Donald R. Field e J. Alan Wagar

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Donald R. Field e J. Alan Wagar, sono ricercatori presso l’Università di Washington, noti per il loro contributo innovativo al campo dell’interpretazione del patrimonio. Nel loro articolo, “Visitor Groups and Interpretation in Parks and Other Outdoor Leisure Settings,” presentato alla Terza Conferenza Mondiale di Sociologia Rurale a Baton Rouge, Louisiana, e successivamente pubblicato nel 1973 e nel 1974[1], i due studiosi hanno introdotto un modello apparentemente alternativo alla gestione dei percorsi interpretativi, basato su cinque principi fondamentali.

Negli anni Settanta, con l’esplosione della ricreazione all’aperto negli USA, Field e Wagar portano nell’interpretazione un’attenzione sociologica: chi sono i visitatori, cosa cercano, come variano bisogni, linguaggi e tempi tra gruppi diversi. Il loro contributo:

  • sposta il focus dal “cosa dire” al “per chi e come dirlo”;
  • introduce l’idea di progettazione differenziata (non un solo percorso per tutti);
  • enfatizza valutazione e feedback come parti strutturali della gestione.

In sintesi: l’interpretazione efficace dipende dall’allineamento tra pubblico, contenuto, forma e contesto.

Di seguito i cinque principi dell’Interpretazione Donald R. Field e J. Alan Wagar messi in relazione (tra parentesi) con alcuni dei diciotto principi successivamente elaborati.

1) Diversità di visitatori e approcci interpretativi

Field e Wagar sottolineano come i visitatori di parchi e altre strutture per il tempo libero abbiano caratteristiche, interessi e aspettative diverse. Per questo motivo, è necessario progettare percorsi interpretativi che adottino una varietà di strategie, in modo da rispondere efficacemente ai bisogni di gruppi eterogenei.

Implicazioni progettuali

  • Segmentare (personas): “Famiglia tempo-breve”, “Classe curiosa”, “Escursionista informato”, “Turista fotografico”.
  • Offrire layer: pannelli “base” + QR con approfondimenti; tappe brevi + deviazioni più tecniche.
  • Multicanalità: segnaletica, audio-minipillole, micro-lab tattili, mappe visuali.

Questo principio anticipa l’importanza di un approccio su misura (Principio 14 dell’Interpretazione) che tenga conto del target di riferimento.

2) Atmosfera rilassata e piacevole

I visitatori cercano esperienze che offrano un momento di pausa e relax dalla routine quotidiana. Gli autori evidenziano l’importanza di creare ambienti che siano accoglienti e confortevoli, promuovendo un’atmosfera positiva e distensiva.

Implicazioni progettuali

  • Micro-comfort: sedute ombreggiate, fontanella, tappeti tattili sicuri, segnaletica non intrusiva.
  • Ritmo narrativo: alterna “pieni” (contenuto) e “vuoti” (respiri), punti panoramici/di ristoro.
  • Tono di voce positivo: invita più che ingrida (no cartelli “vietato” ovunque).

Questo principio è strettamente connesso all’idea di intrattenimento (Principio 9)

3) Informazioni interpretative gratificanti

Le esperienze interpretative devono fornire valore e soddisfazione ai visitatori.

Implicazioni progettuali

  • Progetta “momenti-chiave” (aha! moments): analogie, oggetti parlanti, domande potenti, storie locali.
  • Usa narrazioni brevi con unità di significato (un’idea forte per tappa).
  • Cura la connessione emotiva: persone, memorie, voci del luogo.

Questo implica che i contenuti proposti siano pertinenti, interessanti e capaci di generare una Connessione Emotiva (Principio 18).

4) Informazioni facilmente comprensibili

La semplicità e la chiarezza nella comunicazione sono fondamentali. I messaggi interpretativi devono essere accessibili a un pubblico eterogeneo, utilizzando un linguaggio semplice e diretto, in linea con il Principio 17 (Semplicità e coerenza comunicativa). Gli autori sottolineano l’importanza di evitare linguaggi troppo tecnici o complessi che potrebbero stancare una parte del pubblico.

Implicazioni progettuali

  • Plain language: frasi brevi, verbi attivi, tecnicismi spiegati.
  • Gerarchia visiva: titolo (1 idea), 60–90 parole, callout/illustrazione.
  • Leggibilità: caratteri ≥ 16–18 pt; contrasto cromatico; icone comprensibili.
  • Accessibilità: audio/QR, alt text, mappe ad alto contrasto, LIS se possibile.

5) Feedback dai visitatori

Il feedback è considerato un elemento da non trascurare per migliorare continuamente i percorsi interpretativi. La comunicazione bidirezionale tra interpreti e visitatori permette di valutare l’efficacia dei contenuti proposti e di apportare miglioramenti in base alle esigenze e alle reazioni del pubblico.

Implicazioni progettuali

  • Strumenti: QR con micro-sondaggi, sticker-vote al pannello, box fisico di idee, brevi interviste d’uscita.
  • Misura prima/dopo (pre-post): cosa sapevi/cosa porti a casa?
  • Ciclo PDCA (Plan–Do–Check–Act) trimestrale sui contenuti e la manutenzione.

Questo principio evidenzia l’importanza di un approccio relazionale (Principio 4).

[1] Nel 1973 in “Journal of Environmental Education», vol. 5, n. 1, 1973” e nel 1974 in “Guideline – a Pubblication of the park program Vol. 4 n° 2 MAR/APR 1974”.

Per una descrizione dei principi interpretativi si rimanda alla scheda : I 18 Principi della Heritage Interpretation 

 

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