Cultural Heritage Experience (CHE): Heritage Interpretation Experience

di Ignazio Caloggero

Pagina di Riferimento: Cultural Heritage Experience (CHE)

Partiamo dall’elenco non esaustivo di approcci (tipologie di Cultural Heritage Experience):

Cultural Heritage Experience (CHE)

  • Food and Wine Experience: Esplorazione e celebrazione dell’enogastronomia locale.
  • Heritage Sides Experience: Visite e scoperte di luoghi di interesse storico, archeologico, paesaggistico, naturale e di luoghi con particolari riconoscimenti nazionali e internazionali.
  • Intangible Cultural Heritage Experience: Esperienze incentrate sul patrimonio culturale immateriale, che includono:
    • HandMade Experience: Focalizzata sull’artigianato artistico e le abilità manuali.
  • Cultural Expositive Experience: Esperienze legate a mostre ed eventi espositivi, con sottocategorie quali:
    • Museum/Ecomuseum Experience: Visite e interazioni con musei ed ecomusei.
    • Immersive Art Experience: Esposizioni d’arte che offrono un’esperienza immersiva al visitatore.
  • Cultural Entertainment Experience: Eventi culturali con un elemento predominante di intrattenimento.
  • Cultural Learning Experience: Esperienze che offrono opportunità di apprendimento.
  • Heritage Interpretation Experience: Esperienze basate sul concetto di Interpretazione del Patrimonio Culturale (Heritage Interpretation).

Approfondiamo la categoria: Heritage Interpretation Experience

Heritage Interpretation Experience

Rimando al mio libro “Percorsi Esperienziali e Interpretazione del Patrimonio Culturale Vol. 1: Origini e Principi Teorici”[1] per un approfondimento relativo al concetto di Interpretazione del Patrimonio Culturale, in questa sede mi limiterò a fornire le informazioni necessarie a far capire che un percorso di interpretazione del patrimonio culturale è a tutti gli effetti un percorso esperienziale che rientra a tutti gli effetti all’interno delle possibili scelte turistiche e quindi merita una sua specifica classificazione.

Partiamo da alcune definizioni date alla parola “interpretazione”

Interpretazione

“Attività educativa che aspira a rivelare significati e relazioni attraverso l’utilizzo di oggetti originali, esperienze da vivere in prima persona e mezzi esemplificativi, piuttosto che la mera trasmissione di fatti[2] (Freeman Tilden – 1957)

“Interpretazione è un processo di comunicazione, progettato per rivelare i significati e le relazioni del nostro patrimonio culturale e naturale, attraverso il coinvolgimento con gli oggetti, i manufatti, i paesaggi e i siti”[3] (l’Association Interpretation Canada – 1976)

Esperienza culturale, ermeneutica e sistemica che mira a rivelare il significato più profondo delle cose oggetto di interpretazione (Ignazio Caloggero 2022)

 

