Presentazione del Modello Integrato di Competitività delle Destinazioni Turistiche (MIC-DT)

Pagina di riferimento: Competitività delle Destinazioni Turistiche

Estratto e rielaborazione dal volume: Competitività multidimensionale delle Destinazioni Turistiche – Oltre il turismo: verso il paradigma della destinazione territoriale. Per gli approfondimenti metodologici si rimanda al volume e ai percorsi formativi associati, i cui link sono disponibili in fondo a questa pagina.

1. Oltre il turismo: verso il paradigma della Destinazione Territoriale

Per molti anni la riflessione teorica e metodologica si è concentrata sul concetto di destinazione turistica. Oggi appare necessario compiere un ulteriore salto paradigmatico, passando dalla nozione di Destinazione Turistica a quella più ampia di Destinazione Territoriale.

Questo paradigma si colloca nel solco delle più recenti evoluzioni della letteratura internazionale sulla Visitor Economy e sulla competitività delle destinazioni, ampliandone la prospettiva attraverso un approccio integrato che combina competitività multidimensionale, governance territoriale, sostenibilità, qualità della vita e valorizzazione delle risorse locali. Esso recepisce inoltre i più recenti sviluppi metodologici emersi nell’ambito dei sistemi di valutazione della competitività territoriale e turistica, con particolare riferimento alla sostenibilità, alla smartness delle destinazioni, alla governance multistakeholder, alla destagionalizzazione dei flussi e alla resilienza dei sistemi territoriali.

In questa prospettiva, il turismo non rappresenta più l’unico elemento di riferimento per l’analisi della competitività, ma una componente di un sistema territoriale più ampio nel quale visitatori, residenti, imprese, istituzioni e comunità locali contribuiscono congiuntamente alla creazione di valore e allo sviluppo sostenibile del territorio. Da questo contesto nasce il Modello MIC-DT– Modello Integrato per la Competitività delle Destinazioni Turistiche.

2. Evoluzione metodologica e competitività multidimensionale

Nel modello MIC-DT (Modello Integrato per la Competitività delle Destinazioni Turistiche), la competitività della non dipende esclusivamente dalla presenza di attrazioni, dalla capacità promozionale del territorio o dal volume dei flussi turistici, ma dall’interazione tra molteplici fattori: domanda, patrimonio culturale, risorse, offerta, qualità, contesto competitivo, governance, comunità ospitante, sistema economico, sostenibilità e resilienza.

Questa impostazione rappresenta l’evoluzione del precedente modello MICOT (Modello Integrato per la Competitività delle Offerte Turistiche), presentato per la prima volta nel 2017 e tiene conto delle innovazioni concettuali maturate negli ultimi anni negli studi sulla competitività delle destinazioni turistiche, sulla Visitor Economy, sulla sostenibilità territoriale e sulla rigenerazione ecosistemica dei centri storici. In particolare, l’elaborazione del MICE-CS (Modello Integrato per la Competitività Ecosistemica dei Centri Storici) presentato nel volume “Competitività Ecosistemica dei Centri Storici:  Strategie e strumenti di rigenerazione ecosistemica per contrastare desertificazione urbana, declino commerciale e monocultura turistica  – 2026”, ha consentito di ampliare la lettura tradizionale della competitività, introducendo una visione più attenta alle relazioni tra territorio, comunità, qualità della vita, governance, sostenibilità e capacità di adattamento dei sistemi locali.

Nel passaggio al modello per le destinazioni turistiche MIC-DT tali innovazioni vengono ricondotte all’interno di un modello nuovamente centrato sulle destinazioni turistiche, ma arricchito da una prospettiva più ampia: quella della Destinazione Territoriale.

Il MIC-DT e il MICE-CS  

Il MIC-DT e il MICE-CS costituiscono oggi due modelli distinti ma pienamente armonizzati. Il primo è specificamente progettato per l’analisi, la valutazione, la pianificazione e la gestione della competitività delle destinazioni turistiche; il secondo è orientato alla competitività ecosistemica e alla rigenerazione dei centri storici. Pur applicandosi a contesti differenti, entrambi condividono una comune impostazione sistemica, multidimensionale ed evolutiva che interpreta territori e sistemi locali come reti dinamiche di risorse, attori, relazioni e processi interdipendenti.

