Fattori e Indicatori per la Valutazione della Competitività Ecosistememica dei Centri Storici: Livello Intermedio
Livello Intermedio 

Il sistema dei fattori e degli indicatori della competitività ecosistemica può essere utilizzato secondo diversi livelli di applicazione e approfondimento metodologico, che vanno dalla Valutazione Orientativa Semplificata  alla Valutazione Orientativa Ponderata, fino alla Misurazione Estesa della Competitività Ecosistemica, che rappresenta il livello più avanzato di applicazione del modello.

Livello Intermedio 

Il Livello Intermedio rappresenta una modalità di applicazione del Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) caratterizzata da un livello di approfondimento superiore rispetto al Livello Base e finalizzata a fornire una valutazione più articolata e multidimensionale della competitività ecosistemica del centro storico.

Esso è stato concepito per supportare attività di analisi strategica, pianificazione territoriale, auditing preliminare, monitoraggio della competitività ecosistemica e predisposizione di programmi e piani di rigenerazione urbana sostenibile.

Criteri di Selezione dei Fattori

La selezione dei fattori inclusi nel Livello Intermedio è stata effettuata mantenendo integralmente i fattori previsti dal Livello Base e introducendo ulteriori elementi di analisi finalizzati ad ampliare la capacità interpretativa del modello.

In particolare, sono stati aggiunti i fattori che consentono di approfondire:

  • la qualità urbana e territoriale;
  • la governance del centro storico;
  • le dinamiche sociali e comunitarie;
  • il sistema economico locale;
  • il contesto territoriale di riferimento;
  • la resilienza urbana;
  • la sostenibilità ecosistemica;
  • l’integrazione tra le diverse componenti del sistema territoriale.

Sono stati invece rinviati al Livello Olistico i fattori maggiormente specialistici, quelli che richiedono procedure avanzate di raccolta ed elaborazione dei dati e quelli principalmente orientati ad attività di benchmarking, auditing avanzato e ricerca applicata.

Struttura del Livello Intermedio

Il Livello Intermedio comprende complessivamente 55 fattori di qualità distribuiti nelle dieci macroaree del modello MICE-CS.

Esso rappresenta circa il 75% dei fattori previsti dal modello completo e consente di analizzare in modo sufficientemente approfondito le principali dimensioni ecosistemiche che influenzano la competitività del centro storico.

La struttura è stata progettata per garantire un equilibrio tra approfondimento analitico e sostenibilità operativa della valutazione, offrendo un livello di dettaglio significativamente superiore rispetto al Livello Base senza raggiungere la complessità metodologica del Livello Olistico.

Per tali caratteristiche, il Livello Intermedio costituisce il livello di applicazione consigliato per la maggior parte delle attività di valutazione, pianificazione e monitoraggio della competitività ecosistemica dei centri storici.

Macroarea 1 – Aspettative Parti Interessate

2 fattori 

ASP1. Analisi delle Aspettative delle Parti Interessate (8)

  • Presenza di strumenti di rilevazione dei bisogni delle parti interessate;
  • Frequenza delle attività di ascolto degli stakeholder;
  • Livello di coinvolgimento delle diverse categorie di stakeholder;
  • Presenza di sistemi di raccolta dei feedback territoriali;
  • Aggiornamento periodico delle informazioni raccolte;
  • Presenza di processi partecipativi strutturati;
  • Capacità di utilizzo dei dati raccolti nei processi decisionali;
  • Presenza di strumenti digitali di partecipazione e ascolto.

ASP2. Segmentazione della Domanda Territoriale (9)

  • Identificazione delle differenti tipologie di domanda territoriale;
  • Presenza di analisi della domanda residenziale;
  • Presenza di analisi della domanda turistica;
  • Presenza di analisi della domanda culturale;
  • Presenza di analisi della domanda commerciale;
  • Presenza di analisi della domanda sociale e relazionale;
  • Presenza di analisi dei city users (persone che non risiedono stabilmente in un centro urbano ma che, per motivi di studio, lavoro o svago, vi si recano abitualmente);
  • Presenza di sistemi di profilazione territoriale;

Macroarea 2 – Attrazioni (ATT)

5 fattori 

ATT1. Patrimonio Culturale Certificato o Riconosciuto (9)

  • Presenza di siti inseriti nella World Heritage List (WHL);
  • Presenza di riconoscimenti UNESCO o analoghi;
  • Presenza di siti inseriti nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale (ICH);
  • Presenza di registri culturali ufficiali nazionali e regionali;
  • Presenza di riconoscimenti territoriali e culturali;
  • Presenza di produzioni tipiche certificate (DOP, IGP, PAT, DOC, ecc.);
  • Presenza di siti naturali riconosciuti (SIC, ZPS, ZSC, Rete Natura 2000);
  • Presenza di aree naturali protette o riconoscimenti ambientali;
  • Presenza di patrimoni identitari formalmente riconosciuti.

