Guida Ambientale del Blu Tourism: Schema di riferimento
Schema D) Professione non regolamentata (schema provvisorio in versione Beta)
Lo schema di riferimento si basa sul modello ‘Ciclo delle Competenze‘ ed è in linea con il ‘Tourism, Arts, Heritage Competence Framework (TAH-CF)’. il TAH-CF è definito in conformità con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 2009/C 155/02 (ECVET) e lo schema APNR (Attività Professionali Non Regolamentate) adottato dall’UNI per la normazione tecnica delle professioni non regolamentate.”
Lo schema è messo a disposizione di tutti gli stakeholder della filiera turistico culturale al fine di raccogliere commenti e elementi utili a migliorarne i contenuti. Tutte le parti interessate sono invitate a migliorare lo schema inviando i loro contributi a info@aiptoc.it
Concetti preliminari
Il turismo blu e costiero rappresenta oggi una delle aree più dinamiche del turismo sostenibile e rigenerativo. Esso richiede figure professionali ibride e competenti, capaci di leggere e interpretare il territorio “dalla terra al mare” e lungo le acque interne, integrando conoscenze ambientali, culturali e sociali in una visione unitaria del paesaggio marino, costiero e fluviale.
L’attuale separazione tra guide ambientali escursionistiche (GAE) e operatori nautici o fluviali evidenzia un vuoto di competenze intermedie: manca, infatti, una figura in grado di connettere in modo armonico l’esperienza terrestre, marina e fluviale, trasformando la conoscenza dell’acqua e dei suoi ecosistemi in un percorso di educazione, emozione e consapevolezza ambientale.
Nasce da questa esigenza la Guida Ambientale del Blu Tourism, una figura professionale unitaria ma articolata in tre specializzazioni operative complementari — marina, terrestre e fluviale-lacustre — che coniuga l’approccio scientifico e interpretativo dell’ambiente con la dimensione esperienziale del turismo sostenibile.
La Guida Ambientale del Blu Tourism opera nel settore del turismo esperienziale e ambientale blu, orientata alla valorizzazione sostenibile degli ambienti marini, costieri, fluviali e lacustri, alla tutela della biodiversità e alla connessione tra natura, cultura e comunità locali.
Questa figura si inserisce pienamente nel quadro del turismo esperienziale, poiché pone al centro la partecipazione attiva del visitatore, il coinvolgimento sensoriale ed emozionale e il dialogo autentico con le tradizioni, le identità e le culture legate all’acqua.
La Guida Ambientale del Blu Tourism diventa così interprete e mediatrice delle vie d’acqua, facilitando esperienze che uniscono conoscenza, sostenibilità e bellezza.
Descrizione
PTU13/P16: Guida Ambientale del Blu Tourism (V Liv. EQF)
La Guida Ambientale del Blu Tourism è un professionista che progetta, accompagna e gestisce esperienze di turismo sostenibile, culturale e naturalistico legate al mare, alle coste, alle isole e alle acque interne, promuovendo una fruizione consapevole, responsabile e sicura dell’ambiente acquatico e dei territori connessi.
Opera nell’ambito del Blu Tourism, integrando le dimensioni ecologica, educativa, culturale e identitaria, con particolare attenzione alla navigazione sostenibile, all’educazione alla sicurezza in mare e in acqua, e alla valorizzazione del patrimonio marittimo, costiero, fluviale e lacustre.
La figura si articola in tre specializzazioni operative complementari:
-
- Settore Marino – Attività via mare: escursioni in barca a vela o a motore, educazione alla sicurezza e alla sostenibilità in mare, interpretazione del paesaggio marino.
- Settore Terrestre – Attività da terra: escursioni costiere e insulari, trekking litoranei, educazione ambientale, conoscenza e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale costiero e insulare.
