Fattori e Indicatori per la Valutazione della Competitività Ecosistememica dei Centri Storici: Livello Base
A cura di Ignazio Caloggero
Il sistema dei fattori e degli indicatori della competitività ecosistemica può essere utilizzato secondo diversi livelli di applicazione e approfondimento metodologico, che vanno dalla Valutazione Orientativa Semplificata alla Valutazione Orientativa Ponderata, fino alla Misurazione Estesa della Competitività Ecosistemica, che rappresenta il livello più avanzato di applicazione del modello.
Livello Base
Il Livello Base comprende, nella versione iniziale, complessivamente 30 fattori della competitività ecosistemica distribuiti tra le principali macroaree del modello MICE-CS.
Pur rappresentando circa il 41% dei 73 fattori attualmente previsti dal modello completo, esso consente di coprire in modo equilibrato le principali dimensioni ecosistemiche del centro storico, offrendo una visione sufficientemente ampia e multidimensionale della competitività territoriale.
La struttura è stata progettata per garantire un equilibrio tra semplicità applicativa e capacità interpretativa, evitando sia l’eccessiva semplificazione sia la complessità tipica delle valutazioni più avanzate.
Ruolo del Livello Base nel Processo MICE-CS
Il Livello Base non deve essere interpretato come una versione ridotta del modello, bensì come una specifica modalità di applicazione progettata per rispondere a esigenze valutative differenti.
Esso rappresenta infatti il punto di ingresso naturale al sistema MICE-CS e consente di:
- ottenere una prima misurazione della competitività ecosistemica;
- individuare punti di forza e criticità del centro storico;
- supportare la definizione delle priorità strategiche;
- orientare le successive attività di approfondimento;
- fornire una base conoscitiva per la pianificazione della rigenerazione urbana.
Laddove necessario, i risultati ottenuti attraverso il Livello Base possono essere successivamente integrati mediante l’applicazione dei livelli intermedi o avanzati del modello, consentendo una progressiva crescita del livello di approfondimento e accuratezza della valutazione.
In questa prospettiva, il Livello Base costituisce uno strumento operativo agile ma metodologicamente solido, capace di fornire una rappresentazione significativa della competitività ecosistemica del centro storico e di supportare i processi decisionali orientati alla tutela della vitalità urbana, della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile del territorio storico.
Macroarea 1 – Aspettative Parti Interessate
2 fattori
ASP1. Analisi delle Aspettative delle Parti Interessate (8)
- Presenza di strumenti di rilevazione dei bisogni delle parti interessate;
- Frequenza delle attività di ascolto degli stakeholder;
- Livello di coinvolgimento delle diverse categorie di stakeholder;
- Presenza di sistemi di raccolta dei feedback territoriali;
- Aggiornamento periodico delle informazioni raccolte;
- Presenza di processi partecipativi strutturati;
- Capacità di utilizzo dei dati raccolti nei processi decisionali;
- Presenza di strumenti digitali di partecipazione e ascolto.
ASP2. Segmentazione della Domanda Territoriale (9)
- Identificazione delle differenti tipologie di domanda territoriale;
- Presenza di analisi della domanda residenziale;
- Presenza di analisi della domanda turistica;
- Presenza di analisi della domanda culturale;
- Presenza di analisi della domanda commerciale;
- Presenza di analisi della domanda sociale e relazionale;
- Presenza di analisi dei city users (persone che non risiedono stabilmente in un centro urbano ma che, per motivi di studio, lavoro o svago, vi si recano abitualmente);
- Presenza di sistemi di profilazione territoriale;
Macroarea 2 – Attrazioni (ATT)
3 fattori
ATT1. Patrimonio Culturale Certificato o Riconosciuto (9)
- Presenza di siti inseriti nella World Heritage List (WHL);
- Presenza di riconoscimenti UNESCO o analoghi;
- Presenza di siti inseriti nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale (ICH);
- Presenza di registri culturali ufficiali nazionali e regionali;
- Presenza di riconoscimenti territoriali e culturali;
- Presenza di produzioni tipiche certificate (DOP, IGP, PAT, DOC, ecc.);
- Presenza di siti naturali riconosciuti (SIC, ZPS, ZSC, Rete Natura 2000);
- Presenza di aree naturali protette o riconoscimenti ambientali;
- Presenza di patrimoni identitari formalmente riconosciuti.