ATT2. Identità Storica, Culturale e Differenziazione Territoriale (14)

  • Presenza di luoghi cinematografici o televisivi riconoscibili;
  • Presenza di miti, leggende e luoghi della memoria;
  • Presenza di monumenti ad elevato valore identitario;
  • Presenza di feste religiose, rituali e tradizioni locali;
  • Presenza di elementi culturali o naturali caratterizzati da unicità territoriale;
  • Presenza di patrimoni immateriali riconoscibili;
  • Presenza di simboli identitari territoriali;
  • Presenza di Centri di Interpretazione del Patrimonio Culturale;
  • Presenza di elementi distintivi non replicabili;
  • Differenziazione rispetto ad altri centri storici;
  • Capacità del centro storico di esprimere una propria identità specifica;
  • Presenza di elementi simbolici altamente riconoscibili;
  • Percezione di autenticità territoriale;
  • Coerenza tra identità storica e immagine contemporanea del territorio.

ATT3. Attrazioni Indotte, Esperienze Territoriali e Animazione Urbana (14)

  • Presenza di festival e manifestazioni culturali;
  • Presenza di eventi artistici, musicali e performativi;
  • Presenza di attività culturali contemporanee;
  • Presenza di iniziative artistiche e creative;
  • Presenza di attività di animazione urbana;
  • Presenza di percorsi tematici ed esperienziali;
  • Presenza di esperienze territoriali partecipative;
  • Presenza di esperienze immersive e interattive;
  • Presenza di attività outdoor compatibili con il contesto storico;
  • Utilizzo attivo degli spazi urbani;
  • Coinvolgimento delle comunità locali nelle attività territoriali;
  • Continuità temporale delle attività di animazione territoriale;
  • Capacità delle esperienze territoriali di favorire partecipazione e coinvolgimento;
  • Integrazione tra esperienze territoriali, patrimonio culturale e vita urbana.

ATT4. Artigianato e Produzioni Tipiche (8)

  • Presenza di produzioni tipiche identitarie;
  • Presenza di attività artigianali tradizionali;
  • Continuità delle produzioni locali;
  • Presenza di botteghe storiche;
  • Visibilità delle produzioni tipiche nel centro storico;
  • Presenza di laboratori aperti e attività dimostrative;
  • Trasmissione delle competenze tradizionali;
  • Integrazione tra produzioni tipiche ed esperienza territoriale.

ATT5. Integrazione Sistemica delle Attrazioni (9)

  • Integrazione tra attrazioni culturali e funzioni urbane;
  • Collegamento tra patrimonio materiale e immateriale;
  • Presenza di reti culturali territoriali;
  • Coordinamento tra attrazioni, eventi e offerta territoriale;
  • Integrazione tra attrazioni e identità urbana;
  • Presenza di itinerari integrati;
  • Coordinamento tra attori culturali e territoriali;
  • Capacità di costruzione di esperienze territoriali integrate;
  • Relazione tra attrazioni e vita quotidiana del centro storico.

Macroarea 3 – Risorse Urbane (RUR)

5 fattori 

RUR1. Mobilità e Trasporti (12)

  • Presenza di servizi di trasporto pubblico;
  • Disponibilità di collegamenti urbani ed extraurbani;
  • Presenza di sistemi integrati di mobilità;
  • Disponibilità di servizi di car sharing, bike sharing e micromobilità;
  • Disponibilità di parcheggi;
  • Presenza di aree pedonali;
  • Presenza di piste ciclabili e percorsi di mobilità dolce;
  • Presenza di ascensori e sistemi di mobilità verticale urbana;
  • Presenza di infrastrutture per la mobilità sostenibile;
  • Presenza di colonnine di ricarica elettrica;
  • Accessibilità del centro storico rispetto ai principali nodi di trasporto;
  • Copertura territoriale dei servizi di mobilità.

RUR2. Spazi Pubblici (11)

  • Presenza di piazze e spazi pubblici accessibili;
  • Livello di manutenzione degli spazi pubblici;
  • Presenza di aree di aggregazione;
  • Fruibilità delle piazze e degli spazi urbani;
  • Presenza e qualità del verde urbano;
  • Comfort urbano percepito;
  • Presenza e accessibilità di bagni pubblici;
  • Accessibilità degli spazi collettivi;
  • Disponibilità di spazi per attività sociali e culturali;
  • Distribuzione territoriale degli spazi pubblici;
  • Utilizzo degli spazi pubblici da parte delle diverse categorie di utenti.

RUR3. Arredo Urbano e Decoro (9)

  • Qualità dell’arredo urbano;
  • Livello di manutenzione urbana;
  • Coerenza estetica degli elementi urbani;
  • Pulizia e decoro urbano;
  • Qualità dell’illuminazione pubblica;
  • Presenza di elementi di degrado urbano;
  • Coerenza dell’arredo con il contesto storico;
  • Presenza di interventi di valorizzazione urbana;
  • Qualità estetica percepita degli spazi urbani.

RUR4. Dotazioni Tecnologiche e Digitali (8)

  • Copertura delle reti digitali;
  • Disponibilità di connessione internet pubblica;
  • Presenza di servizi digitali territoriali;
  • Digitalizzazione dei servizi urbani;
  • Accessibilità digitale delle informazioni territoriali;
  • Presenza di sistemi digitali per orientamento e fruizione urbana;
  • Integrazione tecnologica dei servizi territoriali;
  • Disponibilità di strumenti digitali per residenti e visitatori.

