Fattori e Indicatori per la Valutazione della Competitività Ecosistememica dei Centri Storici: Livello Olistico
Livello Olistico 
Il sistema dei fattori e degli indicatori della competitività ecosistemica può essere utilizzato secondo diversi livelli di applicazione e approfondimento metodologico, che vanno dalla Valutazione Orientativa Semplificata alla Valutazione Orientativa Ponderata, fino alla Misurazione Estesa della Competitività Ecosistemica, che rappresenta il livello più avanzato di applicazione del modello.
Livello Olistico
Il Livello Olistico utilizza l’intero impianto del MICE-CS e comprende tutte le macroaree e tutti i fattori previsti dal modello. Tale livello rappresenta il massimo livello di approfondimento metodologico e consente una valutazione sistemica, integrata e multidimensionale dell’intero ecosistema urbano storico.
È particolarmente indicato per:
- organismi di management del centro storico;
- processi di rigenerazione ecosistemica;
- auditing territoriale;
- monitoraggio permanente;
- pianificazione strategica avanzata.
Questo livello consente di interpretare il centro storico come un ecosistema urbano complesso nel quale patrimonio culturale, comunità residente, economia locale, governance, qualità urbana e vitalità territoriale interagiscono dinamicamente contribuendo alla competitività ecosistemica complessiva.
In tutto dieci macroaree, 73 fattori e 740 indicatori
Macroarea 1 – Aspettative Parti Interessate
2 fattori e 17 indicatori
ASP1. Analisi delle Aspettative delle Parti Interessate (8)
- Presenza di strumenti di rilevazione dei bisogni delle parti interessate;
- Frequenza delle attività di ascolto degli stakeholder;
- Livello di coinvolgimento delle diverse categorie di stakeholder;
- Presenza di sistemi di raccolta dei feedback territoriali;
- Aggiornamento periodico delle informazioni raccolte;
- Presenza di processi partecipativi strutturati;
- Capacità di utilizzo dei dati raccolti nei processi decisionali;
- Presenza di strumenti digitali di partecipazione e ascolto.
ASP2. Segmentazione della Domanda Territoriale (8)
- Identificazione delle differenti tipologie di domanda territoriale;
- Presenza di analisi della domanda residenziale;
- Presenza di analisi della domanda turistica;
- Presenza di analisi della domanda culturale;
- Presenza di analisi della domanda commerciale;
- Presenza di analisi della domanda sociale e relazionale;
- Presenza di analisi dei city users (persone che non risiedono stabilmente in un centro urbano ma che, per motivi di studio, lavoro o svago, vi si recano abitualmente);
- Presenza di sistemi di profilazione territoriale;
Macroarea 2 – Attrazioni (ATT)
5 fattori e 54 indicatori
ATT1. Patrimonio Culturale Certificato o Riconosciuto (9)
- Presenza di siti inseriti nella World Heritage List (WHL);
- Presenza di riconoscimenti UNESCO o analoghi;
- Presenza di siti inseriti nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale (ICH);
- Presenza di registri culturali ufficiali nazionali e regionali;
- Presenza di riconoscimenti territoriali e culturali;
- Presenza di produzioni tipiche certificate (DOP, IGP, PAT, DOC, ecc.);
- Presenza di siti naturali riconosciuti (SIC, ZPS, ZSC, Rete Natura 2000);
- Presenza di aree naturali protette o riconoscimenti ambientali;
- Presenza di patrimoni identitari formalmente riconosciuti.
ATT2. Identità Storica, Culturale e Differenziazione Territoriale (14)
- Presenza di luoghi cinematografici o televisivi riconoscibili;
- Presenza di miti, leggende e luoghi della memoria;
- Presenza di monumenti ad elevato valore identitario;
- Presenza di feste religiose, rituali e tradizioni locali;
- Presenza di elementi culturali o naturali caratterizzati da unicità territoriale;
- Presenza di patrimoni immateriali riconoscibili;
- Presenza di simboli identitari territoriali;
- Presenza di Centri di Interpretazione del Patrimonio Culturale;
- Presenza di elementi distintivi non replicabili;
- Differenziazione rispetto ad altri centri storici;
- Capacità del centro storico di esprimere una propria identità specifica;
- Presenza di elementi simbolici altamente riconoscibili;
- Percezione di autenticità territoriale;
- Coerenza tra identità storica e immagine contemporanea del territorio.
ATT3. Attrazioni Indotte, Esperienze Territoriali e Animazione Urbana (14)
- Presenza di festival e manifestazioni culturali;
- Presenza di eventi artistici, musicali e performativi;
- Presenza di attività culturali contemporanee;
- Presenza di iniziative artistiche e creative;
- Presenza di attività di animazione urbana;
- Presenza di percorsi tematici ed esperienziali;
- Presenza di esperienze territoriali partecipative;
- Presenza di esperienze immersive e interattive;
- Presenza di attività outdoor compatibili con il contesto storico;
- Utilizzo attivo degli spazi urbani;
- Coinvolgimento delle comunità locali nelle attività territoriali;
- Continuità temporale delle attività di animazione territoriale;
- Capacità delle esperienze territoriali di favorire partecipazione e coinvolgimento;
- Integrazione tra esperienze territoriali, patrimonio culturale e vita urbana.
ATT4. Artigianato e Produzioni Tipiche (8)
- Presenza di produzioni tipiche identitarie;
- Presenza di attività artigianali tradizionali;
- Continuità delle produzioni locali;
- Presenza di botteghe storiche;
- Visibilità delle produzioni tipiche nel centro storico;
- Presenza di laboratori aperti e attività dimostrative;
- Trasmissione delle competenze tradizionali;
- Integrazione tra produzioni tipiche ed esperienza territoriale.
ATT5. Integrazione Sistemica delle Attrazioni (9)
- Integrazione tra attrazioni culturali e funzioni urbane;
- Collegamento tra patrimonio materiale e immateriale;
- Presenza di reti culturali territoriali;
- Coordinamento tra attrazioni, eventi e offerta territoriale;
- Integrazione tra attrazioni e identità urbana;
- Presenza di itinerari integrati;
- Coordinamento tra attori culturali e territoriali;
- Capacità di costruzione di esperienze territoriali integrate;
- Relazione tra attrazioni e vita quotidiana del centro storico.