ATT2. Identità Storica, Culturale e Differenziazione Territoriale (14)
- Presenza di luoghi cinematografici o televisivi riconoscibili;
- Presenza di miti, leggende e luoghi della memoria;
- Presenza di monumenti ad elevato valore identitario;
- Presenza di feste religiose, rituali e tradizioni locali;
- Presenza di elementi culturali o naturali caratterizzati da unicità territoriale;
- Presenza di patrimoni immateriali riconoscibili;
- Presenza di simboli identitari territoriali;
- Presenza di Centri di Interpretazione del Patrimonio Culturale;
- Presenza di elementi distintivi non replicabili;
- Differenziazione rispetto ad altri centri storici;
- Capacità del centro storico di esprimere una propria identità specifica;
- Presenza di elementi simbolici altamente riconoscibili;
- Percezione di autenticità territoriale;
- Coerenza tra identità storica e immagine contemporanea del territorio.
ATT3. Attrazioni Indotte, Esperienze Territoriali e Animazione Urbana (14)
- Presenza di festival e manifestazioni culturali;
- Presenza di eventi artistici, musicali e performativi;
- Presenza di attività culturali contemporanee;
- Presenza di iniziative artistiche e creative;
- Presenza di attività di animazione urbana;
- Presenza di percorsi tematici ed esperienziali;
- Presenza di esperienze territoriali partecipative;
- Presenza di esperienze immersive e interattive;
- Presenza di attività outdoor compatibili con il contesto storico;
- Utilizzo attivo degli spazi urbani;
- Coinvolgimento delle comunità locali nelle attività territoriali;
- Continuità temporale delle attività di animazione territoriale;
- Capacità delle esperienze territoriali di favorire partecipazione e coinvolgimento;
- Integrazione tra esperienze territoriali, patrimonio culturale e vita urbana.
Macroarea 3 – Risorse Urbane (RUR)
4 fattori
RUR1. Mobilità e Trasporti (12)
- Presenza di servizi di trasporto pubblico;
- Disponibilità di collegamenti urbani ed extraurbani;
- Presenza di sistemi integrati di mobilità;
- Disponibilità di servizi di car sharing, bike sharing e micromobilità;
- Disponibilità di parcheggi;
- Presenza di aree pedonali;
- Presenza di piste ciclabili e percorsi di mobilità dolce;
- Presenza di ascensori e sistemi di mobilità verticale urbana;
- Presenza di infrastrutture per la mobilità sostenibile;
- Presenza di colonnine di ricarica elettrica;
- Accessibilità del centro storico rispetto ai principali nodi di trasporto;
- Copertura territoriale dei servizi di mobilità.
RUR2. Spazi Pubblici (11)
- Presenza di piazze e spazi pubblici accessibili;
- Livello di manutenzione degli spazi pubblici;
- Presenza di aree di aggregazione;
- Fruibilità delle piazze e degli spazi urbani;
- Presenza e qualità del verde urbano;
- Comfort urbano percepito;
- Presenza e accessibilità di bagni pubblici;
- Accessibilità degli spazi collettivi;
- Disponibilità di spazi per attività sociali e culturali;
- Distribuzione territoriale degli spazi pubblici;
- Utilizzo degli spazi pubblici da parte delle diverse categorie di utenti.
RUR3. Arredo Urbano e Decoro (9)
- Qualità dell’arredo urbano;
- Livello di manutenzione urbana;
- Coerenza estetica degli elementi urbani;
- Pulizia e decoro urbano;
- Qualità dell’illuminazione pubblica;
- Presenza di elementi di degrado urbano;
- Coerenza dell’arredo con il contesto storico;
- Presenza di interventi di valorizzazione urbana;
- Qualità estetica percepita degli spazi urbani.
