Villa Adriana
Bene segnalato in attesa di valutazione.
Via San Lorenzo, n. 282.
Villa Adriana è una villa settecentesca situata a cavallo tra via San Lorenzo e viale Strasburgo, alle soglie della Piana dei Colli.
La Villa, il cui nome completo è Villa Statella Spaccaforno – Bordonaro, fu costruita nel 1750 dal marchese Giacomo Mariano Bajada e successivamente ceduta al marchese di Spaccaforno e principe del Cassaro appartenente alla famiglia Chiaramonte-Bordonaro.
Si tratta di una delle residenze aristocratiche più belle della città, sia da un punto di vista architettonico che per la ricchezza degli arredi interni, con pregiati oggetti pittorici.
Già dall’ingresso saltano all’occhio l’alto fastigio a mezzaluna sull’ampio prospetto principale e il doppio vano affrescato, decorato con fregi, trofei e stemmi gentilizi, all’ingresso.
Un grande e raffinato scalone di marmo rosso conduce al piano superiore, il piano nobile, caratterizzato da una lunga sequenza di stanze che culmina nella spettacolare Sala da Ballo, il cuore della Villa.
Decorata dai due grandi artisti palermitani Vito D’Anna ed Elia Interguglielmi, è ricoperta da eleganti affreschi raffiguranti le allegorie del Giorno e della Notte, mentre le pareti racchiudono all’interno di illusionistiche quinte architettoniche temi e soggetti legati alla cultura classica.
Oggi la stanza che fu adibita al pranzo è la Cappella, e sono ancora visibili parte dei pavimenti in maiolica, i camini e le porte sovrastate da scene bucoliche di paesaggio.
Dagli anni ’50 la Villa è affidata alle suore francescane missionarie dell’Eucaristia e dal 2013 il pian terreno è gestito dal Progetto Itaca Palermo Onlus. (Fonte testo Balarm.it )
Attualmente è utilizzato come sede per ricevimenti oltre a essere sede del “Museo Didattico della Sicilianità”: https://www.facebook.com/museovillaadrianapalermo/
Bene vincolato ai sensi del D.Lgs 42/2004. ( D.D.G. n. 1304 del 15.05.15)
Inserimento scheda: Ignazio Caloggero
Foto: Google
Contributi informativi: Ignazio Caloggero Web,
Bene inserito nell’Archivio Multimediale del Patrimonio Culturale Esoterico
Il bene è stato riconosciuto come bene che potrebbe potrebbe presentare caratteristiche riconducibili all’Esoterismo Culturale. Gruppo di appartenenza: A
Nota metodologica:
I beni inseriti nell’archivio vengono suddivisi in tre gruppi, in base al loro livello di riconoscimento e documentazione:
- Gruppo A – Bene segnalato: Comprende beni culturali segnalati come potenzialmente esoterici. Si tratta di una fase iniziale di osservazione, nella quale il bene è oggetto di studio, confronto delle fonti e valutazione critica.
- Gruppo B – Bene riconosciuto: Include beni per i quali esistono studi e documentazioni attendibili che ne attestano l’appartenenza al Patrimonio Culturale Esoterico, ma che non sono ancora corredati dalla scheda esoterica completa.
- Gruppo C – Bene documentato: Raccoglie beni pienamente riconosciuti e analizzati, accompagnati da una scheda esoterica dettagliata che ne illustra i significati simbolici, le chiavi di lettura e il contesto storico-culturale. È il livello più avanzato di documentazione all’interno dell’archivio.
Per garantire rigore e coerenza interpretativa, l’archivio si fonda su una metodologia rigorosa, volta a evitare l’inserimento indiscriminato di beni culturali. A tal fine, vengono adottati specifici strumenti di riconoscimento e un sistema di classificazione, illustrati nel progetto Archivio di Esoterismo Culturale, descritto nel sito esterno Itinerari Esperienziali, al quale si rimanda per l’approfondimento metodologico.
