Percorsi Esperienziali e Interpretazione del Patrimonio Culturale: Vol. 1: Origini e Principi Teorici

Cap. 5: La Professione di Interprete

IGNAZIO CALOGGERO

Versione online con traduzione automatica neurale

Nota: In attesa della traduzione nelle principali lingue di interesse, si mette a disposizione per la collettività, il testo del volume nelle diverse lingue (selezionale la lingua tra quelle disponibili in alto). Su richiesta possono essere inserite altre lingue, tra le oltre cento possibili).

Copyright © 2022-2023 Centro Studi Helios Srl
Tutti i diritti riservati.
Codice ISBN: 9788832060218

Vai al Sommario

5. La Professione di Interprete

5.1 Il riconoscimento degli Interpreti in Italia

5.2 Tourism, Arts, Heritage Competence Framework

5.3 Le competenze dell’Interprete del Patrimonio Culturale

5. La Professione di Interprete

5.1 Il riconoscimento degli Interpreti in Italia

A livello internazionale di un certo interesse sono i percorsi di certificazione di alcune figure professionali nell’ambito dell’interpretazione del patrimonio culturale messa a punto dalla National Association for Interpretation (NAI)[48] e dal National Park Service (NPS)[49]

La certificazione così come NAI e NPS la intendono non è facilmente proponibile, almeno in Italia, in quanto non sono certificazioni legalmente riconosciute. E’ comunque possibile un percorso di legittimazione della professione di Interprete del Patrimonio Culturale, se si tiene conto che tale professione, in quanto non regolamentata, è disciplinata dalla Legge 4/2013 e che è stato, di recente, pubblicato un Decreto che per la prima volta fornisce la definizione di “professionista”.

Infatti, il DPCM 14/10/2021 (Decreto reclutamento) pubblicato nella G.U. 268 del 10/11/2021 che per la prima volta fornisce la definizione legale di “professionista”, individua i professionisti che possono effettuare domanda al portale del reclutamento per conferimento incarichi professionali nelle pubbliche amministrazioni.

Ai fini del decreto si intende per: “professionista”: la persona fisica iscritta ad un albo, collegio o ordine professionale e i professionisti come definiti ai sensi dell’art. 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 4, in possesso dell’attestazione di qualità e di qualificazione professionale dei servizi ai sensi dell’art. 7 della legge 14 gennaio 2013, n. 4, rilasciata da un’associazione professionale inserita nell’elenco del Ministero dello sviluppo economico, o in possesso di certificazione in conformità alla norma tecnica UNI ai sensi dell’art. 9 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Art. 1 DPCM 14/10/2021)

In sostanza gli unici “professionisti” legalmente riconosciuti sono quindi:

  • I professionisti iscritti ad un albo, collegio o ordine professionale;
  • I professionisti in possesso di una attestazione di Qualità e Qualificazione professionale rilasciata ai sensi della Legge 4/2013;
  • I professionisti certificati ai sensi di norme tecniche UNI.

Considerando che non esiste un albo degli “Interpreti del Patrimonio Culturale” l’unica possibilità di riconoscimento, dei requisiti professionali, ai sensi di una normativa vigente, è l’attestazione ai sensi della legge 4/2013 o la certificazione UNI.

Certificazione o Attestazione di Qualità e Qualificazione Professionale dei Servizi?

La certificazione così come la NAI la intende non è facilmente proponibile, almeno in Italia se non dopo un passaggio che porti alla definizione di norme tecniche UNI.

Il passaggio proposto è il seguente

Primo passo: riconoscimento da parte di Associazioni autorizzate dal MISE secondo uno schema che sia più vicino possibile in linea con quanto previsto dagli standard europei ECQ ed ECVET e lo standard ANPR UNI

Secondo passaggio a norme UNI di certificazione del personale

Al momento in Italia è stato raggiunto il 1° passo, infatti AIPTOC, Associazione Italiana Professionisti del Turismo e Operatori Culturali (AIPTOC), inserita negli elenchi del MISE ai sensi della Legge 4/2013, ha predisposto uno schema di riconoscimento della figura di Interprete del Patrimonio Culturale in conformità lo standard: SP/TAH-CF: Standard Professionale (SP) basato sulle competenze professionali indicate nel Quadro delle Competenze del Turismo, delle Arti e del Patrimonio Culturale “Tourism, Arts and Heritage Competence Framework (TAH-CF)”  

5.2 Tourism, Arts, Heritage Competence Framework

Rimando, per un approfondimento dell’argomento trattato in questo capitolo, ad un altro mio lavoro di cui riporto in questa sede solo gli elementi essenziali[50].

Standard Formativi e Standard Professionali

Una classificazione degli standard di riferimento per le qualifiche professionali e la formazione non formale e informale è stata storicamente basata su due approcci:

  • Standard Professionali (o standard di occupazione). Basati sulla logica dell’impiego (mansioni, compiti e risultati ottenuti in ambito occupazionale. Nella sostanza: “cosa sono in grado di svolgere in ambito lavorativo”
  • Standard Formativi (o di istruzione/formazione). Basati sulla logica della istruzione e formazione (cosa si apprende, come si apprende e come si valuta ciò che si apprende)

La necessità di integrare i due tipi di standard è sentita da anni in quanto tali standard nella sostanza non sono entità separate (mondo dell’istruzione e del lavoro), ciò ha fatto sì che gli standard formativi subissero negli anni una evoluzione concettuale che permettesse questa integrazione.

Gli standard formativi tradizionalmente formulati in termini di input dell’apprendimento (learning inputs): discipline, contenuti formativi, programma di studio, modalità di erogazione della formazione, ecc.) sono passati a quelli che sono risultati dell’apprendimento (learning outcomes) ottenuti alla fine del percorso di apprendimento e che sono esplicitati in termini di Conoscenze, Abilità e Responsabilità ed autonomia. L’accento è quindi posto non tanto su come è strutturato un percorso formativo necessario all’ottenimento di un titolo, ma piuttosto su che cosa si sarà in grado di fare dopo aver completato il percorso formativo.

Il risultato del processo di integrazione avvenuto grazie agli ultimi standard europei quali ad esempio EQF e ECVET è quindi quello di ottenere degli standard associati all’apprendimento (formale, non formale e informale) che siano formulati in termini di Conoscenze, Abilità e Autonomia e responsabilità (standard professionali) e risultati dell’apprendimento (standard formativi).

Il Quadro “Tourism, Arts, Heritage Competence Framework (TAH-CF)”

Il Quadro (Framework) di riferimento delle competenze richieste e applicate nel settore Turistico, delle Arti e del Patrimonio Culturale, denominato Tourism, Arts, Heritage Competence Framework (TAH-CF) è composto da competenze richieste, con particolare riferimento alle professioni intellettuali e di elevata specializzazione nei settori presi a riferimento.

Le competenze (capacità di utilizzare il sapere ed il saper fare) costituiscono un elemento combinatorio che tiene conto delle conoscenze, abilità e capacità personali e del relativo grado di autonomia e responsabilità necessarie per risolvere un problema o svolgere un compito anche complesso.

