Linee Guida EQF ECVET/GAE: Corsi per Guide Ambientali Escursionistiche (GAE)
Ver. 1.2 del 15/12/2025

Si fa presente che le Linee Guida si riferiscono esclusivamente ai percorsi formativi erogati ai sensi della Legge 4/2013  (professioni non ordinistiche).  

Nei casi in cui i percorsi formativi facciano riferimento a più qualifiche professionali, essi dovranno includere e rispettare i requisiti specifici previsti per ciascuna professione.

Requisiti minimi per il riconoscimento dei corsi GAE per i Centri Formativi IEL (International Experience Licence Center)

1) Linee Guida Generali di riferimento

Le presenti linee guida settoriali per i corsi GAE sono da considerarsi una estensione  settoriale delle Linee Guida per la definizione di Percorsi Formativi conformi agli standard europei EQF e ECVET a cui bisognerà comunque fare sempre riferimento per gli aspetti generali: Linee Guida per la definizione di Percorsi Formativi conformi agli standard europei EQF e ECVET

2) Obiettivi formativi (risultati dell’apprendimento)

I corsi per GAE devono fornire le competenze, espresse sotto forma di abilità e conoscenze,  indicate nello schema di riconoscimento: Guida Ambientale Escursionistica (Guida Naturalistica): Schema di riferimento

3) Tipologie di corsi

3.1 Percorsi formativi iniziali (per nuovi professionisti)

Questi corsi sono destinati a coloro che non possiedono precedenti esperienze professionali nel settore turistico e intendono acquisire tutte le competenze richieste per esercitare la professione di Guida Ambientale Escursionistica (GAE).
Il programma comprende l’intero spettro delle competenze: di base, trasversali, professionalizzanti e specialistiche, così come previste dallo schema di riferimento indicato al punto 2 di queste linee guida settoriali.

3.2 Percorsi formativi “integrativi”

Questi corsi sono rivolti a professionisti già attivi nel settore turistico, ad esempio come guide o accompagnatori, che non siano ancora in possesso della qualifica GAE.
In questi casi è possibile prevedere il riconoscimento di crediti formativi, e il percorso sarà finalizzato a colmare esclusivamente le competenze non ancora acquisite, in linea con quanto previsto dallo schema di riconoscimento GAE.

Per l’elenco delle figure professionali che possono accedere ai corsi integrativi, si rimanda al punto 2 delle presenti Linee Guida Settoriali.

4) Prerequisiti di ingresso

La Legge 4/2013, così come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), non prevede specifici titoli di studio o requisiti formali per l’accesso alle professioni disciplinate dalla stessa legge.

Tuttavia, per l’accesso ai corsi integrativi, in sede di riconoscimento della qualifica professionale ai sensi della Legge 4/2013, potrà essere richiesta evidenza del possesso delle competenze e dei titoli pregressi previsti dallo schema professionale di riferimento (si veda il punto 2 delle presenti linee guida settoriali) , al fine di garantire la coerenza e l’efficacia del percorso formativo personalizzato.

5) Modalità di erogazione

Attualmente non esiste alcuna normativa nazionale che imponga specifiche modalità di erogazione dei corsi. A livello europeo e internazionale è tuttavia ampiamente consolidato il principio secondo cui ciò che conta in un percorso formativo non è tanto la modalità con cui esso viene erogato, quanto i risultati di apprendimento effettivamente acquisiti dal discente.
Questo principio è comunemente noto come “learning outcomes” (risultati di apprendimento). Si vedano a tal proposito:

        • A) Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2017;
        • B) Linee guida europee per la redazione di descrizioni brevi basate su learning outcomes;
        • C) European handbook on learning outcomes (CEDEFOP;
        • D) Raccomandazione del Consiglio del 20 dicembre 2012;
        • E) Documento “Policy del lifelong e lifewide learning in Italia: Quadro Nazionale delle Qualificazioni e Sistema nazionale di certificazione delle competenze”.

Tuttavia, data la peculiarità della figura professionale in uscita, si ritiene fondamentale che il percorso formativo dia evidenza concreta dell’acquisizione di competenze sul campo.
Per questa ragione, i percorsi formativi per la qualifica GAE (Guida Ambientale Escursionistica) dovranno includere obbligatoriamente esercitazioni pratiche e reali escursioni, che attestino la padronanza delle abilità operative richieste dalla professione.

Di conseguenza, saranno ammessi esclusivamente corsi erogati almeno in modalità blended, ovvero attraverso una combinazione di formazione a distanza (E-learning) e attività pratiche svolte sul campo che dovranno comprendere almeno tre escursioni.