RUR5. Servizi Pubblici e di Prossimità (12)

  • Presenza di servizi sanitari;
  • Presenza di servizi educativi;
  • Presenza di servizi amministrativi;
  • Presenza di servizi sociali;
  • Presenza di servizi di prossimità;
  • Accessibilità dei servizi essenziali;
  • Distribuzione territoriale dei servizi;
  • Copertura territoriale dei servizi pubblici;
  • Disponibilità di servizi per anziani, famiglie e persone con bisogni speciali;
  • Presenza di sportelli e punti di accesso ai servizi;
  • Facilità di accesso ai servizi pubblici;
  • Adeguatezza dei servizi rispetto ai bisogni della comunità residente.

Macroarea 4 – Offerta (OFF)

3 fattori 

OFF1. Diversificazione dell’Offerta (8)

  • Varietà delle attività e dei servizi presenti;
  • Equilibrio tra offerta culturale, sociale, commerciale e ricreativa;
  • Presenza di offerte rivolte a differenti categorie di utenti;
  • Diversificazione delle opportunità di fruizione;
  • Presenza di offerte per differenti fasce d’età e bisogni;
  • Equilibrio tra funzioni permanenti e temporanee;
  • Capacità del territorio di offrire utilizzi differenziati dello spazio urbano;
  • Presenza di attività compatibili con la vita quotidiana del centro storico.

OFF2. Offerta Formativa e Culturale (8)

  • Presenza di attività formative ed educative;
  • Presenza di laboratori culturali e territoriali;
  • Coinvolgimento delle comunità locali nelle attività culturali;
  • Presenza di attività di educazione al patrimonio;
  • Continuità delle iniziative culturali;
  • Presenza di attività culturali partecipative;
  • Accessibilità delle attività formative e culturali;
  • Presenza di reti culturali territoriali.

OFF3. Integrazione dell’Offerta Territoriale (9)

  • Integrazione tra offerta culturale, sociale e territoriale;
  • Coordinamento tra attività territoriali;
  • Presenza di reti territoriali dell’offerta;
  • Complementarità tra servizi e attività;
  • Integrazione tra servizi, attività e spazi urbani;
  • Capacità del territorio di offrire modalità integrate di fruizione;
  • Coordinamento tra operatori territoriali;
  • Coerenza tra offerta territoriale e identità urbana;
  • Continuità funzionale e relazionale dell’offerta.

Macro Area 5 – Qualità Totale del Centro Storico (QT-CS)

Area Qualità tecnica (QTT)

3 fattori 

QTT1. Competenza (7)

  • Presenza di personale con professionalità riconosciute nei ruoli chiave;
  • Presenza di figure professionali qualificate nei servizi territoriali;
  • Livello di formazione degli operatori;
  • Presenza di attività di aggiornamento professionale;
  • Capacità di gestione delle relazioni con le parti interessate;
  • Tasso di reclami o segnalazioni imputabili alla competenza del personale;
  • Presenza di competenze specialistiche nei servizi culturali, turistici e territoriali.

QTT3. Affidabilità Territoriale (13)

  • Continuità dei servizi pubblici essenziali;
  • Affidabilità dei sistemi di trasporto;
  • Regolarità dei trasporti pubblici;
  • Regolarità delle funzioni urbane;
  • Continuità delle funzioni urbane;
  • Continuità dell’accesso ai servizi essenziali;
  • Stabilità delle attività e delle funzioni strategiche;
  • Capacità del sistema urbano di garantire continuità operativa delle funzioni territoriali;
  • Capacità del sistema urbano di mantenere operativi i servizi nel tempo;
  • Capacità di risposta alle criticità che possono interrompere la continuità dei servizi;
  • Capacità di mantenere i servizi durante situazioni di emergenza;
  • Percezione di affidabilità del sistema urbano;
  • Livello di fiducia nella continuità dei servizi e delle funzioni territoriali.

QTT5. Affidabilità e Sicurezza del Sistema Urbano (9)

  • Percezione di sicurezza urbana;
  • Sicurezza percepita negli spazi pubblici;
  • Presenza di sistemi di monitoraggio e controllo del territorio;
  • Presenza di programmi di prevenzione del rischio urbano;
  • Capacità di gestione delle emergenze territoriali;
  • Capacità di risposta alle situazioni di crisi;
  • Presenza di piani di sicurezza urbana;
  • Livello di illuminazione degli spazi pubblici;
  • Livello di degrado percepito negli spazi urbani;

Area Qualità relazionale (QTR)

3 fattori 

QTR1. Cortesia (8)

  • Tasso di reclami o segnalazioni imputabili a comportamenti scortesi;
  • Feedback delle parti interessate sulla qualità relazionale degli operatori;
  • Percezione della cortesia e disponibilità degli operatori territoriali;
  • Qualità delle relazioni tra utenti e operatori;
  • Percezione del clima relazionale del centro storico;
  • Capacità di ascolto e assistenza relazionale;
  • Presenza di pratiche orientate alla qualità relazionale;
  • Livello di soddisfazione rispetto alle relazioni interpersonali.

