Misurazione Estesa della Competitività delle Destinazioni (MECD)
Pagina di riferimento: Competitività delle Destinazioni Turistiche
La Misurazione Estesa della Competitività della Destinazione (MECD) rappresenta il livello più avanzato di applicazione del Modello Integrato per la Competitività delle Destinazioni (MIC-DT).
A differenza delle precedenti modalità valutative semplificata e ponderata, la Misurazione Estesa della Competitività della Destinazione MECD è finalizzata a fornire una misurazione più strutturata, rigorosa e comparabile della competitività della destinazione attraverso l’applicazione di procedure metodologiche avanzate e sistemi multilivello di elaborazione dei dati.
La Misurazione Estesa mantiene l’impianto concettuale generale del MIC-DT e il sistema di ponderazione previsto dalla Valutazione Ponderata, ma integra ulteriori procedure metodologiche, tra queste:
- ponderazione differenziata degli indicatori;
- normalizzazione dei dati;
- aggregazione multilivello dei risultati;
- applicazione di coefficienti correttivi;
- costruzione di indici sintetici;
- analisi comparative;
- analisi evolutiva delle performance della destinazione.
In questa prospettiva, il sistema di pesatura dei fattori rappresenta soltanto una delle componenti del processo valutativo, che può prevedere ulteriori livelli di elaborazione e interpretazione dei dati.
Sistema di Misurazione Multilivello
Dal punto di vista metodologico, la Misurazione Estesa MECD può essere interpretata come un sistema di valutazione multilivello nel quale:
- gli indicatori contribuiscono alla valutazione dei singoli fattori;
- i fattori contribuiscono alla determinazione delle macroaree;
- le macroaree concorrono alla costruzione delle dimensioni del modello;
- le dimensioni vengono successivamente aggregate per determinare la competitività complessiva della destinazione.
Il sistema di misurazione consente pertanto di analizzare la competitività sia nella sua dimensione globale sia nelle sue singole componenti strutturali.
Indice di Competitività della Destinazione
L’obiettivo principale della Misurazione Estesa consiste nella determinazione dell’Indice di Competitività della Destinazione (ICD). Tale indice rappresenta una misura sintetica del livello di competitività complessiva della destinazione e deriva dall’integrazione delle diverse componenti analizzate dal MIC-DT.
L’indice non esprime esclusivamente la capacità di attrarre visitatori, ma riflette la capacità della destinazione di:
-
- creare valore territoriale;
- soddisfare le aspettative delle diverse parti interessate;
- garantire qualità dell’esperienza;
- sostenere la qualità della vita della comunità locale;
- mantenere condizioni di sostenibilità;
- favorire la resilienza territoriale;
- generare sviluppo competitivo nel lungo periodo.
Costruzione di Sottoindici Tematici
Oltre alla determinazione dell’Indice di Competitività della Destinazione ICD, la Misurazione Estesa MECD può prevedere la costruzione di specifici sottoindici riferiti alle principali dimensioni del modello.
A titolo esemplificativo possono essere sviluppati:
- Indice di Attrattività Territoriale: Riferito alla capacità della destinazione di attrarre visitatori e fruitori attraverso il proprio patrimonio attrattivo, l’offerta e la propria identità territoriale.
- Indice di Qualità della Destinazione: Riferito alla qualità tecnica, organizzativa, relazionale e sociale della destinazione.
- Indice di Governance e Destination Management: Riferito alla capacità di pianificazione, coordinamento, gestione e monitoraggio della destinazione.
- Indice di Vitalità Territoriale: Riferito alla capacità del territorio di mantenere dinamismo, funzionalità, attrattività e continuità delle proprie attività.
- Indice di Comunità e Capitale Relazionale: Riferito al benessere della comunità locale, alla partecipazione, alla coesione sociale e al capitale relazionale territoriale.
- Indice di Competitività Economica Territoriale: Riferito alla capacità del sistema economico locale e della Visitor Economy di generare valore sostenibile.
- Indice di Sostenibilità e Resilienza: Riferito alla capacità della destinazione di mantenere nel tempo condizioni di equilibrio, adattamento e sviluppo sostenibile.