RUR5. Servizi Pubblici e di Prossimità (12)
- Presenza di servizi sanitari;
- Presenza di servizi educativi;
- Presenza di servizi amministrativi;
- Presenza di servizi sociali;
- Presenza di servizi di prossimità;
- Accessibilità dei servizi essenziali;
- Distribuzione territoriale dei servizi;
- Copertura territoriale dei servizi pubblici;
- Disponibilità di servizi per anziani, famiglie e persone con bisogni speciali;
- Presenza di sportelli e punti di accesso ai servizi;
- Facilità di accesso ai servizi pubblici;
- Adeguatezza dei servizi rispetto ai bisogni della comunità residente.
Macroarea 4 – Offerta (OFF)
2 fattori
OFF1. Diversificazione dell’Offerta (8)
- Varietà delle attività e dei servizi presenti;
- Equilibrio tra offerta culturale, sociale, commerciale e ricreativa;
- Presenza di offerte rivolte a differenti categorie di utenti;
- Diversificazione delle opportunità di fruizione;
- Presenza di offerte per differenti fasce d’età e bisogni;
- Equilibrio tra funzioni permanenti e temporanee;
- Capacità del territorio di offrire utilizzi differenziati dello spazio urbano;
- Presenza di attività compatibili con la vita quotidiana del centro storico.
OFF3. Integrazione dell’Offerta Territoriale (9)
- Integrazione tra offerta culturale, sociale e territoriale;
- Coordinamento tra attività territoriali;
- Presenza di reti territoriali dell’offerta;
- Complementarità tra servizi e attività;
- Integrazione tra servizi, attività e spazi urbani;
- Capacità del territorio di offrire modalità integrate di fruizione;
- Coordinamento tra operatori territoriali;
- Coerenza tra offerta territoriale e identità urbana;
- Continuità funzionale e relazionale dell’offerta.
Macro Area 5 – Qualità Totale del Centro Storico (QT-CS)
Area Qualità tecnica (QTT)
1 fattore
QTT5. Affidabilità e Sicurezza del Sistema Urbano (9)
- Percezione di sicurezza urbana;
- Sicurezza percepita negli spazi pubblici;
- Presenza di sistemi di monitoraggio e controllo del territorio;
- Presenza di programmi di prevenzione del rischio urbano;
- Capacità di gestione delle emergenze territoriali;
- Capacità di risposta alle situazioni di crisi;
- Presenza di piani di sicurezza urbana;
- Livello di illuminazione degli spazi pubblici;
- Livello di degrado percepito negli spazi urbani;
Area Qualità relazionale (QTR)
2 fattori
QTR3. Accoglienza Urbana (9)
- Percezione della qualità dell’accoglienza urbana;
- Percezione di ospitalità del centro storico;
- Percezione di comfort urbano;
- Percezione di benessere negli spazi pubblici;
- Percezione di cura dell’ambiente urbano;
- Facilità di permanenza e utilizzo degli spazi urbani;
- Percezione della gradevolezza complessiva del centro storico;
- Percezione della qualità dell’esperienza urbana;
- Livello di soddisfazione rispetto all’ambiente urbano.
QTR5. Comunicazione Urbana (10)
- Chiarezza delle informazioni territoriali;
- Facilità di orientamento nel centro storico;
- Accessibilità delle informazioni per residenti e visitatori;
- Coordinamento della comunicazione territoriale;
- Percezione della qualità dell’informazione urbana;
- Facilità di reperimento delle informazioni utili;
- Comprensibilità della comunicazione territoriale;
- Coerenza dei messaggi comunicativi del territorio;
- Capacità della comunicazione urbana di favorire la fruizione del centro storico;
- Soddisfazione degli utenti rispetto all’informazione territoriale.