Macroarea 3 – Risorse Urbane (RUR)
5 fattori e 52 indicatori
RUR1. Mobilità e Trasporti (12)
- Presenza di servizi di trasporto pubblico;
- Disponibilità di collegamenti urbani ed extraurbani;
- Presenza di sistemi integrati di mobilità;
- Disponibilità di servizi di car sharing, bike sharing e micromobilità;
- Disponibilità di parcheggi;
- Presenza di aree pedonali;
- Presenza di piste ciclabili e percorsi di mobilità dolce;
- Presenza di ascensori e sistemi di mobilità verticale urbana;
- Presenza di infrastrutture per la mobilità sostenibile;
- Presenza di colonnine di ricarica elettrica;
- Accessibilità del centro storico rispetto ai principali nodi di trasporto;
- Copertura territoriale dei servizi di mobilità.
RUR2. Spazi Pubblici (11)
- Presenza di piazze e spazi pubblici accessibili;
- Livello di manutenzione degli spazi pubblici;
- Presenza di aree di aggregazione;
- Fruibilità delle piazze e degli spazi urbani;
- Presenza e qualità del verde urbano;
- Comfort urbano percepito;
- Presenza e accessibilità di bagni pubblici;
- Accessibilità degli spazi collettivi;
- Disponibilità di spazi per attività sociali e culturali;
- Distribuzione territoriale degli spazi pubblici;
- Utilizzo degli spazi pubblici da parte delle diverse categorie di utenti.
RUR3. Arredo Urbano e Decoro (9)
- Qualità dell’arredo urbano;
- Livello di manutenzione urbana;
- Coerenza estetica degli elementi urbani;
- Pulizia e decoro urbano;
- Qualità dell’illuminazione pubblica;
- Presenza di elementi di degrado urbano;
- Coerenza dell’arredo con il contesto storico;
- Presenza di interventi di valorizzazione urbana;
- Qualità estetica percepita degli spazi urbani.
RUR4. Dotazioni Tecnologiche e Digitali (8)
- Copertura delle reti digitali;
- Disponibilità di connessione internet pubblica;
- Presenza di servizi digitali territoriali;
- Digitalizzazione dei servizi urbani;
- Accessibilità digitale delle informazioni territoriali;
- Presenza di sistemi digitali per orientamento e fruizione urbana;
- Integrazione tecnologica dei servizi territoriali;
- Disponibilità di strumenti digitali per residenti e visitatori.
RUR5. Servizi Pubblici e di Prossimità (12)
- Presenza di servizi sanitari;
- Presenza di servizi educativi;
- Presenza di servizi amministrativi;
- Presenza di servizi sociali;
- Presenza di servizi di prossimità;
- Accessibilità dei servizi essenziali;
- Distribuzione territoriale dei servizi;
- Copertura territoriale dei servizi pubblici;
- Disponibilità di servizi per anziani, famiglie e persone con bisogni speciali;
- Presenza di sportelli e punti di accesso ai servizi;
- Facilità di accesso ai servizi pubblici;
- Adeguatezza dei servizi rispetto ai bisogni della comunità residente.
Macroarea 4 – Offerta (OFF)
3 fattori e 25 indicatori
OFF1. Diversificazione dell’Offerta (8)
- Varietà delle attività e dei servizi presenti;
- Equilibrio tra offerta culturale, sociale, commerciale e ricreativa;
- Presenza di offerte rivolte a differenti categorie di utenti;
- Diversificazione delle opportunità di fruizione;
- Presenza di offerte per differenti fasce d’età e bisogni;
- Equilibrio tra funzioni permanenti e temporanee;
- Capacità del territorio di offrire utilizzi differenziati dello spazio urbano;
- Presenza di attività compatibili con la vita quotidiana del centro storico.
OFF2. Offerta Formativa e Culturale (8)
- Presenza di attività formative ed educative;
- Presenza di laboratori culturali e territoriali;
- Coinvolgimento delle comunità locali nelle attività culturali;
- Presenza di attività di educazione al patrimonio;
- Continuità delle iniziative culturali;
- Presenza di attività culturali partecipative;
- Accessibilità delle attività formative e culturali;
- Presenza di reti culturali territoriali.
OFF3. Integrazione dell’Offerta Territoriale (9)
- Integrazione tra offerta culturale, sociale e territoriale;
- Coordinamento tra attività territoriali;
- Presenza di reti territoriali dell’offerta;
- Complementarità tra servizi e attività;
- Integrazione tra servizi, attività e spazi urbani;
- Capacità del territorio di offrire modalità integrate di fruizione;
- Coordinamento tra operatori territoriali;
- Coerenza tra offerta territoriale e identità urbana;
- Continuità funzionale e relazionale dell’offerta.
Macro Area 5 – Qualità Totale del Centro Storico (QT-CS)
22 fattori e 250 indicatori
Area Qualità tecnica (QTT)
QTT1. Competenza (7)
- Presenza di personale con professionalità riconosciute nei ruoli chiave;
- Presenza di figure professionali qualificate nei servizi territoriali;
- Livello di formazione degli operatori;
- Presenza di attività di aggiornamento professionale;
- Capacità di gestione delle relazioni con le parti interessate;
- Tasso di reclami o segnalazioni imputabili alla competenza del personale;
- Presenza di competenze specialistiche nei servizi culturali, turistici e territoriali.
QTT2. Affidabilità Operativa (8)
- Attendibilità delle informazioni fornite;
- Tempestività nella comunicazione;
- Coerenza tra servizi promessi e servizi effettivamente erogati;
- Continuità operativa delle attività;
- Rispetto degli orari dichiarati;
- Capacità di gestione delle criticità operative;
- Tasso di reclami imputabili a inefficienze operative;
- Percezione di affidabilità delle attività territoriali.
QTT3. Affidabilità Territoriale (13)
- Continuità dei servizi pubblici essenziali;
- Affidabilità dei sistemi di trasporto;
- Regolarità dei trasporti pubblici;
- Regolarità delle funzioni urbane;
- Continuità delle funzioni urbane;
- Continuità dell’accesso ai servizi essenziali;
- Stabilità delle attività e delle funzioni strategiche;
- Capacità del sistema urbano di garantire continuità operativa delle funzioni territoriali;
- Capacità del sistema urbano di mantenere operativi i servizi nel tempo;
- Capacità di risposta alle criticità che possono interrompere la continuità dei servizi;
- Capacità di mantenere i servizi durante situazioni di emergenza;
- Percezione di affidabilità del sistema urbano;
- Livello di fiducia nella continuità dei servizi e delle funzioni territoriali.
