Casa Museo Palazzo Mirto
Descrizione

Casa Museo Palazzo Mirto

Bene segnalato in attesa di valutazione.

L’interno è arredato con magnificenza. Perfetto esempio delle residenze dell’aristocrazia palermitana, il palazzo custodisce arredi che vanno dal Seicento all’Ottocento. Numerosi i monumentali lampadari in vetro di Murano, i pannelli laccati con motivi dorati provenienti dalla Cina, gli orologi, le porcellane, e gli arazzi. Come in molte residenze coeve, vi è un fumoir arredato alla cinese con il pavimento in cuoio, realizzato presumibilmente nella seconda metà del XIX secolo. Gli ambienti di rappresentanza si articolano intorno ad una terrazza, arredata da un ninfeo rocaille e decorata da un trompe-l’œil di un giardino.

Il palazzo conserva inoltre diversi strumenti musicali di grande pregio come un organo a cilindro, un pianoforte viennese del 1820 e altri due pianoforti[3].

Piano terra[modifica

  • Rimesse per le carrozze.
  • Cavallerizza.

 

Primo piano (piano nobile)[modifica

  • Scalone d’onore. Monumentale manufatto in marmo rosso[1].
  • Vestibolo.
  • Sala d’ingresso. Volte con affreschi di tema mitologico Diana e Callisto.
  • Sala del Novelli. L’ambiente prende il nome dall’autoritratto del pittore Pietro Novelli. Sul soffitto una pittura raffigurante ErosAnteros.
  • Sala del Salvator Rosa. L’ambiente è affrescato con episodi tratti dall’Orlando Furiosodi Ludovico Ariosto. Sono documentate pitture attribuite a Salvatore Rosa.
  • Stanza del teatrino. Primitiva cappella di palazzo, poi pensatoio.
  • Sala dei reperti. L’ambiente custodisce una raccolta di reperti archeologici.
  • Salotto rosa. Nell’ambiente è custodito un quadro raffigurante una Scena di battaglia, opera di Jan Bruegel. Un altro dipinto riproduce una scena della Battaglia di Cialdiran.
  • Salotto giallo e verde. Nella volta dell’ambiente è realizzata una tela raffigurante l’Allegoria dell’Immortalità.
  • Salottino cinese. Ambiente decorato con sete e dipinti con soggetti e temi d’spirazione orientale.
  • Stanza del Portale.
  • Salotto giallo. Nella volta dell’ambiente è realizzata una tela raffigurante l’Allegoria del Tempo. Dipinto raffigurante Cupido che fabbrica l’arcodel Parmigianino.
  • FumoirSalottino del Fumoo Salottino in cuoio di Cordoba.
  • BoudoirSalottino delle Dame.
  • Salone degli Arazzi. Decorazioni pittoriche del Giuseppe Velascoraffiguranti il mito di Amore e Psiche tratto dall’Asino d’oro di Apuleio. L’ambiente custodisce una raccolta di arazzi in seta con soggetti mitologici Venere e AdoneGiove ed IoErcole ed OnfalePerseo e Andromeda.
  • Salone del BaldacchinoSalone di rappresentanza. Ambiente decorato da Elia Interguglielmi nel 1795, che illustra la Gloria del Principe Virtuoso, intorno figurazioni allegoriche delle Stagioni, la Gloria eterna e scene delle Fatiche di ErcoleSovrapporta con figure allegoriche[4]. Sono raffigurate le quattro virtù cardinali: la Prudenza, la Fortezza, la Giustizia e la Temperanza. Il Bene, il Vero e il Bello acquisibili attraverso la Giustizia, la Filosofia, la Teologia e la Poesia con le tre corrispondenti facoltà dell’anima: l’Etica, la Noetica e l’Estetica. Tali virtù si perseguono nel Tempo, raffigurato dalla Notte e l’Alba, per conseguire la Pace, la Prosperità, l’Abbondanza e l’Amore. Sentimento quest’ultimo raffigurato da giovane donna ammantata che stringe nella mano destra un ramo di mirto, pianta sacra ad Afrodite, simbolo identificatore del casato e propiziatore per la casa dei giovani sposi, metafora del casto amore. Dello stesso artista:
    • Diana e Endimione, affresco realizzato nello studiolo[5].
    • Soprapporte, opere realizzate con la collaborazione di Francescoe Gioacchino Navarra, nella prima anticamera[5].
    • Paesaggicon tema architetture classiche, opere realizzate con la collaborazione di Francesco e Gioacchino Navarra, nella seconda anticamera[5].
  • Salotto Pompadour. Nella volta dell’ambiente è realizzato un dipinto raffigurante l’Allegoria delle Arti.
  • Studio. Ambiente decorato con tempere raffiguranti scene di amori tragici tratti dalle Metamorfosi di Ovidioe dalle Storie di Igino: Giudizio di Paride ed Elena e ParidePan e SiringaEnea e DidoneApollo e DafneMinerva e Venere. Al centro del soffitto sono raffigurati Aurora e Cefalo, nei pennacchi le quattro virtù cardinali: GiustiziaFortezzaTemperanzaPrudenza. Nei tondi i quattro fiumi infernali: StigeCocitoAcheronteLete.
  • Salottino Diana. Ambiente con passaggio segreto. Tondi con allegorie delle arti: LiricaMusicaSculturaPittura.
  • Sala da Pranzo. Ambiente contraddistinto dalle raffigurazioni di stemmi nobiliari.
  • Fontana barocca con voliere laterali. Edificata su cortile pensile.