QTR3. Accoglienza Urbana (9)

  • Percezione della qualità dell’accoglienza urbana;
  • Percezione di ospitalità del centro storico;
  • Percezione di comfort urbano;
  • Percezione di benessere negli spazi pubblici;
  • Percezione di cura dell’ambiente urbano;
  • Facilità di permanenza e utilizzo degli spazi urbani;
  • Percezione della gradevolezza complessiva del centro storico;
  • Percezione della qualità dell’esperienza urbana;
  • Livello di soddisfazione rispetto all’ambiente urbano.

QTR5. Comunicazione Urbana (10)

  • Chiarezza delle informazioni territoriali;
  • Facilità di orientamento nel centro storico;
  • Accessibilità delle informazioni per residenti e visitatori;
  • Coordinamento della comunicazione territoriale;
  • Percezione della qualità dell’informazione urbana;
  • Facilità di reperimento delle informazioni utili;
  • Comprensibilità della comunicazione territoriale;
  • Coerenza dei messaggi comunicativi del territorio;
  • Capacità della comunicazione urbana di favorire la fruizione del centro storico;
  • Soddisfazione degli utenti rispetto all’informazione territoriale.

Area Qualità Organizzativa (QTO)

4 fattori 

QTO1. Tempestività (14)

  • Tempi di risposta dei servizi pubblici;
  • Rapidità nella gestione delle segnalazioni urbane;
  • Tempestività degli interventi di manutenzione;
  • Tempi di attesa dei servizi territoriali;
  • Rapidità delle informazioni fornite agli utenti;
  • Tempestività delle procedure amministrative;
  • Efficienza nella gestione delle emergenze urbane;
  • Capacità di risposta alle criticità territoriali;
  • Tempestività nell’attivazione di misure correttive;
  • Tempo medio di risoluzione delle problematiche segnalate;
  • Percezione dell’efficienza e della reattività dei servizi urbani;
  • Livello di soddisfazione rispetto ai tempi di risposta dei servizi;
  • Tasso di reclami, lamentele o segnalazioni riguardanti ritardi nella fornitura dei servizi;
  • Feedback delle parti interessate relativi alla tempestività dei servizi ricevuti.

QTO2. Continuità (14)

  • Continuità dei servizi pubblici essenziali;
  • Continuità delle attività commerciali e di prossimità;
  • Stabilità degli orari dei servizi urbani;
  • Continuità dell’accessibilità urbana;
  • Regolarità del trasporto pubblico;
  • Continuità della manutenzione urbana;
  • Continuità delle attività culturali e sociali;
  • Continuità della vita urbana nelle diverse stagioni;
  • Continuità delle funzioni amministrative e informative;
  • Stabilità dei servizi destinati alla comunità residente;
  • Frequenza delle interruzioni dei servizi essenziali;
  • Capacità del sistema urbano di garantire continuità operativa durante situazioni critiche;
  • Percezione della continuità e dell’affidabilità dei servizi territoriali;
  • Livello di soddisfazione delle parti interessate rispetto alla continuità delle funzioni urbane.

QTO3. Accessibilità Generale (15)

  • Facilità di accesso ai servizi del centro storico;
  • Disponibilità e reperibilità delle informazioni territoriali;
  • Chiarezza delle informazioni relative a servizi, attività e opportunità;
  • Facilità di orientamento nel centro storico;
  • Accessibilità dei servizi territoriali;
  • Chiarezza degli orari di apertura e delle modalità di fruizione;
  • Facilità di contatto con enti, operatori e servizi;
  • Disponibilità di sistemi informativi territoriali;
  • Accessibilità digitale delle informazioni;
  • Semplicità delle procedure amministrative e operative;
  • Coordinamento e integrazione tra servizi territoriali;
  • Continuità e chiarezza della segnaletica informativa;
  • Facilità di utilizzo dei servizi territoriali;
  • Percezione generale della fruibilità del centro storico;
  • Livello di soddisfazione delle parti interessate rispetto all’accessibilità dei servizi e delle opportunità territoriali.

QTO4. Pianificazione Operativa e Programmazione Territoriale (14)

  • Presenza di programmi operativi per il centro storico;
  • Presenza di strumenti di pianificazione urbana integrata;
  • Programmazione degli interventi di manutenzione urbana;
  • Programmazione delle attività culturali e territoriali;
  • Programmazione della mobilità e dell’accessibilità urbana;
  • Presenza di piani per la gestione dei flussi turistici;
  • Coordinamento tra attività, servizi e funzioni territoriali;
  • Integrazione tra pianificazione e tutela del patrimonio culturale;
  • Capacità di programmazione delle risorse economiche e organizzative;
  • Presenza di sistemi di monitoraggio e aggiornamento dei programmi;
  • Capacità di pianificazione preventiva delle criticità territoriali;
  • Integrazione tra pianificazione urbana, sociale, economica e culturale;
  • Presenza di strumenti di programmazione orientati alla sostenibilità;
  • Livello di coerenza tra pianificazione e bisogni delle parti interessate.