- Settore Fluviale e Lacustre – Attività lungo le acque interne: escursioni e navigazione fluviale o lacustre (in collaborazione con operatori abilitati), interpretazione del paesaggio fluviale e lacustre, educazione ambientale e alla sicurezza nelle acque interne, valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale legato ai fiumi, ai canali e ai laghi.
Settori di riferimento
- Turismo naturalistico, sostenibile ed esperienziale
- Educazione ambientale marina, costiera, fluviale e lacustre
- Aree marine protette, riserve naturali e parchi fluviali e lacustri
- Parchi costieri e insulari
- Blue Economy e turismo delle acque (mare, fiumi, laghi)
- Nautica e navigazione sostenibile
- Promozione culturale e identitaria dei territori marini, insulari, fluviali e lacustri
Contesto operativo
La Guida Ambientale del Blu Tourism promuove la conoscenza, la tutela e la fruizione sostenibile degli ambienti marini, costieri, fluviali e lacustri, contribuendo allo sviluppo di un turismo blu di qualità, ad alto valore esperienziale e culturale.
Opera in collaborazione con enti pubblici, tour operator, aree marine protette, parchi fluviali, cooperative, istituzioni educative, fondazioni, associazioni ambientaliste e soggetti privati attivi nel turismo sostenibile e responsabile.
La figura si colloca nel sistema del turismo esperienziale e naturalistico come anello di congiunzione tra la guida ambientale escursionistica (GAE) e le figure del turismo nautico e fluviale, offrendo un approccio integrato alle diverse dimensioni dell’acqua come risorsa ambientale, culturale ed educativa
Specializzazioni operative
1. Settore Marino (“dal mare”)
Operatività principale: attività via mare e lungo le coste, in collaborazione con skipper, operatori nautici o enti marini.
Focus: ambiente marino, navigazione sostenibile, sicurezza e interpretazione del mare.
Ambiti tipici:
- Escursioni in barca a vela o a motore sostenibile
- Storytelling e interpretazione del paesaggio marino
- Educazione alla sicurezza e alla sostenibilità in mare
- Itinerari tra isole e borghi costieri
- Laboratori di educazione ambientale marina
- Osservazione partecipata del mare (avvistamento cetacei, tutela delle coste, fauna marina)
2. Settore Terrestre (“dalla terra”)
Operatività principale: attività lungo coste, litorali, riserve costiere e isole, con attenzione al patrimonio naturalistico e culturale.
Focus: ambiente costiero, cultura marinara, identità insulare, educazione naturalistica.
Ambiti tipici:
- Trekking costieri e cammini del mare
- Escursioni naturalistiche e fotografiche su dune, scogliere, saline
- Visite esperienziali nei borghi marinari e siti storici costieri (es. ittiturismo)
- Esperienze sensoriali e culturali legate alla vita ed alle tradizioni marinare
- Educazione ambientale e interpretazione del paesaggio costiero
- Attività di benessere blu e turismo esperienziale costiero
3. Settore Fluviale e Lacustre (“lungo le acque interne”)
Operatività principale: attività lungo fiumi, canali, laghi e zone umide, in collaborazione con operatori fluviali, parchi e riserve naturali.
Focus: ecosistemi fluviali e lacustri, navigazione dolce, sicurezza nelle acque interne, educazione ambientale e valorizzazione culturale delle vie d’acqua.
Ambiti tipici:
- Escursioni in barca, canoa, kayak o houseboat a basso impatto
- Itinerari fluviali tra borghi, ponti e mulini storici
- Educazione ambientale e interpretazione del paesaggio ripariale
- Attività di osservazione naturalistica e birdwatching lungo i corsi d’acqua
- Progetti di tutela e rigenerazione degli ecosistemi fluviali e lacustri
- Esperienze di turismo lento e navigazione sostenibile
La figura madre — la Guida Ambientale del Blu Tourism — rappresenta una visione unitaria del turismo blu come sistema integrato delle acque.
