Competitività Ecosistemica dei Centri Storici
 Strategie e strumenti di rigenerazione ecosistemica per contrastare desertificazione urbana, declino commerciale e monocultura turistica (Libro 2026)
di Ignazio Caloggero

 

Pagina di riferimento: Competitività e Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici

Presentazione

Un centro storico può essere restaurato ma svuotato, visitato ma poco vissuto, attrattivo ma fragile. Può attirare visitatori e, al tempo stesso, perdere residenti, negozi e funzioni essenziali per la vita quotidiana. Comprendere questa contraddizione rappresenta oggi una delle principali sfide per chi si occupa di sviluppo, gestione e rigenerazione dei territori storici. 

Negli ultimi decenni molti centri storici hanno beneficiato di interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale. Parallelamente, tuttavia, si sono diffusi fenomeni che ne hanno progressivamente indebolito l’equilibrio ecosistemico: desertificazione residenziale e commerciale, perdita delle funzioni di prossimità, omologazione delle attività economiche, riduzione della qualità della vita e crescente dipendenza dai flussi turistici.

Questa evoluzione ha evidenziato i limiti di una lettura esclusivamente turistico-centrica dello sviluppo territoriale, rendendo necessaria una prospettiva più ampia e integrata. Il centro storico deve essere interpretato non solo come patrimonio da conservare o destinazione da promuovere, ma come un ecosistema urbano complesso nel quale patrimonio culturale, comunità residente, economia locale, governance, qualità urbana, relazioni sociali e sostenibilità risultano strettamente interconnessi.

Il presente volume nasce da questa esigenza e rappresenta il risultato di oltre trent’anni di studio, ricerca e formazione nei settori del Quality Management, del turismo, del Destination Management, della competitività territoriale e dello sviluppo locale. Tale percorso ha portato alla definizione del MICOT – Modello Integrato della Competitività delle Offerte Turistiche, fondato sui principi del Destination Management e sviluppato attraverso l’integrazione di contributi provenienti dagli studi sul turismo, dalla competitività territoriale e dal Quality Management. Tra i riferimenti principali figurano Campbell (1967), Thurot (1973), Plog (1974), Miossec (1977) e Butler (1980), cui si sono successivamente aggiunti i modelli di competitività delle destinazioni elaborati da Ritchie e Crouch (1993–2003) e da Dwyer e Kim (2003), fino agli indicatori internazionali rappresentati dal Travel & Tourism Competitiveness Index (TTCI) e dal Travel & Tourism Development Index (TTDI).

Tuttavia l’osservazione delle trasformazioni in atto nei centri storici ha evidenziato la necessità di ampliare ulteriormente il quadro interpretativo rispetto a quanto fatto dal MICOT. La competitività di un centro storico non può infatti essere valutata esclusivamente in funzione della sua capacità di attrarre visitatori, ma anche della capacità di mantenere nel tempo un equilibrio tra conservazione e innovazione, funzione turistica e funzione residenziale, sviluppo economico e qualità della vita.

Da questa evoluzione metodologica nasce il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS), che interpreta il centro storico come un ecosistema urbano vivente e valuta la sua capacità di mantenere nel tempo vitalità, identità, attrattività, inclusione, resilienza e sostenibilità, garantendo il benessere della comunità residente. Il modello propone una lettura sistemica delle relazioni tra patrimonio culturale, comunità, economia locale, governance, servizi e qualità urbana e costituisce la fase di analisi di un percorso più ampio che trova il proprio completamento nel Piano Strategico di Rigenerazione Ecosistemica del Centro Storico (PSRE-CS), finalizzato a trasformare i risultati della valutazione in strategie e interventi di sviluppo sostenibile.

L’obiettivo di questo lavoro è offrire un quadro metodologico utile ad amministratori, professionisti, ricercatori e comunità locali per comprendere la complessità dei centri storici contemporanei e costruire percorsi di sviluppo più equilibrati, inclusivi e sostenibili.

Se gli ultimi decenni hanno visto affermarsi il paradigma della valorizzazione turistica, il futuro dei centri storici richiede un ulteriore passo evolutivo: il passaggio dalla semplice valorizzazione alla competitività e alla rigenerazione ecosistemica. Questo volume intende offrire un contributo in tale direzione.

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ll libro cartaceo è in commercio.  Per favorire la lettura del volume agli studiosi e alle parti interessate, è possibile scaricare un ampio estratto del volume dal sito di ACADEMIA.EDU al seguente indirizzo web: https://www.academia.edu/168249591

Il libro è acquistabile nelle principali piattaforme di vendita. Alcune di queste:  

Al libro è associato il corso SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online)

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