Area Qualità Sociale (QTS)

3 fattori 

QTS1. Tutela del Patrimonio, dell’Identità e della Vivibilità (10)

  • Presenza di strumenti di tutela del patrimonio culturale e urbano;
  • Stato di conservazione del patrimonio storico e architettonico;
  • Presenza di misure per la tutela dell’identità territoriale;
  • Presenza di iniziative per la conservazione del patrimonio immateriale;
  • Tutela delle attività tradizionali e del commercio storico;
  • Presenza di strategie contro la perdita di autenticità territoriale;
  • Presenza di programmi di educazione al patrimonio culturale;
  • Presenza di misure di prevenzione del degrado urbano;
  • Percezione della tutela dell’identità del centro storico;
  • Percezione dell’equilibrio tra valorizzazione e conservazione.

QTS2. Accessibilità in Base ai Bisogni (16)

  • Accessibilità motoria;
  • Accessibilità visiva;
  • Accessibilità uditiva;
  • Accessibilità cognitiva;
  • Accessibilità sociale;
  • Accessibilità economica;
  • Accessibilità ambientale;
  • Accessibilità per famiglie con bambini;
  • Accessibilità per anziani;
  • Accessibilità per persone con bisogni speciali;
  • Presenza di servizi inclusivi;
  • Presenza di strumenti di comunicazione accessibile;
  • Facilità di orientamento e fruizione del territorio;
  • Disponibilità di informazioni accessibili;
  • Percezione dell’inclusività urbana;
  • Percezione dell’accessibilità complessiva del centro storico.

QTS3. Sostenibilità Ecosistemica (14)

  • Sostenibilità della mobilità urbana;
  • Qualità ambientale percepita;
  • Riduzione degli impatti ambientali;
  • Presenza di pratiche di economia circolare;
  • Utilizzo di energie rinnovabili;
  • Presenza di strategie di riduzione dell’inquinamento;
  • Gestione sostenibile delle risorse urbane;
  • Presenza di politiche di sostenibilità territoriale;
  • Efficienza nell’utilizzo delle risorse;
  • Tutela delle risorse naturali e paesaggistiche;
  • Equilibrio tra sviluppo e conservazione del territorio;
  • Capacità del territorio di ridurre gli sprechi;
  • Presenza di iniziative di sensibilizzazione ambientale;
  • Capacità di adattamento ai cambiamenti ambientali e climatici;
  • Percezione della sostenibilità del centro storico.

Macroarea 6 – Contesto Territoriale e Urbano (CTU)

3 fattori 

CTU2. Contesto delle Politiche Territoriali (8)

  • Presenza di programmi territoriali dedicati ai centri storici;
  • Presenza di politiche di rigenerazione urbana e territoriale;
  • Integrazione del centro storico nelle strategie territoriali;
  • Presenza di programmi di valorizzazione culturale;
  • Presenza di strategie territoriali orientate alla sostenibilità;
  • Presenza di programmi di sviluppo locale;
  • Coordinamento tra i diversi livelli istituzionali;
  • Capacità delle politiche territoriali di sostenere la vitalità dei centri storici.

CTU4. Dinamiche Demografiche del Territorio (8)

  • Andamento della popolazione del territorio;
  • Tasso di crescita o decremento demografico;
  • Livello di invecchiamento della popolazione;
  • Presenza di flussi migratori;
  • Capacità attrattiva residenziale del territorio;
  • Evoluzione della struttura generazionale;
  • Presenza di nuove forme di residenzialità;
  • Stabilità demografica del territorio.

CTU5. Vulnerabilità del Contesto Territoriale (10)

  • Vulnerabilità economica territoriale;
  • Vulnerabilità sociale;
  • Vulnerabilità demografica;
  • Vulnerabilità ambientale;
  • Esposizione a rischi naturali;
  • Rischio di marginalizzazione territoriale;
  • Esposizione a crisi economiche e occupazionali;
  • Fragilità del sistema produttivo locale;
  • Capacità del territorio di reagire alle crisi;
  • Livello complessivo di resilienza territoriale.

Macroarea 7 – Sistema di Governance e Management del Centro Storico (GOV)

5 fattori 

GOV1. Visione Strategica del Centro Storico (10)

  • Presenza di una visione condivisa del futuro del centro storico;
  • Presenza di una strategia integrata per il centro storico;
  • Definizione di obiettivi strategici condivisi;
  • Presenza di scenari di sviluppo di medio-lungo periodo;
  • Coerenza tra strategie urbane e territoriali;
  • Presenza di documenti programmatici di lungo periodo;
  • Integrazione tra tutela, sviluppo e qualità della vita;
  • Presenza di strategie di rigenerazione ecosistemica;
  • Coerenza tra pianificazione e identità territoriale;
  • Capacità di aggiornamento delle strategie territoriali.

GOV2. Coordinamento Istituzionale e Territoriale (10)

  • Livello di coordinamento tra enti pubblici;
  • Integrazione tra soggetti pubblici e privati;
  • Presenza di reti territoriali collaborative;
  • Coordinamento tra politiche culturali, urbanistiche, economiche e sociali;
  • Presenza di tavoli permanenti di confronto;
  • Coordinamento tra servizi territoriali;
  • Capacità di gestione integrata delle problematiche urbane;
  • Continuità della cooperazione territoriale;
  • Presenza di strumenti condivisi di governance;
  • Capacità di costruzione di partenariati territoriali.

