Valutazione Orientativa Semplificata della Competitività delle Destinazioni (VOS)
Pagina di riferimento: Competitività delle Destinazioni Turistiche
La Valutazione Orientativa Semplificata rappresenta il livello più immediato di applicazione del modello MIC-DT. In questa modalità tutti i fattori di competitività vengono considerati di pari importanza e contribuiscono in egual misura alla determinazione del risultato finale. La Valutazione Semplificata è particolarmente indicata per consentire una prima analisi sintetica e facilmente applicabile del livello di competitività di una destinazione, anche in assenza di dati particolarmente complessi o di approfondite attività di ricerca.
Trattamento degli Indicatori nella VOS
La Valutazione Orientativa Semplificata si basa sull’analisi dei fattori di qualità attraverso un insieme di indicatori che supportano il valutatore nell’attribuzione del punteggio relativo ai singoli fattori. Gli indicatori proposti dal modello hanno funzione orientativa, costituiscono strumenti di osservazione e supporto decisionale e possono essere integrati, adattati o contestualizzati in funzione delle caratteristiche della destinazione analizzata.
Poiché la Valutazione Semplificata rappresenta il livello più semplice e immediato di applicazione del modello, il punteggio attribuito a ciascun fattore deriva da una valutazione sintetica dell’insieme degli indicatori disponibili e non richiede l’utilizzo di procedure statistiche complesse.
Attribuzione del punteggio ai fattori
Nella Valutazione Semplificata il punteggio di ciascun fattore viene attribuito attraverso una valutazione sintetica basata sull’analisi complessiva degli indicatori disponibili.
A titolo orientativo può essere utilizzata la seguente scala:
|
Punteggio |
Valutazione |
Significato |
|
0 |
Situazione ampiamente negativa |
Il fattore risulta assente, gravemente insufficiente o caratterizzato da criticità rilevanti. |
|
1 |
Situazione parzialmente negativa |
Il fattore è presente ma manifesta debolezze significative che ne limitano il contributo alla competitività della destinazione. |
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2 |
Situazione parzialmente positiva |
Il fattore presenta condizioni generalmente favorevoli, pur con margini di miglioramento. |
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3 |
Situazione ampiamente positiva |
Il fattore rappresenta un punto di forza consolidato della destinazione e contribuisce in modo significativo alla competitività territoriale. |
Il punteggio finale del fattore non deriva necessariamente dalla semplice media matematica degli indicatori, ma da una valutazione complessiva effettuata dal valutatore sulla base delle evidenze disponibili.
Esempi
Nella Valutazione Semplificata tutti i fattori hanno lo stesso peso e ogni fattore può assumere un valore compreso tra 0 e 3, allora:

Nel caso del Livello Olistico in cui vengono presi in considerazione tutti i 74 fattori:

Per convertire qualsiasi punteggio in una scala 0-100 possiamo utilizzare la formula di normalizzazione lineare:

Vantaggi della formula: facilissima da applicare, immediata e non richiede competenze statistiche.