I 18 Principi dell’Interpretazione

  1. Approccio Multisensoriale: L’interpretazione deve essere, il più possibile di tipo multisensoriale (coinvolgimento di almeno due o più sensi: vista, udito, tatto, olfatto, gusto)
  2. Approccio culturale (Identità locali): L’interpretazione deve permettere di approfondire la conoscenza di elementi di identità locale
  3. Unicità: il percorso di esperienza di Interpretazione deve presentare caratteristiche di unicità
  4. Centralità dei partecipanti: Ogni interpretazione deve tenere conto dei partecipanti e tenere conto della loro centralità rispetto al contesto
  5. Partecipazione: il percorso di esperienza di Interpretazione deve prevedere la partecipazione, possibilmente diretta, dell’ospite alle attività
  6. Processo educativo (Apprendimento esperienziale): L’Interpretazione deve prevedere una fase di apprendimento di tipo esperienziale
  7. Approccio tematico: ogni interpretazione dovrà essere costruita a partire da un tema che la caratterizza e che ne costituisce il filo conduttore.
  8. Approccio estetico: l’approccio estetico, è uno degli elementi, assieme a quello della partecipazione diretta, alla base del concetto di “immersione”. Gli eventi che costituiscono “la messa in scena dell’esperienza” devono essere progettati in modo da dare importanza a tutti gli aspetti che possano influire sull’estetica: l’atmosfera, il senso del bello, il luogo scelto per l’esperienza, la trama (sceneggiatura) che deve essere coerente con il tema scelto ed il luogo individuato.
  9. Intrattenimento: Ogni percorso di Esperienza di interpretazione dovrebbe anche prevedere dei momenti di intrattenimento che arricchiscono e rendono piacevole l’esperienza.
  10. Immersione: Il principio di immersione, così come nei percorsi esperienziali, è la diretta conseguenza dell’applicazione dei principi di multisensorialità, partecipazione diretta e di approccio estetico
  11. Rivelazione (comunicazione ermeneutica): L’interpretazione è un processo comunicativo di tipo ermeneutico (arte o disciplina che sia), che mira a rivelare il significato più profondo delle cose. La rivelazione avviene attraverso la trasformazione dell’esperienza interpretativa personale vissuta dal visitatore
  12. Provocazione (comunicazione basata sulla provocazione): il processo comunicativo che permette all’interprete di svelare (non insegnare) e al partecipante del percorso di esperienza di scoprire (non a imparare) avviene grazie alla provocazione, da parte dell’interprete, della curiosità e del coinvolgimento dei partecipanti.
  13. Approccio sistemico (visione olistica): L’interpretazione deve avvenire con un approccio olistico, dovrebbe tener contro di tutti gli aspetti, delle relazioni e dei legami tra i partecipanti, il bene (o fenomeno) interpretato ed il contesto in cui si si vengono a trovare i tre elementi alla base dell’interpretazione: l’interprete, il bene (o fenomeno) e il partecipante.
  14. Approccio su misura: L’interpretazione deve tenere conto sia del target dei fruitori finale: età, scolarizzazione, contesto sociale di appartenenza, sia di altre variabili quali bisogni espressi e impliciti degli stessi fruitori. Per ogni target individuato dovranno essere individuati: temi, metodi e programmi specifici.
  15. Approccio creativo: Il processo di interpretazione deve precedere uno stile comunicativo che deve coinvolgere tutta la dinamica del pensiero, raccontando luoghi e fatti in modo creativo e coinvolgente e utilizzando tecniche interpretative quali storytelling e scrittura creativa
  16. Interpretazione fondata sui fatti: L’interpretazione deve avere all’origine fatti e luoghi concreti. L’informazione sui cui si fonda l’interpretazione deve basarsi su dati e informazioni approfondite e di qualità
  17. Semplicità e coerenza comunicativa: L’interpretazione deve prevedere un linguaggio che non sia eccessivamente tecnico, lungo o non pertinente con il contesto da interpretare
  18. Connessione emotiva (passione): L’interprete deve amare l’oggetto dell’interpretazione, il risultato dell’interpretazione è fortemente correlato alla passione e alla connessione emotiva che lega l’interprete e il fenomeno da interpretare.

In relazione ai principi dell’interpretazione potremmo classificare tre livelli di interpretazione e di conseguenza tre livelli di esperienze di interpretazione del Patrimonio Culturale

  • Interpretazione semplice (primo livello): applicazione dei principi 1, 2, 3, 11, 12, 13, 16
  • Interpretazione autentica (secondo livello): applicazione dei principi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 11, 12, 13, 16
  • Interpretazione piena (terzo livello): applicazione dei principi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18

Una definizione dei tre livelli di interpretazione che tenga conto dei principi applicati potrebbe essere la seguente:

  • Interpretazione semplice (primo livello)

Interpretazione del patrimonio culturale che mira, attraverso un approccio olistico, a rivelare il significato più profondo delle cose attraverso un processo comunicativo multisensoriale, unico, basato sulla provocazione e fondatezza dei fatti.

  • Interpretazione autentica (secondo livello)

Interpretazione del patrimonio culturale che mira, attraverso un approccio olistico, a rivelare il significato più profondo delle cose attraverso un processo comunicativo multisensoriale, unico, tematico, basato sulla provocazione, fondatezza dei fatti, relazioni umani e partecipazione diretta dei partecipanti degli ospiti nelle attività che costituiscono l’esperienza interpretativa

  • Interpretazione piena (terzo livello)

Interpretazione del patrimonio culturale che mira, attraverso un approccio creativo, olistico, estetico, immersivo e su misura, a rivelare il significato più profondo delle cose attraverso un processo comunicativo multisensoriale, unico, tematico, coerente, basato sulla provocazione, fondatezza dei fatti, relazioni umani e partecipazione diretta dei partecipanti degli ospiti nelle attività, anche di intrattenimento, che costituiscono l’esperienza interpretativa.

Come si può notare, i primi dieci principi non sono altro che i principi del percorso esperienziale.

Un Percorso di Interpretazione è un percorso esperienziale (non il viceversa) ed è composto da una componente prettamente esperienziale (principi da 1 a 10) e una componente prettamente interpretativa (principi da 11 a 18).

I soli componenti prettamente interpretativi non bastano a realizzare un percorso interpretativo in quanto dovranno sempre essere applicati anche le componenti esperienziali.

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Centri di Esperienze di Interpretazione del Patrimonio (CEIP)

Il termine “Centro di Interpretazione (CIP)” è usato da tempo nell’ambito dell’Interpretazione del patrimonio culturale. Il termine che nella sostanza non differisce molto da “CIP”, che preferisco usare è “Centro di Esperienze di Interpretazione (CEIP)” in quando sottolinea l’importanza che il centro ha nell’offrire quelli che in questa sede, sono indicati “Percorsi di Esperienza di Interpretazione”.