Le tre specializzazioni — Marina, Terrestre e Fluviale-Lacustre — costituiscono ambiti operativi complementari, non compartimenti stagni: una guida può formarsi in una sola specializzazione o acquisirne successivamente altre, ampliando così le competenze, la versatilità e la spendibilità professionale.
- Normativa di riferimento
- Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF)
- Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale -ECVET)
- Legge 4/2013 relative alle professioni non organizzate in ordini e collegi (Italia)
Restano ferme le eventuali disposizioni nazionali o regionali che prevedono specifiche abilitazioni o licenze, quali la patente nautica, autorizzazioni alla conduzione di imbarcazioni, o altre certificazioni di natura sanitaria o turistica, ove richieste.
Compiti e attività specifiche
Le attività e i compiti della Guida Ambientale del Blu Tourism si sviluppano in un quadro integrato di educazione, sostenibilità, interpretazione e accompagnamento esperienziale.
Le tre specializzazioni – Marina, Terrestre, Fluviale e Lacustre – permettono di adattare le competenze della figura alle diverse tipologie di ambiente acquatico, mantenendo una visione unitaria e coerente con i principi del turismo blu e del turismo delle acque.
Compiti comuni (tutte le specializzazioni)
- Progettare esperienze turistiche blu integrate (terra–mare–acque interne) secondo principi di sostenibilità, sicurezza e qualità.
- Realizzare attività di accompagnamento, interpretazione e mediazione culturale e ambientale per diversi tipi di pubblico.
- Educare alla tutela dell’ambiente acquatico, del mare, dei fiumi, dei laghi e del paesaggio costiero.
- Promuovere la fruizione responsabile degli ecosistemi marini, costieri, fluviali e lacustri.
- Diffondere la cultura della sicurezza in mare, lungo le coste e nei contesti d’acqua dolce.
- Valorizzare il patrimonio naturale, culturale e antropologico legato al mare, alle coste e alle acque interne.
- Collaborare con enti pubblici, aree protette, operatori turistici, educatori e associazioni nella progettazione e gestione di itinerari e progetti di turismo blu esperienziale.
- Condurre attività di educazione ambientale e sensibilizzazione in ambito scolastico, turistico e comunitario.
- Monitorare la qualità dell’esperienza e il livello di soddisfazione dei partecipanti, promuovendo il miglioramento continuo dei servizi.
Specializzazione A – Settore Marino (“dal mare”)
- Pianificare e condurre escursioni e itinerari in barca a motore o a vela, in collaborazione con skipper o conducenti abilitati.
- Organizzare crociere giornaliere o mini tour costieri con narrazione interpretativa e storytelling ambientale.
- Condurre itinerari esperienziali tematici, come “Le rotte dei delfini”, “I fari e le coste”, “Le vie del tonno”, “Il mare dei miti”.
- Svolgere attività di educazione alla navigazione sostenibile, promuovendo l’uso consapevole delle risorse, il rispetto delle rotte e la tutela degli habitat marini.
- Realizzare interventi di sensibilizzazione alla sicurezza e ai comportamenti corretti in mare.
- Guidare i partecipanti nell’osservazione e interpretazione dei paesaggi marini, costieri e insulari dal mare.
- Condurre laboratori e attività di educazione ambientale marina a bordo o presso aree portuali e centri visite, rivolti a scuole, famiglie e gruppi turistici.
- Collaborare a programmi di osservazione partecipata del mare (monitoraggio di cetacei, rifiuti marini, biodiversità) e ad attività di citizen science e divulgazione ambientale.
Specializzazione B – Settore Terrestre (“dalla terra”)
- Pianificare e condurre escursioni naturalistiche e interpretative lungo coste, scogliere, spiagge, sentieri litoranei e promontori panoramici.
- Realizzare attività di educazione ambientale e interpretazione del paesaggio costiero e insulare, evidenziandone gli aspetti ecologici, storici e culturali.
