Presentazione del Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS)

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Pagina di riferimento: Competitività e Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici

Estratto e rielaborazione dal volume: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici. Strategie e strumenti di rigenerazione ecosistemica per contrastare desertificazione urbana, declino commerciale e monocultura turistica. Per gli approfondimenti metodologici si rimanda al volume e ai percorsi formativi associati, i cui link sono disponibili in fondo a questa pagina.

1. Perché un modello di valutazione della competitività dei centri storici

Un centro storico può essere restaurato ma svuotato, visitato ma poco vissuto, attrattivo ma fragile. Può attirare visitatori e, al tempo stesso, perdere residenti, negozi, servizi e funzioni essenziali per la vita quotidiana.

Comprendere questa contraddizione rappresenta oggi una delle principali sfide per chi si occupa di sviluppo, gestione e rigenerazione dei territori storici.

Negli ultimi decenni molti centri storici hanno beneficiato di interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale. Parallelamente, tuttavia, si sono diffusi fenomeni che ne hanno progressivamente indebolito l’equilibrio ecosistemico, tra cui: desertificazione residenziale; desertificazione commerciale; perdita delle funzioni di prossimità; omologazione delle attività economiche; riduzione della qualità della vita e crescente dipendenza dai flussi turistici.

Questa evoluzione ha evidenziato i limiti di una lettura esclusivamente turistico-centrica dello sviluppo territoriale e rende necessaria una prospettiva più ampia e integrata.

Il centro storico deve essere interpretato non solo come patrimonio da conservare o destinazione da promuovere, ma come un ecosistema urbano complesso nel quale patrimonio culturale, comunità residente, economia locale, governance, qualità urbana, relazioni sociali e sostenibilità risultano strettamente interconnessi.

Il Modello MICE-CS nasce proprio da questa esigenza.

2. Il cambio di paradigma

Il MICE-CS nasce dalla trasformazione del paradigma della competitività della destinazione turistica nel paradigma della competitività ecosistemica del centro storico.

Tale passaggio comporta un cambiamento sostanziale nel modo di interpretare il territorio urbano storico.

Nel turismo la domanda principale è:

Perché un turista dovrebbe scegliere questa destinazione?

Nel caso del centro storico, la domanda diventa più ampia:

Perché una persona dovrebbe vivere, frequentare, investire, lavorare, acquistare, partecipare e tornare in questo centro storico?

La competitività del centro storico non può quindi essere misurata soltanto in funzione della capacità di attrarre visitatori, ma deve tenere conto della capacità del territorio di mantenere nel tempo vitalità urbana, qualità della vita, identità, equilibrio funzionale, resilienza e sostenibilità.

 Competitività ecosistemica del centro storico

Per competitività ecosistemica del centro storico si intende:

la capacità del centro storico, inteso come ecosistema territoriale complesso, di preservare e rafforzare nel tempo la propria vitalità sociale, economica, culturale, relazionale e identitaria, assicurando elevati livelli di qualità urbana, resilienza e attrattività territoriale attraverso l’integrazione equilibrata tra comunità residente, patrimonio storico-culturale, servizi, economia di prossimità, attività culturali e sociali e adeguati processi di governance territoriale.

In questa prospettiva, il centro storico non viene più interpretato esclusivamente come luogo da visitare, ma come ecosistema urbano vivente da mantenere vitale, abitabile, accessibile, sostenibile e competitivo nel tempo.

3. Dalla valutazione ecosistemica al Piano Strategico di Rigenerazione Ecosistemica

Il MICE-CS assume la funzione di strumento di valutazione ecosistemica del centro storico e rappresenta la fase iniziale di un più ampio processo di rigenerazione territoriale.

Attraverso l’analisi delle diverse dimensioni che influenzano la vitalità urbana, la qualità della vita, la resilienza, la sostenibilità e la competitività del sistema territoriale, il modello consente di individuare punti di forza, criticità, squilibri e potenzialità del centro storico.