Le competenze, una volta specificato il compito associato, sono definite attraverso le seguenti componenti:

  • Conoscenze (Knowledge)
  • Abilità (Skill)
  • Livello di Autonomia e Responsabilità: (livello richiesto di capacità di applicare le conoscenze e le abilità in modo autonomo e responsabile. Tale livello è associato ad uno degli otto livelli di cui alla classificazione QNQ/EQF)

Il Livello Autonomia e Responsabilità di corrispondenza QNQ/EQF andrebbe associato per ogni singola competenza.

A volte la differenza tra un profilo professionale ed un altro è proprio nel diverso livello richiesto per le singole competenze, infatti le stesse competenze, o competenze simili possono essere associati a diversi livelli EQF, in funzione dell’importanza che hanno nella specifica professionalità.

Di norma, ad esclusione di alcune figure professionali e-CF, ciò non avviene, in quanto viene fornito il livello QNQ/EQF complessivo dato alla figura professionale nel suo complesso.

Questo avviene per semplificare e fornire un unico valore di EQF ed è possibile grazie all’applicazione del principio del “principio qualitativo di prevalenza”.

Il principio di prevalenza è anche riportato nell’allegato 2 “Criteri minimi per la referenziazione delle qualificazioni italiane al Quadro Nazionale delle Qualificazioni” del Decreto MLPS – MIUR 08/01/2018 “Istituzione del Quadro nazionale delle qualificazioni rilasciate nell’ambito del Sistema nazionale di certificazione delle competenze di cui al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13”

“Nel caso in cui la qualificazione presenti competenze con differenti livelli ovvero livelli differenti rispetto alle dimensioni o ai descrittivi del QNQ e comunque, nel più complessivo processo delle valutazioni di comparazione e coerenza di cui al presente punto, la referenziazione deve avvenire sempre in base al principio qualitativo di prevalenza, attribuendo alla qualificazione il livello maggiormente ricorrente”.

Il TAH-CF è stato implementato in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF) e alla Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale – ECVET).

Al Quadro TAH-CF sono inoltre associati due standard di riferimento ad esso collegati:

  • SP/TAH-CF: Standard Professionale (SP) utilizzato per la costruzione o ridefinizione di profili professionali basati sul quadro TAH-CF e relativo alle professioni non regolamentate riferibile ai settori turistici, delle Arti e dello Spettacolo e del Patrimonio Culturale. Lo schema, almeno nelle linee di principio, può comunque essere utilizzato anche per altre professioni.
  • SF/TAH-CF: Standard Formativo (SF) utilizzato per la descrizione di percorsi formativi basati sul quadro TAH-CF ma che può essere utilizzato per qualsiasi percorso formativo relativo ad Apprendimenti Formali e Non Formali.

Lo schema, inoltre, per la sua suddivisione in “dimensioni”, prende, in parte, spunto dal modello e-CF 3.0 (European e-Competence Framework) anche se è stato semplificato e adattato al contesto di riferimento.

Le 4 dimensioni di Riferimento

Dimensione 1: Le Professioni (P): (Chi) L’insieme delle Professioni è da intendersi un insieme dinamico che fotografa lo stato di fatto ad un dato momento, del mondo delle professioni; pertanto, è suscettibile di evoluzione continua. È il punto di partenza del processo di costruzione dei profili professionali in quanto per ogni professione è necessario, una volta individuati i compiti e le relative attività, formalizzare l’insieme delle competenze necessarie a svolgere i compiti previsti dalla professione.

Dimensione 2 Le Aree di Competenze: (Cosa, Come, con quali Strumenti): Le Aree di Competenze contente i singoli settori di Competenze per cui sono individuabili Competenze Tematiche. Le Competenze Tematiche, che fanno riferimento ai diversi settori, sono le componenti che possono concorrere alla costruzione dei profili professionali. Una competenza tematica (o Macro Competenze), può concorrere alla costruzione di più profili professionali.

  • Dimensione 3 Le Abilità: (il saper fare) (o capacità di applicare il sapere). Esempi Abilità (Skill) in relazione alle competenze tematiche. Così come per il Quadro e-CF, l’elenco descrive il contesto aggiungendo valore al framework e non deve ritenersi esaustivo.
  • Dimensione 4 Le Conoscenze: (il sapere). Esempi di Conoscenze (Knowledge) in relazione alle competenze tematiche e alle abilità. Così come per il Quadro e-CF, l’elenco descrive il contesto aggiungendo valore al framework e non deve ritenersi esaustivo.

Note metodologiche

  1. Le abilità e le conoscenze sono a volte espresse in modo da abbracciare un ampio contesto e andranno dettagliate in sede di definizione delle abilità e delle conoscenze che delimiteranno meglio i confini del contesto relativo ad uno specifico profilo professionale.
  2. Le competenze effettive (espresse attraverso le abilità e conoscenze) da assegnare ad una specifica professione dovrebbero essere individuate a partire dai compiti (eventualmente correlato ad un insieme di attività) assegnati al profilo professionale preso a riferimento.
  3. Per alcune Professioni, in particolare quelle riferibili a professioni regolamentate e disciplinate da norme specifiche, l’accesso alla professione è subordinato al possesso delle abilitazioni di legge. Per tali professioni, anche i requisiti in termini di conoscenze, abilità e Autonomia e Responsabilità così come il percorso di apprendimento sono generalmente specificati in norme e leggi di settore.
  4. Per alcune figure professionali non regolamentate sono state emesse, o sono in fase di emissione, specifiche norma UNI che definiscono i requisiti di:
    1. conoscenza,
    2. abilità,
    3. responsabilità e autonomia
  5. Sia per le professioni regolamentate, sia per le professioni non regolamentate ma per cui è stata emessa una specifica norma UNI settoriale è opportuno fare riferimento, nella definizione di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità, alla normativa cogente e alle norme UNI pubblicate.
  6. Per quanto riguarda le professioni professionali non regolamentate, anche quando non esiste una norma UNI che definisce i requisiti di conoscenza, abilità e autonomia e responsabilità è utile, anche per un eventuale inserimento futuro in una norma UNI dello schema predisposto, che tale schema faccia riferimento, nella sua struttura, allo schema ANPR (Attività professionali non regolamentate) predisposto dall’UNI che individua le conoscenze, abilità e autonomia e responsabilità a partire dai compiti e attività specifiche della figura professionale di cui si vuole configurare il profilo.

Il Quadro TAH-CF è in continua evoluzione ed una sua versione aggiornata è visualizzabile al seguente indirizzo web a cui rimando per i dettagli:

https://www.turismoartiespettacolo.it/quadro-delle-competenze-del-turismo-delle-arti-e-del-patrimonio-culturale/

5.3 Le competenze dell’Interprete del Patrimonio Culturale

Interprete del Patrimonio Culturale (Heritage Interpreter).