QTT4. Sicurezza Operativa (7)
- Assenza di pericoli fisici nelle strutture e nei servizi;
- Conformità alle normative di sicurezza vigenti;
- Presenza di misure preventive e sistemi di sicurezza;
- Presenza di procedure di gestione delle emergenze;
- Livello di manutenzione degli ambienti operativi;
- Tasso di reclami o segnalazioni imputabili a rischi o pericoli;
- Percezione di sicurezza nelle attività e nei servizi territoriali.
QTT5. Affidabilità e Sicurezza del Sistema Urbano (9)
- Percezione di sicurezza urbana;
- Sicurezza percepita negli spazi pubblici;
- Presenza di sistemi di monitoraggio e controllo del territorio;
- Presenza di programmi di prevenzione del rischio urbano;
- Capacità di gestione delle emergenze territoriali;
- Capacità di risposta alle situazioni di crisi;
- Presenza di piani di sicurezza urbana;
- Livello di illuminazione degli spazi pubblici;
- Livello di degrado percepito negli spazi urbani;
QTT6. Efficienza delle Infrastrutture Operative (9)
- Efficienza delle infrastrutture operative;
- Affidabilità delle attrezzature utilizzate;
- Livello di manutenzione degli ambienti operativi;
- Continuità di funzionamento delle attrezzature;
- Frequenza dei guasti e delle interruzioni operative;
- Capacità delle infrastrutture di supportare l’erogazione dei servizi;
- Tempestività degli interventi di manutenzione;
- Tasso di reclami imputabili a ineffienze infrastrutturali o tecniche;
- Percezione di efficienza delle strutture e delle attrezzature operative.
Area Qualità relazionale (QTR)
QTR1. Cortesia (8)
- Tasso di reclami o segnalazioni imputabili a comportamenti scortesi;
- Feedback delle parti interessate sulla qualità relazionale degli operatori;
- Percezione della cortesia e disponibilità degli operatori territoriali;
- Qualità delle relazioni tra utenti e operatori;
- Percezione del clima relazionale del centro storico;
- Capacità di ascolto e assistenza relazionale;
- Presenza di pratiche orientate alla qualità relazionale;
- Livello di soddisfazione rispetto alle relazioni interpersonali.
QTR2. Accoglienza Operativa (9)
- Disponibilità del personale all’assistenza e all’orientamento;
- Capacità di fornire supporto agli utenti;
- Qualità percepita dell’accoglienza;
- Qualità delle relazioni durante l’esperienza di fruizione;
- Feedback positivi relativi all’esperienza di accoglienza;
- Tasso di reclami riguardanti accoglienza e assistenza;
- Capacità di risposta ai bisogni delle persone;
- Livello di inclusività percepita nell’accoglienza;
- Capacità degli operatori di favorire orientamento e benessere degli utenti.
QTR3. Accoglienza Urbana (9)
- Percezione della qualità dell’accoglienza urbana;
- Percezione di ospitalità del centro storico;
- Percezione di comfort urbano;
- Percezione di benessere negli spazi pubblici;
- Percezione di cura dell’ambiente urbano;
- Facilità di permanenza e utilizzo degli spazi urbani;
- Percezione della gradevolezza complessiva del centro storico;
- Percezione della qualità dell’esperienza urbana;
- Livello di soddisfazione rispetto all’ambiente urbano.
QTR4. Comunicazione Operativa (9)
- Tasso di reclami riguardanti informazioni incomplete o inesatte;
- Feedback positivi sulla chiarezza delle informazioni fornite;
- Chiarezza delle informazioni comunicate;
- Comprensibilità delle modalità di utilizzo dei servizi;
- Disponibilità di supporto informativo agli utenti;
- Capacità di orientare le persone attraverso la comunicazione;
- Tempestività dell’informazione;
- Aggiornamento delle informazioni fornite;
- Percezione della qualità della comunicazione operativa.
QTR5. Comunicazione Urbana (10)
- Chiarezza delle informazioni territoriali;
- Facilità di orientamento nel centro storico;
- Accessibilità delle informazioni per residenti e visitatori;
- Coordinamento della comunicazione territoriale;
- Percezione della qualità dell’informazione urbana;
- Facilità di reperimento delle informazioni utili;
- Comprensibilità della comunicazione territoriale;
- Coerenza dei messaggi comunicativi del territorio;
- Capacità della comunicazione urbana di favorire la fruizione del centro storico;
- Soddisfazione degli utenti rispetto all’informazione territoriale.
Area Qualità Organizzativa (QTO)
QTO1. Tempestività (14)
- Tempi di risposta dei servizi pubblici;
- Rapidità nella gestione delle segnalazioni urbane;
- Tempestività degli interventi di manutenzione;
- Tempi di attesa dei servizi territoriali;
- Rapidità delle informazioni fornite agli utenti;
- Tempestività delle procedure amministrative;
- Efficienza nella gestione delle emergenze urbane;
- Capacità di risposta alle criticità territoriali;
- Tempestività nell’attivazione di misure correttive;
- Tempo medio di risoluzione delle problematiche segnalate;
- Percezione dell’efficienza e della reattività dei servizi urbani;
- Livello di soddisfazione rispetto ai tempi di risposta dei servizi;
- Tasso di reclami, lamentele o segnalazioni riguardanti ritardi nella fornitura dei servizi;
- Feedback delle parti interessate relativi alla tempestività dei servizi ricevuti.
QTO2. Continuità (14)
- Continuità dei servizi pubblici essenziali;
- Continuità delle attività commerciali e di prossimità;
- Stabilità degli orari dei servizi urbani;
- Continuità dell’accessibilità urbana;
- Regolarità del trasporto pubblico;
- Continuità della manutenzione urbana;
- Continuità delle attività culturali e sociali;
- Continuità della vita urbana nelle diverse stagioni;
- Continuità delle funzioni amministrative e informative;
- Stabilità dei servizi destinati alla comunità residente;
- Frequenza delle interruzioni dei servizi essenziali;
- Capacità del sistema urbano di garantire continuità operativa durante situazioni critiche;
- Percezione della continuità e dell’affidabilità dei servizi territoriali;
- Livello di soddisfazione delle parti interessate rispetto alla continuità delle funzioni urbane.