La valutazione ecosistemica non rappresenta quindi un fine in sé, ma il primo passo di un percorso finalizzato alla definizione del Piano Strategico di Rigenerazione Ecosistemica del Centro Storico (PSRE-CS), inteso come strumento di pianificazione integrata orientato al rafforzamento della vitalità urbana, alla tutela dell’identità territoriale, al contrasto dei fenomeni di desertificazione urbana e commerciale e alla promozione di uno sviluppo equilibrato e sostenibile del centro storico.

4. La struttura del modello MICE-CS

Il MICE-CS si basa su dieci Dimensioni Ecosistemiche, considerate le principali aree strategiche attraverso cui analizzare, valutare e monitorare la competitività ecosistemica del centro storico:

1. Aspettative delle Parti Interessate: Analizza i bisogni, le aspettative e le percezioni dei diversi stakeholder – residenti, visitatori, imprese, istituzioni e comunità locali – per valutare la capacità del centro storico di rispondere in modo equilibrato alle esigenze del territorio.

2. Attrazioni (Patrimonio Storico, Culturale e Identitario): Comprende l’insieme del patrimonio materiale e immateriale che definisce l’identità del centro storico, contribuendo alla sua riconoscibilità, autenticità, memoria collettiva e capacità attrattiva.

3. Risorse Urbane e Territoriali: Valuta la qualità delle infrastrutture, dei servizi, della mobilità, degli spazi pubblici e delle dotazioni territoriali che rendono il centro storico accessibile, funzionale, vivibile e sostenibile.

4. Offerta: Riguarda l’insieme delle attività, dei servizi, delle esperienze e delle opportunità di fruizione che il centro storico mette a disposizione di residenti, visitatori e altri fruitori del territorio.

5. Qualità Totale del Centro Storico (QT-CS): Misura la qualità complessiva del centro storico come risultato dell’interazione tra servizi, relazioni, governance, spazi urbani ed esperienze, secondo un approccio ispirato ai principi del Quality Management.

6. Contesto Territoriale e Urbano: Analizza le condizioni esterne che influenzano il funzionamento del centro storico, quali politiche territoriali, quadro normativo, dinamiche economiche, sociali e ambientali e fenomeni di pressione urbana.

7. Sistema di Governance e Management del Centro Storico (HCMO): Valuta la capacità delle istituzioni e degli organismi di governance di pianificare, coordinare e gestire in modo integrato lo sviluppo del centro storico, favorendo partecipazione, collaborazione e sostenibilità.

8. Comunità Residente e Capitale Relazionale: Considera il ruolo della comunità residente e del capitale relazionale come elementi fondamentali per garantire coesione sociale, identità, partecipazione civica, qualità della vita e continuità della vita urbana.

9. Tessuto Economico Locale ed Economia di Prossimità: Esamina la struttura economica del centro storico, con particolare attenzione al commercio di prossimità, all’artigianato, alle microimprese e alle attività che sostengono la vitalità quotidiana del territorio.

10. Vitalità Urbana e Resilienza del Centro Storico: Valuta la capacità del centro storico di mantenere nel tempo equilibrio funzionale, continuità della vita urbana, adattabilità ai cambiamenti e resilienza rispetto ai processi di declino, desertificazione e monocultura turistica.

Nella sua versione di partenza, il MICE-CS è costituito da:

    • 10 macroaree;
    • 73 fattori;
    • 744 indicatori.

Nel modello:

    • le macroaree rappresentano i principali ambiti di analisi della competitività ecosistemica;
    • i fattori identificano le componenti strategiche che influenzano il funzionamento del centro storico;
    • gli indicatori consentono la misurazione operativa e comparativa dei fenomeni analizzati.

L’insieme di questi elementi costituisce un sistema integrato di valutazione multidimensionale finalizzato a:

    • interpretare il livello di salute ecosistemica del centro storico;
    • individuare criticità e vulnerabilità;
    • misurare qualità urbana, competitività civica e resilienza territoriale;
    • supportare processi di pianificazione strategica e rigenerazione ecosistemica.

