Luoghi del Mito del Genio di Palermo: Genio nella Cappella Palatina
Descrizione

Luoghi del Mito del Genio di Palermo: Genio nella Cappella Palatina

Il sito fa parte dei Luoghi del Mito e delle Leggende – inseriti nel Registro della Regione Sicilia LIM (Luoghi degli dèi e divinità minori) settore dei Luoghi del Mito e delle Leggende

Per la lettura della scheda relativa al mito del Genio di Palermo si veda : Mito del Genio di Palermo (genius loci della città) 

Luoghi indicati nel registro LIM della Regione Sicilia (Luoghi dell’Identità e della Memoria):

  • Genio in Piazza Garraffo (Palermo)
  • Genio in Piazza Rivoluzione (Palermo)
  • Genio nel Palazzo Pretorio /delle Aquile) (Palermo)
  • Genio nella Villa Giulia (Palermo)
  • Genio nella Cappella Palatina (Palermo)
  • Genio del Molo, oggi all’ingresso del Porto (Palermo)

Altre rappresentazioni non inserite nella LIM:

  • Genio di Villagrazia, o di Villa Fernandez
  • Genio dell’Apoteosi di Palermo
  • Genio del Mosaico, pannello musivoposto sopra la porta d’ingresso della Cappella Palatina a Palazzo dei Normanni. L’opera fu realizzata da Pietro Casamassima nei primi del XIX secolo. (LIM)

Genio del Mosaico

Bene inserito nell’Archivio Multimediale del Patrimonio Culturale Esoterico

Il bene è stato riconosciuto come bene che presenta caratteristiche riconducibili all’Esoterismo Culturale. Gruppo di appartenenza: B

Nota metodologica: 

I beni inseriti nell’archivio vengono suddivisi in tre gruppi, in base al loro livello di riconoscimento e documentazione:

  • Gruppo A – Bene segnalato: Comprende beni culturali segnalati come potenzialmente esoterici. Si tratta di una fase iniziale di osservazione, nella quale il bene è oggetto di studio, confronto delle fonti e valutazione critica.
  • Gruppo B – Bene riconosciuto: Include beni per i quali esistono studi e documentazioni attendibili che ne attestano l’appartenenza al Patrimonio Culturale Esoterico, ma che non sono ancora corredati dalla scheda esoterica completa.
  • Gruppo C – Bene documentato: Raccoglie beni pienamente riconosciuti e analizzati, accompagnati da una scheda esoterica dettagliata che ne illustra i significati simbolici, le chiavi di lettura e il contesto storico-culturale. È il livello più avanzato di documentazione all’interno dell’archivio.

Per garantire rigore e coerenza interpretativa, l’archivio si fonda su una metodologia rigorosa, volta a evitare l’inserimento indiscriminato di beni culturali. A tal fine, vengono adottati specifici strumenti di riconoscimento e un sistema di classificazione, illustrati nel progetto Archivio di Esoterismo Culturale, descritto nel sito esterno Itinerari Esperienziali, al quale si rimanda per l’approfondimento metodologico.

 

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