Area Qualità Organizzativa (QTO)
1 fattore
QTO3. Accessibilità Generale (15)
- Facilità di accesso ai servizi del centro storico;
- Disponibilità e reperibilità delle informazioni territoriali;
- Chiarezza delle informazioni relative a servizi, attività e opportunità;
- Facilità di orientamento nel centro storico;
- Accessibilità dei servizi territoriali;
- Chiarezza degli orari di apertura e delle modalità di fruizione;
- Facilità di contatto con enti, operatori e servizi;
- Disponibilità di sistemi informativi territoriali;
- Accessibilità digitale delle informazioni;
- Semplicità delle procedure amministrative e operative;
- Coordinamento e integrazione tra servizi territoriali;
- Continuità e chiarezza della segnaletica informativa;
- Facilità di utilizzo dei servizi territoriali;
- Percezione generale della fruibilità del centro storico;
- Livello di soddisfazione delle parti interessate rispetto all’accessibilità dei servizi e delle opportunità territoriali.
Area Qualità Sociale (QTS)
2 fattori
QTS1. Tutela del Patrimonio, dell’Identità e della Vivibilità (10)
- Presenza di strumenti di tutela del patrimonio culturale e urbano;
- Stato di conservazione del patrimonio storico e architettonico;
- Presenza di misure per la tutela dell’identità territoriale;
- Presenza di iniziative per la conservazione del patrimonio immateriale;
- Tutela delle attività tradizionali e del commercio storico;
- Presenza di strategie contro la perdita di autenticità territoriale;
- Presenza di programmi di educazione al patrimonio culturale;
- Presenza di misure di prevenzione del degrado urbano;
- Percezione della tutela dell’identità del centro storico;
- Percezione dell’equilibrio tra valorizzazione e conservazione.
QTS3. Sostenibilità Ecosistemica (14)
- Sostenibilità della mobilità urbana;
- Qualità ambientale percepita;
- Riduzione degli impatti ambientali;
- Presenza di pratiche di economia circolare;
- Utilizzo di energie rinnovabili;
- Presenza di strategie di riduzione dell’inquinamento;
- Gestione sostenibile delle risorse urbane;
- Presenza di politiche di sostenibilità territoriale;
- Efficienza nell’utilizzo delle risorse;
- Tutela delle risorse naturali e paesaggistiche;
- Equilibrio tra sviluppo e conservazione del territorio;
- Capacità del territorio di ridurre gli sprechi;
- Presenza di iniziative di sensibilizzazione ambientale;
- Capacità di adattamento ai cambiamenti ambientali e climatici;
- Percezione della sostenibilità del centro storico.
Macroarea 7 – Sistema di Governance e Management del Centro Storico (GOV)
3 fattori
GOV1. Visione Strategica del Centro Storico (10)
- Presenza di una visione condivisa del futuro del centro storico;
- Presenza di una strategia integrata per il centro storico;
- Definizione di obiettivi strategici condivisi;
- Presenza di scenari di sviluppo di medio-lungo periodo;
- Coerenza tra strategie urbane e territoriali;
- Presenza di documenti programmatici di lungo periodo;
- Integrazione tra tutela, sviluppo e qualità della vita;
- Presenza di strategie di rigenerazione ecosistemica;
- Coerenza tra pianificazione e identità territoriale;
- Capacità di aggiornamento delle strategie territoriali.
GOV3. Partecipazione e Governance Collaborativa (12)
- Coinvolgimento della comunità residente nei processi decisionali;
- Partecipazione delle associazioni territoriali;
- Coinvolgimento degli operatori economici;
- Coinvolgimento degli operatori culturali;
- Coinvolgimento dei proprietari immobiliari;
- Coinvolgimento dei city users e degli altri fruitori del territorio;
- Presenza di processi partecipativi strutturati;
- Presenza di pratiche di co-progettazione territoriale;
- Presenza di strumenti di partecipazione civica;
- Continuità del dialogo tra istituzioni e territorio;
- Livello di collaborazione tra stakeholder;
- Capacità di costruzione di consenso territoriale.
