Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici: Requisiti

Schema C) Professione non regolamentata

Lo schema di riferimento si basa sul modello ‘Ciclo delle Competenze‘ ed è in linea con il ‘Tourism, Arts, Heritage Competence Framework (TAH-CF)’. il TAH-CF è definito in conformità con il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 2009/C 155/02 (ECVET) e lo schema APNR (Attività Professionali Non Regolamentate) adottato dall’UNI per la normazione tecnica delle professioni non regolamentate.”

Lo schema è messo a disposizione di tutti gli stakeholder della filiera turistico culturale al fine di raccogliere commenti e elementi utili a migliorarne i contenuti. Tutte le parti interessate sono invitate a migliorare lo schema inviando i loro contributi a info@aiptoc.it

Descrizione

PTU30: Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici   (V Liv. EQF)

Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, misurazione, valutazione e monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici.

La figura professionale applica modelli, metodologie, fattori e indicatori finalizzati a rilevare il livello di competitività ecosistemica del sistema urbano storico, individuandone punti di forza, criticità, vulnerabilità e potenzialità di sviluppo.

Il professionista opera attraverso approcci multidimensionali che considerano in modo integrato gli aspetti culturali, sociali, economici, urbanistici, ambientali e gestionali che contribuiscono alla qualità complessiva e alla vitalità del centro storico.

L’attività del Valutatore è finalizzata alla predisposizione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, benchmark comparativi, sistemi di monitoraggio e strumenti conoscitivi utili a supportare i processi decisionali e le attività di pianificazione territoriale.

La figura professionale valuta il grado di equilibrio e integrazione tra:

  • funzioni residenziali;
  • funzioni culturali;
  • attività economiche;
  • servizi urbani;
  • socialità e coesione comunitaria;
  • turismo sostenibile;
  • identità territoriale;
  • sostenibilità ambientale;
  • qualità della vita urbana.

L’attività di valutazione prende in esame fenomeni quali:

  • declino urbano;
  • desertificazione commerciale;
  • spopolamento;
  • perdita identitaria;
  • degrado funzionale;
  • monocultura turistica;
  • impoverimento sociale;
  • perdita di attrattività territoriale;
  • squilibri tra funzioni urbane e qualità della vita.

Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici svolge prevalentemente attività di analisi, assessment, auditing territoriale, monitoraggio e reporting. Non rientrano tra le sue funzioni principali la progettazione strategica, il coordinamento operativo e la gestione dei processi di rigenerazione territoriale, attività che competono al Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici.

Ambito lavorativo della figura professionale

Questa figura professionale possiede conoscenze e abilità specifiche per offrire il proprio supporto in un ampio contesto di riferimento.

Macrocontesto

  • valutazione della competitività ecosistemica dei centri storici;
  • applicazione di modelli e sistemi di assessment territoriale;
  • realizzazione di diagnosi ecosistemiche territoriali;
  • misurazione della vitalità urbana e della qualità territoriale;
  • predisposizione di rapporti di valutazione e benchmarking;
  • monitoraggio della sostenibilità e della resilienza territoriale;
  • supporto tecnico alla predisposizione dei Piani Strategici di Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici;
  • valutazione degli effetti e degli impatti delle politiche territoriali.

Microcontesto

Valutazione e monitoraggio di specifici ambiti del centro storico, quali:

  • patrimonio culturale;
  • commercio urbano;
  • servizi di prossimità;
  • attrattività territoriale;
  • qualità urbana;
  • sostenibilità territoriale;
  • integrazione sociale e comunitaria;
  • governance territoriale;
  • accessibilità e fruibilità;
  • qualità dell’esperienza urbana.

Ruoli professionali esercitabili

Il professionista può operare come:

  • Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici;
  • consulente per la competitività ecosistemica dei centri storici;
  • esperto in assessment territoriale;
  • auditor territoriale;
  • analista della vitalità urbana;
  • consulente per sistemi di monitoraggio e valutazione territoriale;
  • esperto in benchmarking territoriale;
  • valutatore di programmi e interventi di rigenerazione urbana.

Settori di attività

Il professionista può operare:

  • come libero professionista;
  • presso enti pubblici;
  • enti territoriali;
  • amministrazioni comunali;
  • unioni di comuni;
  • organizzazioni culturali;
  • agenzie di sviluppo locale;
  • DMO;
  • GAL;
  • distretti urbani;
  • fondazioni;
  • organismi del terzo settore;
  • società di consulenza;
  • centri studi e organismi di ricerca;
  • partenariati pubblico-privati.

Normativa di riferimento

  • Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF)
  • Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale -ECVET)
  • Legge 4/2013 relative alle professioni non regolamentate (Italia)

Compiti e attività specifiche

Compiti fondamentali e attività specifiche 

T1. Analisi territoriale e diagnosi ecosistemica

    • analizzare il sistema urbano storico e il contesto territoriale;
    • individuare criticità, vulnerabilità e potenzialità del centro storico;
    • valutare il livello di competitività ecosistemica;
    • analizzare i bisogni delle parti interessate;
    • monitorare indicatori di vitalità urbana, vivibilità e resilienza;
    • analizzare fenomeni di spopolamento, desertificazione commerciale e overtourism;
    • effettuare audit territoriali e analisi multidimensionali.