- Promuovere la conoscenza e valorizzazione dei borghi marinari, dei porti storici, dei fari, delle tonnare e dei siti archeologici costieri.
- Ideare e condurre percorsi esperienziali e sensoriali legati alla cultura del mare (gastronomia, artigianato, musica e tradizioni marinare).
- Svolgere attività di benessere blu – come cammini costieri, yoga, meditazione o mindfulness – per favorire il contatto profondo con il mare e la natura.
- Partecipare a progetti di rigenerazione e tutela del paesaggio costiero, in collaborazione con enti territoriali e associazioni.
Specializzazione C – Settore Fluviale e Lacustre (“lungo le acque interne”)
- Progettare e condurre escursioni e itinerari lungo fiumi, canali, laghi e zone umide, a piedi o mediante piccole imbarcazioni (canoa, kayak, barche elettriche o houseboat).
- Collaborare con operatori fluviali e gestori di parchi o riserve naturali per la conduzione di attività turistiche e didattiche.
- Guidare attività di osservazione naturalistica e birdwatching, interpretando gli ecosistemi ripariali e le dinamiche idrologiche.
- Promuovere esperienze di navigazione sostenibile e turismo lento lungo le vie d’acqua interne.
- Condurre laboratori di educazione ambientale fluviale, sulla tutela delle acque dolci, la rigenerazione degli habitat e la cultura delle bonifiche.
- Valorizzare il patrimonio culturale e storico fluviale (ponti, mulini, porti interni, bonifiche, antichi mestieri dell’acqua).
- Sensibilizzare alla sicurezza e ai comportamenti corretti nelle attività fluviali e lacustri.
- Partecipare a progetti di rigenerazione e riqualificazione ambientale delle aree ripariali e lacustri, in collaborazione con enti e comunità locali.
-
Compiti facoltativi
- CF1:Effettuare in prima persona interventi di primo soccorso in caso di incidenti o malore
- CF2: Interfacciarsi in lingua straniera in funzione del target territoriale di riferimento dei propri clienti
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Nota: L’aspetto facoltativo CF1 è legato alla presenza, nel team di accompagnatori dell’escursione, di una figura in possesso delle competenze per effettuare interventi di primo soccorso in caso di incidenti o malore (competenze dimostrate dal possesso del certificato rilasciato a seguito della frequenza di un corso di primo soccorso BLS erogato da enti autorizzati). Nel caso la Guida sia l’unico componente del team di accompagnatori, il compito CF1 diventa obbligatorio.
La competenza del compito CF2 può essere messa a disposizione anche da altri componenti del team di accompagnatori laddove la richiesta dell’utenza lo preveda.
- Criteri di Valutazione del profilo
Per l’attestazione del possesso dei requisiti di competenze, abilità e conoscenze relativi alla professione si propone di tenere in considerazione metodologie che tengono conto dei seguenti aspetti in modo non mutuamente esclusivi, vale a dire eventualmente in combinazione tra di loro:
- Titoli di studio rilasciati in ambito accademico (Apprendimento Formale)
- Formazione Specifica (Apprendimento Non Formale)
- Esperienza lavorativa o professionale (Apprendimento Informale)
Requisiti di accesso alla figura professionale
Aver frequentato percorsi formativi specifici per la figura professionale in oggetto organizzati/riconosciuti da Università, Istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), Regioni o da Associazioni di professionisti istituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE)
Oppure
- Possedere almeno tre anni di comprovata esperienza professionale anche non continuativa nell’ambito delle attività proprie della Guida Ambientale del Blu Tourism.
Oppure
- Essere in possesso della qualifica di Guida Ambientale Escursionistica (GAE) ed aver frequentato percorsi formativi integrativi finalizzati ad aggiornare e completare le competenze necessarie per l’esercizio della professione di Guida Ambientale del Blu Tourism.