3. La struttura del modello MIC-DT

Il MIC-DT si basa su dieci Dimensioni Sistemiche della Competitività Territoriale.

  1. Aspettative e Domanda degli Stakeholder della Destinazione
  2. Patrimonio Attrattivo della Destinazione
  3. Risorse Territoriali e Fattori di Supporto
  4. Offerta della Destinazione
  5. Qualità Totale della Destinazione
  6. Contesto Competitivo della Destinazione
  7. Sistema di Governance e Management della Destinazione
  8. Comunità Ospitante e Capitale Sociale
  9. Sistema Economico della Destinazione e Creazione di Valore
  10. Sostenibilità e Resilienza della Destinazione

Nella sua versione di partenza, il MIC-DT è costituito da:

  • 10 macroaree;
  • 74 fattori;
  • 780 indicatori.

Nel modello:

  • le macroareerappresentano i principali ambiti di analisi della competitività;
  • fattoriidentificano le componenti strategiche che influenzano il funzionamento della destinazione turistica;
  • gli indicatoriconsentono la misurazione operativa e comparativa dei fenomeni analizzati.

L’insieme di questi elementi costituisce un sistema integrato di valutazione multidimensionale finalizzato a:

  • interpretare il livello di salute della destinazione turistica;
  • individuare criticità e vulnerabilità;
  • misurare qualità, competitività e resilienza territoriale;
  • supportare processi di pianificazione strategica e rigenerazione ecosistemica.

4. Alcune note metodologiche

Trasversalità dei fattori della competitività: Numerosi fattori della competitività territoriale presentano una natura trasversale e multilivello, poiché possono essere applicati sia alla valutazione delle singole componenti della destinazione sia all’analisi della destinazione nel suo complesso.

Trasversalità degli indicatori della competitività ecosistemica: Numerosi indicatori del modello presentano relazioni trasversali, interdipendenti e multidimensionali. In una destinazione territoriale, infatti, le diverse Dimensioni Sistemiche non operano in modo isolato, ma tendono frequentemente a integrarsi, sovrapporsi e influenzarsi reciprocamente.

Uno stesso indicatore può pertanto contribuire simultaneamente alla valutazione di:

  • più fattori della competitività territoriale;
  • più dimensioni sistemiche del modello;
  • più aspetti della qualità e della competitività della destinazione.

5. Livelli di Applicazione e Modalità di Valutazione

Livelli di Applicazione del Modello MICE-CS

Considerata la complessità delle destinazioni territoriali e l’articolazione del MIC-DT – Modello Integrato per la Competitività delle Destinazioni Turistiche, il sistema può essere applicato secondo differenti livelli di approfondimento.

I livelli di applicazione non rappresentano differenti gradi di competitività della destinazione, ma differenti modalità di utilizzo del modello in funzione:

  • delle finalità della valutazione;
  • della disponibilità dei dati;
  • delle risorse organizzative disponibili;
  • del livello di sviluppo dei sistemi di monitoraggio;
  • della maturità della governance della destinazione;
  • delle esigenze di pianificazione e management territoriale.

Il modello prevede tre livelli di applicazione: Livello BaseLivello Intermedio e Livello Olistico.

In particolare, passando dal Livello Base al Livello Intermedio e successivamente al Livello Olistico:

  • aumenta il numero delle macroaree analizzate;
  • aumenta il numero dei fattori valutati;
  • cresce il livello di approfondimento dell’analisi;
  • aumenta la rappresentazione della complessità sistemica della destinazione turistica.