Il modello è concepito come una struttura metodologica aperta ed evolutiva, suscettibile di aggiornamenti, ampliamenti e adattamenti in relazione a:

    • applicazioni sperimentali;
    • evoluzione del quadro teorico e metodologico;
    • specificità dei diversi contesti territoriali;
    • nuove dinamiche urbane, sociali, economiche e ambientali.

 5. Alcune note metodologiche

Trasversalità dei fattori della competitività ecosistemica

Nel MICE-CS, numerosi fattori della competitività ecosistemica presentano una natura trasversale e multilivello.

Essi possono essere applicati sia alla valutazione delle singole componenti del centro storico, come servizi, attività economiche, spazi pubblici, istituzioni culturali o operatori territoriali, sia all’analisi dell’intero ecosistema urbano storico.

In questa prospettiva, la competitività ecosistemica del centro storico non dipende esclusivamente dalle prestazioni delle singole componenti considerate isolatamente, ma soprattutto dall’insieme delle relazioni, delle funzioni, delle esperienze e delle condizioni generate dall’interazione tra i diversi elementi del sistema urbano storico.

Trasversalità degli indicatori della competitività ecosistemica

Anche gli indicatori possono presentare relazioni trasversali, interdipendenti e multidimensionali.

In un ecosistema urbano complesso, le diverse dimensioni della competitività ecosistemica non operano in modo isolato, ma tendono frequentemente a integrarsi, sovrapporsi e influenzarsi reciprocamente.

Uno stesso indicatore può quindi contribuire simultaneamente alla valutazione di:

    • più fattori della competitività ecosistemica;
    • più macroaree del modello;
    • più dimensioni ecosistemiche del centro storico.

Questa trasversalità non rappresenta un limite metodologico, ma una caratteristica tipica dei sistemi urbani complessi e dei modelli integrati di valutazione territoriale.

6. Livelli di Applicazione e Modalità di Valutazione

Livelli di Applicazione del Modello MICE-CS

Considerata la complessità dei centri storici e l’articolazione del Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS), il sistema può essere applicato secondo differenti livelli di approfondimento. 

I livelli di applicazione non rappresentano differenti gradi di competitività del centro storico, ma differenti modalità di utilizzo del modello in funzione:

    • delle finalità della valutazione;
    • della disponibilità di dati;
    • delle risorse organizzative disponibili;
    • del livello di sviluppo dei sistemi di monitoraggio;
    • della maturità della governance territoriale.

Il modello prevede tre livelli di applicazione: Livello Base; Livello Intermedio e Livello Olistico.

In particolare, passando dal Livello Base al Livello Intermedio e successivamente al Livello Olistico:

    • aumenta il numero delle macroaree analizzate;
    • aumenta il numero dei fattori valutati;
    • cresce il livello di approfondimento dell’analisi;
    • si amplia la capacità di interpretare le relazioni tra le diverse componenti del sistema urbano;
    • aumenta la rappresentazione della complessità ecosistemica del centro storico.

La struttura multilivello consente pertanto di utilizzare il modello sia in contesti caratterizzati da disponibilità limitata di dati e risorse, sia in sistemi territoriali dotati di strumenti avanzati di governance, monitoraggio e pianificazione strategica.

Modalità di Valutazione dei Risultati

La valutazione della competitività ecosistemica del centro storico può essere effettuata secondo differenti livelli di approfondimento metodologico. Al fine di rendere il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) applicabile in contesti territoriali caratterizzati da differenti livelli di maturità organizzativa, disponibilità di dati e capacità di monitoraggio, il modello prevede tre modalità progressive di elaborazione dei risultati. Le tre modalità condividono il medesimo impianto concettuale e utilizzano le stesse macroaree, gli stessi fattori e gli stessi indicatori. Ciò che varia è il livello di sofisticazione metodologica utilizzato nell’elaborazione dei risultati.