Oppure
- Essere iscritti in Registri o Elenchi di Associazioni Professionali costituiti ai sensi della Legge n. 4/2013, riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE), e aver ottenuto la relativa Attestazione di Qualità e Qualificazione Professionale ai sensi della medesima legge.
Conoscenze e abilità (Competenze chiave)
Nota: Le competenze necessarie per una professione, che includono abilità e conoscenze, costituiscono un insieme dinamico. Queste possono variare a seconda di contesti operativi specifici e sono soggette a cambiamenti nel tempo dovuti a fattori come l’evoluzione tecnologica o altri sviluppi settoriali. Pertanto, gli esempi di abilità e conoscenze qui presentati sono da considerarsi puramente indicativi e non esaustivi, e saranno sottoposti a costanti revisioni e aggiornamenti.
La Guida Ambientale del Blu Tourism possiede un insieme articolato di conoscenze, abilità e competenze trasversali e specialistiche, che le consentono di operare efficacemente nei contesti marini, costieri, fluviali e lacustri, con approccio sostenibile, multidisciplinare e integrato.
Conoscenze e Abilità di Base (Comuni a tutte le specializzazioni)
Conoscenze di base
- Ecosistemi acquatici e costieri: conoscenza dei principali habitat marini, costieri, fluviali e lacustri; biodiversità, processi ecologici, interazioni e impatti antropici.
- Geomorfologia e idrografia: nozioni sui processi di formazione e trasformazione dei litorali, delle foci fluviali, delle zone umide e dei bacini idrografici.
- Climatologia e meteorologia di base: venti, correnti, precipitazioni, maree e condizioni atmosferiche che influenzano le attività in mare e lungo i corsi d’acqua.
- Educazione ambientale e interpretazione del paesaggio: principi, tecniche e strumenti per la comunicazione esperienziale, la sensibilizzazione ambientale e la valorizzazione del territorio.
- Patrimonio culturale e antropologico delle acque: conoscenza delle civiltà marinare e fluviali, delle tradizioni legate al mare, ai fiumi e ai laghi, della cultura materiale e immateriale delle comunità costiere e ripariali.
- Normativa ambientale e di settore: principi fondamentali della tutela ambientale, della sicurezza, della navigazione turistica e sostenibile, delle aree protette e del turismo responsabile.
- Turismo sostenibile ed esperienziale: principi, metodi e strumenti per la progettazione di esperienze turistiche a basso impatto e ad alto valore educativo.
- Tecnologie di supporto: conoscenza degli strumenti digitali per l’orientamento, la cartografia, il monitoraggio e la comunicazione (GPS, app marine e fluviali, sistemi GIS).
- Comunicazione e relazione con il pubblico: tecniche di storytelling, gestione dei gruppi, comunicazione interculturale e multilinguismo di base.
- Gestione della qualità e sicurezza: principi di gestione della sicurezza in ambienti naturali e acquatici, monitoraggio della qualità dei servizi e miglioramento continuo.
Abilità di base
- Analizzare e leggere il territorio acquatico e costiero per individuare itinerari di interesse naturalistico e culturale.
- Progettare e condurre esperienze di turismo blu sostenibile e sicuro nei diversi contesti operativi.
- Interpretare e comunicare in modo coinvolgente i valori naturali, culturali e identitari legati all’acqua.
- Integrare narrazione, educazione, sostenibilità e sicurezza in ogni attività esperienziale.
- Collaborare con operatori pubblici e privati (skipper, guide, enti gestori, parchi, cooperative, DMO).
- Promuovere comportamenti responsabili e pratiche di tutela ambientale in mare, lungo le coste e nei corsi d’acqua.
- Utilizzare strumenti digitali e tecnologie per la navigazione, la comunicazione e il monitoraggio delle attività.
- Gestire gruppi in ambienti acquatici garantendo sicurezza, comfort e coinvolgimento.
- Condurre attività educative e laboratoriali in ambito ambientale e culturale.