Modalità di Valutazione dei Risultati

La valutazione della competitività della Destinazione Territoriale può essere effettuata secondo differenti livelli di approfondimento metodologico. Al fine di rendere il Modello applicabile in contesti territoriali caratterizzati da differenti livelli di maturità organizzativa, disponibilità di dati e capacità di monitoraggio, il modello prevede tre modalità progressive di elaborazione dei risultati:

  1. Valutazione Orientativa Semplificata (VOS);
  2. Valutazione Orientativa Ponderata (VOP);
  3. Misurazione Estesa della Competitività della Destinazione (MECD).

Le tre modalità condividono il medesimo impianto concettuale e utilizzano le stesse macroaree, gli stessi fattori e gli stessi indicatori. Ciò che varia è il livello di sofisticazione metodologica utilizzato nell’elaborazione dei risultati.

Relazione tra livelli di Applicazione e Modalità di Valutazione

I livelli di applicazione e le modalità di valutazione rappresentano due dimensioni autonome del modello:

  • I livelli di applicazione determinano l’estensione dell’analisi, definendo quali componenti della competitività vengono considerate.
  • Le modalità di valutazione determinano invece la profondità metodologica della misurazione, definendo come tali componenti vengono elaborate e trasformate in risultati valutativi.

I Livelli di Applicazione Rispondono alla Domanda: “Quali fattori della competitività della destinazione vengono analizzati?”

Le Modalità di Valutazione Rispondono alla Domanda: “Come vengono elaborati i fattori analizzati?”

Approfondimenti e percorsi formativi

Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce la lettura del volume Competitività multidimensionale delle Destinazioni Turistiche e/o  la frequenza dei seguenti percorsi formativi: 

TAS126: Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali (300 ore)

TAS1: Destination Manager (600 ore)

Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali e il Destination Manager 

Le figure professionali del Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali e del Destination Manager sono tra loro complementari, ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione, finalità operative e livelli di responsabilità.

  • Il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali è il professionista specializzato nell’analisi, misurazione, valutazione e monitoraggio della competitività multidimensionale della destinazione. La sua attività è finalizzata a comprendere il livello di attrattività, qualità, sostenibilità, accessibilità, governance, resilienza e capacità della destinazione di generare valore per visitatori, comunità residenti, imprese, istituzioni e altre parti interessate. Il Valutatore opera prevalentemente attraverso modelli, fattori, indicatori, sistemi di assessment, audit territoriali, analisi comparative e strumenti di monitoraggio. I principali output della sua attività sono diagnosi turistico-territoriali, rapporti di valutazione, benchmark comparativi, profili di competitività, sistemi di rating e raccomandazioni tecniche a supporto dei processi decisionali.
  • Il Destination Manager, invece, è il professionista che utilizza anche le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare, attuare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati allo sviluppo, alla gestione, alla promozione e al miglioramento competitivo della destinazione. La sua attività riguarda in modo più diretto la governance della destinazione, il coordinamento degli stakeholder, la costruzione e gestione dell’offerta, la promozione integrata, il posizionamento competitivo, la valorizzazione delle risorse territoriali, lo sviluppo di prodotti ed esperienze turistiche e il rafforzamento della capacità competitiva del sistema turistico-territoriale.

Pur potendo possedere competenze di analisi e valutazione, il Destination Manager non coincide necessariamente con il Valutatore. Il primo ha una responsabilità più ampia di tipo strategico, gestionale e operativo; il secondo è maggiormente specializzato nella produzione di evidenze, misurazioni, diagnosi e valutazioni tecniche della competitività della destinazione. Il Destination Manager può svolgere anche attività valutative, soprattutto quando possiede una specifica formazione sui modelli e sugli strumenti di assessment della competitività delle destinazioni. Tuttavia, la funzione distintiva del Destination Manager non è la sola valutazione, ma l’utilizzo delle evidenze valutative per orientare decisioni, strategie, interventi, processi di governance e azioni di miglioramento della destinazione.

In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività della destinazione; il Destination Manager integra tali evidenze all’interno di processi più ampi di pianificazione strategica, governance, coordinamento, gestione, promozione e sviluppo turistico-territoriale.

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