T2. Valutazione della competitività ecosistemica

    • applicare modelli di valutazione della competitività ecosistemica;
    • utilizzare fattori, criteri e indicatori di assessment territoriale;
    • misurare le performance territoriali;
    • determinare livelli e profili di competitività ecosistemica;
    • effettuare valutazioni comparative tra territori;
    • predisporre sistemi di rating territoriale.

T3. Audit e assessment territoriale

  • programmare e realizzare attività di auditing territoriale;
  • verificare la coerenza tra dati, indicatori e risultati;
  • effettuare sopralluoghi e verifiche sul campo;
  • raccogliere evidenze documentali;
  • elaborare check-list e strumenti di assessment;
  • predisporre rapporti di audit territoriale.

T4. Reporting e comunicazione dei risultati

  • elaborare rapporti di valutazione;
  • predisporre diagnosi territoriali;
  • redigere documenti tecnici e relazioni di assessment;
  • presentare risultati e raccomandazioni;
  • supportare processi decisionali basati su evidenze;
  • comunicare i risultati agli stakeholder.

T5. Benchmarking e analisi comparativa

  • confrontare performance territoriali;
  • individuare buone pratiche;
  • effettuare analisi comparative tra centri storici;
  • elaborare sistemi di benchmarking;
  • supportare processi di apprendimento territoriale;
  • identificare modelli replicabili di successo.

T6. Supporto tecnico alla pianificazione e alla rigenerazione

  • fornire dati e analisi a supporto dei processi decisionali;
  • supportare la predisposizione di strategie territoriali;
  • contribuire alla definizione di priorità di intervento;
  • fornire elementi conoscitivi per programmi e piani di rigenerazione;
  • supportare attività di monitoraggio degli interventi.

T7. Monitoraggio e miglioramento continuo

  • monitorare l’evoluzione della competitività ecosistemica;
  • valutare l’efficacia delle azioni intraprese;
  • misurare gli impatti sociali, culturali, economici e ambientali;
  • aggiornare sistemi di indicatori e modelli di valutazione;
  • supportare processi di miglioramento continuo.
  •  

Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici

Le figure professionali del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici sono tra loro complementari ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione e livelli di responsabilità.

  • Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici. La sua attività è finalizzata alla produzione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, sistemi di benchmarking e strumenti di supporto alle decisioni.
  • Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici utilizza le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati alla rigenerazione sostenibile e al miglioramento della competitività ecosistemica dei centri storici.

Pur essendo principalmente orientato alla pianificazione strategica, alla governance territoriale e alla gestione dei processi di rigenerazione, il Manager possiede anche le competenze necessarie per svolgere attività di analisi e valutazione della competitività ecosistemica, potendo pertanto assumere, ove necessario, anche le funzioni proprie del Valutatore.

In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività ecosistemica; il Manager integra le competenze di valutazione con competenze avanzate di pianificazione strategica, governance territoriale, coordinamento e gestione dei processi di rigenerazione.

Criteri di Valutazione del profilo

Per l’attestazione del possesso delle competenze si propone di tenere in considerazione metodologie che tengono conto dei seguenti aspetti in modo non mutuamente esclusivi, vale a dire eventualmente in combinazione tra di loro:

  • Titoli di studio rilasciati in ambito accademico (Apprendimento Formale)
  • Formazione Specifica (Apprendimento Non Formale)
  • Esperienza lavorativa o professionale (Apprendimento Informale)

L’esperienza lavorativa o professionale può essere dimostrata attraverso vari strumenti tra cui:

  • Curriculum Vitae
  • Portfolio professionale
  • Collocamento oggettivo sul mercato (premi, riconoscibilità regionale, nazionale o internazionale)
  • Pubblicazioni (scientifiche o editoriali)

Requisiti di accesso alla figura professionale 

Dato che la figura professionale non è organizzata in un ordine o collegio, i requisiti possono variare in base all’Associazione Professionale di riferimento o ad altri criteri stabiliti dalle singole parti interessate. Di seguito i requisiti adottati da AIPTOC- Associazione Italiana professionisti del Turismo e Operatori Culturali.

  • Aver frequentato percorsi formativi specifici per la figura professionale in oggetto organizzati/riconosciuti da Università, Regioni o da Associazioni di professionisti istituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal MISE e almeno sei mesi, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento

Oppure

  • Aver frequentato un percorso di formazione specifica i cui contenuti sono esplicitati da norme UNI, laddove esistenti, purché coerenti con la competenza in oggetto e almeno 6 mesi di esperienza lavorativa o professionale nel settore di riferimento

Oppure

  • Laurea triennale e almeno tre anni, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale come in qualità di Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici

Oppure

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno cinque anni, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa in qualità di Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici

Oppure

  • Almeno 2 anni di comprovata esperienza lavorativa o professionale in ambito turistico e aver frequentato percorsi formativi integrativi per aggiornare la propria preparazione in materia di  Valutazione Competitività  Ecosistemica dei Centri Storici.