QTO3. Accessibilità Generale (15)
- Facilità di accesso ai servizi del centro storico;
- Disponibilità e reperibilità delle informazioni territoriali;
- Chiarezza delle informazioni relative a servizi, attività e opportunità;
- Facilità di orientamento nel centro storico;
- Accessibilità dei servizi territoriali;
- Chiarezza degli orari di apertura e delle modalità di fruizione;
- Facilità di contatto con enti, operatori e servizi;
- Disponibilità di sistemi informativi territoriali;
- Accessibilità digitale delle informazioni;
- Semplicità delle procedure amministrative e operative;
- Coordinamento e integrazione tra servizi territoriali;
- Continuità e chiarezza della segnaletica informativa;
- Facilità di utilizzo dei servizi territoriali;
- Percezione generale della fruibilità del centro storico;
- Livello di soddisfazione delle parti interessate rispetto all’accessibilità dei servizi e delle opportunità territoriali.
QTO4. Pianificazione Operativa e Programmazione Territoriale (14)
- Presenza di programmi operativi per il centro storico;
- Presenza di strumenti di pianificazione urbana integrata;
- Programmazione degli interventi di manutenzione urbana;
- Programmazione delle attività culturali e territoriali;
- Programmazione della mobilità e dell’accessibilità urbana;
- Presenza di piani per la gestione dei flussi turistici;
- Coordinamento tra attività, servizi e funzioni territoriali;
- Integrazione tra pianificazione e tutela del patrimonio culturale;
- Capacità di programmazione delle risorse economiche e organizzative;
- Presenza di sistemi di monitoraggio e aggiornamento dei programmi;
- Capacità di pianificazione preventiva delle criticità territoriali;
- Integrazione tra pianificazione urbana, sociale, economica e culturale;
- Presenza di strumenti di programmazione orientati alla sostenibilità;
- Livello di coerenza tra pianificazione e bisogni delle parti interessate.
QTO5. Trasparenza Istituzionale e Amministrativa (15)
- Accessibilità delle informazioni amministrative;
- Chiarezza dei regolamenti urbani;
- Disponibilità online di documenti, procedure e modulistica;
- Trasparenza dei processi decisionali;
- Presenza di strumenti di informazione istituzionale;
- Facilità di accesso ai servizi amministrativi;
- Pubblicazione di bandi, finanziamenti e opportunità territoriali;
- Trasparenza nella gestione degli interventi urbani;
- Aggiornamento periodico delle informazioni pubbliche;
- Utilizzo di piattaforme digitali per la comunicazione istituzionale;
- Accessibilità delle informazioni relative alla governance territoriale;
- Disponibilità di dati e report sullo stato del centro storico;
- Chiarezza delle informazioni relative ai progetti di rigenerazione urbana;
- Livello di comprensibilità delle procedure amministrative;
- Percezione della trasparenza amministrativa da parte delle parti interessate.
QTO6. Flessibilità (12)
- Capacità di adattamento dei servizi alle esigenze degli utenti;
- Presenza di modalità flessibili di erogazione dei servizi;
- Gestione efficace delle richieste non standard;
- Possibilità di personalizzazione di servizi e attività;
- Adattabilità degli orari di apertura e di fruizione;
- Capacità di risposta a esigenze emergenti del territorio;
- Presenza di procedure semplificate per situazioni particolari;
- Livello di soddisfazione rispetto alla capacità di adattamento dei servizi;
- Percezione della disponibilità degli operatori a individuare soluzioni personalizzate;
- Capacità delle organizzazioni territoriali di modificare modalità operative in funzione delle esigenze delle parti interessate;
- Tasso di reclami o segnalazioni riconducibili a rigidità organizzative;
- Feedback delle parti interessate relativi alla flessibilità dei servizi e delle attività territoriali.
QTO7. Elasticità Operativa (11)
- Capacità di aumentare o ridurre la capacità operativa in funzione della domanda;
- Disponibilità di personale aggiuntivo nei periodi di maggiore affluenza;
- Possibilità di adattare orari di apertura e modalità di erogazione dei servizi;
- Capacità di gestione dei picchi di utilizzo senza riduzione della qualità;
- Flessibilità nell’utilizzo degli spazi e delle attrezzature;
- Capacità di adattamento delle attività economiche ai flussi stagionali;
- Tempo necessario per adeguare la capacità operativa a variazioni della domanda;
- Livello di mantenimento degli standard qualitativi durante i periodi di maggiore affluenza;
- Capacità di gestione simultanea di differenti tipologie di utenti;
- Percezione dell’adeguatezza dei servizi nei periodi di alta e bassa domanda;
- Tasso di reclami riconducibili a sovraccarico operativo o insufficiente capacità di servizio.
QTO8. Elasticità Territoriale (16)
- Capacità del centro storico di gestire variazioni stagionali dei flussi;
- Capacità di adattamento dei servizi urbani ai picchi di domanda;
- Capacità di gestione dei grandi eventi territoriali;
- Adattabilità del sistema di mobilità urbana;
- Capacità di gestione della pressione turistica temporanea;
- Continuità dei servizi essenziali durante i periodi di elevata domanda;
- Capacità del centro storico di mantenere livelli adeguati di vivibilità nei periodi di maggiore affluenza;
- Livello di congestione urbana nei periodi di alta frequentazione;
- Presenza di sistemi temporanei di regolazione dei flussi;
- Flessibilità nell’utilizzo degli spazi pubblici;
- Capacità di redistribuzione dei flussi nel tempo e nello spazio urbano;
- Presenza di strategie di gestione della stagionalità;
- Capacità di adattamento delle funzioni urbane alle diverse condizioni di utilizzo;
- Equilibrio tra utilizzo turistico e vita quotidiana della comunità residente;
- Livello di saturazione degli spazi urbani nei periodi di maggiore pressione;
- Capacità di coordinamento tra servizi, mobilità e gestione dei flussi.