Link alla versione aggiornata dello schema di riferimento: https://www.aiptoc.it/interprete-del-patrimonio-sp-taecf-cp160/

1. Titolo

Interprete del Patrimonio Culturale (Heritage Interpreter).

2. Livello EQF

Settimo livello EQF

3. Codice Schema TAH-CF

PPC14

4. Descrizione

L’Interprete del Patrimonio è una figura professionale, ad alto contenuto intellettuale che possiede competenze specifiche per Svolgere attività di:

  • Ideazione, Progettazione, Realizzazione, Partecipazione, Comunicazione, Valutazione, Miglioramento e Innovazione inerenti ai Servizi Interpretativi (interpretazione mediata) e ai percorsi di Esperienze di Interpretazione (interpretazione diretta).
  • Individuazione, Catalogazione, Conoscenza, Interpretazione, Documentazione, Conservazione, Tutela, Valorizzazione, inerenti al Patrimonio Culturale

L’Interprete del Patrimonio ha una profonda conoscenza del proprio territorio e del patrimonio culturale nelle sue varie forme da quello materiale (beni culturali storico-artistico, beni paesaggistici e naturali) a quello immateriale (tradizione, folklore, arte, enogastronomia, artigianato tipico, storia e tradizioni locali) al fine di individuare e predisporre, in modo sistemico, sia servizi interpretativi sia percorsi unici di esperienze di interpretazione culturale.  L’interprete del Patrimonio Culturale inoltre adotta un approccio sistemico che mette in risalto, durante l’intero percorso interpretativo, aspetti tipici dell’apprendimento esperienziale: motivazione, relazioni interpersonali, multi-sensorialità, identità locali, centralità ed unicità dei partecipanti e originalità degli strumenti utilizzati.

Nota:

  • Servizi di Interpretazione (interpretazione mediata): Realizzazione degli strumenti e dei servizi di comunicazione (cartelli, segnaletica, mappe, opuscoli illustrativi, guide, volantini, produzioni e postazioni multimediali, allestimenti, siti web, app, ecc.) e progettazione dei Piani di Interpretazione
  • Percorsi di Esperienza di Interpretazione (interpretazione diretta): Iniziative che prevedono la partecipazione diretta sia degli interpreti sia degli ospiti nelle attività interpretative.

Al fine di tenere conto, delle diverse specializzazioni operanti nel settore dell’interpretazione e della corretta assegnazione delle abilità, conoscenze e competenza, vengono prese in considerazione quattro profili specialistici ai fini dell’esercizio della professione di Interprete del Patrimonio Culturale (Heritage Interpreter):

  • PPC14/P1: Interprete del Patrimonio Archeologico
  • PPC14/P2: Interprete del Patrimonio Storico – Artistico
  • PPC14/P3: Interprete del Patrimonio Demoetnoantropologico
  • PPC14/P4: Interprete del Patrimonio Ambientale

Note:

  1. La differenza tra le varie forme di Interpretazione del Patrimonio Culturale è legata esclusivamente al grado di specializzazione settoriale e agli strumenti utilizzati durante l’intero percorso di interpretazione, in quanto ogni Interprete deve comunque avere una robusta conoscenza e competenze in tutti i settori. Pertanto, non esisteranno distinte professionalità ma un’unica professionalità (Interprete del Patrimonio Culturale) specializzato in uno o più settori che hanno attinenza con il Patrimonio Culturale nel senso più ampio del termine.
  2. È considerato Interprete del Patrimonio Culturale il professionista che ha la preparazione per svolgere le attività associate ad almeno uno dei cinque profili indicati.
  3. Un Interprete del Patrimonio Culturale opera in una o più delle aree indicate.

L’Interprete del Patrimonio può essere un dipendente o un lavoratore autonomo che fornisce le sue prestazioni a Centri specializzati, Musei, Ecomusei, Enti locali, Associazioni culturali Enti gestori del Patrimonio Culturale. La sua attività può svolgersi sia in ambienti chiusi (aule, laboratori, musei ed ecomusei), sia all’aperto a contatto diretto con i luoghi di interesse per lo svolgimento dell’esperienza di interpretazione culturale.

5. Normativa di riferimento

  • Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF)
  • Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale -ECVET)
  • Legge 4/2013 relative alle professioni non regolamentate

6. Compiti e attività specifiche

Al fine di tenere conto, nell’assegnazione dei compiti, è stata effettuata la seguente distinzione:

  • Compiti fondamentali: compiti indispensabili per la figura professionale
  • Compiti facoltativi: compiti aggiuntivi ai fondamentali che sono a discrezione del singolo professionista

I singoli compiti possono essere eventualmente descritti da un insieme di attività specifiche ad essi associati.

Di seguito vengono elencati i compiti e le attività specifiche associando, per ogni compito o attività specifica i requisiti di conoscenze, abilità e autonomia e responsabilità (competenze).

Compiti fondamentali e attività specifiche per tutti i profili specialistici

  • T1: Effettuare attività di studio, ricerca e analisi nell’ambito dell’Interpretazione del Patrimonio e nelle discipline affini e collegate
  • T2: Individuare, catalogare, analizzare, interpretare e documentare il Patrimonio Culturale
  • T3: Analizzare il Contesto di riferimento
  • T4: Valutare i bisogni e le aspettative dell’utenza reale e potenziale per il settore di riferimento
  • T5: Individuare scopo, obiettivi e tipologia dell’interpretazione del percorso di esperienza di interpretazione del Patrimonio (caratteristiche del servizio)
  • T6: Progettare e realizzare percorsi di Esperienza di Interpretazione del Patrimonio Culturale (interpretazione diretta)
  • T7: Progettare e realizzare Servizi Interpretativi del Patrimonio Culturale (interpretazione mediata)
  • T8: Comunicare
  • T9 Monitorare e valutare
  • T10: Migliorare (miglioramento continuo)
  • T11: Realizzare, Curare eventi espositivi su tematiche culturali

Compiti facoltativi

  • T12: Interfacciarsi in lingua straniera in funzione del target territoriale di riferimento dei propri utenti

Le competenze del compito T12 possono essere messe a disposizione anche da altri componenti del team incaricato di svolgere il percorso di esperienza interpretativa laddove la richiesta dell’utenza lo preveda.

7. Abilità, Conoscenze e Autonomia e Responsabilità

Di seguito vengono elencati i compiti e le attività specifiche associando, per ogni compito o attività specifica i requisiti di abilità, conoscenze, abilità e autonomia e responsabilità (competenze).  Tra parentesi i settori per cui determinate conoscenze devono essere particolarmente approfonditi.