Tali sottoindici consentono una lettura più articolata della competitività della destinazione e facilitano l’identificazione delle aree che richiedono interventi prioritari.
Funzioni della MECD
La Misurazione Estesa della Competitività della Destinazione costituisce il principale riferimento metodologico per:
- auditing territoriale e delle destinazioni;
- osservatori turistici e territoriali;
- destination management e pianificazione strategica;
- benchmarking tra destinazioni;
- monitoraggio della competitività, della sostenibilità e della Visitor Economy;
- valutazione delle politiche territoriali;
- programmi di sviluppo locale e sistemi di supporto alle decisioni.
Per il dettaglio delle metodologie di calcolo, dei coefficienti applicati, dei sistemi di ponderazione e delle procedure di costruzione degli indici si rimanda alla versione vigente del Manuale Operativo del MIC-DT.
Relazione tra livelli di Applicazione e Modalità di Valutazione
Si ricorda quanto segue.
I livelli di applicazione e le modalità di valutazione rappresentano due dimensioni autonome del modello:
- I livelli di applicazione determinano l’estensione dell’analisi, definendo quali componenti della competitività vengono considerate.
- Le modalità di valutazione determinano invece la profondità metodologica della misurazione, definendo come tali componenti vengono elaborate e trasformate in risultati valutativi.
I Livelli di Applicazione Rispondono alla Domanda: “Quali fattori della competitività della destinazione vengono analizzati?”
Le Modalità di Valutazione Rispondono alla Domanda: “Come vengono elaborati i fattori analizzati?”
Approfondimenti e percorsi formativi
Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce la lettura del volume Competitività multidimensionale delle Destinazioni Turistiche e/o la frequenza dei seguenti percorsi formativi:
TAS126: Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali (300 ore)
Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali e il Destination Manager
Le figure professionali del Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali e del Destination Manager sono tra loro complementari, ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione, finalità operative e livelli di responsabilità.
- Il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali è il professionista specializzato nell’analisi, misurazione, valutazione e monitoraggio della competitività multidimensionale della destinazione. La sua attività è finalizzata a comprendere il livello di attrattività, qualità, sostenibilità, accessibilità, governance, resilienza e capacità della destinazione di generare valore per visitatori, comunità residenti, imprese, istituzioni e altre parti interessate. Il Valutatore opera prevalentemente attraverso modelli, fattori, indicatori, sistemi di assessment, audit territoriali, analisi comparative e strumenti di monitoraggio. I principali output della sua attività sono diagnosi turistico-territoriali, rapporti di valutazione, benchmark comparativi, profili di competitività, sistemi di rating e raccomandazioni tecniche a supporto dei processi decisionali.
- Il Destination Manager, invece, è il professionista che utilizza anche le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare, attuare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati allo sviluppo, alla gestione, alla promozione e al miglioramento competitivo della destinazione. La sua attività riguarda in modo più diretto la governance della destinazione, il coordinamento degli stakeholder, la costruzione e gestione dell’offerta, la promozione integrata, il posizionamento competitivo, la valorizzazione delle risorse territoriali, lo sviluppo di prodotti ed esperienze turistiche e il rafforzamento della capacità competitiva del sistema turistico-territoriale.
Pur potendo possedere competenze di analisi e valutazione, il Destination Manager non coincide necessariamente con il Valutatore. Il primo ha una responsabilità più ampia di tipo strategico, gestionale e operativo; il secondo è maggiormente specializzato nella produzione di evidenze, misurazioni, diagnosi e valutazioni tecniche della competitività della destinazione. Il Destination Manager può svolgere anche attività valutative, soprattutto quando possiede una specifica formazione sui modelli e sugli strumenti di assessment della competitività delle destinazioni. Tuttavia, la funzione distintiva del Destination Manager non è la sola valutazione, ma l’utilizzo delle evidenze valutative per orientare decisioni, strategie, interventi, processi di governance e azioni di miglioramento della destinazione.
In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività della destinazione; il Destination Manager integra tali evidenze all’interno di processi più ampi di pianificazione strategica, governance, coordinamento, gestione, promozione e sviluppo turistico-territoriale.
Pubblicazioni in Evidenza