Area Qualità Sociale (QTS)
QTS1. Tutela del Patrimonio, dell’Identità e della Vivibilità (10)
- Presenza di strumenti di tutela del patrimonio culturale e urbano;
- Stato di conservazione del patrimonio storico e architettonico;
- Presenza di misure per la tutela dell’identità territoriale;
- Presenza di iniziative per la conservazione del patrimonio immateriale;
- Tutela delle attività tradizionali e del commercio storico;
- Presenza di strategie contro la perdita di autenticità territoriale;
- Presenza di programmi di educazione al patrimonio culturale;
- Presenza di misure di prevenzione del degrado urbano;
- Percezione della tutela dell’identità del centro storico;
- Percezione dell’equilibrio tra valorizzazione e conservazione.
QTS2. Accessibilità in Base ai Bisogni (16)
- Accessibilità motoria;
- Accessibilità visiva;
- Accessibilità uditiva;
- Accessibilità cognitiva;
- Accessibilità sociale;
- Accessibilità economica;
- Accessibilità ambientale;
- Accessibilità per famiglie con bambini;
- Accessibilità per anziani;
- Accessibilità per persone con bisogni speciali;
- Presenza di servizi inclusivi;
- Presenza di strumenti di comunicazione accessibile;
- Facilità di orientamento e fruizione del territorio;
- Disponibilità di informazioni accessibili;
- Percezione dell’inclusività urbana;
- Percezione dell’accessibilità complessiva del centro storico.
QTS3. Sostenibilità Ecosistemica (15)
- Sostenibilità della mobilità urbana;
- Qualità ambientale percepita;
- Riduzione degli impatti ambientali;
- Presenza di pratiche di economia circolare;
- Utilizzo di energie rinnovabili;
- Presenza di strategie di riduzione dell’inquinamento;
- Gestione sostenibile delle risorse urbane;
- Presenza di politiche di sostenibilità territoriale;
- Efficienza nell’utilizzo delle risorse;
- Tutela delle risorse naturali e paesaggistiche;
- Equilibrio tra sviluppo e conservazione del territorio;
- Capacità del territorio di ridurre gli sprechi;
- Presenza di iniziative di sensibilizzazione ambientale;
- Capacità di adattamento ai cambiamenti ambientali e climatici;
- Percezione della sostenibilità del centro storico.
Macroarea 6 – Contesto Territoriale e Urbano (CTU)
5 fattori e 42 indicatori
CTU1. Contesto Normativo e Istituzionale (8)
- Presenza di normative dedicate alla tutela dei centri storici;
- Presenza di strumenti normativi di tutela del patrimonio culturale;
- Coerenza del quadro normativo territoriale;
- Presenza di agevolazioni e incentivi per la rigenerazione urbana;
- Accessibilità ai programmi di finanziamento pubblici;
- Presenza di strumenti di sostegno alle attività economiche e culturali;
- Stabilità del quadro normativo di riferimento;
- Livello di integrazione tra normativa urbanistica, culturale e territoriale.
CTU2. Contesto delle Politiche Territoriali (8)
- Presenza di programmi territoriali dedicati ai centri storici;
- Presenza di politiche di rigenerazione urbana e territoriale;
- Integrazione del centro storico nelle strategie territoriali;
- Presenza di programmi di valorizzazione culturale;
- Presenza di strategie territoriali orientate alla sostenibilità;
- Presenza di programmi di sviluppo locale;
- Coordinamento tra i diversi livelli istituzionali;
- Capacità delle politiche territoriali di sostenere la vitalità dei centri storici.
CTU3. Attrattività e Dinamismo del Contesto Territoriale (8)
- Livello di dinamismo economico territoriale;
- Capacità del territorio di attrarre investimenti;
- Presenza di reti territoriali e sistemi di cooperazione;
- Presenza di poli culturali, economici e istituzionali di rilevanza territoriale;
- Integrazione del centro storico nel sistema territoriale circostante;
- Capacità attrattiva complessiva del territorio;
- Livello di innovazione territoriale;
- Capacità del territorio di generare opportunità di sviluppo.
CTU4. Dinamiche Demografiche del Territorio (8)
- Andamento della popolazione del territorio;
- Tasso di crescita o decremento demografico;
- Livello di invecchiamento della popolazione;
- Presenza di flussi migratori;
- Capacità attrattiva residenziale del territorio;
- Evoluzione della struttura generazionale;
- Presenza di nuove forme di residenzialità;
- Stabilità demografica del territorio.
CTU5. Vulnerabilità del Contesto Territoriale (10)
- Vulnerabilità economica territoriale;
- Vulnerabilità sociale;
- Vulnerabilità demografica;
- Vulnerabilità ambientale;
- Esposizione a rischi naturali;
- Rischio di marginalizzazione territoriale;
- Esposizione a crisi economiche e occupazionali;
- Fragilità del sistema produttivo locale;
- Capacità del territorio di reagire alle crisi;
- Livello complessivo di resilienza territoriale.
Macroarea 7 – Sistema di Governance e Management del Centro Storico (GOV)
7 fattori 75 indicatori
GOV1. Visione Strategica del Centro Storico (10)
- Presenza di una visione condivisa del futuro del centro storico;
- Presenza di una strategia integrata per il centro storico;
- Definizione di obiettivi strategici condivisi;
- Presenza di scenari di sviluppo di medio-lungo periodo;
- Coerenza tra strategie urbane e territoriali;
- Presenza di documenti programmatici di lungo periodo;
- Integrazione tra tutela, sviluppo e qualità della vita;
- Presenza di strategie di rigenerazione ecosistemica;
- Coerenza tra pianificazione e identità territoriale;
- Capacità di aggiornamento delle strategie territoriali.
GOV2. Coordinamento Istituzionale e Territoriale (10)
- Livello di coordinamento tra enti pubblici;
- Integrazione tra soggetti pubblici e privati;
- Presenza di reti territoriali collaborative;
- Coordinamento tra politiche culturali, urbanistiche, economiche e sociali;
- Presenza di tavoli permanenti di confronto;
- Coordinamento tra servizi territoriali;
- Capacità di gestione integrata delle problematiche urbane;
- Continuità della cooperazione territoriale;
- Presenza di strumenti condivisi di governance;
- Capacità di costruzione di partenariati territoriali.