  • (P1): Interprete del Patrimonio Archeologico 
  • (P2): Interprete del Patrimonio Storico – Artistico 
  • (P3): Interprete del Patrimonio Demoetnoantropologico  
  • (P4): Interprete del Patrimonio Ambientale 

Compito T1: Effettuare attività di studio e analisi nell’ambito delle esperienze di interpretazione del Patrimonio e nelle discipline affini e collegate

 Abilità T1

  • SP47: Saper utilizzare strumenti e metodologie di studio
  • SP88: Saper elaborare studi, relazioni e indagini scientifiche relativi al proprio settore di riferimento
  • SP89: Saper elaborare e promuovere progetti di studio relativi al proprio settore di riferimento
  • SP92: Applicare tecniche e metodologie di Ricerca Documentale
  • SP43: Individuare e valutare l’applicabilità della normativa in materia di Diritti d’Autore e del Copyright
  • ST22: Saper applicare gli strumenti, anche informatici per la redazione di relazioni e documenti didattici

Conoscenze T1

  • KT5: Strumenti informatici e telematici di base
  • KT6: Strumenti informatici per la comunicazione
  • KT25: Normativa in materia di Diritti d’Autore e del Copyright
  • KS128: Metodologie di Ricerca Documentale
  • KS129: Metodologie della ricerca e della didattica relativamente al proprio settore di riferimento

Compito T2: Individuare, catalogare, analizzare, interpretare e documentare il Patrimonio Culturale

Abilità T2

  • SQ1: Capacità di analisi
  • SQ2: Capacità di sintesi
  • SP29: Patrimonio Unesco (Individuare, analizzare, interpretare, documentare)
  • SP30: Patrimonio Naturalistico e Ambientale (Individuare, analizzare, interpretare, documentare)
  • SP31: Patrimonio Storico, Artistico e Archeologico (Individuare, analizzare, interpretare, documentare)
  • SP32: Patrimonio Immateriale (Individuare, analizzare, interpretare, documentare)
  • SP33: Patrimonio Enogastronomico (Individuare, analizzare, interpretare, documentare)
  • SP48: Utilizzare strumenti e metodologie di catalogazione
  • SP100: Identità culturali locali (Individuare, analizzare, interpretare, documentare)
  • SP105: Patrimonio Culturale (Individuare, analizzare, documentare)

Conoscenze T2

  • KTU Patrimonio Unesco
    • KTU1: Convenzioni Unesco sul Patrimonio Culturale Materiale
    • KTU2: La Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità (WHL)
    • KTU3: Istituzioni Unesco per il Patrimonio Culturale
    • KTU4: I siti a rischio del Patrimonio dell’Umanità
    • KTU5: La Lista Propositiva del Patrimonio Mondiale
    • KTU6: Le procedure per il riconoscimento dei siti Unesco
    • KTU7: Linee guida per la redazione e l’attuazione dei piani di gestione
    • KTU8: Modelli per la realizzazione dei Piani di Gestione
    • KTU9: I Siti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità
    • KTU10: Biosfere e Geoparchi Globali Unesco
    • KTU11: Network Città Creative
    • KTU12: Convenzioni Unesco sul Patrimonio Culturale Immateriale
    • KTU13: La Lista Mondiale del Patrimonio Culturale Immateriale
    • KTU14: Altri Programmi di salvaguardia e promozione del Patrimonio Culturale
  • KTN Patrimonio Naturalistico
    • KTN1: Le Aree Naturali Protette
    • KTN2: Parchi e Riserve Naturali
    • KTN3: Le riserve Naturali
    • KTN4: Rete Natura 2000
    • KTN5: Siti di Interesse Comunitario (SIC)
    • KTN6: Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • KTN7: Zone Speciali di Conservazione (ZSC)
    • KTN8: Le Zone Umide
    • KTN9: I Geositi
    • KTN10: Strumenti di Gestione delle Aree Naturali Protette
    • KTN11: I Piani Paesaggistici
    • KTN12: Gli organi di tutela e vigilanza ambientali
    • KTN13: Strategie per la Biodiversità
  • KTI Patrimonio Immateriale
    • KTI1: Beni demoetnoantropologici (DEA)
    • KTI2: Registri del Patrimonio Immateriale
    • KTI3: Riti e Feste Religiose (Celebrazioni)
    • KTI4: Mestieri, Saperi e Tecniche lavorative tradizionali (Saperi)
    • KTI5: Tradizioni ed espressioni orali (Espressioni)
    • KTI6: Arti dello Spettacolo
    • KTI7: Luoghi della Memoria e Luoghi simbolici
    • KTI8: Luoghi del Mito e delle Leggende
    • KTI9: Luoghi del Sacro
    • KTI10: Luoghi degli Eventi storici
    • KTI11: Luoghi delle personalità storiche e della cultura
    • KTI12: Luoghi storici del lavoro
    • KTI13: Luoghi del racconto letterario
    • KTI14: Luoghi del racconto televisivo e filmico
    • KTI15: Patrimonio museale etnoantropologico
    • KTI16: Patrimonio etnomusicologo
    • KTI17: Parchi letterari
  • KTS Patrimonio Storico, Artistico e Archeologico
    • KTS1: Il Turismo Archeologico
    • KTS2: Parchi e Siti Archeologici
    • KTS3: Paleolitico, Mesolitico e siti di interesse turistico
    • KTS4: Neolitico, Età dei Metalli e siti e siti di interesse turistico
    • KTS5: Principali stili architettonici
    • KTS6: Siti turistici di epoca greco e romana
    • KTS7: Testimonianze della civiltà bizantina e Longobarda
    • KTS8: I siti di interesse turistico del periodo normanno
    • KTS9: Barocco e rococò
    • KTS10: L’Architettura Neoclassica
    • KTS11: Le Testimonianze del Liberty
    • KTS12: I Borghi storici
    • KTS13: Il Patrimonio museale
  • KTE Patrimonio Enogastronomico
    • KTE1: I Prodotti tipici
    • KTE2: Il turismo enogastronomico
    • KTE3: La certificazione di qualità dei prodotti alimentari DOP, IGP e STG
    • KTE4: I Prodotti Agroalimentari Tradizionali
    • KTE5: Altre forme di riconoscimento dei prodotti tipici
    • KTE6: Le strade del vino
    • KTE7: I disciplinari di produzione
    • KTE8: I prodotti Biologici
    • KTE9: Gli agriturismi
    • KTE10: I Distretti rurali e agroalimentari di qualità
  • KS117: Strumenti e metodologie di catalogazione
  • KS114: Demoetnoantropologia
  • KS145: Principi, metodi e tecniche di gestione documentale
  • KS154: Antropologia
  • KS193: Geografia antropica (conoscenza e concetti base)
  • KS194: Attrazioni endogene culturali territoriali
  • KS195: Attrazioni endogene naturali territoriali
  • KS196: Attrazioni indotte territoriali
  • KS249: Interpretazione del Patrimonio
  • KS263: Identità culturali locali
  • KS289: Patrimonio Ambientale
  • KS213: Elementi di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità
  • KS225: Elementi di scienze naturali applicati all’esercizio dell’attività di educazione e interpretazione del Patrimonio
  • KS226: Elementi di storia applicati all’esercizio dell’attività di educazione e interpretazione del Patrimonio
  • KS227: Elementi di antropologia dedicati all’esercizio dell’attività di educazione e interpretazione del Patrimonio

