Operatore del Turismo Enogastronomico

Schema D) Professione non regolamentata (schema provvisorio)

Lo schema di riferimento si basa sul modello ‘Ciclo delle Competenze‘ ed è in linea con il ‘Tourism, Arts, Heritage Competence Framework (TAH-CF)’. il TAH-CF è definito in conformità con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 2009/C 155/02 (ECVET) e lo schema APNR (Attività Professionali Non Regolamentate) adottato dall’UNI per la normazione tecnica delle professioni non regolamentate.”

Lo schema è messo a disposizione di tutti gli stakeholder della filiera turistico culturale al fine di raccogliere commenti e elementi utili a migliorarne i contenuti. Tutte le parti interessate sono invitate a migliorare lo schema inviando i loro contributi a info@aiptoc.it 

Descrizione

PTU29: Operatore del Turismo Enogastronomico (V Liv. EQF)

L’Operatore del Turismo Enogastronomico è un professionista che, partendo da una esperienza pregressa nel settore enogastronomico, sviluppa attività orientate alla realizzazione di offerte turistiche integrate, con particolare riferimento a:

  • organizzazione ed esecuzione di offerte enogastronomiche;
  • realizzazione di eventi e servizi culturali correlati all’enogastronomia.

Questa figura opera prevalentemente all’interno del settore Ho.Re.Ca. (Hotellerie, Restaurant, Café/Catering), integrando i principi del turismo esperienziale nelle proprie attività. In tale ambito contribuisce alla valorizzazione del territorio attraverso la promozione degli elementi identitari locali, non limitandosi agli aspetti strettamente enogastronomici, ma includendo anche componenti culturali, sociali e paesaggistiche.

L’Operatore del Turismo Enogastronomico svolge un ruolo prevalentemente operativo, occupandosi della realizzazione concreta delle offerte, spesso in connessione diretta con la propria attività professionale principale.

Si presuppone che sia in possesso delle necessarie abilitazioni, autorizzazioni e requisiti professionali previsti per l’esercizio della propria attività primaria.

Questa figura è contigua ma distinta rispetto al Manager del Turismo Enogastronomico, che opera invece a un livello strategico e di sistema, con responsabilità legate alla progettazione e allo sviluppo complessivo dell’offerta turistica territoriale.

Normativa di riferimento

  • Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF)
  • Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale -ECVET)
  • Legge 4/2013 relative alle professioni non regolamentate (Italia)

È comunque opportuno vagliare la normativa vigente nei casi in cui, siano previste ulteriori restrizioni e autorizzazioni oltre a quelle previste per svolgere l’attività professionale primaria 

Compiti e attività specifiche

Nell’assegnazione dei compiti, è stata effettuata la seguente distinzione:

  • Compiti fondamentali: attività essenziali  comuni a tutti i profili di Operatore del Turismo Enogastronomico;
  • Compiti facoltativi: attività aggiuntive, svolte in funzione delle specifiche scelte operative, del contesto e del target di riferimento.

Compiti fondamentali e attività specifiche 

  • T1: Valutare i bisogni e le aspettative dei clienti
  • T2: Analizzare il contesto dell’offerta turistica enogastronomica
    1. Individuare e analizzare la normativa di settore applicabile
    2. Individuare e analizzare gli stakeholder (parti interessate interne ed esterne)
  • T3: Progettare l’offerta turistica enogastronomica
  • T4: Realizzare l’offerta turistica enogastronomica
    1. Pianificare le attività dal punto di vista operativo e qualitativo
    2. Garantire la corretta esecuzione dell’offerta
    3. Verificare la conformità alla normativa vigente applicabile
    4. Monitorare la qualità dell’offerta turistica enogastronomica
  • T5: Migliorare l’offerta turistica enogastronomica (miglioramento continuo)
  • T6: Valutare le offerte turistiche enogastronomiche

Compiti facoltativi 

  • T7: Interfacciarsi in lingua straniera in funzione del target territoriale di riferimento dei propri clienti

Criteri di Valutazione del profilo

Per l’attestazione del possesso delle competenze si propone di tenere in considerazione metodologie che tengono conto dei seguenti aspetti in modo non mutuamente esclusivi, vale a dire eventualmente in combinazione tra di loro:

  • Titoli di studio rilasciati in ambito accademico (Apprendimento Formale)
  • Formazione Specifica (Apprendimento Non Formale)
  • Esperienza lavorativa o professionale (Apprendimento Informale)

L’esperienza lavorativa o professionale può essere dimostrata attraverso vari strumenti tra cui:

  • Curriculum Vitae
  • Portfolio professionale
  • Collocamento oggettivo sul mercato (premi, riconoscibilità regionale, nazionale o internazionale)
  • Pubblicazioni (scientifiche o editoriali)

Requisiti di accesso alla figura professionale 

Dato che la figura professionale non è organizzata in un ordine o collegio, i requisiti possono variare in base all’Associazione Professionale di riferimento o ad altri criteri stabiliti dalle singole parti interessate. Di seguito i requisiti adottati da AIPTOC- Associazione Italiana professionisti del Turismo e Operatori Culturali.

  • Aver frequentato percorsi formativi specifici per la figura professionale in oggetto organizzati/riconosciuti da Università, Regioni o da Associazioni di professionisti istituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy  (MIMIT ex MISE)e almeno sei mesi, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento

Oppure

  • Aver frequentato un percorso di formazione specifica i cui contenuti sono esplicitati da norme UNI, laddove esistenti, purché coerenti con la competenza in oggetto e almeno 6 mesi di esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento

Oppure

  • Laurea triennale e almeno due anni, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento

Oppure

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno cinque anni, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento

Oppure

  • Essere inseriti in Registri di Associazioni di Professionisti costituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal MIMIT (Ex MISE) purché riferenti alla competenza in oggetto
  • Essere inseriti in Registri di Professionisti certificati in base a specifiche norme UNI, laddove esistenti, purché coerenti con la competenza in oggetto

 

In Evidenza Heritage Interpretation

Formazione in Evidenza
Corsi Base 

Corsi di Alta Specializzazione