  • Valutazione Orientativa Semplificata (VOS-CS): In questa modalità tutti i fattori di competitività vengono considerati di pari importanza e contribuiscono in egual misura alla determinazione del risultato finale.
  • Valutazione Orientativa Ponderata (VOP-CS): In questa modalità i diversi fattori di competitività non vengono considerati equivalenti, ma contribuiscono al risultato finale in funzione della loro rilevanza strategica all’interno dell’ecosistema urbano storico. La valutazione Ponderata introduce un sistema di pesatura dei fattori che consente di attribuire maggiore importanza agli elementi ritenuti maggiormente influenti sulla competitività ecosistemica del centro storico.
  •  Misurazione Estesa della Competitività Ecosistemica (MEC-CS): Rappresenta il livello più avanzato di applicazione del MICE-CS. La misurazione della competitività ecosistemica MCE mantiene il sistema generale di pesatura previsto dalla Valutazione Ponderata dei fattori di competitività, ma integra ulteriori procedure finalizzate a migliorare l’affidabilità, la precisione interpretativa e la confrontabilità dei risultati (ponderazione differenziata degli indicatori, aggregazione multilivello dei dati, applicazione di coefficienti correttivi).

Le diverse modalità di applicazione del MICE-CS non devono essere interpretate come strumenti alternativi, bensì come livelli progressivi e complementari di valutazione della competitività ecosistemica del centro storico.

Relazione tra livelli di Applicazione e Modalità di Valutazione

I livelli di applicazione e le modalità di valutazione rappresentano due dimensioni autonome del modello:

    • I livelli di applicazione determinano l’estensione dell’analisi, definendo quali componenti della competitività vengono considerate.
    • Le modalità di valutazione determinano invece la profondità metodologica della misurazione, definendo come tali componenti vengono elaborate e trasformate in risultati valutativi.

I Livelli di Applicazione Rispondono alla Domanda: “Quali fattori della competitività della destinazione vengono analizzati?”

Le Modalità di Valutazione Rispondono alla Domanda: “Come vengono elaborati i fattori analizzati?”

7. A chi può essere utile il MICE-CS

Il modello MICE-CS può essere utilizzato come supporto metodologico da:

    • amministrazioni pubbliche;
    • organismi di governance e management territoriale;
    • associazioni di categoria;
    • urbanisti, architetti e pianificatori;
    • destination manager e professionisti del turismo;
    • esperti di sviluppo locale;
    • operatori culturali;
    • ricercatori e studiosi;
    • comunità locali e stakeholder territoriali.

Il suo obiettivo non è attribuire un giudizio definitivo al centro storico, ma fornire uno strumento di conoscenza, analisi e supporto alle decisioni, capace di orientare processi di miglioramento continuo, rigenerazione ecosistemica e sviluppo sostenibile.

Approfondimenti e percorsi formativi

Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce la lettura del volume Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e/o  la frequenza dei seguenti percorsi formativi: 

SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online) : Il corso di aggiornamento approfondisce il paradigma della competitività ecosistemica dei centri storici, analizzando i processi di desertificazione urbana, le metodologie di valutazione della competitività ecosistemica, il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e le principali strategie di rigenerazione ecosistemica. 

Il corso di aggiornamento SPE 237 costituisce inoltre una delle unità didattiche previste all’interno dei percorsi professionalizzanti realizzati ai sensi della Legge 4/2013. 

TAS123 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (600 ore)

TAS124 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (Corso Integrativo di 300 ore)

TAS125: Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (300 ore)

Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici

Le figure professionali del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici sono tra loro complementari ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione e livelli di responsabilità.

  • Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici. La sua attività è finalizzata alla produzione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, sistemi di benchmarking e strumenti di supporto alle decisioni.
  • Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici utilizza le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati alla rigenerazione sostenibile e al miglioramento della competitività ecosistemica dei centri storici.

Pur essendo principalmente orientato alla pianificazione strategica, alla governance territoriale e alla gestione dei processi di rigenerazione, il Manager possiede anche le competenze necessarie per svolgere attività di analisi e valutazione della competitività ecosistemica, potendo pertanto assumere, ove necessario, anche le funzioni proprie del Valutatore.

In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività ecosistemica; il Manager integra le competenze di valutazione con competenze avanzate di pianificazione strategica, governance territoriale, coordinamento e gestione dei processi di rigenerazione.

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