GOV3. Partecipazione e Governance Collaborativa (12)

  • Coinvolgimento della comunità residente nei processi decisionali;
  • Partecipazione delle associazioni territoriali;
  • Coinvolgimento degli operatori economici;
  • Coinvolgimento degli operatori culturali;
  • Coinvolgimento dei proprietari immobiliari;
  • Coinvolgimento dei city users e degli altri fruitori del territorio;
  • Presenza di processi partecipativi strutturati;
  • Presenza di pratiche di co-progettazione territoriale;
  • Presenza di strumenti di partecipazione civica;
  • Continuità del dialogo tra istituzioni e territorio;
  • Livello di collaborazione tra stakeholder;
  • Capacità di costruzione di consenso territoriale.

GOV4. Capacità Gestionale e Attuativa dell’HCMO (11)

  • Presenza di un organismo di management dedicato;
  • Chiarezza delle responsabilità e delle funzioni di governance;
  • Presenza di competenze multidisciplinari;
  • Disponibilità di risorse tecniche e organizzative;
  • Capacità di coordinamento operativo;
  • Capacità di attuazione delle strategie territoriali;
  • Capacità di gestione dei processi integrati;
  • Continuità delle attività di governance;
  • Presenza di strumenti operativi di management territoriale;
  • Capacità di gestione dei progetti complessi;
  • Capacità di adattamento alle dinamiche territoriali.

GOV5. Integrazione delle Politiche Territoriali (10)

  • Integrazione tra politiche culturali e urbanistiche;
  • Integrazione tra sviluppo economico e sostenibilità territoriale;
  • Coordinamento tra turismo e qualità della vita;
  • Coerenza tra politiche sociali e territoriali;
  • Presenza di strategie integrate per il centro storico;
  • Livello di frammentazione gestionale;
  • Gestione integrata delle problematiche territoriali;
  • Coordinamento tra pianificazione urbana e valorizzazione culturale;
  • Presenza di strumenti di integrazione intersettoriale;
  • Capacità di costruzione di sinergie tra politiche differenti.

Macroarea 8 – Comunità Residente e Capitale Relazionale (COM)

6 fattori 

COM1. Presenza e Stabilità della Comunità Residente (10)

  • Andamento della popolazione residente;
  • Presenza di residenti permanenti;
  • Stabilità della popolazione nel tempo;
  • Permanenza delle famiglie residenti;
  • Presenza di fenomeni di spopolamento residenziale;
  • Presenza di nuove residenzialità permanenti;
  • Equilibrio tra residenza stabile e residenza temporanea;
  • Continuità dell’utilizzo residenziale del centro storico;
  • Tasso di sostituzione della popolazione residente;
  • Capacità del centro storico di attrarre nuovi residenti permanenti.

COM2. Coesione Sociale (10)

  • Livello di coesione sociale percepita;
  • Qualità delle relazioni di vicinato;
  • Presenza di reti sociali locali;
  • Presenza di iniziative comunitarie;
  • Collaborazione tra gruppi sociali differenti;
  • Presenza di pratiche di mutualità e supporto comunitario;
  • Continuità delle relazioni sociali;
  • Percezione della solidarietà comunitaria;
  • Capacità della comunità di affrontare problemi collettivi;
  • Livello di collaborazione tra residenti.

COM3. Senso di Appartenenza e Identità Comunitaria (10)

  • Percezione di appartenenza al centro storico;
  • Orgoglio identitario della comunità residente;
  • Coinvolgimento nelle tradizioni locali;
  • Partecipazione alle attività identitarie;
  • Continuità delle pratiche culturali comunitarie;
  • Percezione dell’identità comunitaria;
  • Livello di riconoscimento simbolico del centro storico;
  • Trasmissione intergenerazionale delle tradizioni locali;
  • Percezione dell’autenticità territoriale;
  • Attaccamento al luogo di residenza.

COM4. Partecipazione Civica e Comunitaria (10)

  • Partecipazione alle iniziative comunitarie;
  • Partecipazione agli eventi territoriali;
  • Presenza di associazioni locali attive;
  • Coinvolgimento nelle attività collettive;
  • Partecipazione alle attività di volontariato;
  • Coinvolgimento nella cura degli spazi comuni;
  • Livello di attivazione civica della comunità residente;
  • Presenza di pratiche di cittadinanza attiva;
  • Collaborazione tra residenti nelle attività comunitarie;
  • Continuità dell’impegno civico locale.

COM5. Inclusione e Integrazione Sociale (10)

  • Livello di inclusione sociale percepita;
  • Integrazione tra residenti storici e nuovi abitanti;
  • Integrazione intergenerazionale;
  • Presenza di iniziative inclusive;
  • Presenza di attività rivolte a differenti gruppi sociali;
  • Riduzione delle situazioni di esclusione sociale;
  • Presenza di iniziative interculturali;
  • Percezione dell’equità sociale;
  • Accessibilità sociale delle attività comunitarie;
  • Capacità della comunità di accogliere nuove componenti sociali.

