Progetto MEC: Musei, Ecomusei e Centri di Interpretazione del Patrimonio Culturale

Pagine di Riferimento: Banca Dati  Musei, Ecomusei e Centri di Interpretazione del Patrimonio Culturale (CIP) 

Il progetto MEC

Il progetto prevede la pubblicazione online di Musei, Ecomusei e Centri di Interpretazione del Patrimonio Culturale (CIP).
L’inserimento delle informazioni avviene a cura della redazione ed è completamente gratuito. Per i Musei e gli Ecomusei è sufficiente inviare una scheda descrittiva contenente un testo introduttivo, una selezione di immagini e, se disponibili, link a video caricati su YouTube, all’indirizzo email: experience@centrostudihelios.it.

Per quanto riguarda i Centri di Interpretazione del Patrimonio Culturale (CIP), l’inserimento avviene previa valutazione da parte del Centro Studi Helios. Saranno presi in considerazione solo i Centri che rispondono ai criteri minimi necessari per essere riconosciuti come CIP secondo gli standard adottati dal Centro.

Criteri minimi per il riconoscimento dei CIP

Possono essere riconosciuti come Centri di Interpretazione del Patrimonio (CIP) i Musei, gli Ecomusei e tutte le strutture che, oltre alla loro funzione istituzionale, realizzano progetti orientati alla valorizzazione, comprensione, promozione e tutela del patrimonio culturale materiale e immateriale, adottando un approccio fondato sui principi dell’Heritage Interpretation. In particolare, possono essere riconosciuti come CIP di primo livello le strutture che abbiano integrato nella propria attività i principi 1, 2, 3, 11, 12, 13 e 16 descritti successivamente.

Principi di Interpretazione del Patrimonio Culturale 

I 18 Principi dell’Interpretazione

1) Approccio Multisensoriale: L’interpretazione deve essere, il più possibile di tipo multisensoriale. 

2) Approccio culturale: L’interpretazione deve permettere di approfondire la conoscenza di elementi di identità culturale legati al patrimonio.

3) Unicità: L’interpretazione deve presentare caratteristiche di unicità.

4) Approccio Relazionale: L’interpretazione deve essere basata sulle relazioni, ponendo al centro l’unicità delle persone.

5) Partecipazione: il percorso di esperienza di Interpretazione deve prevedere la partecipazione diretta, dei partecipanti ad alcune attività.

6) Processo educativo (Apprendimento esperienziale): L’Interpretazione deve prevedere una fase di apprendimento di tipo esperienziale.

7) Approccio tematico: ogni interpretazione dovrà essere costruita a partire da un tema che la caratterizza e che ne costituisce il filo conduttore.

8) Approccio estetico: L’estetica dell’interpretazione deve essere attentamente curata.

9) Intrattenimento: Ogni percorso di interpretazione dovrebbe anche prevedere dei momenti di intrattenimento che arricchiscono e rendono piacevole l’esperienza.

10) Immersione: Il principio di immersione si realizza prevalentemente attraverso la combinazione di multisensorialità, partecipazione diretta, approccio estetico e approccio tematico.

11) Rivelazione (comunicazione ermeneutica): L’interpretazione è un processo comunicativo di tipo ermeneutico che mira a rivelare il significato più profondo delle cose.

12) Provocazione (comunicazione basata sulla provocazione): il processo comunicativo che permette all’interprete di svelare (non insegnare) e al partecipante del percorso di esperienza di scoprire (non a imparare).

13)  Approccio sistemico (visione olistica): L’interpretazione deve avvenire con un approccio olistico che tenga conto di tutti gli aspetti e delle relazioni dell’intero contesto in cui si si vengono a trovare i tre elementi del Triangolo Interpretativo: l’interprete (o il processo di interpretazione), il fenomeno (Patrimonio interpretativo) e il partecipante.

14) Approccio su misura: Ogni interpretazione deve essere adattata al pubblico specifico, considerando variabili come età, livello di istruzione, interessi personali e bisogni particolari.

15) Approccio creativo.

16) Interpretazione fondata sui fatti: L’interpretazione deve avere all’origine fatti e luoghi concreti.

17) Semplicità e coerenza comunicativa.

18) Connessione emotiva (passione): L’interprete deve amare l’oggetto dell’interpretazione.

Per approfondimento su questi concetti si veda l’articolo : I Principi dell’Interpretazione del Patrimonio Culturale 

Alcuni chiarimenti e definizioni utili 

Il termine Centro di Interpretazione del Patrimonio (CIP), pur essendo ampiamente utilizzato nell’ambito dell’interpretazione del patrimonio culturale, manca di una definizione formale e condivisa. Questa ambiguità concettuale ha portato a un utilizzo del termine che, in molti casi, non rispecchia i principi fondamentali dell’interpretazione. Come accade per alcuni ecomusei, anche i CIP che si autodefiniscono tali spesso non rispettano, o lo fanno solo parzialmente, i criteri interpretativi. Talvolta, il concetto stesso di CIP viene ridotto a quello di una semplice istituzione museale, senza che siano adottate le pratiche interpretative necessarie.

Da questa situazione emerge la necessità di stabilire una definizione chiara e condivisa per i CIP.