GOV3. Partecipazione e Governance Collaborativa (12)
- Coinvolgimento della comunità residente nei processi decisionali;
- Partecipazione delle associazioni territoriali;
- Coinvolgimento degli operatori economici;
- Coinvolgimento degli operatori culturali;
- Coinvolgimento dei proprietari immobiliari;
- Coinvolgimento dei city users e degli altri fruitori del territorio;
- Presenza di processi partecipativi strutturati;
- Presenza di pratiche di co-progettazione territoriale;
- Presenza di strumenti di partecipazione civica;
- Continuità del dialogo tra istituzioni e territorio;
- Livello di collaborazione tra stakeholder;
- Capacità di costruzione di consenso territoriale.
GOV4. Capacità Gestionale e Attuativa dell’HCMO (11)
- Presenza di un organismo di management dedicato;
- Chiarezza delle responsabilità e delle funzioni di governance;
- Presenza di competenze multidisciplinari;
- Disponibilità di risorse tecniche e organizzative;
- Capacità di coordinamento operativo;
- Capacità di attuazione delle strategie territoriali;
- Capacità di gestione dei processi integrati;
- Continuità delle attività di governance;
- Presenza di strumenti operativi di management territoriale;
- Capacità di gestione dei progetti complessi;
- Capacità di adattamento alle dinamiche territoriali.
GOV5. Integrazione delle Politiche Territoriali (10)
- Integrazione tra politiche culturali e urbanistiche;
- Integrazione tra sviluppo economico e sostenibilità territoriale;
- Coordinamento tra turismo e qualità della vita;
- Coerenza tra politiche sociali e territoriali;
- Presenza di strategie integrate per il centro storico;
- Livello di frammentazione gestionale;
- Gestione integrata delle problematiche territoriali;
- Coordinamento tra pianificazione urbana e valorizzazione culturale;
- Presenza di strumenti di integrazione intersettoriale;
- Capacità di costruzione di sinergie tra politiche differenti.
GOV6. Gestione dei Conflitti Territoriali (10)
- Presenza di strumenti di mediazione territoriale;
- Capacità di gestione dei conflitti tra stakeholder;
- Presenza di pratiche di concertazione;
- Presenza di processi di negoziazione territoriale;
- Capacità di costruzione di accordi territoriali;
- Equilibrio tra interessi turistici, economici, culturali e residenziali;
- Presenza di strumenti di prevenzione delle tensioni territoriali;
- Livello di conflittualità percepita;
- Capacità di riequilibrio delle funzioni urbane;
- Continuità del dialogo tra le diverse componenti territoriali.
GOV7. Monitoraggio e Valutazione Strategica (12)
- Presenza di sistemi di monitoraggio territoriale;
- Presenza di indicatori di performance del centro storico;
- Aggiornamento periodico dei dati territoriali;
- Produzione di report di valutazione;
- Utilizzo degli indicatori nei processi decisionali;
- Capacità di valutazione degli effetti delle politiche territoriali;
- Presenza di sistemi di allerta precoce per fenomeni critici;
- Monitoraggio della competitività ecosistemica;
- Monitoraggio della qualità della vita;
- Monitoraggio della vitalità urbana;
- Utilizzo del MIC-CS nei processi di governance;
- Capacità di adattamento delle strategie sulla base dei risultati ottenuti.
Macroarea 8 – Comunità Residente e Capitale Relazionale (COM)
6 fattori e 60 indicatori
COM1. Presenza e Stabilità della Comunità Residente (10)
- Andamento della popolazione residente;
- Presenza di residenti permanenti;
- Stabilità della popolazione nel tempo;
- Permanenza delle famiglie residenti;
- Presenza di fenomeni di spopolamento residenziale;
- Presenza di nuove residenzialità permanenti;
- Equilibrio tra residenza stabile e residenza temporanea;
- Continuità dell’utilizzo residenziale del centro storico;
- Tasso di sostituzione della popolazione residente;
- Capacità del centro storico di attrarre nuovi residenti permanenti.
COM2. Coesione Sociale (10)
- Livello di coesione sociale percepita;
- Qualità delle relazioni di vicinato;
- Presenza di reti sociali locali;
- Presenza di iniziative comunitarie;
- Collaborazione tra gruppi sociali differenti;
- Presenza di pratiche di mutualità e supporto comunitario;
- Continuità delle relazioni sociali;
- Percezione della solidarietà comunitaria;
- Capacità della comunità di affrontare problemi collettivi;
- Livello di collaborazione tra residenti.
COM3. Senso di Appartenenza e Identità Comunitaria (10)
- Percezione di appartenenza al centro storico;
- Orgoglio identitario della comunità residente;
- Coinvolgimento nelle tradizioni locali;
- Partecipazione alle attività identitarie;
- Continuità delle pratiche culturali comunitarie;
- Percezione dell’identità comunitaria;
- Livello di riconoscimento simbolico del centro storico;
- Trasmissione intergenerazionale delle tradizioni locali;
- Percezione dell’autenticità territoriale;
- Attaccamento al luogo di residenza.
COM4. Partecipazione Civica e Comunitaria (10)
- Partecipazione alle iniziative comunitarie;
- Partecipazione agli eventi territoriali;
- Presenza di associazioni locali attive;
- Coinvolgimento nelle attività collettive;
- Partecipazione alle attività di volontariato;
- Coinvolgimento nella cura degli spazi comuni;
- Livello di attivazione civica della comunità residente;
- Presenza di pratiche di cittadinanza attiva;
- Collaborazione tra residenti nelle attività comunitarie;
- Continuità dell’impegno civico locale.
COM5. Inclusione e Integrazione Sociale (10)
- Livello di inclusione sociale percepita;
- Integrazione tra residenti storici e nuovi abitanti;
- Integrazione intergenerazionale;
- Presenza di iniziative inclusive;
- Presenza di attività rivolte a differenti gruppi sociali;
- Riduzione delle situazioni di esclusione sociale;
- Presenza di iniziative interculturali;
- Percezione dell’equità sociale;
- Accessibilità sociale delle attività comunitarie;
- Capacità della comunità di accogliere nuove componenti sociali.