Compito T3: Analizzare il Contesto di riferimento 

Abilità T3

  • SQ1: Capacità di analisi
  • SP24: Individuare gli Stakeholder Strategici
  • SP96: Individuare il contesto economico e sociale del territorio
  • SP1: Individuare e valutare l’applicabilità delle norme di tutela e Fruizione del Patrimonio Culturale e Paesaggistico
  • SP16: Effettuare Analisi SWOT
  • SP87: Individuare e valutare l’applicabilità della Normativa di Tutela Ambientale e Sviluppo Sostenibile
  • SP72: Contesto Antropico del Territorio (conoscere, analizzare)
  • SP76: Analizzare il Contesto Culturale del Territorio
  • SP73: Attrazioni endogene naturali (conoscere, analizzare)
  • SP74: Attrazioni endogene culturali (conoscere, analizzare)
  • SP75: Attrazioni indotte (conoscere, analizzare)
  • SP94: Saper analizzare il contesto territoriale dal punto di vista culturale e storico antropologico
  • SP102: Saper analizzare il contesto territoriale dal punto di vista ecomuseale
  •  SP100: Identità culturali locali (Individuare, analizzare, interpretare, documentare)
  • SP106: Contesto territoriale dal punto di vista culturale (analizzare, documentare)

  Conoscenze T3

  • KS39: La normativa per la tutela e la fruizione dei Beni Culturali
  • KS40: I criteri per la tutela dei beni culturali
  • KS41: I vari livelli di tutela
  • KS43: I Beni paesaggistici
  • KS47: La normativa sulla Privacy e la filiera turistica
  • KS48: Il Regolamento europeo 2016/679
  • KS49: La normativa sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro nella filiera turistica
  • KS92: Organismi di tutela e vigilanza
  • KS121: Le relazioni con le istituzioni
  • KS223: Contesto territoriale dal punto di vista culturale e storico antropologico
  • KS265: Enti e Istituzioni Territoriali
  • KS256: Elementi di geografia Umana (Antropologica)
  • KS126: Principi di sviluppo Sostenibile
  • KS256: Elementi di geografia Umana (Antropologica)
  • KS232: Normativa di Tutela Ambientale e Sviluppo Sostenibile
  • KT295: Il Progetto europeo “InHerit – Interpretazione del patrimonio per l’apprendimento degli adulti”
  • KT298: Il Progetto Europeo “HISA – Interpretazione del patrimonio per un pubblico anziano”
  • KT299: Il Progetto Europeo “Interpreting our European Heritage”

Compito T4: Valutare i bisogni e le aspettative dell’utenza reale e potenziale per il settore di riferimento

 Abilità T4

  • SQ1: Capacità di analisi
  • SQ2: Capacità di sintesi
  • SQ10: Analizzare i requisiti educativi degli utenti/beneficiari

 Conoscenze T4

  • KQ2: Quality Management – Fattori, indicatori e standard della qualità nei servizi
  • KQ22: Quality Management – Fattori (dimensioni) e indicatori di qualità
  • KQ33: Quality Management – Analisi dei requisiti delle parti interessate
  • KT26: Metodi e strumenti di analisi dei bisogni educativi

 

Compito T5: Individuare scopo, obiettivi e tipologia dell’interpretazione 

 Abilità T5

  • SP93: Classificare e valutare le varie tipologie di percorsi educativi e interpretativi
  • SP22: Valutare l’applicabilità di politiche europee, nazionali e regionali in materia di sviluppo sostenibile

 Conoscenze T5

  • KS299: Caratteristiche dei percorsi di interpretazione del Patrimonio
  • KS300: Caratteristiche dei servizi educativi legati al patrimonio Culturale
  • KS221: Percorsi educativi culturali (classificazione e concetti base)
  • KS301: Caratteristiche dei percorsi esperienziali
  • KS302: Politiche europee, nazionali e regionali in materia culturale e di sviluppo sostenibile

 

Compito T6: Progettare percorsi di esperienza di interpretazione del Patrimonio Culturale (interpretazione diretta)

Abilità T6.1: progettazione

  • SQ1: Capacità di analisi
  • SQ11 Progettare processi e servizi
  • SQ12: Implementare, documentare e classificare i processi fondamentali
  • SQ14: Proporre cambiamenti di processo per facilitare e razionalizzare i miglioramenti
  • SQ18: Individuare, comprendere e valutare i Fattori, gli indicatori e gli standard della qualità
  • SP22: Individuare e valutare l’applicabilità di Politiche di Settore
  • SP25: Valutare l’applicabilità di Programmi, Convenzioni e Riconoscimenti Istituzionali
  • SP3: Valutare l’applicabilità di finanziamenti per la Filiera di settore
  • SP109: Contesto Culturale (conoscere, analizzare, interpretare)

Conoscenze T6.1

  • KQ1: Quality Management – La norma UNI EN ISO 9001
  • KQ22: Quality Management – Fattori (dimensioni) e indicatori di qualità
  • KQ11: Quality Management – Progettazione e sviluppo;
  • KT18: Progettazione e Pianificazione di Percorsi Educativi/Formativi
  • KT29: Progettazione e Pianificazione di Percorsi di Interpretazione del Patrimonio Culturale
  • KS191: Geografia fisica (conoscenza e concetti base)
  • KS198: Servizi di supporto alla offerta base
  • KS99 Risk Management
  • KS206: Servizi e Autorità competenti in caso di incidenti o malori
  • KT5: Strumenti informatici e telematici di base
  • KT16: Modelli Organizzativi Aziendali
  • KS302: Politiche europee, nazionali e regionali in materia culturale e di sviluppo sostenibile
  • KS302: Elementi di storia applicati all’esercizio dell’attività di educazione e interpretazione del Patrimonio
  • KS303: Elementi di antropologia dedicati all’esercizio dell’attività di educazione e interpretazione del Patrimonio
  • KS229: Agenda 2030
  • KS91: Teorie e Modelli delle Esperienze
  • KS93: Caratteristiche delle Esperienze
  • KS95: Progettazione delle Esperienze
  • KS216: Principi di sviluppo Sostenibile
  • S111: Sostenibilità degli Eventi
  • KS110: Eventi: La Location

Compito T6.2: Realizzazione 

Abilità T6.2

  • SQ4: Capacità di controllo
  • SP42: Verificare la corretta applicazione della normativa in materia di Privacy
  • SP87: Individuare e valutare l’applicabilità della Normativa di Tutela del Patrimonio
  • SQ4: Capacità di controllo
  • SP110: Saper utilizzare tecniche e metodologie organizzative per i percorsi di interpretazione del Patrimonio
  • SP111: Capacità di relazionare e informare in relazione al contesto del percorso di interpretazione
  • ST21: Capacità di rispettare tempi e programmi
  • SP36: Effettuare formazione/educazione con riferimento alle materie legate alla propria professione
  • SP40: Saper organizzare gli spazi dove vengono realizzati i servizi e le proprie offerte
  • SP41: Saper organizzare la location e la “messa in scena” della propria offerta esperienziale
  • SP46: Curare e gestire i percorsi interpretativi nel settore di riferimento
  • ST1: Capacità di comunicare anche in relazioni alle diverse caratteristiche, tipologie e aspettative degli utenti/beneficiari
  • ST3: Capacità di gestione dei conflitti
  • SP87: Capacità di organizzare il soccorso con i servizi competente e disponibili sul territorio