Secondo piano[modifica

  • Sala d’ingresso.
  • Salotto dello Spagnoletto. L’ambiente custodisce il dipinto raffigurante Sant’Onofrio, opera di Jusepe de Riberadetto lo Spagnoletto.
  • Salotto Verde. L’ambiente custodisce due dipinti di nudo, opere di Giuseppe Velasco.
  • Sala dei cannoni.
  • Sala delle lucerne antropomorfe.
  • Sala da pranzo. Ambiente con soffitto ligneo.
  • Stanza di compagnia.
  • Stanza da letto.
  • Stanza delle tabacchiere.
  • Sala altarino.
  • Biblioteche. I locali custodiscono volumi antichi e rari di diverse epoche, collezioni di oggetti d’arte.
  • Ambienti destinati ai cadetti della famiglia ed alla servitù, oggi adibiti ad uffici ed archivi per l’amministrazione del museo.

 

(Fonte testo: wikipedia)


Inserimento scheda
: Ignazio Caloggero

Foto: web

Contributi informativi:  Ignazio Caloggero, Web

Bene inserito nell’Archivio Multimediale del Patrimonio Culturale Esoterico

Il bene è stato riconosciuto come bene che potrebbe potrebbe presentare caratteristiche riconducibili all’Esoterismo Culturale. Gruppo di appartenenza: A

Nota metodologica: 

I beni inseriti nell’archivio vengono suddivisi in tre gruppi, in base al loro livello di riconoscimento e documentazione:

  • Gruppo A – Bene segnalato: Comprende beni culturali segnalati come potenzialmente esoterici. Si tratta di una fase iniziale di osservazione, nella quale il bene è oggetto di studio, confronto delle fonti e valutazione critica.
  • Gruppo B – Bene riconosciuto: Include beni per i quali esistono studi e documentazioni attendibili che ne attestano l’appartenenza al Patrimonio Culturale Esoterico, ma che non sono ancora corredati dalla scheda esoterica completa.
  • Gruppo C – Bene documentato: Raccoglie beni pienamente riconosciuti e analizzati, accompagnati da una scheda esoterica dettagliata che ne illustra i significati simbolici, le chiavi di lettura e il contesto storico-culturale. È il livello più avanzato di documentazione all’interno dell’archivio.

Per garantire rigore e coerenza interpretativa, l’archivio si fonda su una metodologia rigorosa, volta a evitare l’inserimento indiscriminato di beni culturali. A tal fine, vengono adottati specifici strumenti di riconoscimento e un sistema di classificazione, illustrati nel progetto Archivio di Esoterismo Culturale, descritto nel sito esterno Itinerari Esperienziali, al quale si rimanda per l’approfondimento metodologico.

 

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