COM6. Fiducia Sociale e Relazionale (10)

  • Livello di fiducia tra residenti;
  • Fiducia nelle istituzioni territoriali;
  • Percezione della solidarietà comunitaria;
  • Presenza di relazioni di supporto reciproco;
  • Livello di cooperazione sociale;
  • Presenza di pratiche collaborative territoriali;
  • Fiducia nei servizi territoriali;
  • Percezione della qualità relazionale della comunità;
  • Disponibilità alla collaborazione tra cittadini;
  • Livello di fiducia nel futuro del centro storico.

Macroarea 9 – Tessuto Economico Locale ed Economia di Prossimità (ECO)

7 fattori 

ECO1. Diversificazione del Tessuto Economico (10)

  • Varietà delle attività economiche presenti;
  • Equilibrio tra differenti settori economici;
  • Presenza di economie complementari;
  • Diversificazione delle funzioni commerciali;
  • Presenza di attività compatibili con il contesto storico urbano;
  • Assenza di fenomeni di monocultura economica;
  • Equilibrio tra attività permanenti e stagionali;
  • Capacità del territorio di mantenere pluralità funzionale;
  • Equilibrio tra economia locale ed economia turistica;
  • Diversificazione delle fonti di reddito territoriale.

ECO2. Commercio di Prossimità (9)

  • Presenza di attività commerciali di prossimità;
  • Presenza di esercizi alimentari e servizi essenziali;
  • Distribuzione equilibrata delle attività commerciali;
  • Accessibilità delle attività quotidiane;
  • Continuità delle funzioni commerciali di base;
  • Presenza di servizi economici utili alla comunità residente;
  • Copertura dei bisogni quotidiani della popolazione residente;
  • Equilibrio tra commercio turistico e commercio di prossimità;
  • Stabilità delle attività commerciali di base.

ECO3. Vitalità e Continuità delle Microimprese Locali (9)

  • Presenza di microimprese attive;
  • Tasso di permanenza delle microimprese;
  • Continuità delle attività economiche locali;
  • Stabilità delle attività indipendenti;
  • Presenza di nuove iniziative imprenditoriali;
  • Livello di ricambio sostenibile delle attività economiche;
  • Capacità di adattamento delle microimprese ai cambiamenti;
  • Presenza di economie radicate nel territorio;
  • Capacità di mantenimento dell’imprenditorialità locale.

ECO4. Artigianato Tradizionale e Produzioni Identitarie (9)

  • Presenza di attività artigianali tradizionali;
  • Continuità delle produzioni tipiche locali;
  • Presenza di botteghe storiche;
  • Integrazione tra artigianato e identità territoriale;
  • Visibilità delle produzioni locali;
  • Presenza di laboratori artigianali attivi;
  • Trasmissione delle competenze tradizionali;
  • Capacità dell’artigianato di contribuire all’identità del centro storico;
  • Integrazione tra artigianato e vita urbana.

ECO8. Stabilità e Resilienza Economica (9)

  • Stabilità delle attività economiche nel tempo;
  • Capacità del sistema economico di adattarsi ai cambiamenti;
  • Livello di chiusura delle attività economiche;
  • Presenza di locali sfitti;
  • Capacità di contrastare la desertificazione commerciale;
  • Continuità delle funzioni economiche urbane;
  • Capacità di recupero dopo crisi economiche;
  • Resilienza del tessuto economico locale;
  • Capacità di mantenere servizi e attività essenziali.

ECO9. Integrazione tra Economia Locale e Comunità Residente (9)

  • Capacità delle attività economiche di rispondere ai bisogni dei residenti;
  • Integrazione tra economia locale e vita quotidiana;
  • Utilizzo delle attività economiche da parte della comunità residente;
  • Equilibrio tra domanda locale e domanda turistica;
  • Percezione di utilità sociale delle attività economiche;
  • Contributo dell’economia locale alla qualità della vita;
  • Integrazione tra attività economiche e relazioni territoriali;
  • Compatibilità tra economia locale e vivibilità urbana;
  • Capacità delle attività economiche di sostenere la permanenza dei residenti.

ECO10. Compatibilità Ecosistemica del Sistema Economico (10)

  • Compatibilità delle attività economiche con il patrimonio storico e culturale;
  • Equilibrio tra sviluppo economico e qualità urbana;
  • Compatibilità delle attività economiche con la comunità residente;
  • Equilibrio tra economia e identità territoriale;
  • Capacità del sistema economico di preservare la pluralità funzionale;
  • Presenza di strategie di contrasto alla banalizzazione commerciale;
  • Compatibilità tra attività economiche e vivibilità urbana;
  • Contributo del tessuto economico alla competitività ecosistemica;
  • Equilibrio tra innovazione economica e conservazione dell’identità locale;
  • Capacità del sistema economico di rafforzare la resilienza complessiva del centro storico.

Macroarea 10 –  Vitalità Urbana e Resilienza del Centro Storico (VIT)

6 fattori 

VIT1. Vitalità Urbana Quotidiana (9)

  • Presenza continua di persone negli spazi urbani;
  • Utilizzo quotidiano del centro storico;
  • Intensità di utilizzo dello spazio pubblico;
  • Presenza di vita urbana nelle diverse fasce orarie;
  • Presenza di frequentazione intergenerazionale;
  • Continuità della presenza urbana nelle diverse stagioni;
  • Frequenza delle attività sociali spontanee;
  • Percezione di vivacità urbana;
  • Presenza di utilizzo diffuso degli spazi pubblici.

