Linee Guida EQF ECVET/OEE: Corsi per Specialisti in Outdoor Exploration Experience Si fa presente che le Linee Guida si riferiscono esclusivamente ai percorsi formativi erogati ai sensi della Legge 4/2013 (professioni non ordinistiche). Nei casi in cui i percorsi formativi facciano riferimento a più qualifiche professionali, essi dovranno includere e rispettare i requisiti specifici previsti per ciascuna professione. Requisiti minimi per il riconoscimento dei corsi per Specialisti in Outdoor Exploration Experience per i Centri Formativi IEL (International Experience Licence Center) 1) Linee Guida Generali di riferimento Le presenti linee guida settoriali sono da considerarsi una estensione settoriale delle Linee Guida per la definizione di Percorsi Formativi conformi agli standard europei EQF e ECVET a cui bisognerà comunque fare sempre riferimento per gli aspetti generali: Linee Guida per la definizione di Percorsi Formativi conformi agli standard europei EQF e ECVET 2) Obiettivi formativi (risultati dell’apprendimento) I corsi per per Specialisti in Outdoor Exploration Experience devono fornire le competenze, espresse sotto forma di abilità e conoscenze, indicate nello schema di riconoscimento: Specialista in Outdoor Exploration Experience: Schema di riferimento 3) Tipologie di corsi 3.1 Percorsi formativi di specializzazione Lo Specialista in Outdoor Exploration Experience è una figura professionale con competenze specifiche nella progettazione, programmazione e gestione di offerte esperienziali in campo escursionistico. Questo professionista di norma opera già nei settori in cui avvengono le esperienze come guida, accompagnatore, istruttore nelle diverse discipline escursionistiche o altre professionalità coinvolte nei diversi settori di riferimento delle esperienze a carattere escursionistico. 4) Prerequisiti di ingresso La Legge 4/2013, così come gli indirizzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), non prevede specifici titoli di studio né requisiti formali di accesso per le professioni disciplinate dalla medesima legge. È opportuno precisare che il percorso formativo non affronta le competenze di base, in quanto considerate già acquisite dai singoli professionisti per lo svolgimento dell’attività primaria di guida, istruttore o di altre professioni affini. Il percorso si concentra esclusivamente sugli aspetti esperienziali della professione, con particolare attenzione alla capacità di progettare e condurre esperienze coerenti con i principi dell’esperienzialità, finalizzate a un coinvolgimento sensoriale ed emotivo dei partecipanti. È comunque opportuno vagliare la normativa nazionale o regionale nei casi in cui, siano previste ulteriori restrizioni e autorizzazioni oltre a quelle previste per svolgere l’attività primaria di guida, accompagnatore, istruttore o altre eventuali professioni interessate, nonché tutte le autorizzazioni necessarie per svolgere le attività collaterali alle esperienze. 5) Modalità di erogazione Attualmente non esiste alcuna normativa nazionale che imponga specifiche modalità di erogazione dei corsi. A livello europeo e internazionale è tuttavia ampiamente consolidato il principio secondo cui ciò che conta in un percorso formativo non è tanto la modalità con cui esso viene erogato, quanto i risultati di apprendimento effettivamente acquisiti dal discente. Pertanto saranno ammesse le seguenti tipologie di percorsi formativi: 6) Durata del percorso formativo Le ore complessive di impegno (carico di lavoro) relativi ai Percorsi formativi di specializzazione nella figura professionale in uscita dovrà essere di almeno 160 ore. Il carico di lavoro può essere individuato secondo lo standard ECVET (corrispondente sostanzialmente al sistema ECTS usato per la formazione universitaria) e indicato al punto 2.2 delle Linee Guida Ecvet Generali a cui fanno riferimento tutte le Linee Guida settoriali. 7) Programma didattico Ogni percorso formativo per la qualifica Specialisti in Outdoor Exploration Experience deve prevedere un programma didattico dettagliato, articolato in Unità Didattiche (U.D.) autonome e capitalizzabili. Per ogni U.D dovrà essere indicato il numero di ore (inteso come tempo medio di apprendimento) e dovrà essere prevista una verifica finale. Tali Unità devono coprire tutte le conoscenze e competenze indicate nello schema di riconoscimento riportato al punto 2 delle presenti Linee Guida settoriali. Di seguito sono elencate le Unità Didattiche minime richieste per il riconoscimento. Cliccando su ciascuna U.D. è possibile visualizzare i contenuti didattici proposti per ogni materia. Ogni percorso formativo proposto potrà contenere ulteriori U.D didattiche ad integrazioni di quelle indicate in elenco. 8) Criteri di valutazione della qualità Ogni percorso formativo deve prevedere almeno il seguente strumento di valutazione: 9) Criteri di valutazione dei risultati di fine corso Il Percorso formativo dovrà prevedere Esame Finale I Partecipanti, una volta completato tutte le U.D potranno accedere all’esame finale orale. 10) Tracciabilità delle informazioni La descrizione del percorso formativo, comprensiva del programma didattico completo, una volta approvata, dovrà essere resa disponibile all’utenza, preferibilmente attraverso pubblicazione sul sito web del centro IEL accreditato. 11) Competenze dei formatori Tutti i formatori coinvolti nel percorso formativo devono essere in possesso di un’Attestazione di Qualità e Qualificazione Professionale in qualità di Formatore e/o della Patente Internazionale delle Esperienze – IEL, Settimo Livello (Formatore). Per informazione sui Centri IEL: Diventa Centro Formativo Accreditato per il Turismo, la Cultura e lo Spettacolo Altre Linee Guida per Percorsi Formativi settoriali
In Evidenza
Ver. 1.0 del 15/12/2025
Pertanto, non sono previsti prerequisiti di ingresso ai percorsi formativi.
Questo principio è comunemente noto come “learning outcomes” (risultati di apprendimento). Si vedano a tal proposito:











