Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali: Requisiti
Schema C) Professione non regolamentata
Lo schema di riferimento si basa sul modello ‘Ciclo delle Competenze‘ ed è in linea con il ‘Tourism, Arts, Heritage Competence Framework (TAH-CF)’. il TAH-CF è definito in conformità con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 2009/C 155/02 (ECVET) e lo schema APNR (Attività Professionali Non Regolamentate) adottato dall’UNI per la normazione tecnica delle professioni non regolamentate.”
Lo schema è messo a disposizione di tutti gli stakeholder della filiera turistico culturale al fine di raccogliere commenti e elementi utili a migliorarne i contenuti. Tutte le parti interessate sono invitate a migliorare lo schema inviando i loro contributi a info@aiptoc.it
Descrizione
PTU31: Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali (V Liv. EQF)
Il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali è il professionista specializzato nell’analisi, misurazione, valutazione e monitoraggio della competitività multidimensionale ed ecosistemica delle destinazioni turistiche e territoriali.
La figura professionale applica modelli, metodologie, fattori e indicatori finalizzati a rilevare il livello di competitività della destinazione, individuandone punti di forza, criticità, vulnerabilità, potenzialità di sviluppo e capacità di generare valore per le diverse parti interessate.
Il professionista opera attraverso approcci multidimensionali che considerano in modo integrato gli aspetti turistici, culturali, sociali, economici, ambientali, infrastrutturali, gestionali e relazionali che contribuiscono alla qualità complessiva, all’attrattività, alla sostenibilità e alla vitalità del sistema territoriale preso a riferimento.
L’attività del Valutatore è finalizzata alla predisposizione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, benchmark comparativi, sistemi di monitoraggio e strumenti conoscitivi utili a supportare i processi decisionali, le politiche di sviluppo turistico-territoriale, le attività di destination governance e la pianificazione strategica della destinazione.
La figura professionale valuta il grado di equilibrio, integrazione e coerenza tra:
-
- attrattività turistica e qualità dell’esperienza del visitatore;
- patrimonio culturale, naturale, identitario e paesaggistico;
- accessibilità, mobilità e infrastrutture territoriali;
- sistema dell’accoglienza, dell’ospitalità e dei servizi;
- qualità percepita, sicurezza, informazione e comunicazione;
- sostenibilità ambientale, sociale ed economica;
- Visitor Economy e capacità di generare valore territoriale;
- partecipazione delle parti interessate e governance multistakeholder;
- integrazione tra turismo, comunità residente, economia locale e servizi territoriali;
- resilienza, innovazione, smartness e capacità adattiva della destinazione.
L’attività di valutazione prende in esame fenomeni quali:
-
- perdita di competitività turistica e territoriale;
- riduzione dell’attrattività della destinazione;
- squilibri tra flussi turistici, comunità residente e capacità di carico territoriale;
- eccessiva dipendenza da specifici mercati, stagioni o segmenti di domanda;
- monocultura turistica e fragilità del sistema economico locale;
- carenze nei servizi di accoglienza, accessibilità, informazione e mobilità;
- debole integrazione tra patrimonio, offerta, imprese, comunità e governance;
- perdita di identità territoriale e omologazione dell’offerta;
- insufficiente sostenibilità ambientale, sociale ed economica;
- criticità nella qualità dell’esperienza turistica e nella qualità della vita della comunità ospitante.
Il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali svolge prevalentemente attività di analisi, assessment, auditing territoriale, monitoraggio, reporting e supporto tecnico-conoscitivo ai processi decisionali.
Non rientrano tra le sue funzioni principali la progettazione strategica complessiva, il coordinamento operativo e la gestione diretta dei processi di sviluppo, promozione, management o rigenerazione della destinazione, attività che competono prevalentemente al Destination Manager o ad altre figure professionali con responsabilità gestionali e strategiche.
Il Valutatore può tuttavia fornire un contributo fondamentale a tali processi, mettendo a disposizione dati, analisi, evidenze valutative, raccomandazioni tecniche e quadri interpretativi utili alla definizione di piani, programmi e strategie di miglioramento della competitività della destinazione.
Ambito lavorativo della figura professionale
Questa figura professionale possiede conoscenze, abilità e competenze specifiche per operare nei processi di analisi, valutazione, monitoraggio e supporto tecnico-conoscitivo relativi alla competitività delle destinazioni turistiche e territoriali.
Il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali svolge la propria attività in un ampio contesto di riferimento, applicando modelli, metodologie, fattori e indicatori finalizzati a comprendere il livello di competitività multidimensionale della destinazione, la qualità complessiva del sistema territoriale, la capacità di generare valore per le diverse parti interessate e il grado di equilibrio tra sviluppo turistico, sostenibilità, comunità residente, economia locale e governance territoriale.
Macrocontesto
La figura professionale opera prevalentemente nei seguenti ambiti:
-
- valutazione della competitività delle destinazioni turistiche e territoriali;
- applicazione di modelli e sistemi di assessment turistico-territoriale;
- realizzazione di diagnosi territoriali multidimensionali;
- analisi dell’attrattività, della qualità, della sostenibilità e della vitalità della destinazione;
- valutazione della capacità della destinazione di generare valore per visitatori, comunità residenti, imprese, istituzioni e altre parti interessate;
- predisposizione di rapporti di valutazione, benchmark comparativi e analisi di posizionamento competitivo;
- monitoraggio della sostenibilità ambientale, sociale ed economica della destinazione;
- monitoraggio della resilienza, della smartness e della capacità adattiva del sistema territoriale;
- supporto tecnico alla definizione di piani, programmi e strategie di sviluppo turistico-territoriale;
- supporto conoscitivo ai processi di destination governance e destination management;
- valutazione degli effetti e degli impatti delle politiche turistiche, territoriali e di valorizzazione locale.
Microcontesto
La figura professionale può svolgere attività di valutazione, analisi e monitoraggio su specifici ambiti della destinazione, quali:
-
- patrimonio culturale, naturale, identitario e paesaggistico;
- attrattori turistici, culturali, ambientali ed esperienziali;
- sistema dell’accoglienza, dell’ospitalità e dei servizi turistici;
- accessibilità, mobilità e fruibilità territoriale;
- qualità dell’esperienza del visitatore;
- qualità percepita, sicurezza, informazione e comunicazione;
- sostenibilità ambientale, sociale ed economica;
- Visitor Economy e capacità di generazione di valore territoriale;
- integrazione tra turismo, comunità residente, imprese locali e servizi territoriali;
- governance multistakeholder e capacità di coordinamento tra gli attori della destinazione;
- innovazione, digitalizzazione, smartness e sistemi informativi territoriali;
- destagionalizzazione, diversificazione dell’offerta e gestione dei flussi;
- resilienza territoriale e capacità di risposta ai cambiamenti del mercato, dell’ambiente e della domanda;
- identità territoriale, reputazione della destinazione e posizionamento competitivo.
Ruoli professionali esercitabili
Il professionista può operare come:
-
- Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali;
- consulente per la competitività delle destinazioni turistiche e territoriali;
- esperto in assessment turistico-territoriale;
- auditor territoriale per destinazioni turistiche;
- analista della competitività multidimensionale delle destinazioni;
- consulente per sistemi di monitoraggio e valutazione della destinazione;
- esperto in benchmarking turistico-territoriale;
- analista della qualità dell’esperienza turistica e territoriale;
- consulente per la valutazione della sostenibilità e della resilienza delle destinazioni;
- esperto di supporto tecnico ai processi di destination governance;
- valutatore di programmi, progetti e interventi di sviluppo turistico-territoriale;
- consulente per la misurazione degli impatti delle politiche turistiche e territoriali.
Settori di attività
Il professionista può operare:
-
- come libero professionista;
- presso enti pubblici e amministrazioni territoriali;
- presso regioni, province, città metropolitane, comuni e unioni di comuni;
- presso DMO, consorzi turistici, distretti turistici e organismi di promozione territoriale;
- presso GAL, agenzie di sviluppo locale e organismi di programmazione territoriale;
- presso fondazioni, organizzazioni culturali, enti del terzo settore e partenariati pubblico-privati;
- presso società di consulenza specializzate in turismo, sviluppo locale, sostenibilità e pianificazione territoriale;
- presso centri studi, organismi di ricerca, osservatori turistici e territoriali;
- presso reti di imprese, aggregazioni territoriali, sistemi turistici locali e destinazioni organizzate;
- nell’ambito di progetti finanziati, programmi di sviluppo locale, piani strategici territoriali e iniziative di valorizzazione turistica e culturale.
Normativa di riferimento
-
- Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF)
- Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale -ECVET)
- Legge 4/2013 relative alle professioni non regolamentate (Italia)
Compiti e attività specifiche
Compiti fondamentali e attività specifiche
T1. Analisi della destinazione e diagnosi turistico-territoriale
-
- analizzare la destinazione turistica e territoriale come sistema integrato di risorse, attrattori, servizi, infrastrutture, imprese, comunità e governance;
- individuare criticità, vulnerabilità, punti di forza e potenzialità competitive della destinazione;
- valutare il livello di competitività multidimensionale della destinazione;
- analizzare i bisogni, le aspettative e le percezioni delle principali parti interessate;
- monitorare indicatori relativi ad attrattività, accessibilità, qualità dell’esperienza, sostenibilità, vivibilità e resilienza territoriale;
- analizzare fenomeni quali stagionalità dei flussi, perdita di attrattività, monocultura turistica, overtourism, undertourism, frammentazione dell’offerta e squilibri tra turismo e comunità residente;
- effettuare audit territoriali, analisi multidimensionali e diagnosi della destinazione a supporto dei processi decisionali.
T2. Valutazione della competitività delle destinazioni turistiche e territoriali
-
- applicare modelli di valutazione della competitività delle destinazioni turistiche e territoriali;
- utilizzare fattori, criteri, indicatori e strumenti di assessment turistico-territoriale;
- misurare le performance della destinazione in relazione ad attrattività, sostenibilità, qualità, governance, accessibilità, offerta, innovazione e capacità di generare valore;
- determinare livelli, profili e aree di competitività della destinazione;
- valutare il grado di equilibrio tra sviluppo turistico, qualità della vita della comunità residente, tutela delle risorse e valorizzazione economica del territorio;
- effettuare valutazioni comparative tra destinazioni, territori omogenei, sistemi turistici locali o ambiti territoriali funzionali;
- contribuire alla predisposizione di sistemi di rating, classificazione o posizionamento competitivo delle destinazioni.
T3. Audit e assessment turistico-territoriale
-
- programmare e realizzare attività di auditing della destinazione;
- verificare la coerenza tra dati raccolti, indicatori utilizzati, evidenze disponibili e risultati della valutazione;
- effettuare sopralluoghi, osservazioni dirette, verifiche sul campo e analisi documentali;
- raccogliere evidenze relative a risorse, attrattori, servizi, infrastrutture, accessibilità, qualità dell’accoglienza, comunicazione e fruibilità territoriale;
- elaborare check-list, griglie di osservazione, strumenti di assessment e schede di rilevazione;
- analizzare il funzionamento del sistema di offerta turistica e territoriale;
- predisporre rapporti di audit e documenti tecnici di assessment della destinazione.
T4. Reporting e comunicazione dei risultati
-
- elaborare rapporti di valutazione della competitività della destinazione;
- predisporre diagnosi turistico-territoriali e quadri di sintesi interpretativa;
- redigere documenti tecnici, relazioni di assessment, schede di valutazione e report di monitoraggio;
- presentare risultati, evidenze, criticità e raccomandazioni operative;
- supportare processi decisionali basati su dati, indicatori ed evidenze valutative;
- comunicare i risultati agli stakeholder pubblici e privati della destinazione;
- contribuire alla costruzione di una base conoscitiva condivisa a supporto della destination governance.
T5. Benchmarking e analisi comparativa
-
- confrontare le performance competitive di destinazioni, sistemi turistici locali e territori comparabili;
- individuare buone pratiche nazionali e internazionali in materia di competitività, sostenibilità, governance, innovazione e gestione della destinazione;
- effettuare analisi comparative tra destinazioni turistiche e territoriali;
- elaborare sistemi di benchmarking turistico-territoriale;
- supportare processi di apprendimento territoriale e miglioramento competitivo;
- identificare modelli, esperienze e soluzioni replicabili o adattabili al contesto territoriale valutato;
- analizzare il posizionamento competitivo della destinazione rispetto a mercati, target, segmenti di domanda e destinazioni concorrenti.
T6. Supporto tecnico alla pianificazione e alla governance della destinazione
-
- fornire dati, analisi e valutazioni a supporto dei processi decisionali;
- supportare la predisposizione di strategie di sviluppo turistico-territoriale;
- contribuire alla definizione delle priorità di intervento sulla base delle evidenze emerse dalla valutazione;
- fornire elementi conoscitivi utili alla costruzione di piani, programmi e progetti di miglioramento della competitività della destinazione;
- supportare le attività di destination governance attraverso analisi, indicatori, report e raccomandazioni tecniche;
- contribuire alla valutazione preliminare di politiche, interventi e progetti di valorizzazione turistica e territoriale;
- supportare il monitoraggio degli interventi realizzati e la verifica della loro coerenza con gli obiettivi di competitività, sostenibilità e qualità territoriale.
T7. Monitoraggio e miglioramento continuo
-
- monitorare l’evoluzione della competitività della destinazione nel tempo;
- valutare l’efficacia delle azioni intraprese in relazione agli obiettivi di sviluppo turistico-territoriale;
- misurare gli impatti economici, sociali, culturali, ambientali e territoriali generati dalle politiche e dagli interventi attuati;
- aggiornare sistemi di indicatori, modelli di valutazione e strumenti di monitoraggio;
- supportare processi di miglioramento continuo della destinazione;
- contribuire alla rilevazione di nuove criticità, nuove opportunità e nuovi bisogni emergenti;
- favorire una cultura della valutazione orientata alla qualità, alla sostenibilità, alla resilienza e alla generazione di valore per tutte le parti interessate.
Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali e il Destination Manager
Le figure professionali del Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali e del Destination Manager sono tra loro complementari, ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione, finalità operative e livelli di responsabilità.
- Il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali è il professionista specializzato nell’analisi, misurazione, valutazione e monitoraggio della competitività multidimensionale della destinazione. La sua attività è finalizzata a comprendere il livello di attrattività, qualità, sostenibilità, accessibilità, governance, resilienza e capacità della destinazione di generare valore per visitatori, comunità residenti, imprese, istituzioni e altre parti interessate. Il Valutatore opera prevalentemente attraverso modelli, fattori, indicatori, sistemi di assessment, audit territoriali, analisi comparative e strumenti di monitoraggio. I principali output della sua attività sono diagnosi turistico-territoriali, rapporti di valutazione, benchmark comparativi, profili di competitività, sistemi di rating e raccomandazioni tecniche a supporto dei processi decisionali.
- Il Destination Manager, invece, è il professionista che utilizza anche le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare, attuare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati allo sviluppo, alla gestione, alla promozione e al miglioramento competitivo della destinazione. La sua attività riguarda in modo più diretto la governance della destinazione, il coordinamento degli stakeholder, la costruzione e gestione dell’offerta, la promozione integrata, il posizionamento competitivo, la valorizzazione delle risorse territoriali, lo sviluppo di prodotti ed esperienze turistiche e il rafforzamento della capacità competitiva del sistema turistico-territoriale.
Pur potendo possedere competenze di analisi e valutazione, il Destination Manager non coincide necessariamente con il Valutatore. Il primo ha una responsabilità più ampia di tipo strategico, gestionale e operativo; il secondo è maggiormente specializzato nella produzione di evidenze, misurazioni, diagnosi e valutazioni tecniche della competitività della destinazione. Il Destination Manager può svolgere anche attività valutative, soprattutto quando possiede una specifica formazione sui modelli e sugli strumenti di assessment della competitività delle destinazioni. Tuttavia, la funzione distintiva del Destination Manager non è la sola valutazione, ma l’utilizzo delle evidenze valutative per orientare decisioni, strategie, interventi, processi di governance e azioni di miglioramento della destinazione.
In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività della destinazione; il Destination Manager integra tali evidenze all’interno di processi più ampi di pianificazione strategica, governance, coordinamento, gestione, promozione e sviluppo turistico-territoriale.
Criteri di Valutazione del profilo
Per l’attestazione del possesso delle competenze si propone di tenere in considerazione metodologie che tengono conto dei seguenti aspetti in modo non mutuamente esclusivi, vale a dire eventualmente in combinazione tra di loro:
- Titoli di studio rilasciati in ambito accademico (Apprendimento Formale)
- Formazione Specifica (Apprendimento Non Formale)
- Esperienza lavorativa o professionale (Apprendimento Informale)
L’esperienza lavorativa o professionale può essere dimostrata attraverso vari strumenti tra cui:
- Curriculum Vitae
- Portfolio professionale
- Collocamento oggettivo sul mercato (premi, riconoscibilità regionale, nazionale o internazionale)
- Pubblicazioni (scientifiche o editoriali)
Requisiti di accesso alla figura professionale
Dato che la figura professionale non è organizzata in un ordine o collegio, i requisiti possono variare in base all’Associazione Professionale di riferimento o ad altri criteri stabiliti dalle singole parti interessate. Di seguito i requisiti adottati da AIPTOC- Associazione Italiana professionisti del Turismo e Operatori Culturali.
- Aver frequentato percorsi formativi specifici per la figura professionale in oggetto organizzati/riconosciuti da Università, Regioni o da Associazioni di professionisti istituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal MISE e almeno sei mesi, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento
Oppure
- Aver frequentato un percorso di formazione specifica i cui contenuti sono esplicitati da norme UNI, laddove esistenti, purché coerenti con la competenza in oggetto e almeno 6 mesi di esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento
Oppure
- Laurea triennale e almeno tre anni, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale come in qualità di Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici
Oppure
- Diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno cinque anni, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa in qualità di Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici
Oppure
- Almeno 2 anni di comprovata esperienza lavorativa o professionale in ambito turistico e aver frequentato percorsi formativi integrativi per aggiornare la propria preparazione in materia di Valutazione Competitività Ecosistemica dei Centri Storici.
Oppure
- Essere inseriti in Registri di Associazioni di Professionisti costituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE) purché riferenti alla competenza in oggetto
- Essere inseriti in Registri di Professionisti certificati in base a specifiche norme UNI, laddove esistenti, purché coerenti con la competenza in oggetto
Abilità, Conoscenze e Autonomia e Responsabilità (Competenze)
Nota
Le abilità e le conoscenze costituiscono un insieme dinamico. Esse possono variare in funzione dei contesti territoriali, delle evoluzioni normative, delle innovazioni metodologiche e tecnologiche e dei cambiamenti che interessano i sistemi urbani e territoriali. Pertanto, gli esempi di abilità e conoscenze qui riportati devono essere considerati indicativi e non esaustivi e saranno soggetti a periodici aggiornamenti e revisioni.
ABILITÀ
Il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali è in grado di:
-
- analizzare destinazioni turistiche e territoriali come sistemi complessi, integrati e multidimensionali;
- applicare modelli di valutazione della competitività delle destinazioni turistiche e territoriali;
- effettuare diagnosi turistico-territoriali multidimensionali;
- individuare punti di forza, criticità, vulnerabilità, squilibri e potenzialità competitive della destinazione;
- analizzare il sistema delle risorse, degli attrattori, dei servizi, delle infrastrutture, delle imprese, della governance e delle comunità locali;
- utilizzare sistemi di fattori, criteri e indicatori per la valutazione della competitività della destinazione;
- progettare e realizzare attività di assessment turistico-territoriale;
- effettuare audit territoriali e verifiche sul campo relative alla qualità e al funzionamento della destinazione;
- raccogliere, elaborare, interpretare e rappresentare dati turistici, territoriali, economici, sociali, ambientali e gestionali;
- analizzare dati relativi ai flussi turistici, ai segmenti di domanda, alla stagionalità, alla permanenza media, alla spesa turistica e alla distribuzione dei benefici sul territorio;
- valutare la qualità dell’esperienza del visitatore e la qualità complessiva del sistema di accoglienza;
- valutare il grado di accessibilità, fruibilità, mobilità e connettività della destinazione;
- analizzare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della destinazione;
- valutare la capacità della destinazione di generare valore per visitatori, comunità residenti, imprese, istituzioni e altre parti interessate;
- analizzare la Visitor Economy e il contributo delle diverse forme di fruizione territoriale alla competitività complessiva della destinazione;
- valutare il grado di integrazione tra turismo, patrimonio culturale, ambiente, economia locale, servizi territoriali e qualità della vita della comunità ospitante;
- monitorare indicatori di competitività, attrattività, sostenibilità, qualità, resilienza, smartness e governance;
- analizzare fenomeni quali overtourism, undertourism, stagionalità, monocultura turistica, perdita di attrattività, frammentazione dell’offerta, dipendenza da specifici mercati e squilibri tra flussi turistici e comunità residente;
- applicare metodologie di benchmarking turistico-territoriale;
- effettuare analisi comparative tra destinazioni, territori omogenei, sistemi turistici locali e ambiti territoriali funzionali;
- individuare buone pratiche, modelli replicabili e soluzioni adattabili al contesto valutato;
- utilizzare strumenti di analisi statistica, qualitativa e comparativa applicati alla valutazione delle destinazioni;
- predisporre sistemi di monitoraggio della competitività della destinazione;
- elaborare rapporti di valutazione, diagnosi territoriali, schede di assessment, profili di competitività e documenti tecnici;
- formulare raccomandazioni tecniche basate su dati, indicatori ed evidenze valutative;
- supportare processi decisionali attraverso analisi fondate su evidenze verificabili;
- comunicare risultati, criticità, opportunità e raccomandazioni a stakeholder pubblici e privati;
- utilizzare strumenti digitali per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi, la visualizzazione e la rappresentazione dei dati turistico-territoriali;
- utilizzare, quando necessario, sistemi informativi territoriali, dashboard, banche dati, strumenti di mappatura e piattaforme digitali di monitoraggio;
- contribuire alla definizione, all’aggiornamento e al miglioramento di sistemi di indicatori e modelli di valutazione;
- supportare attività di monitoraggio e miglioramento continuo della competitività della destinazione;
- contribuire alla costruzione di basi conoscitive utili alla destination governance, alla pianificazione strategica e allo sviluppo turistico-territoriale.
CONOSCENZE
Il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali possiede conoscenze relative a:
-
- competitività delle destinazioni turistiche e territoriali;
- competitività multidimensionale ed ecosistemica dei sistemi turistico-territoriali;
- modelli di valutazione della competitività delle destinazioni;
- modelli e approcci di destination management e destination governance;
- sistemi di assessment e auditing turistico-territoriale;
- metodologie di benchmarking tra destinazioni;
- analisi turistico-territoriale multidimensionale;
- sistemi di fattori, criteri e indicatori applicati alla valutazione delle destinazioni;
- monitoraggio e valutazione delle performance turistiche e territoriali;
- qualità dell’esperienza turistica e territoriale;
- qualità dell’accoglienza, dell’ospitalità, dei servizi e della fruizione della destinazione;
- attrattività turistica e territoriale;
- accessibilità, mobilità, connettività e fruibilità del territorio;
- sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle destinazioni;
- resilienza territoriale e capacità adattiva delle destinazioni;
- smart destination, innovazione, digitalizzazione e sistemi informativi per la gestione e la valutazione della destinazione;
- Visitor Economy e generazione di valore territoriale;
- economia del turismo, economia locale e impatti economici della destinazione;
- relazioni tra turismo, comunità residente, imprese, istituzioni e altre parti interessate;
- governance multistakeholder e processi partecipativi nei sistemi turistico-territoriali;
- sviluppo locale sostenibile e valorizzazione integrata del territorio;
- patrimonio culturale materiale e immateriale;
- patrimonio naturale, paesaggistico, ambientale e identitario;
- interpretazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e territoriale;
- turismo sostenibile, turismo esperienziale, turismo culturale e forme evolute di fruizione territoriale;
- sistemi di offerta turistica, prodotti turistici, esperienze, servizi e attrattori;
- marketing territoriale, reputazione della destinazione e posizionamento competitivo;
- gestione dei flussi turistici, destagionalizzazione e diversificazione dell’offerta;
- fenomeni di overtourism, undertourism, monocultura turistica, perdita di identità, dipendenza da mercati specifici e squilibri territoriali;
- qualità della vita della comunità ospitante e impatti del turismo sui residenti;
- metodi di ricerca quantitativa e qualitativa applicati al turismo e al territorio;
- statistica applicata alle analisi turistiche e territoriali;
- raccolta, gestione, validazione, elaborazione e interpretazione dei dati;
- fonti informative, banche dati, osservatori turistici e sistemi di monitoraggio territoriale;
- sistemi informativi territoriali, strumenti GIS, dashboard, strumenti digitali di analisi e rappresentazione dei dati;
- tecniche di audit, assessment, reporting e comunicazione dei risultati;
- processi di miglioramento continuo applicati alla qualità e alla competitività delle destinazioni;
- principi di sostenibilità ambientale, sociale, economica e culturale;
- normativa e riferimenti istituzionali relativi al turismo, allo sviluppo territoriale, alla sostenibilità, all’accessibilità, alla qualità e alla valorizzazione del patrimonio;
- metodologie di redazione di rapporti di valutazione, diagnosi territoriali, documenti tecnici e raccomandazioni operative.
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