Specialista in Esperienze Enologiche (Wine Experience Specialist) : Schema di riferimento

Schema D) Professione non regolamentata (schema provvisorio)
Lo schema di riferimento si basa sul modello ‘Ciclo delle Competenze‘ ed è in linea con il ‘Tourism, Arts, Heritage Competence Framework (TAH-CF)’. il TAH-CF è definito in conformità con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 2009/C 155/02 (ECVET) e lo schema APNR (Attività Professionali Non Regolamentate) adottato dall’UNI per la normazione tecnica delle professioni non regolamentate.”
Definizioni preliminari
Wine Experience
Esperienza multisensoriale e immersiva centrata sul patrimonio vitivinicolo, progettata per coinvolgere attivamente i partecipanti attraverso la scoperta del vino, del territorio, delle tradizioni produttive e degli elementi culturali ad esso collegati.
La Wine Experience integra aspetti sensoriali, narrativi, culturali, relazionali ed emozionali, favorendo una connessione autentica con il contesto territoriale e con le identità locali. Attraverso l’applicazione dei principi del turismo esperienziale, mira a trasformare la fruizione del vino da semplice degustazione a esperienza significativa, memorabile e partecipativa.
Descrizione
PST43: Specialista in Esperienze Enologiche (Wine Experience Specialist) (V Liv. EQF)
Descrizione generale
Lo Specialista in Esperienze Enologiche (Wine Experience Specialist) è una figura professionale qualificata nella progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di esperienze legate al mondo del vino e del patrimonio vitivinicolo. Opera nell’ambito del turismo esperienziale, integrando conoscenze enologiche, culturali e territoriali con metodologie orientate alla creazione di esperienze multisensoriali, immersive e ad alto coinvolgimento emotivo.
La figura possiede competenze trasversali applicabili in diversi contesti:
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- turistico;
- culturale;
- educativo;
- aziendale;
- promozionale e territoriale.
Lo Specialista in Esperienze Enologiche contribuisce alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo attraverso la progettazione di attività ed esperienze capaci di mettere in relazione vino, territorio, tradizioni, paesaggio, gastronomia e identità culturale locale.
Ruoli e sbocchi professionali
Lo Specialista in Esperienze Enologiche può operare:
- presso cantine, aziende vitivinicole e wine resort;
- all’interno di strutture turistiche e ricettive;
- in enti e organizzazioni per la promozione territoriale;
- in agenzie specializzate nel turismo esperienziale;
- come consulente per la progettazione di wine experience;
- come coordinatore di attività ed eventi legati all’enoturismo.
Può inoltre collaborare alla realizzazione di:
- percorsi di degustazione esperienziale;
- eventi e itinerari enoturistici;
- attività culturali e narrative legate al vino;
- esperienze immersive nei territori vitivinicoli.
Normativa di riferimento
- Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF)
- Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale -ECVET)
- Legge 4/2013 relative alle professioni non organizzate in ordini e collegi (Italia)
Compiti e attività specifiche
Si presume che lo Specialista in Esperienze Enologiche (Wine Experience Specialist) possieda adeguate conoscenze e competenze nel settore vitivinicolo e nelle attività professionali correlate.
Pertanto, nel presente schema non vengono trattati i compiti relativi all’attività professionale primaria (produzione, somministrazione, commercializzazione o servizio del vino), ma esclusivamente quelli connessi alla progettazione, gestione e valutazione delle esperienze enologiche in chiave esperienziale.
Descrizione dei compiti
T1 – Progettare esperienze enologiche
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- Analizzare il contesto territoriale, culturale e vitivinicolo di riferimento
- Individuare target, bisogni e aspettative dei partecipanti
- Definire concept, obiettivi e tematizzazione dell’esperienza
- Progettare attività coerenti con i principi del turismo esperienziale
- Integrare elementi narrativi, multisensoriali e interpretativi
- Valorizzare il patrimonio culturale ed enologico locale
- Contribuire allo sviluppo di offerte turistiche innovative legate al mondo del vino
T2 – Gestire le esperienze enologiche
T2.1 – Pianificare le attività
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- Definire il programma operativo dell’esperienza
- Coordinare risorse, collaboratori e servizi coinvolti
- Pianificare aspetti logistici, organizzativi e di accoglienza
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T2.2 – Predisporre le location interessate
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- Verificare l’idoneità degli spazi destinati all’esperienza
- Curare allestimento, atmosfera e aspetti relazionali dell’esperienza
- Predisporre strumenti e supporti necessari allo svolgimento delle attività
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T2.3 – Gestire l’esperienza e garantirne la corretta esecuzione
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- Condurre e coordinare le attività esperienziali
- Favorire il coinvolgimento attivo dei partecipanti
- Applicare tecniche di comunicazione narrativa e storytelling territoriale
- Gestire tempi, dinamiche relazionali e flussi operativi
- Monitorare lo svolgimento delle attività e intervenire in caso di criticità operative
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T3 – Valutare e migliorare la qualità delle esperienze enologiche
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- Raccogliere feedback e valutare il livello di soddisfazione dei partecipanti
- Analizzare efficacia, coinvolgimento e qualità percepita dell’esperienza
- Individuare criticità e aree di miglioramento
- Aggiornare contenuti, modalità di erogazione e strumenti utilizzati
- Applicare logiche di miglioramento continuo alla progettazione e gestione delle esperienze
Criteri di Valutazione del profilo
Per l’attestazione del possesso dei requisiti di competenze, abilità e conoscenze relativi alla professione si propone di tenere in considerazione metodologie che tengono conto dei seguenti aspetti in modo non mutuamente esclusivi, vale a dire eventualmente in combinazione tra di loro:
- Titoli di studio rilasciati in ambito accademico (Apprendimento Formale)
- Formazione Specifica (Apprendimento Non Formale)
- Esperienza lavorativa o professionale (Apprendimento Informale)
Requisiti di accesso alla figura professionale
- Aver frequentato percorsi formativi specifici per la figura professionale in oggetto organizzati/riconosciuti da Università, Istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), Regioni o da Associazioni di professionisti istituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE)
Oppure
- Almeno due anni di comprovata esperienza professionale nella qualità di Specialista in Esperienze Enologiche (Wine Experience Specialist) e aver frequentato percorsi formativi integrativi per aggiornare la propria preparazione secondo quanto previsto dalla figura professionale in oggetto.
Oppure
- Almeno cinque anni di comprovata esperienza professionale nella qualità di Specialista in Esperienze Enologiche (Wine Experience Specialist)
Oppure
- Essere inseriti in Registri di Associazioni di Professionisti costituiti ai sensi di una normativa nazionale riconosciuta, purché riferenti alla figura professionale. In Italia il requisito è soddisfatto se il professionista è inserito in un Registro tenuto da Associazioni di Professionisti costituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE) e ha ottenuto Attestazione di Qualità e Qualificazione Professionale ai sensi della legge 4/2013
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