Palazzo Chiaramonte (Steri)
Descrizione

Palazzo Chiaramonte (Steri) 

Bene segnalato in attesa di valutazione.

Piazza Marina. Iniziato nei primi anni del XIV secolo, fu la grande dimora di Manfredi Chiaramonte. Dagli inizi del XV secolo al 1517 fu residenza dei Viceré spagnoli, poi sede della Regia Dogana e, dal 1600 al 1782, ospitò il tribunale dell’Inquisizione. Restaurato negli anni cinquanta dall’architetto Carlo Scarpa e da altri architetti palermitani, è oggi sede del Rettorato dell’Università degli studi di Palermo. All’interno del palazzo è anche custodito il celebre dipinto di Renato Guttuso la Vucciria.

Bene vincolato ai sensi della legge 1089/1939 (D. M. del 08.07.60)

Inserimento scheda: Ignazio Caloggero)

Foto: Ignazio Caloggero

Contributi informativi:  Web, Regione Sicilia

Bene inserito nell’Archivio Multimediale del Patrimonio Culturale Esoterico

Il bene è stato riconosciuto come bene che potrebbe potrebbe presentare caratteristiche riconducibili all’Esoterismo Culturale. Gruppo di appartenenza: A

Nota metodologica: 

I beni inseriti nell’archivio vengono suddivisi in tre gruppi, in base al loro livello di riconoscimento e documentazione:

  • Gruppo A – Bene segnalato: Comprende beni culturali segnalati come potenzialmente esoterici. Si tratta di una fase iniziale di osservazione, nella quale il bene è oggetto di studio, confronto delle fonti e valutazione critica.
  • Gruppo B – Bene riconosciuto: Include beni per i quali esistono studi e documentazioni attendibili che ne attestano l’appartenenza al Patrimonio Culturale Esoterico, ma che non sono ancora corredati dalla scheda esoterica completa.
  • Gruppo C – Bene documentato: Raccoglie beni pienamente riconosciuti e analizzati, accompagnati da una scheda esoterica dettagliata che ne illustra i significati simbolici, le chiavi di lettura e il contesto storico-culturale. È il livello più avanzato di documentazione all’interno dell’archivio.

Per garantire rigore e coerenza interpretativa, l’archivio si fonda su una metodologia rigorosa, volta a evitare l’inserimento indiscriminato di beni culturali. A tal fine, vengono adottati specifici strumenti di riconoscimento e un sistema di classificazione, illustrati nel progetto Archivio di Esoterismo Culturale, descritto nel sito esterno Itinerari Esperienziali, al quale si rimanda per l’approfondimento metodologico.

Mappa