6) Durata del percorso formativo

Le ore complessive di impegno (carico di lavoro) relativi ai Percorsi formativi iniziali (per nuovi professionisti) dovrà essere di almeno 540 ore (600 ore consigliate) e di 360 ore per i corsi integrativi.

Il carico di lavoro può essere individuato secondo lo standard ECVET (corrispondente sostanzialmente al sistema ECTS usato per la formazione universitaria) e indicato al punto 2.2 delle Linee Guida Ecvet Generali a cui fanno riferimento tutte le Linee Guida settoriali.

7) Programma didattico

Ogni percorso formativo per la qualifica di GAE (Guida Ambientale Escursionistica) deve prevedere un programma didattico dettagliato, articolato in Unità Didattiche (U.D.) autonome e capitalizzabili. Per ogni U.D dovrà essere indicato il numero di ore (inteso come tempo medio di apprendimento) e dovrà essere prevista una verifica finale.

Tali Unità devono coprire tutte le conoscenze e competenze indicate nello schema di riconoscimento riportato al punto 2 delle presenti Linee Guida settoriali.

Percorsi formativi inziali (per nuovi professionisti)

Di seguito sono elencate le Unità Didattiche minime richieste per il riconoscimento. Cliccando su ciascuna U.D. è possibile visualizzare i contenuti didattici proposti per ogni materia.

Ogni percorso formativo proposto potrà contenere ulteriori U.D didattiche ad integrazioni di quelle indicate in elenco. 

Unità didattiche di base

Unità didattiche professionalizzanti  e specialistiche

Le seguenti Unità Didattiche dovranno prevedere delle esercitazioni sul campo i cui risultati dovranno essere valutati in sede di verifica finale:  

      • Progettazione e Realizzazioni Servizi Escursionistici di Qualità 
      • Valutazione e Gestione del Rischio in ambito escursionistico
      • Geografia Fisica, Cartografia e Orientamento
      • Sentierologia

E’ consigliabile che siano inoltre presenti anche le seguenti U.D a carattere trasversale

      • Comunicazione e Gestione dei Conflitti
      • Privacy e Protezione dei Dati

Percorsi formativi integrativi  

Di seguito sono elencate le Unità Didattiche minime richieste per il riconoscimento. Cliccando su ciascuna U.D. è possibile visualizzare i contenuti didattici minimi previsti per ogni materia.

Unità didattiche di base

Unità didattiche professionalizzanti  e specialistiche

Le seguenti Unità Didattiche dovranno prevedere delle esercitazioni sul campo i cui risultati dovranno essere valutati in sede di verifica finale:  

      • Progettazione e Realizzazioni Servizi Escursionistici di Qualità 
      • Valutazione e Gestione del Rischio in ambito escursionistico
      • Geografia Fisica, Cartografia e Orientamento
      • Sentierologia

8) Criteri di valutazione della qualità 

Ogni percorso formativo deve prevedere almeno il seguente strumento di valutazione:

      • somministrazione di un questionario di soddisfazione al termine dell’intero percorso formativo.

9) Criteri di valutazione dei risultati di fine corso

Il Percorso formativo dovrà prevedere

Project Work  

L’attività di Project Work avrà come obiettivo lo sviluppo di almeno tre progetti relativi a contesti reali. Il corsista dovrà realizzare almeno tre itinerari reali descritti attraverso una relazione dettagliata che non si limiti agli aspetti progettuali di massima ma che dia evidenza della fattibilità dei percorsi, della valutazione dei rischi annessi e della loro gestione, dei tempi di percorrenza, dell’equipaggiamento necessario e di ogni altra cosa che ne evidenzi l’aspetto reale e non solo progettuale (grafico altimetrico, mappa del percorso, tipologia del percorso, immagini e/o video dei percorsi, ecc.).

Il Project Work dovrà essere sottoposto a verifica finale.

Esame Finale

I Partecipanti, una volta completato il percorso formativo (U.D e Project Work)  potranno accedere all’esame finale orale.

10) Tracciabilità delle informazioni

La descrizione del percorso formativo, comprensiva del programma didattico completo, una volta approvata, dovrà essere resa disponibile all’utenza, preferibilmente attraverso pubblicazione sul sito web del centro IEL accreditato.

11) Competenze dei formatori 

Tutti i formatori coinvolti nel percorso formativo devono essere in possesso di un’Attestazione di Qualità e Qualificazione Professionale in qualità di Formatore e/o della Patente Internazionale delle Esperienze – IEL, Settimo Livello (Formatore).

Per informazione sui Centri IEL: Diventa Centro Formativo Accreditato per il Turismo, la Cultura e lo Spettacolo

Altre Linee Guida per Percorsi Formativi settoriali 

 

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