COM6. Fiducia Sociale e Relazionale (10)
- Livello di fiducia tra residenti;
- Fiducia nelle istituzioni territoriali;
- Percezione della solidarietà comunitaria;
- Presenza di relazioni di supporto reciproco;
- Livello di cooperazione sociale;
- Presenza di pratiche collaborative territoriali;
- Fiducia nei servizi territoriali;
- Percezione della qualità relazionale della comunità;
- Disponibilità alla collaborazione tra cittadini;
- Livello di fiducia nel futuro del centro storico.
Macroarea 9 – Tessuto Economico Locale ed Economia di Prossimità (ECO)
10 fattori e 92 indicatori
ECO1. Diversificazione del Tessuto Economico (10)
- Varietà delle attività economiche presenti;
- Equilibrio tra differenti settori economici;
- Presenza di economie complementari;
- Diversificazione delle funzioni commerciali;
- Presenza di attività compatibili con il contesto storico urbano;
- Assenza di fenomeni di monocultura economica;
- Equilibrio tra attività permanenti e stagionali;
- Capacità del territorio di mantenere pluralità funzionale;
- Equilibrio tra economia locale ed economia turistica;
- Diversificazione delle fonti di reddito territoriale.
ECO2. Commercio di Prossimità (9)
- Presenza di attività commerciali di prossimità;
- Presenza di esercizi alimentari e servizi essenziali;
- Distribuzione equilibrata delle attività commerciali;
- Accessibilità delle attività quotidiane;
- Continuità delle funzioni commerciali di base;
- Presenza di servizi economici utili alla comunità residente;
- Copertura dei bisogni quotidiani della popolazione residente;
- Equilibrio tra commercio turistico e commercio di prossimità;
- Stabilità delle attività commerciali di base.
ECO3. Vitalità e Continuità delle Microimprese Locali (9)
- Presenza di microimprese attive;
- Tasso di permanenza delle microimprese;
- Continuità delle attività economiche locali;
- Stabilità delle attività indipendenti;
- Presenza di nuove iniziative imprenditoriali;
- Livello di ricambio sostenibile delle attività economiche;
- Capacità di adattamento delle microimprese ai cambiamenti;
- Presenza di economie radicate nel territorio;
- Capacità di mantenimento dell’imprenditorialità locale.
ECO4. Artigianato Tradizionale e Produzioni Identitarie (9)
- Presenza di attività artigianali tradizionali;
- Continuità delle produzioni tipiche locali;
- Presenza di botteghe storiche;
- Integrazione tra artigianato e identità territoriale;
- Visibilità delle produzioni locali;
- Presenza di laboratori artigianali attivi;
- Trasmissione delle competenze tradizionali;
- Capacità dell’artigianato di contribuire all’identità del centro storico;
- Integrazione tra artigianato e vita urbana.
ECO5. Economie Culturali e Creative (9)
- Presenza di imprese culturali e creative;
- Presenza di industrie culturali territoriali;
- Integrazione tra cultura ed economia locale;
- Presenza di attività artistiche e creative;
- Capacità delle attività culturali di generare economia territoriale;
- Stabilità delle economie creative nel centro storico;
- Presenza di reti culturali ed economiche;
- Integrazione tra creatività e identità territoriale;
- Capacità innovativa delle economie culturali.
ECO6. Pubblici Esercizi e Ristorazione (9)
- Presenza di pubblici esercizi diversificati;
- Equilibrio tra servizi rivolti ai residenti e servizi rivolti ai visitatori;
- Presenza di attività identitarie e tradizionali;
- Integrazione tra ristorazione e vita urbana;
- Utilizzo dei pubblici esercizi da parte della comunità residente;
- Compatibilità delle attività con il contesto storico urbano;
- Continuità delle attività di somministrazione;
- Contributo dei pubblici esercizi alla socialità urbana;
- Equilibrio tra funzioni economiche e qualità urbana.
ECO7. Mercati Tradizionali ed Economia Territoriale (9)
- Presenza di mercati tradizionali;
- Continuità delle attività mercatali;
- Integrazione dei mercati con la vita urbana;
- Presenza di produzioni locali nei mercati;
- Frequenza di utilizzo da parte della comunità residente;
- Capacità dei mercati di attrarre residenti e visitatori;
- Ruolo dei mercati nella socialità urbana;
- Continuità delle funzioni economiche e sociali dei mercati;
- Contributo dei mercati all’identità territoriale.
ECO8. Stabilità e Resilienza Economica (9)
- Stabilità delle attività economiche nel tempo;
- Capacità del sistema economico di adattarsi ai cambiamenti;
- Livello di chiusura delle attività economiche;
- Presenza di locali sfitti;
- Capacità di contrastare la desertificazione commerciale;
- Continuità delle funzioni economiche urbane;
- Capacità di recupero dopo crisi economiche;
- Resilienza del tessuto economico locale;
- Capacità di mantenere servizi e attività essenziali.
ECO9. Integrazione tra Economia Locale e Comunità Residente (9)
- Capacità delle attività economiche di rispondere ai bisogni dei residenti;
- Integrazione tra economia locale e vita quotidiana;
- Utilizzo delle attività economiche da parte della comunità residente;
- Equilibrio tra domanda locale e domanda turistica;
- Percezione di utilità sociale delle attività economiche;
- Contributo dell’economia locale alla qualità della vita;
- Integrazione tra attività economiche e relazioni territoriali;
- Compatibilità tra economia locale e vivibilità urbana;
- Capacità delle attività economiche di sostenere la permanenza dei residenti.
ECO10. Compatibilità Ecosistemica del Sistema Economico (10)
- Compatibilità delle attività economiche con il patrimonio storico e culturale;
- Equilibrio tra sviluppo economico e qualità urbana;
- Compatibilità delle attività economiche con la comunità residente;
- Equilibrio tra economia e identità territoriale;
- Capacità del sistema economico di preservare la pluralità funzionale;
- Presenza di strategie di contrasto alla banalizzazione commerciale;
- Compatibilità tra attività economiche e vivibilità urbana;
- Contributo del tessuto economico alla competitività ecosistemica;
- Equilibrio tra innovazione economica e conservazione dell’identità locale;
- Capacità del sistema economico di rafforzare la resilienza complessiva del centro storico.