Conoscenze T6.2

  • KQ7: Quality Management – Pianificazione e tenuta sotto controllo del servizio
  • KS101: Informatica e Telematica di base
  • KS47: La normativa sulla Privacy e la filiera turistica
  • KS49: La normativa sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro
  • KS52: Normativa per la tutela del consumatore
  • KS232 Normativa di Tutela in ambito del Patrimonio Culturale
  • KTN12: Gli organi di tutela e vigilanza
  • KT20: Normativa smaltimento rifiuti
  • KS292: Metodologie e tecniche per la valutazione dei percorsi di interpretazione del Patrimonio
  • KQ9: Quality Management – Produzione ed erogazione del servizio;
  • KQ10: Quality Management – Identificazione e rintracciabilità;
  • KS211: Elementi di Divulgazione Naturalistica
  • KS233: Normativa del settore museale ed ecomuseale
  • KS234: Caratteristiche dei servizi educativi ecomuseali
  • KS235: Percorsi educativi ecomuseali (classificazione e concetti base)
  • KS236: Museologia, Museografia e Nuova Museologia
  • KS237: Ecomuseologia
  • KS238: Elementi Etnografia
  • KS239: Demoetnoantropologia
  • KS240: Storia delle tradizioni popolari
  • KS213: Educazione Ambientale e alla Sostenibilità
  • KT293: Realizzazione e Gestione di Percorsi di Interpretazione del Patrimonio
  • KS230: Metodi e tecniche di realizzazione e organizzazione di itinerari didattici e di ecoturismo
  • KS112: Tecniche e Metodologie della didattica
  • KS231: Tecniche di animazione
  • KN13: Strategie per la Biodiversità
  • KT1: Comunicazione
  • KT2: Tecniche di gestione dei gruppi
  • KT3: Tecniche di gestione dei conflitti
  • KT24: Elementi di Leadership e Psicologia di gruppo
  • KT99 Risk Management
  • KT206: Servizi e Autorità competenti in caso di incidenti o malori
  • KS128: Elementi di Pedagogia
  • KS102: Il Teatro come modello di messa in scena delle offerte esperienziali
  • KS230: Metodi e tecniche di realizzazione e organizzazione di itinerari didattici
  • KS231: Tecniche di animazione
  • KS44: La Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico (P1)
  • KS131: Archeologia (P1)
  • KS168: Elementi di Archeozoologia (P1)
  • KS169: Elementi di Geoarcheologia (P1)
  • KS164: Elementi di Teoria e tecnica della diagnostica dei beni archeologici (P1)
  • KS302: Percorsi di interpretazione in ambito archeologico (P1)
  • KS311: Storia dell’Arte in rapporto al Patrimonio archeologico (P1)
  • KS312: Storia Generale in rapporto al Patrimonio storico-artistico (P2)
  • KS310 Storia dell’Arte in rapporto al Patrimonio storico-artistico (P2)
  • KS304: Percorsi di interpretazione in ambito storico-artistico (P2)
  • KS306: Percorsi di interpretazione in ambito del Patrimonio Immateriale (P3)
  • KS114: Demoetnoantropologia (P3)
  • KS313: Miti e Leggende (P3)
  • KS314: Storia del Folklore (P3)
  • KS240: Storia delle tradizioni popolari (P3)
  • KS315: Storia dell’Arte Religiosa (P3)
  • KS13: Turismo Religioso (P3)
  • KS287: Storia delle religioni (P3)
  • KS192: Geografia fisica (conoscenza e concetti base) (P4)
  • KS193: Geografia antropica (conoscenza e concetti base) (P4)
  • KS201: Cartografia, Topografia e tecniche di orientamento (P4)
  • KS208: Nozioni di Botanica, Zoologia e Geografia Antropica del territorio di riferimento (P4)
  • KS210: Elementi di Etologia (Biologia comportamentale) (P4)
  • KS308: Percorsi di interpretazione in ambito ambientale (P4)
  • KS227: Elementi di antropologia dedicati all’esercizio dell’attività di educazione e interpretazione ambientale (P4)

Compito T7: Progettare e realizzare Servizi Interpretativi del Patrimonio Culturale (interpretazione mediata) 

Abilità T7

  • SQ1: Capacità di analisi
  • SQ11 Progettare servizi
  • SP16: Effettuare Analisi SWOT
  • SP107: Il Piano di Interpretazione Territoriale (ideazione, progettazione e realizzazione)
  • SP109 Mappe di Comunità (ideazione, progettazione e realizzazione)
  • SP110: Scrittura creativa (applicare)

Conoscenze T7

  • KT296: Il Piano di Interpretazione del Territorio (ideazione, progettazione e realizzazione)
  • KS126: Principi di sviluppo Sostenibile
  • KS232: Normativa di Tutela del Patrimonio Culturale
  • KS3: Turismo Esperienziale
  • KS4: Turismo Sostenibile
  • KS5: Turismo Accessibile
  • KS6: Turismo Naturalistico
  • KS7: Turismo Culturale
  • KS248: Le mappe di comunità
  • KS249: Interpretazione del Patrimonio
  • KS250: Convenzione Faro
  • KS251: Elementi di Divulgazione Ecomuseale
  • KS252: Progettazione e realizzazione di eventi su tematiche ecomuseali
  • KS300: Scrittura creativa
  • KS301 Strumenti e tecniche per la comunicazione
  • KS302: Percorsi di interpretazione in ambito archeologico (P1)
  • KS305: Servizi interpretativi in ambito storico-artistico (P2)
  • KS307: Servizi interpretativi in ambito del Patrimonio Immateriale (P3)
  • KS309: Servizi interpretativi in ambito ambientale (P4)
  • KS230: Metodi e tecniche di realizzazione e organizzazione di itinerari didattici
  • KS44: La Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico (P1)
  • KS131: Archeologia (P1)
  • KS168: Elementi di Archeozoologia (P1)
  • KS169: Elementi di Geoarcheologia (P1)
  • KS311: Storia dell’Arte in rapporto al Patrimonio archeologico (P1)
  • KS312: Storia Generale in rapporto al Patrimonio storico-artistico (P2)
  • KS310 Storia dell’Arte in rapporto al Patrimonio storico-artistico (P2)
  • KS114: Demoetnoantropologia (P3)
  • KS313: Miti e Leggende (P3)
  • KS314: Storia del Folklore (P3)
  • KS240: Storia delle tradizioni popolari (P3)
  • KS315: Storia dell’Arte Religiosa (P3)
  • KS13: Turismo Religioso (P3)
  • KS287: Storia delle religioni (P3)
  • KS192: Geografia fisica (conoscenza e concetti base) (P4)
  • KS193: Geografia antropica (conoscenza e concetti base) (P4)
  • KS201: Cartografia, Topografia e tecniche di orientamento (P4)
  • KS208: Nozioni di Botanica, Zoologia e Geografia Antropica del territorio di riferimento (P4)
  • KS210: Elementi di Etologia (Biologia comportamentale) (P4)
  • KS308: Percorsi di interpretazione in ambito ambientale (P4)
  • KS227: Elementi di antropologia dedicati all’esercizio dell’attività di educazione e interpretazione ambientale (P4)

