Palazzo Beneventano
Bene segnalato in attesa di valutazione.

In via Duca D’Aosta. Fu definito da Sir Anthony Blunt il più bel palazzo barocco di Sicilia, (“di un pallido colore giallo-oro che al sole acquista un’indescrivibile opulenza”). Il Palazzo ha una impostazione ad angolo su due fronti che si adattano alla conformazione del suolo in pendenza. Le due facciate sono legate da un possente cantonale barocco. In cima a questo svetta lo stemma coronato dei Beneventano decorato da due teste di mori. I balconi sono caratterizzati da mensole arricchite da bellissimi mascheroni considerati tra i più caratteristici del barocco ibleo.
Bene vincolato ai sensi della legge 1089/1939
scarica decreto:
| D.A. n. 638 del 15.03.1979 |
Inserimento scheda: Ignazio Caloggero
Foto: Ignazio Caloggero
Contributi informativi: Ignazio Caloggero, Web
Bene inserito nell’Archivio Multimediale del Patrimonio Culturale Esoterico
Il bene è stato riconosciuto come bene che potrebbe potrebbe presentare caratteristiche riconducibili all’Esoterismo Culturale. Gruppo di appartenenza: A
Nota metodologica:
I beni inseriti nell’archivio vengono suddivisi in tre gruppi, in base al loro livello di riconoscimento e documentazione:
- Gruppo A – Bene segnalato: Comprende beni culturali segnalati come potenzialmente esoterici. Si tratta di una fase iniziale di osservazione, nella quale il bene è oggetto di studio, confronto delle fonti e valutazione critica.
- Gruppo B – Bene riconosciuto: Include beni per i quali esistono studi e documentazioni attendibili che ne attestano l’appartenenza al Patrimonio Culturale Esoterico, ma che non sono ancora corredati dalla scheda esoterica completa.
- Gruppo C – Bene documentato: Raccoglie beni pienamente riconosciuti e analizzati, accompagnati da una scheda esoterica dettagliata che ne illustra i significati simbolici, le chiavi di lettura e il contesto storico-culturale. È il livello più avanzato di documentazione all’interno dell’archivio.
Per garantire rigore e coerenza interpretativa, l’archivio si fonda su una metodologia rigorosa, volta a evitare l’inserimento indiscriminato di beni culturali. A tal fine, vengono adottati specifici strumenti di riconoscimento e un sistema di classificazione, illustrati nel progetto Archivio di Esoterismo Culturale, descritto nel sito esterno Itinerari Esperienziali, al quale si rimanda per l’approfondimento metodologico.



