Dimensione Trasversale rappresenta una specifica prospettiva di osservazione del centro storico e consente di ricomporre, secondo una logica tematica, aspetti che nella struttura generale del modello possono appartenere a macroaree differenti. Le Dimensioni Trasversali non sostituiscono quindi le macroaree, ma le attraversano, permettendo di leggere relazioni, equilibri e criticità che difficilmente emergerebbero attraverso una valutazione esclusivamente settoriale.
Il modello individua sette Dimensioni Trasversali:
- Competitività Civica: Esprime la capacità del centro storico di garantire condizioni di abitabilità, inclusione, sicurezza, partecipazione, coesione sociale e continuità della vita comunitaria.
- Competitività Economica Locale: Valuta la solidità, la diversificazione e il radicamento territoriale del tessuto economico, con particolare attenzione al commercio di prossimità, all’artigianato, alle microimprese e alla resilienza economica.
- Competitività Culturale e Identitaria: Misura la capacità del centro storico di tutelare, interpretare, trasmettere e rinnovare il proprio patrimonio culturale, la propria identità e le proprie tradizioni.
- Competitività Turistico-Esperienziale: Riguarda la capacità di sviluppare forme di attrattività e fruizione turistica integrate, accessibili, significative e compatibili con l’equilibrio dell’ecosistema urbano.
- Competitività Urbana e Territoriale: Valuta la qualità degli spazi, delle infrastrutture, dei servizi, dell’accessibilità, della mobilità e delle condizioni ambientali e territoriali che sostengono la vita del centro storico.
- Competitività della Governance: Esprime la capacità del sistema locale di ascoltare, programmare, coordinare, attuare, comunicare e monitorare politiche integrate per il centro storico.
- Resilienza Ecosistemica: Misura la capacità del centro storico di prevenire, assorbire e superare crisi, pressioni e trasformazioni, mantenendo le proprie funzioni essenziali, la propria identità e la propria vitalità.
Una lettura trasversale del sistema
Le Dimensioni Trasversali non coincidono con le macroaree del modello. Le macroaree rappresentano la struttura organizzativa e gerarchica della valutazione, mentre le Dimensioni Trasversali offrono una lettura tematica e sistemica dei risultati. Uno stesso fattore può quindi contribuire a più Dimensioni Trasversali quando produce effetti significativi su ambiti differenti.
Ad esempio:
- il commercio di prossimità incide sia sulla competitività economica sia su quella civica;
- la tutela dell’identità contribuisce alla competitività culturale e alla resilienza;
- la qualità degli spazi pubblici influenza la competitività urbana e la qualità della vita comunitaria;
- la gestione dei flussi turistici incide sulla competitività turistico-esperienziale e sull’equilibrio ecosistemico;
- la partecipazione degli stakeholder contribuisce sia alla competitività della governance sia a quella civica.
Questa pluralità di relazioni riflette la natura interdipendente del centro storico, inteso come ecosistema urbano, sociale, culturale ed economico.
Nelle schede seguenti maggiori informazioni sulle singole dimensioni
Approfondimenti e percorsi formativi
Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce inoltre la lettura del volume Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e/o la frequenza dei seguenti percorsi formativi:
SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online) : Il corso di aggiornamento approfondisce il paradigma della competitività ecosistemica dei centri storici, analizzando i processi di desertificazione urbana, le metodologie di valutazione della competitività ecosistemica, il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e le principali strategie di rigenerazione ecosistemica.
Il corso di aggiornamento SPE 237 costituisce inoltre una delle unità didattiche previste all’interno dei percorsi professionalizzanti realizzati ai sensi della Legge 4/2013.
TAS123 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (600 ore)
TAS124 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (Corso Integrativo di 300 ore)
TAS125: Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (300 ore)
Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici
Le figure professionali del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici sono tra loro complementari ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione e livelli di responsabilità.
- Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici. La sua attività è finalizzata alla produzione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, sistemi di benchmarking e strumenti di supporto alle decisioni.
- Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici utilizza le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati alla rigenerazione sostenibile e al miglioramento della competitività ecosistemica dei centri storici.
Pur essendo principalmente orientato alla pianificazione strategica, alla governance territoriale e alla gestione dei processi di rigenerazione, il Manager possiede anche le competenze necessarie per svolgere attività di analisi e valutazione della competitività ecosistemica, potendo pertanto assumere, ove necessario, anche le funzioni proprie del Valutatore.
In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività ecosistemica; il Manager integra le competenze di valutazione con competenze avanzate di pianificazione strategica, governance territoriale, coordinamento e gestione dei processi di rigenerazione.
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