Convento dei Padri Liguorini Redentoristi
I portali e le porte sono sormontate da finestre e balconi sostenuti da mensole decorate.
Presso la zona centrale attraverso un atrio si accede alla chiesa di San Alfonso; al primo piano un corpo arretrato, parallelo e sfalsato ospita le celle del convento e il refettorio.
Abitato dai Padri Liquorini fino al 1860, fu sede del Circolo di Finanza fino al 1916; durante la I Guerra Mondiale divenne alloggio per le truppe militari; nel 1921 fu nuovamente abitato dai Liguorini rientrati dopo che erano stati mandati via nel 1860.
Dal 2010 casa museo degli arredi e delle collezioni d’arte della Casa dei Missionari Redentoristi di Agrigento, dal titolo: “Arredi e Collezioni dei Padri Liguorini di Agrigento. Tutela e Conservazione”. Si tratta di una collezione di arte raffigurativa del tardo barocco, frutto di donazioni e lasciti anche di privati. Tra queste, figurano quadri dell’artista palmese Domenico Provenzani, pittore di corte dei Tomasi di Lampedusa, dei quali fu anche abile ritrattista
Progetto MEC: Musei, Ecomusei e Centri di Interpretazione del Patrimonio Culturale
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