Compito T8: Comunicare

 Abilità T8

  • SP8: Sviluppare un Piano di Comunicazione per il settore di riferimento
  • SP11: Individuare le tecnologie web da utilizzare per il marketing territoriale
  • ST1: Capacità di comunicare e coinvolgere
  • ST6: Individuare e applicare gli strumenti informatici per la comunicazione
  • SP39: Applicare tecniche di presentazione multimediale

Conoscenze T8

  • KQ34: Quality Management – Comunicazione interna ed esterna
  • KS30: Turismo e Comunicazione
  • KS31: Il Piano di Comunicazione
  • KS32: Marketing e Promozione online
  • KS33: Tecniche di Web Marketing
  • KS34: Social Marketing
  • KS100: Informatica per la comunicazione
  • KS121: Le relazioni con le istituzioni
  • KS268: Comunicazione Sociale
  • KS59: Sociologia della Comunicazione
  • KS147: Scienza della comunicazione
  • KS104: Comunicazione e Gestione dei Conflitti
  • KS105: Stili comunicativi e comunicazione efficace
  • KS269: Comunicazione Visiva
  • KS267: Elementi di Divulgazione Ecomuseale
  • KS268: Comunicazione Sociale

Compito T9: Monitorare e Valutare

 Abilità T9

  • SQ20: Applicare metodologie e tecniche di monitoraggio
  • SQ21: Applicare metodologie e tecniche di Customer Satisfaction
  • SQ22: Monitorare e Valutare l’erogazione dei servizi

Conoscenze T9

  • KQ13: Quality Management – Monitoraggi e misurazione dei processi e dei servizi
  • KQ14: Quality Management – La Gestione delle Non Conformità e le Azioni Correttive
  • KQ15: Quality Management – Valutazione della qualità dei servizi

Compito T10: Migliorare (miglioramento continuo)

Abilità T10

  • SQ14: Proporre cambiamenti di processo per facilitare e razionalizzare i miglioramenti
  • SQ16: Valutare e analizzare i singoli processi per identificare le azioni correttive e di miglioramento

 Conoscenze T10

  • KQ35: Quality Management – Miglioramento Continuo

 

Compito T11: Realizzare, Curare eventi espositivi su tematiche culturali

Abilità T11

  • SP14: Contribuire alla corretta gestione di eventi espositivi su tematiche culturali
  • SP70: Individuare a classificare le varie tipologie di eventi
  • SP39: Applicare tecniche di presentazione multimediale
  • SP42: Saper organizzare la location e la “messa in scena” dell’evento

Conoscenze T11

  • KQ26: Standard di qualità degli eventi
  • KS233: Progettazione e realizzazione di eventi su tematiche culturali
  • KS109: Eventi: Classificazione e concetti base
  • KS111: Sostenibilità degli Eventi
  • KS183: Caratteristiche degli Eventi
  • KS187: Tutela della Location e Luoghi utilizzati per gli eventi
  • KS188: La normativa relativa alle Autorizzazioni e ai Permessi in materia di eventi

 

Compiti facoltativi

Compito T12: Interfacciarsi in lingua straniera in funzione del target territoriale di riferimento dei propri clienti

Abilità T12

  • ST8 Utilizzare le lingue straniere in ambito lavorativo in funzione del target territoriale di riferimento dei propri clienti

Conoscenze T12

  • KS113: Almeno una lingua straniera in relazione al target territoriale di riferimento dei propri clienti

Il livello di autonomia e responsabilità richiesto dalla della professione, è associabile al livello settimo di cui alla classificazione QNQ/EQF

 8. Criteri di Valutazione del profilo

Per l’attestazione del possesso dei requisiti di competenze, abilità e conoscenze relativi alla professione di Operatore Esperienziale si propone di tenere in considerazione metodologie che tengono conto dei seguenti aspetti in modo non mutuamente esclusivi, vale a dire eventualmente in combinazione tra di loro:

  • Titoli di studio rilasciati in ambito accademico (Apprendimento Formale)
  • Formazione Specifica (Apprendimento Non Formale)
  • Esperienza lavorativa o professionale (Apprendimento Informale)

Requisiti di accesso alla figura professionale 

  • Aver frequentato percorsi formativi specifici per la figura professionale in oggetto organizzati/riconosciuti da Università, Regioni o da Associazioni di professionisti istituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal MISE e almeno sei mesi, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nella qualità di Interprete del Patrimonio Culturale.

Oppure

  • Aver frequentato un percorso di formazione specifica i cui contenuti e le modalità di valutazione siano conformi al presente standard e almeno sei mesi, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nella qualità di Interprete del Patrimonio Culturale.

Oppure

  • Aver frequentato un percorso di formazione specifica i cui contenuti sono esplicitati da norme UNI, laddove esistenti, purché coerenti con la professione in oggetto e almeno sei mesi, anche non continuativi, di comprovata esperienza lavorativa o professionale nella qualità di Interprete del Patrimonio Culturale. (norma non ancora presente)

Oppure

  • Essere inseriti in Registri di Associazioni di Professionisti costituiti ai sensi della legge 4/2013 e riconosciuti dal MISE purché riferenti alla figura professionale in oggetto e aver ottenuto Attestazione di Qualità e Qualificazione Professionale ai sensi della legge 4/2013

Oppure

  • Laurea in: Scienze naturali, ambientali o equipollente, Scienze geologiche, Scienze della Formazione e della Comunicazione, Storia, Archeologia, Lettere Moderne con indirizzo educativo e almeno un anno, anche non continuativo, di comprovata esperienza lavorativa o professionale come Interprete del Patrimonio Culturale

Oppure

  • Almeno 3 anni di comprovata esperienza lavorativa o professionale come Interprete del Patrimonio Culturale ed aver superato un esame specifico atto a valutare le conoscenze, abilità e competenze previste dal presente standard.

Oppure

  • Essere professionisti del turismo nella qualità di guide o accompagnatori, aver frequentato un percorso di formazione integrativo i cui contenuti completino le conoscenze previste dal presente standard e non ancora in possesso di tali professionisti e possedere un Attestato di Qualità e Qualificazione rilasciato ai sensi della Legge 4/2013 da una Associazione professionale autorizzata dal MISE ed

Nota: L’Attestazione di Qualità e Qualificazione Professionale richiesta, non ha alcuna attinenza, ai sensi del comma 6 dell’art. della legge 4/2013, con eventuali attività disciplinate per legge che rimangono nella sfera delle abilitazioni previste dalla normativa vigente.

