Cattedrale di Monreale
Descrizione

Cattedrale di Monreale

Bene segnalato in attesa di valutazione.

Monumento facente parte del sito multiseriale “Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità (WHL)

Anno di iscrizione nella WHL: 2015

La cattedrale di Santa Maria Nuova è stata costruita nel XII e XIII secolo per   volere di Guglielmo II d’Altavilla, re di Sicilia. La Cattedrale è famosa in tutto il mondo per i ricchi mosaici bizantini che ne decorano l’interno.

Dopo la costruzione, la cattedrale è stata più volte modificata. Nel Cinquecento, su progetto di Giovanni Domenico Gagini e Fazio Gagini, venne costruito il portico lungo il fianco sinistro, mentre quello della facciata principale fu aggiunto solo successivamente nel XVIII secolo. Sempre nel Cinquecento fu realizzata gran parte del pavimento interno. Tra il 1816 ed il 1837 fu ricostruito il soffitto distrutto da un incendio.

La facciata è chiusa ai lati da due torri campanarie, delle quali quella di sinistra rimasta incompiuta al primo ordine. L’ingresso è preceduto dal portico settecentesco, in stile barocco. Nella parte superiore della facciata, terminante con un basso timpano triangolare, si apre una monofora ogivale incorniciata da una decorazione ad archetti ciechi intrecciati fra di loro.

L’interno, a croce latina è a tre navate, ognuna terminante con un abside semicircolare

I soffitti sono a travature scoperte dipinti nelle navate e a stalattiti di tipo arabo nella crociera.

Il presbiterio occupa interamente l’area della crociera, nella quale è cinto da transenne neogotiche, e dell’abside maggiore. Ospita, nella crociera, su due file gli stalli lignei del coro, in stile neogotico e, sotto l’arco absidale, contrapposti, il trono reale e la cattedra episcopale. L’altare maggiore barocco è opera di Luigi Valadier (1711).

Inserimento scheda: Heritage Sicilia

Fonte e Autore Foto: Ignazio Caloggero

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero

Contributi informativi:  Web, Regione Sicilia

Foto:  scheda citata

Bene inserito nell’Archivio Multimediale del Patrimonio Culturale Esoterico

Il bene è stato riconosciuto come bene che potrebbe potrebbe presentare caratteristiche riconducibili all’Esoterismo Culturale. Gruppo di appartenenza: A

Nota metodologica: 

I beni inseriti nell’archivio vengono suddivisi in tre gruppi, in base al loro livello di riconoscimento e documentazione:

  • Gruppo A – Bene segnalato: Comprende beni culturali segnalati come potenzialmente esoterici. Si tratta di una fase iniziale di osservazione, nella quale il bene è oggetto di studio, confronto delle fonti e valutazione critica.
  • Gruppo B – Bene riconosciuto: Include beni per i quali esistono studi e documentazioni attendibili che ne attestano l’appartenenza al Patrimonio Culturale Esoterico, ma che non sono ancora corredati dalla scheda esoterica completa.
  • Gruppo C – Bene documentato: Raccoglie beni pienamente riconosciuti e analizzati, accompagnati da una scheda esoterica dettagliata che ne illustra i significati simbolici, le chiavi di lettura e il contesto storico-culturale. È il livello più avanzato di documentazione all’interno dell’archivio.

Per garantire rigore e coerenza interpretativa, l’archivio si fonda su una metodologia rigorosa, volta a evitare l’inserimento indiscriminato di beni culturali. A tal fine, vengono adottati specifici strumenti di riconoscimento e un sistema di classificazione, illustrati nel progetto Archivio di Esoterismo Culturale, descritto nel sito esterno Itinerari Esperienziali, al quale si rimanda per l’approfondimento metodologico.

 

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