GOV5. Integrazione delle Politiche Territoriali (10)
- Integrazione tra politiche culturali e urbanistiche;
- Integrazione tra sviluppo economico e sostenibilità territoriale;
- Coordinamento tra turismo e qualità della vita;
- Coerenza tra politiche sociali e territoriali;
- Presenza di strategie integrate per il centro storico;
- Livello di frammentazione gestionale;
- Gestione integrata delle problematiche territoriali;
- Coordinamento tra pianificazione urbana e valorizzazione culturale;
- Presenza di strumenti di integrazione intersettoriale;
- Capacità di costruzione di sinergie tra politiche differenti.
Macroarea 8 – Comunità Residente e Capitale Relazionale (COM)
4 fattori
COM1. Presenza e Stabilità della Comunità Residente (10)
- Andamento della popolazione residente;
- Presenza di residenti permanenti;
- Stabilità della popolazione nel tempo;
- Permanenza delle famiglie residenti;
- Presenza di fenomeni di spopolamento residenziale;
- Presenza di nuove residenzialità permanenti;
- Equilibrio tra residenza stabile e residenza temporanea;
- Continuità dell’utilizzo residenziale del centro storico;
- Tasso di sostituzione della popolazione residente;
- Capacità del centro storico di attrarre nuovi residenti permanenti.
COM2. Coesione Sociale (10)
- Livello di coesione sociale percepita;
- Qualità delle relazioni di vicinato;
- Presenza di reti sociali locali;
- Presenza di iniziative comunitarie;
- Collaborazione tra gruppi sociali differenti;
- Presenza di pratiche di mutualità e supporto comunitario;
- Continuità delle relazioni sociali;
- Percezione della solidarietà comunitaria;
- Capacità della comunità di affrontare problemi collettivi;
- Livello di collaborazione tra residenti.
COM3. Senso di Appartenenza e Identità Comunitaria (10)
- Percezione di appartenenza al centro storico;
- Orgoglio identitario della comunità residente;
- Coinvolgimento nelle tradizioni locali;
- Partecipazione alle attività identitarie;
- Continuità delle pratiche culturali comunitarie;
- Percezione dell’identità comunitaria;
- Livello di riconoscimento simbolico del centro storico;
- Trasmissione intergenerazionale delle tradizioni locali;
- Percezione dell’autenticità territoriale;
- Attaccamento al luogo di residenza.
COM6. Fiducia Sociale e Relazionale (10)
- Livello di fiducia tra residenti;
- Fiducia nelle istituzioni territoriali;
- Percezione della solidarietà comunitaria;
- Presenza di relazioni di supporto reciproco;
- Livello di cooperazione sociale;
- Presenza di pratiche collaborative territoriali;
- Fiducia nei servizi territoriali;
- Percezione della qualità relazionale della comunità;
- Disponibilità alla collaborazione tra cittadini;
- Livello di fiducia nel futuro del centro storico.
Macroarea 9 – Tessuto Economico Locale ed Economia di Prossimità (ECO)
3 fattori
ECO1. Diversificazione del Tessuto Economico (10)
- Varietà delle attività economiche presenti;
- Equilibrio tra differenti settori economici;
- Presenza di economie complementari;
- Diversificazione delle funzioni commerciali;
- Presenza di attività compatibili con il contesto storico urbano;
- Assenza di fenomeni di monocultura economica;
- Equilibrio tra attività permanenti e stagionali;
- Capacità del territorio di mantenere pluralità funzionale;
- Equilibrio tra economia locale ed economia turistica;
- Diversificazione delle fonti di reddito territoriale.
ECO2. Commercio di Prossimità (9)
- Presenza di attività commerciali di prossimità;
- Presenza di esercizi alimentari e servizi essenziali;
- Distribuzione equilibrata delle attività commerciali;
- Accessibilità delle attività quotidiane;
- Continuità delle funzioni commerciali di base;
- Presenza di servizi economici utili alla comunità residente;
- Copertura dei bisogni quotidiani della popolazione residente;
- Equilibrio tra commercio turistico e commercio di prossimità;
- Stabilità delle attività commerciali di base.