Oppure

  • Essere inseriti in Registri di Associazioni di Professionisti costituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE) purché riferenti alla competenza in oggetto
  • Essere inseriti in Registri di Professionisti certificati in base a specifiche norme UNI, laddove esistenti, purché coerenti con la competenza in oggetto

Abilità, Conoscenze e Autonomia e Responsabilità (Competenze)

Nota

Le abilità e le conoscenze costituiscono un insieme dinamico. Esse possono variare in funzione dei contesti territoriali, delle evoluzioni normative, delle innovazioni metodologiche e tecnologiche e dei cambiamenti che interessano i sistemi urbani e territoriali. Pertanto, gli esempi di abilità e conoscenze qui riportati devono essere considerati indicativi e non esaustivi e saranno soggetti a periodici aggiornamenti e revisioni.

ABILITÀ

Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è in grado di:

  • analizzare sistemi territoriali complessi;
  • applicare modelli di valutazione della competitività ecosistemica;
  • effettuare diagnosi territoriali multidimensionali;
  • individuare punti di forza, criticità, vulnerabilità e potenzialità dei centri storici;
  • utilizzare sistemi di indicatori territoriali;
  • progettare e gestire attività di assessment territoriale;
  • effettuare audit territoriali;
  • raccogliere, elaborare e interpretare dati territoriali;
  • applicare metodologie di benchmarking territoriale;
  • valutare la vitalità urbana e la qualità territoriale;
  • monitorare indicatori di competitività ecosistemica;
  • analizzare fenomeni di spopolamento, desertificazione commerciale, perdita identitaria e monocultura turistica;
  • utilizzare strumenti di analisi statistica e comparativa;
  • predisporre sistemi di monitoraggio territoriale;
  • elaborare rapporti di valutazione e diagnosi ecosistemica;
  • supportare processi decisionali attraverso analisi basate su evidenze;
  • comunicare risultati e raccomandazioni a stakeholder pubblici e privati;
  • utilizzare strumenti digitali per la raccolta, l’elaborazione e la rappresentazione dei dati territoriali;
  • contribuire alla definizione e all’aggiornamento di sistemi di indicatori e modelli di valutazione;
  • supportare attività di monitoraggio e miglioramento continuo.

CONOSCENZE

Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici possiede conoscenze relative a:

  • competitività ecosistemica dei centri storici;
  • modelli di valutazione territoriale;
  • sistemi di assessment e auditing territoriale;
  • metodologie di benchmarking;
  • analisi territoriale multidimensionale;
  • sistemi di indicatori territoriali;
  • monitoraggio e valutazione delle performance territoriali;
  • qualità urbana;
  • vitalità urbana;
  • sostenibilità territoriale;
  • resilienza urbana e territoriale;
  • patrimonio culturale materiale e immateriale;
  • interpretazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • economia urbana e locale;
  • commercio urbano e servizi di prossimità;
  • turismo sostenibile;
  • governance territoriale;
  • sviluppo locale sostenibile;
  • metodi di ricerca quantitativa e qualitativa;
  • statistica applicata alle analisi territoriali;
  • sistemi informativi territoriali e strumenti digitali di analisi;
  • raccolta, gestione e interpretazione dei dati;
  • processi di miglioramento continuo;
  • normativa di riferimento relativa ai sistemi territoriali e ai centri storici;
  • principi di sostenibilità ambientale e sociale;
  • metodologie di reporting e comunicazione dei risultati.

In relazione al compito T9. Formazione, educazione e sensibilizzazione territoriale Il Professionista deve inoltre possedere le seguenti abilità e conoscenze: 

Abilità

  • progettare percorsi formativi sulla competitività ecosistemica dei centri storici;
  • realizzare attività formative e informative rivolte agli stakeholder;
  • facilitare processi di apprendimento territoriale;
  • comunicare temi complessi in modo chiaro ed efficace;
  • gestire attività seminariali, workshop e laboratori territoriali;
  • promuovere processi di sensibilizzazione comunitaria;
  • utilizzare metodologie partecipative e collaborative;
  • sviluppare attività educative legate al patrimonio culturale e alla sostenibilità urbana;
  • adattare contenuti formativi a differenti categorie di destinatari;

Conoscenze

  • tecniche e metodologie della didattica
  • metodologie e tecniche per la valutazione degli eventi formativi
  • elementi di Pedagogia
  • educazione al patrimonio culturale;
  • educazione alla sostenibilità;
  • tecniche di progettazione formativa;
  • dinamiche di apprendimento collaborativo;
  • strategie di sensibilizzazione territoriale;
  • interpretazione del patrimonio culturale.
 

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