Macroarea 10 – Vitalità Urbana e Resilienza del Centro Storico (VIT)
8 fattori e 74 indicatori
VIT1. Vitalità Urbana Quotidiana (9)
- Presenza continua di persone negli spazi urbani;
- Utilizzo quotidiano del centro storico;
- Intensità di utilizzo dello spazio pubblico;
- Presenza di vita urbana nelle diverse fasce orarie;
- Presenza di frequentazione intergenerazionale;
- Continuità della presenza urbana nelle diverse stagioni;
- Frequenza delle attività sociali spontanee;
- Percezione di vivacità urbana;
- Presenza di utilizzo diffuso degli spazi pubblici.
VIT2.Equilibrio Funzionale del Centro Storico (9)
- Equilibrio tra funzioni residenziali, economiche e turistiche;
- Presenza di funzioni urbane diversificate;
- Equilibrio tra vita locale e flussi turistici;
- Presenza di servizi destinati sia ai residenti sia ai visitatori;
- Assenza di squilibri funzionali significativi;
- Compatibilità tra funzioni economiche e qualità della vita urbana;
- Equilibrio tra utilizzo diurno e serale del centro storico;
- Integrazione tra attività quotidiane e attrattività territoriale;
- Capacità del centro storico di mantenere pluralità funzionale.
VIT3.Continuità dell’Utilizzo Urbano (9)
- Continuità dell’utilizzo degli spazi pubblici;
- Continuità delle attività di prossimità;
- Utilizzo regolare dei servizi territoriali;
- Permanenza delle funzioni urbane essenziali;
- Utilizzo degli spazi urbani nelle diverse fasce della giornata;
- Continuità delle attività economiche e sociali;
- Presenza di attività urbane distribuite nel tempo;
- Regolarità dell’utilizzo del territorio;
- Capacità del centro storico di evitare fenomeni di sottoutilizzo urbano.
VIT4. Diversificazione delle Funzioni Urbane (9)
- Presenza di funzioni urbane diversificate;
- Equilibrio tra attività economiche, culturali, sociali e residenziali;
- Presenza di servizi multifunzionali;
- Integrazione tra funzioni differenti;
- Presenza di funzioni educative, civiche e culturali;
- Distribuzione equilibrata delle funzioni territoriali;
- Presenza di attività utilizzate in differenti fasce orarie;
- Capacità del centro storico di mantenere pluralità d’uso dello spazio urbano;
- Assenza di fenomeni di specializzazione eccessiva.
VIT5. Capacità di Contrasto alla Desertificazione Urbana (9)
- Presenza di strategie di contrasto alla desertificazione urbana;
- Riduzione dei locali sfitti;
- Mantenimento delle attività di prossimità;
- Continuità delle funzioni residenziali;
- Recupero degli spazi inutilizzati;
- Presenza di interventi di rigenerazione urbana;
- Presenza di politiche di riattivazione degli spazi urbani;
- Riduzione delle aree sottoutilizzate;
- Capacità di recupero delle funzioni urbane perdute.
VIT6. Resilienza del Sistema Urbano Storico (9)
- Capacità del centro storico di adattarsi ai cambiamenti;
- Capacità di recupero dopo situazioni critiche;
- Continuità della vitalità urbana durante i cambiamenti;
- Capacità di mantenere le principali funzioni urbane nel tempo;
- Flessibilità del sistema urbano;
- Capacità di gestione delle pressioni esterne;
- Presenza di strategie di adattamento urbano;
- Capacità di rigenerazione territoriale;
- Capacità di preservare equilibrio e funzionalità durante le trasformazioni.
VIT7.Resistenza alla Monocultura Turistica (10)
- Equilibrio tra economia turistica ed economia locale;
- Presenza di attività rivolte alla comunità residente;
- Diversificazione della struttura economica;
- Presenza di funzioni non esclusivamente turistiche;
- Presenza di strategie di contrasto alla dipendenza turistica;
- Percezione di equilibrio tra turismo e vita urbana;
- Continuità delle funzioni di prossimità;
- Capacità del territorio di mantenere utilizzi non turistici;
- Riduzione della pressione turistica nei contesti sensibili;
- Equilibrio tra attrattività turistica e vivibilità urbana.
VIT8.Continuità dell’Identità Urbana Vivente (10)
- Presenza dell’identità territoriale nella vita quotidiana;
- Continuità delle pratiche culturali locali;
- Presenza di attività coerenti con l’identità del territorio;
- Integrazione tra patrimonio culturale e vita urbana contemporanea;
- Capacità del centro storico di evitare fenomeni di omologazione urbana;
- Percezione di autenticità urbana;
- Continuità delle tradizioni vissute dalla comunità;
- Presenza di elementi identitari riconoscibili nella vita quotidiana;
- Capacità del centro storico di conservare la propria specificità pur evolvendosi;
- Percezione della continuità dell’identità urbana nel tempo.
Approfondimenti e percorsi formativi
Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce la lettura del volume Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e/o la frequenza dei seguenti percorsi formativi:
SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online) : Il corso di aggiornamento approfondisce il paradigma della competitività ecosistemica dei centri storici, analizzando i processi di desertificazione urbana, le metodologie di valutazione della competitività ecosistemica, il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e le principali strategie di rigenerazione ecosistemica.
Il corso di aggiornamento SPE 237 costituisce inoltre una delle unità didattiche previste all’interno dei percorsi professionalizzanti realizzati ai sensi della Legge 4/2013.
TAS123 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (600 ore)
TAS124 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (Corso Integrativo di 300 ore)
TAS125: Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (300 ore)
Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici
Le figure professionali del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici sono tra loro complementari ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione e livelli di responsabilità.
- Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici. La sua attività è finalizzata alla produzione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, sistemi di benchmarking e strumenti di supporto alle decisioni.
- Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici utilizza le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati alla rigenerazione sostenibile e al miglioramento della competitività ecosistemica dei centri storici.
Pur essendo principalmente orientato alla pianificazione strategica, alla governance territoriale e alla gestione dei processi di rigenerazione, il Manager possiede anche le competenze necessarie per svolgere attività di analisi e valutazione della competitività ecosistemica, potendo pertanto assumere, ove necessario, anche le funzioni proprie del Valutatore.
In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività ecosistemica; il Manager integra le competenze di valutazione con competenze avanzate di pianificazione strategica, governance territoriale, coordinamento e gestione dei processi di rigenerazione.
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