- Gestire la qualità complessiva dell’esperienza, valutando la soddisfazione dei partecipanti e promuovendo il miglioramento continuo.
2. Conoscenze e Abilità Specifiche per Settore di Specializzazione
Specializzazione 1 – Settore Marino (“dal mare”)
Conoscenze specifiche
- Oceanografia e meteorologia marina.
- Dinamiche costiere e habitat marini (posidonia, barriere naturali, fauna pelagica).
- Tecniche di navigazione e orientamento in mare.
- Norme di sicurezza e comportamento a bordo di imbarcazioni a vela o a motore.
- Legislazione marittima e regolamenti delle aree marine protette.
- Tecniche di interpretazione del paesaggio marino e costiero.
- Principi di navigazione sostenibile e riduzione dell’impatto ambientale.
Abilità specifiche
- Pianificare e condurre escursioni in mare in collaborazione con skipper e operatori nautici.
- Applicare correttamente le norme di sicurezza e prevenzione in ambiente marino.
- Interpretare e comunicare in modo efficace il paesaggio e la biodiversità marina.
- Realizzare attività di educazione alla sicurezza e alla sostenibilità in mare.
- Promuovere la navigazione lenta, l’uso di imbarcazioni a basso impatto e pratiche di economia blu.
- Collaborare a progetti di monitoraggio e osservazione partecipata del mare (avvistamento cetacei, pulizia delle coste, citizen science marina).
Specializzazione 2 – Settore Terrestre (“dalla terra”)
Conoscenze specifiche
- Ecologia costiera e gestione degli ecosistemi litoranei.
- Geografia del mare e interpretazione dei paesaggi costieri.
- Flora e fauna costiera e insulare, adattamenti e habitat.
- Patrimonio culturale e architettonico dei borghi marinari e delle aree costiere.
- Tecniche di educazione e interpretazione del paesaggio naturalistico.
- Turismo esperienziale e attività di benessere blu.
Abilità specifiche
- Progettare e condurre escursioni e trekking costieri e insulari.
- Guidare gruppi in percorsi naturalistici e culturali lungo le coste e nei borghi marinari.
- Ideare e condurre esperienze sensoriali e narrative ispirate alla vita del mare e ai saperi delle genti marinare.
- Integrare la narrazione culturale e identitaria nelle attività educative e turistiche.
- Promuovere pratiche di benessere blu e turismo rigenerativo in contesti costieri.
- Gestire la sicurezza e il comfort dei partecipanti lungo percorsi costieri e aree protette.
Specializzazione 3 – Settore Fluviale e Lacustre (“lungo le acque interne”)
Conoscenze specifiche
- Ecologia fluviale e lacustre: habitat, fauna e flora d’acqua dolce, dinamiche ripariali.
- Idrologia e morfologia dei corsi d’acqua e dei bacini lacustri.
- Patrimonio culturale e storico delle vie d’acqua interne (ponti, mulini, bonifiche, porti fluviali).
- Navigazione fluviale e lacustre: tecniche, regole e sicurezza.
- Normative su aree protette, parchi fluviali e gestione delle acque interne.
- Educazione ambientale ripariale e rigenerazione degli ecosistemi fluviali.
Abilità specifiche
- Pianificare e condurre escursioni lungo fiumi, canali e laghi, anche in collaborazione con operatori fluviali abilitati.
- Guidare attività di osservazione naturalistica, birdwatching e interpretazione del paesaggio ripariale.
- Realizzare esperienze di navigazione sostenibile (canoa, kayak, houseboat).
- Promuovere la conoscenza del patrimonio storico e culturale legato alle acque interne.
- Contribuire a iniziative di tutela e rigenerazione degli ecosistemi fluviali e lacustri.
- Educare alla sicurezza e ai comportamenti corretti in ambienti d’acqua dolce.
- Autonomia e Responsabilità: Quinto livello EQF
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