Oppure

Strumenti di valutazione dell’Apprendimento Non Formale e Informale

Apprendimento Non Formale

La valutazione della formazione specifica dovrebbe essere effettuata valutando le Conoscenze, le Abilità e le Competenze indicate nella presente scheda profilo, utilizzando, se possibile, almeno i seguenti elementi di valutazione:

  • Esame scritto per la valutazione delle conoscenze
  • Project work (o tirocinio lavorativo o stage)
  • Esame orale

Apprendimento Informale

L’esperienza lavorativa o professionale può essere dimostrata attraverso vari strumenti tra cui:

  • Curriculum Vitae
  • Portfolio professionale
  • Collocamento oggettivo sul mercato (premi, riconoscibilità regionale, nazionale o internazionale)
  • Pubblicazioni (scientifiche o editoriali)

 

  1. Marta Brunelli: Heritage Interpretation – Eum edizioni università di macerata – 2014 Nota 2 a pag. 38
  2. Marta Brunelli: Heritage Interpretation – Eum edizioni università di macerata – 2014
  3. Marta Brunelli: Heritage Interpretation – Eum edizioni università di macerata – 2014 pag. 41
  4. Foundations of Interpretation Competency Narrative – National Park Service U.S. Department of the Interior – pag. 1
  5. Marta Brunelli: Heritage Interpretation – Eum edizioni università di macerata – 2014 pag. 50
  6. Marta Brunelli: Heritage Interpretation – Eum edizioni università di macerata – 2014 pag. 64
  7. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio – Edizione italiana del 2019 – Libreria Geografica p. 29
  8. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio – Edizione italiana del 2019 – Libreria Geografica p. 31
  9. Donald R. Field e J. Alan Wagar “Visitor groups and interpretation in parks and other outdoor leisure settings” – “Guideline – a Pubblication of the park program Vol. 4 n° 2 MAR/APR 1974” pag. 13
  10. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio – Edizione italiana del 2019 – Libreria Geografica p. 61
  11. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio – Edizione italiana del 2019 – Libreria Geografica p. 61
  12. Sam H. Ham. Environmental Interpretation: A Practical Guide for People With Big Ideas and Small Budgets – 1992. Pag. 7
  13. https://www.heritagedestination.com/hdc-training—what-is-heritage-interpretation/
  14. John A Veverka: Interpretive Master Planning Volume One: Strategies for the New Millennium museums etc – 2011. Pag. 40.
  15. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio. In particolare, i capitoli 3: La materia prima e i suoi frutti; 4: La storia è tutto; 9: Portare il passato nel presente; 11: Il mistero della Bellezza; 12: L’ingrediente insostituibile; 13 L’uso di dispositivi tecnologici.
  16. Foundations of Interpretation Competency Narrative pag. 10
  17. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio – Edizione italiana del 2019 – Libreria Geografica p. 127
  18. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio – Edizione italiana del 2019 – Libreria Geografica p. 130
  19. John A Veverka: Interpretive Master Planning Volume One: Strategies for the New Millennium museums etc – 2011. Pag. 44
  20. John A Veverka: Interpretive Master Planning Volume Two: Selected Essays Philosophy, Theory and Practice – Capitolo 3: Creating Interpretive Themes e Capitolo 13: Using Interpretive Themes and Objectives Will Make Your Program Planning Easier and More Effective.
  21. John A Veverka: Interpretive Master Planning Volume Two: Selected Essays Philosophy, Theory and Practice – Pag. 29
  22. Foundations of Interpretation Competency Narrative. Pag 38
  23. Freeman Tilden – Interpretare il nostro Patrimonio capitolo 10 “niente in eccesso”
  24. Freeman Tilden – Interpretare il nostro Patrimonio capitolo 15 “Visioni di bellezza”
  25. Freeman Tilden – Interpretare il nostro Patrimonio capitolo 9 “Portare il passato nel presente”
  26. Franco Bianco: Introduzione all’ermeneutica – Laterza 1998
  27. Riccardo Pagano: Educazione ed Interpretazione – Profili e categorie di una pedagogia ermeneutica. Brescia – 2018 pag. 15.
  28. Riccardo Pagano: Educazione ed Interpretazione – Profili e categorie di una pedagogia ermeneutica. Brescia – 2018 pag. 16.
  29. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio p. 29
  30. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio p. 73
  31. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio p. 73
  32. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio. Cap. VI “Verso un intero perfetto” pag. 78
  33. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio. Cap. VI “Verso un intero perfetto” pag. 84
  34. Riccardo Pagano: Educazione ed Interpretazione – Profili e categorie di una pedagogia ermeneutica. Brescia – 2018 pag. 15.
  35. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio. Cap. 3 “La materia prima e i suoi frutti” pag. 51
  36. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio. Cap. 8 “La parola scritta” pag. 107
  37. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio. Cap. 12 “L’ingrediente inestimabile” pag. 161
  38. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio. Cap. 8 “La parola scritta” pag. 108
  39. Freeman Tilden: Interpretare il nostro patrimonio – Edizione italiana del 2019 – Libreria Geografica p. 29
  40. HERCULTOUR Heritage Interpretation Training Manual. Pag. 6
  41. https://www.heritagedestination.com/hdc-training—what-is-heritage-interpretation/
  42. ARPA SICILIA: Linee Guida per l’interpretazione ambientale delle Aree Protette pag. 56
  43. HERCULTOUR Heritage Interpretation Training Manual. Pag. 10
  44. A proposito del bisogno di autorealizzazione si veda la scala dei bisogni di Abraham H. Maslow
  45. Ignazio Caloggero – Qualità, Modelli Operativi e Competitività dell’Offerta Turistica. ISBN: 9788894321906 – 2017.
  46. La tecnica dei sei passi prende spunto dalla delibera CiVIT n. 88/2010 e da alcuni principi indicati dallo schema generale di riferimento della carta dei servizi pubblici sanitari (D.P.C.M. 19 maggio 1995). Ho adattato la metodologia proposta al caso delle offerte culturali e dei servizi turistici in genere.
  47. Per l’elenco aggiornato e la descrizione dei singoli fattori rimando al link fornito
  48. Si veda l’area Certification & Training del sito della NAI:https://www.interpnet.com/NAI/interp/Certification/Welcome/nai/_certification/Certification_Welcome.aspx?hkey=fa8b1be4-ee12-436d-ac61-7cdd7efd3926
  49. https://www.nps.gov/idp/interp/theprogram.htm
  50. Ignazio Caloggero: “Turismo, Arte e Patrimonio Culturale: Profili Professionali e Nuovo Quadro delle Competenze Edizioni Centro Studi Helios (2022) ISBN: 9788832060171