ECO8. Stabilità e Resilienza Economica (9)
- Stabilità delle attività economiche nel tempo;
- Capacità del sistema economico di adattarsi ai cambiamenti;
- Livello di chiusura delle attività economiche;
- Presenza di locali sfitti;
- Capacità di contrastare la desertificazione commerciale;
- Continuità delle funzioni economiche urbane;
- Capacità di recupero dopo crisi economiche;
- Resilienza del tessuto economico locale;
- Capacità di mantenere servizi e attività essenziali.
Macroarea 10 – Vitalità Urbana e Resilienza del Centro Storico (VIT)
3 fattori
VIT1. Vitalità Urbana Quotidiana (9)
- Presenza continua di persone negli spazi urbani;
- Utilizzo quotidiano del centro storico;
- Intensità di utilizzo dello spazio pubblico;
- Presenza di vita urbana nelle diverse fasce orarie;
- Presenza di frequentazione intergenerazionale;
- Continuità della presenza urbana nelle diverse stagioni;
- Frequenza delle attività sociali spontanee;
- Percezione di vivacità urbana;
- Presenza di utilizzo diffuso degli spazi pubblici.
VIT2.Equilibrio Funzionale del Centro Storico (9)
- Equilibrio tra funzioni residenziali, economiche e turistiche;
- Presenza di funzioni urbane diversificate;
- Equilibrio tra vita locale e flussi turistici;
- Presenza di servizi destinati sia ai residenti sia ai visitatori;
- Assenza di squilibri funzionali significativi;
- Compatibilità tra funzioni economiche e qualità della vita urbana;
- Equilibrio tra utilizzo diurno e serale del centro storico;
- Integrazione tra attività quotidiane e attrattività territoriale;
- Capacità del centro storico di mantenere pluralità funzionale.
VIT5. Capacità di Contrasto alla Desertificazione Urbana (9)
- Presenza di strategie di contrasto alla desertificazione urbana;
- Riduzione dei locali sfitti;
- Mantenimento delle attività di prossimità;
- Continuità delle funzioni residenziali;
- Recupero degli spazi inutilizzati;
- Presenza di interventi di rigenerazione urbana;
- Presenza di politiche di riattivazione degli spazi urbani;
- Riduzione delle aree sottoutilizzate;
- Capacità di recupero delle funzioni urbane perdute.
Approfondimenti e percorsi formativi
Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce la lettura del volume Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e/o la frequenza dei seguenti percorsi formativi:
SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online) : Il corso di aggiornamento approfondisce il paradigma della competitività ecosistemica dei centri storici, analizzando i processi di desertificazione urbana, le metodologie di valutazione della competitività ecosistemica, il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e le principali strategie di rigenerazione ecosistemica.
Il corso di aggiornamento SPE 237 costituisce inoltre una delle unità didattiche previste all’interno dei percorsi professionalizzanti realizzati ai sensi della Legge 4/2013.
TAS123 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (600 ore)
TAS124 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (Corso Integrativo di 300 ore)
TAS125: Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (300 ore)
Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici
Le figure professionali del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici sono tra loro complementari ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione e livelli di responsabilità.
- Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici. La sua attività è finalizzata alla produzione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, sistemi di benchmarking e strumenti di supporto alle decisioni.
- Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici utilizza le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati alla rigenerazione sostenibile e al miglioramento della competitività ecosistemica dei centri storici.
Pur essendo principalmente orientato alla pianificazione strategica, alla governance territoriale e alla gestione dei processi di rigenerazione, il Manager possiede anche le competenze necessarie per svolgere attività di analisi e valutazione della competitività ecosistemica, potendo pertanto assumere, ove necessario, anche le funzioni proprie del Valutatore.
In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività ecosistemica; il Manager integra le competenze di valutazione con competenze avanzate di pianificazione strategica, governance territoriale, coordinamento e gestione dei processi di rigenerazione.
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