Un altro motivo che mi spinge ad utilizzare il termine “CEIP” è che spesso i “CIP” (così come alcuni ecomusei), che si definiscono tali, non sempre rispettano, o ne rispettano solo in minima parte, i principi che sono alla base dell’interpretazione. In alcuni casi la stessa definizione di CIP è riferibile a semplici istituzioni museali.

In relazione ai principi dell’interpretazione potremmo classificare tre tipologie di CEIP corrispondenti ai tre livelli di interpretazione illustrati precedentemente:

  • CEIP-I (Centro di Esperienze di Interpretazione del Patrimonio di primo livello): Centro che rispetta i principi di interpretazione per l’interpretazione semplice (1, 2, 3, 11, 12, 13, 16)
  • CEIP-II (Centro di Esperienze di Interpretazione del Patrimonio di secondo livello): Centro che rispetta i principi di interpretazione per l’interpretazione autentica (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 11, 12, 13, 16)
  • CEIP-III (Centro di Esperienze di Interpretazione del Patrimonio di terzo livello): Centro che rispetta i principi di interpretazione per l’interpretazione piena (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18)

Per essere considerato un CEIP basta quindi rispettare i principi previsti per il primo livello di interpretazione (Interpretazione semplice).

Il principio 18 non sempre è facilmente rilevabile attraverso evidenze oggettive, ma dovrebbe essere dato per scontato che alla base di tutto dovrebbe essere una forte connessione emotiva che lega gli attori del CEIP con il patrimonio culturale oggetto di interpretazione. Pertanto, tale indicatore, salvo evidenze oggettive che dimostrino il contrario, viene dato per applicato.

Chi possono essere CEIP

Musei, Ecomusei, Parchi e Riserve Naturali, Laboratori e Centri didattici, Visitors Center, Fattorie didattiche, strutture per organizzazioni di eventi artistici o culturali a carattere esperienziale, altre strutture territoriali in possesso dei requisiti minimi previsti per i CEIP di primo livello

Museo Integral de la Reserva de Biosfera de Laguna Blanca 

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Il Museo Integrale Laguna Blanca si estende nei limiti della stessa Riserva della Biosfera, coprendo quindi una superficie di 455.400 ettari e integrando diversi villaggi e habitat sparsi nei territori delle 5 comunità indigene locali. In tutti gli aspetti del lavoro svolto, il team del Museo si impegna nella scienza socialmente utile, supportando le comunità indigene locali nei processi che stanno attraversando, partecipando alla ricerca sul passato regionale e recuperando la storia locale invisibile. Questo territorio, abitato da millenni da donne, uomini e bambini, è testimone di molteplici esperienze e conoscenze, di dimenticanze, lotte e resistenze.

Tra le varie attività legate al concetto di interpretazione, il museo ha attivato le seguenti: a) un Centro di accoglienza e interpretazione (CRI),

b) Musei Archeologici del Sito,

c) un Parco botanico andino “Paul Günther Lorentz”,

d) un circuito attraverso i siti con arte rupestre (pittogrammi e petroglifi),

e) alcuni siti di interpretazione panoramica (SiPI),

f) un sentiero interpretativo del quirquincho,

g) un appezzamento sperimentale di colture autoctone andine,

h) una serra andina di tipo Huaraco.

Ecomuseu de Maranguape 

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L’Ecomuseo di Maranguape, incentrato sul movimento della nuova museologia, pone al centro non più l’oggetto, ma il soggetto: la comunità e il suo patrimonio culturale e territoriale, al servizio dello sviluppo locale. Con 1500 abitanti, di cui 400 sotto i 18 anni, l’iniziativa ha insegnato a crescere al comune di Cachoeira. L’Ecomuseo ha ampliato gli orizzonti della comunità, modificando sistemi di credenze e rafforzando l’identità culturale e popolare. La collezione del progetto, curata da residenti e studenti, si evolve attraverso la ricerca. La magione ospita foto e reperti, mentre all’esterno i visitatori esplorano la storia naturale di Cachoeira. Sono presenti laboratori su patrimonio culturale, artigianato e permacultura, e si celebra annualmente la Festa do Feijão Verde, omaggio alla cucina e poesia locali.

https://www.itinerariesperienziali.it/directory-offerte/listing/ecomuseu-de-maranguape/

Per approfondire gli argomenti trattati in questo articolo:

Libri:

Corsi online

Ignazio Caloggero – Presidente AIPTOC – Associazione Italiana Professionisti del Turismo e Operatori Culturali. Associazione inserita nell’Elenco delle Associazioni Professionali che rilasciano l’Attestato di qualità e di qualificazione professionale dei Servizi, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE) – info@aiptoc.it 

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