  • Centro di Interpretazione del Patrimonio (CIP): Istituzione al servizio della società, risultato di un processo interpretativo che mira a valorizzare, promuovere e rendere accessibile il patrimonio culturale, sia materiale che immateriale. Basandosi sui principi dell’interpretazione, il CIP mira a rivelare significati e relazioni profonde che vanno oltre le apparenze, favorendo la conoscenza, il rispetto, la tutela e il coinvolgimento attivo del pubblico.
  • Patrimonio Interpretativo: Il Patrimonio Interpretativo è il patrimonio culturale, tangibile o intangibile, oggetto di un processo interpretativo condotto da un Centro di Interpretazione del Patrimonio Culturale (CIP). Attraverso l’interpretazione, il patrimonio viene valorizzato, reso accessibile e arricchito di significati e relazioni profonde, promuovendo la comprensione, il rispetto e la tutela.

Potenziali Centri di Interpretazione del Patrimonio (CIP)

Possono diventare Centri di Interpretazione del Patrimonio (CIP), oltre ai Musei ed  Ecomusei, tutte le strutture  che realizzano progetti di valorizzazione, comprensione, promozione e tutela del Patrimonio Culturale materiale e Immateriale che possono ampliare la loro funzione utilizzando un approccio basato sui principi dell’interpretazione.

In relazione ai principi dell’interpretazione potremmo classificare tre tipologie di CEIP corrispondenti ai tre livelli di interpretazione illustrati precedentemente: 

  • CIP-I (Centro di Interpretazione del Patrimonio di primo livello): Centro che rispetta i principi di interpretazione per l’interpretazione semplice (Principi 1, 2, 3, 11, 12, 13, 16)
  • CIP-II (Centro di Interpretazione del Patrimonio di secondo livello): Centro che rispetta i principi di interpretazione per l’interpretazione autentica (Principi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 11, 12, 13, 16)
  • CIP-III (Centro di Interpretazione del Patrimonio di terzo livello): Centro che rispetta i principi di interpretazione per l’interpretazione piena (Principi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18)

 Elenco esemplificativo e non esaustivo:

      1. Musei: Inclusi i musei scientifici, archeologici, etnografici, d’arte moderna o contemporanea, e le loro sezioni specializzate.
      2. Ecomusei: Strutture che, per definizione, già adottano un approccio interpretativo in quanto “ecomusei interpretativi”.
      3. Parchi e Riserve Naturali: Inclusi parchi regionali, nazionali, aree protette e geoparchi UNESCO.
      4. Laboratori e Centri Didattici: Strutture dedicate all’educazione ambientale, scientifica o culturale.
      5. Fattorie Didattiche e Agricole: Con un focus sul patrimonio rurale, le tradizioni agroalimentari e l’educazione alla sostenibilità.
      6. Istituzioni Educative: Scuole, università ed enti formativi con programmi educativi o laboratori di ricerca che adottano approcci interpretativi (es. orti scolastici, laboratori archeologici).
      7. Visitors Center: Spazi informativi e di accoglienza situati in prossimità di siti di interesse naturale o culturale.
      8. Centri per l’Interpretazione del Paesaggio: Strutture dedicate alla lettura, interpretazione e valorizzazione del paesaggio culturale e naturale.
      9. Centri di Interpretazione Urbana: Luoghi che raccontano la storia, le trasformazioni e il significato culturale delle città e dei quartieri.
      10. Centri per Eventi Artistici o Culturali: Teatri, spazi per performance, esposizioni di pittura, fotografia, scultura o altre forme d’arte visiva, e iniziative culturali simili.
      11. Biblioteche e Archivi Storici: Strutture che ampliano la loro funzione tradizionale adottando approcci interpretativi per valorizzare il patrimonio documentale.
      12. Siti Archeologici e Storici: Spazi gestiti da enti pubblici o privati, valorizzati con strumenti interpretativi per esplorare contesti complessi.
      13. Villaggi Tematici e Parchi a Tema: Strutture focalizzate sulla narrazione e interpretazione di temi culturali, storici o naturali.
      14. Centri di Spiritualità e Siti Religiosi: Monasteri, abbazie, santuari o chiese che interpretano e comunicano il patrimonio spirituale e religioso.
      15. Centri per la Promozione del Patrimonio Immateriale: Strutture dedicate alla valorizzazione di tradizioni locali, folklore, artigianato ed enogastronomia.
      16. Imprese Culturali e Creative: Realtà che utilizzano tecnologie innovative, storytelling e approcci creativi per interpretare e promuovere il patrimonio culturale.
      17. Associazioni Culturali o Ambientali: Gruppi locali che organizzano eventi e percorsi interpretativi per valorizzare il patrimonio.
      18. Centri di Turismo Esperienziale: Strutture che combinano attività esperienziali con approcci interpretativi (es. escursioni guidate, itinerari tematici).
      19. Centri di Educazione alla Sostenibilità: Focalizzati sulla sensibilizzazione al patrimonio naturale e culturale legato alla sostenibilità ambientale e sociale.
      20. Case e Luoghi della Memoria: Spazi che evocano e preservano ricordi collettivi legati a fatti storici, miti, religioni, leggende, personalità o saperi del passato, come i luoghi del lavoro storico.

Le categorie non sono mutuamente esclusive e possono spesso sovrapporsi. Ad esempio, un museo può essere anche un luogo della memoria, situato in un parco naturale che include un sito storico o archeologico e disporre di un Visitor Center.

Per inviare una dichiarazione di interesse relativo al riconoscimento CIP inviare una mail a experience@centrostudihelios.it

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