VIT2.Equilibrio Funzionale del Centro Storico (9)

  • Equilibrio tra funzioni residenziali, economiche e turistiche;
  • Presenza di funzioni urbane diversificate;
  • Equilibrio tra vita locale e flussi turistici;
  • Presenza di servizi destinati sia ai residenti sia ai visitatori;
  • Assenza di squilibri funzionali significativi;
  • Compatibilità tra funzioni economiche e qualità della vita urbana;
  • Equilibrio tra utilizzo diurno e serale del centro storico;
  • Integrazione tra attività quotidiane e attrattività territoriale;
  • Capacità del centro storico di mantenere pluralità funzionale.

VIT3.Continuità dell’Utilizzo Urbano (9)

  • Continuità dell’utilizzo degli spazi pubblici;
  • Continuità delle attività di prossimità;
  • Utilizzo regolare dei servizi territoriali;
  • Permanenza delle funzioni urbane essenziali;
  • Utilizzo degli spazi urbani nelle diverse fasce della giornata;
  • Continuità delle attività economiche e sociali;
  • Presenza di attività urbane distribuite nel tempo;
  • Regolarità dell’utilizzo del territorio;
  • Capacità del centro storico di evitare fenomeni di sottoutilizzo urbano.

VIT4. Diversificazione delle Funzioni Urbane (9)

  • Presenza di funzioni urbane diversificate;
  • Equilibrio tra attività economiche, culturali, sociali e residenziali;
  • Presenza di servizi multifunzionali;
  • Integrazione tra funzioni differenti;
  • Presenza di funzioni educative, civiche e culturali;
  • Distribuzione equilibrata delle funzioni territoriali;
  • Presenza di attività utilizzate in differenti fasce orarie;
  • Capacità del centro storico di mantenere pluralità d’uso dello spazio urbano;
  • Assenza di fenomeni di specializzazione eccessiva.

VIT5. Capacità di Contrasto alla Desertificazione Urbana (9)

  • Presenza di strategie di contrasto alla desertificazione urbana;
  • Riduzione dei locali sfitti;
  • Mantenimento delle attività di prossimità;
  • Continuità delle funzioni residenziali;
  • Recupero degli spazi inutilizzati;
  • Presenza di interventi di rigenerazione urbana;
  • Presenza di politiche di riattivazione degli spazi urbani;
  • Riduzione delle aree sottoutilizzate;
  • Capacità di recupero delle funzioni urbane perdute.

VIT6. Resilienza del Sistema Urbano Storico (9)

  • Capacità del centro storico di adattarsi ai cambiamenti;
  • Capacità di recupero dopo situazioni critiche;
  • Continuità della vitalità urbana durante i cambiamenti;
  • Capacità di mantenere le principali funzioni urbane nel tempo;
  • Flessibilità del sistema urbano;
  • Capacità di gestione delle pressioni esterne;
  • Presenza di strategie di adattamento urbano;
  • Capacità di rigenerazione territoriale;
  • Capacità di preservare equilibrio e funzionalità durante le trasformazioni.

Il Livello Intermedio comprende pertanto circa il 75% dei fattori previsti dal modello completo e costituisce il livello di applicazione consigliato per attività di analisi strategica, pianificazione territoriale, auditing preliminare, definizione di programmi di rigenerazione urbana e predisposizione del Piano Strategico Ecosistemico di Rigenerazione del Centro Storico (PSER-CS).

Approfondimenti e percorsi formativi

Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce la lettura del volume Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e/o  la frequenza dei seguenti percorsi formativi: 

SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online) : Il corso di aggiornamento approfondisce il paradigma della competitività ecosistemica dei centri storici, analizzando i processi di desertificazione urbana, le metodologie di valutazione della competitività ecosistemica, il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e le principali strategie di rigenerazione ecosistemica. 

Il corso di aggiornamento SPE 237 costituisce inoltre una delle unità didattiche previste all’interno dei percorsi professionalizzanti realizzati ai sensi della Legge 4/2013. 

TAS123 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (600 ore)

TAS124 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (Corso Integrativo di 300 ore)

TAS125: Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (300 ore)

Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici

Le figure professionali del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici sono tra loro complementari ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione e livelli di responsabilità.

  • Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici. La sua attività è finalizzata alla produzione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, sistemi di benchmarking e strumenti di supporto alle decisioni.
  • Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici utilizza le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati alla rigenerazione sostenibile e al miglioramento della competitività ecosistemica dei centri storici.

Pur essendo principalmente orientato alla pianificazione strategica, alla governance territoriale e alla gestione dei processi di rigenerazione, il Manager possiede anche le competenze necessarie per svolgere attività di analisi e valutazione della competitività ecosistemica, potendo pertanto assumere, ove necessario, anche le funzioni proprie del Valutatore.

In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività ecosistemica; il Manager integra le competenze di valutazione con competenze avanzate di pianificazione strategica, governance territoriale, coordinamento e gestione dei processi di rigenerazione.

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