Indicatori a Polarità Positiva, a Polarità Negativa e Indicatori Non Applicabili
Nel modello MIC-DT gli indicatori utilizzati per la valutazione dei fattori di competitività possono presentare differenti polarità valutative: indicatori a polarità positiva e indicatori a polarità negativa.
Indicatori a Polarità Positiva
Gli indicatori a polarità positiva sono quelli per i quali un incremento del valore osservato corrisponde a un miglioramento del fattore analizzato e, conseguentemente, a un rafforzamento della competitività della destinazione. In tali casi, valori più elevati esprimono generalmente condizioni più favorevoli.
Esempi
Patrimonio Attrattivo
- numero di attrazioni fruibili;
- presenza di patrimoni riconosciuti;
- varietà delle esperienze territoriali.
Offerta della Destinazione
- diversificazione dell’offerta;
- numero di attività culturali;
- disponibilità di esperienze territoriali.
Governance e Destination Management
- livello di partecipazione degli stakeholder;
- grado di coordinamento territoriale;
- presenza di strumenti di monitoraggio.
Comunità Locale e Capitale Relazionale
- partecipazione civica;
- livello di fiducia territoriale;
- coinvolgimento della comunità locale.
Qualità della Destinazione
- continuità dei servizi;
- accessibilità delle informazioni;
- qualità percepita dell’accoglienza.
In tutti questi casi, un aumento del valore dell’indicatore tende ad avere effetti positivi sul fattore valutato.
Indicatori a Polarità Negativa
Gli indicatori a polarità negativa sono quelli per i quali un incremento del valore osservato corrisponde a un peggioramento del fattore analizzato e, conseguentemente, a una riduzione della competitività della destinazione. In tali casi, valori più elevati rappresentano generalmente situazioni critiche o condizioni sfavorevoli.
Esempi
Vitalità e Resilienza Territoriale
- tasso di spopolamento;
- presenza di spazi inutilizzati;
- livello di desertificazione commerciale.
Qualità della Destinazione
- numero di reclami;
- frequenza di disservizi;
- tasso di incidenti o segnalazioni.
Comunità Locale e Capitale Relazionale
- conflittualità sociale;
- percezione di esclusione;
- tensioni tra residenti e visitatori.
Sistema Economico Territoriale
- tasso di chiusura delle imprese;
- dipendenza economica da un singolo settore;
- numero di locali sfitti.
Sostenibilità Territoriale
- livello di congestione;
- pressione antropica eccessiva;
- consumo di suolo;
- emissioni inquinanti.
In questi casi il valutatore dovrà considerare l’effetto inverso dell’indicatore nella formulazione del giudizio finale. Un valore elevato dell’indicatore corrisponde infatti a una condizione maggiormente problematica.
Indicatori Non Applicabili
Non tutti gli indicatori previsti dal MIC-DT risultano necessariamente applicabili a tutte le destinazioni in quanto alcuni indicatori possono risultare non pertinenti rispetto allo specifico contesto analizzato.
Esempi
- presenza di porto turistico o passeggeri;
- presenza di aeroporto nelle vicinanze;
- presenza di impianti sciistici;
- presenza di infrastrutture nautiche;
- presenza di collegamenti marittimi.
Una destinazione montana non può essere penalizzata per l’assenza di un porto turistico, così come una destinazione costiera non può essere penalizzata per l’assenza di impianti sciistici.
Trattamento degli Indicatori Non Applicabili
Gli indicatori non applicabili:
- non devono essere valutati;
- non devono ricevere alcun punteggio;
- non devono influenzare il risultato del fattore;
- non devono incidere sulla valutazione della macroarea o della dimensione di appartenenza.
Essi vengono semplicemente esclusi dal processo valutativo.
Carattere orientativo della valutazione
La Valutazione Semplificata non ha finalità certificative né pretende di rappresentare una misurazione scientifica esaustiva della competitività della destinazione.
Il suo obiettivo principale è fornire una diagnosi orientativa dello stato della destinazione, evidenziando punti di forza, criticità, aree di miglioramento e priorità di intervento.
La metodologia privilegia pertanto semplicità applicativa, immediatezza interpretativa e facilità di utilizzo, favorendo la diffusione del modello anche in contesti caratterizzati da limitata disponibilità di dati o di competenze specialistiche.
Relazione tra livelli di Applicazione e Modalità di Valutazione
Si ricorda quanto segue.
I livelli di applicazione e le modalità di valutazione rappresentano due dimensioni autonome del modello:
- I livelli di applicazione determinano l’estensione dell’analisi, definendo quali componenti della competitività vengono considerate.
- Le modalità di valutazione determinano invece la profondità metodologica della misurazione, definendo come tali componenti vengono elaborate e trasformate in risultati valutativi.
I Livelli di Applicazione Rispondono alla Domanda: “Quali fattori della competitività della destinazione vengono analizzati?”
Le Modalità di Valutazione Rispondono alla Domanda: “Come vengono elaborati i fattori analizzati?”
Approfondimenti e percorsi formativi
Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce la lettura del volume Competitività multidimensionale delle Destinazioni Turistiche e/o la frequenza dei seguenti percorsi formativi:
TAS126: Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali (300 ore)
Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali e il Destination Manager
Le figure professionali del Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali e del Destination Manager sono tra loro complementari, ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione, finalità operative e livelli di responsabilità.
- Il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali è il professionista specializzato nell’analisi, misurazione, valutazione e monitoraggio della competitività multidimensionale della destinazione. La sua attività è finalizzata a comprendere il livello di attrattività, qualità, sostenibilità, accessibilità, governance, resilienza e capacità della destinazione di generare valore per visitatori, comunità residenti, imprese, istituzioni e altre parti interessate. Il Valutatore opera prevalentemente attraverso modelli, fattori, indicatori, sistemi di assessment, audit territoriali, analisi comparative e strumenti di monitoraggio. I principali output della sua attività sono diagnosi turistico-territoriali, rapporti di valutazione, benchmark comparativi, profili di competitività, sistemi di rating e raccomandazioni tecniche a supporto dei processi decisionali.
- Il Destination Manager, invece, è il professionista che utilizza anche le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare, attuare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati allo sviluppo, alla gestione, alla promozione e al miglioramento competitivo della destinazione. La sua attività riguarda in modo più diretto la governance della destinazione, il coordinamento degli stakeholder, la costruzione e gestione dell’offerta, la promozione integrata, il posizionamento competitivo, la valorizzazione delle risorse territoriali, lo sviluppo di prodotti ed esperienze turistiche e il rafforzamento della capacità competitiva del sistema turistico-territoriale.
Pur potendo possedere competenze di analisi e valutazione, il Destination Manager non coincide necessariamente con il Valutatore. Il primo ha una responsabilità più ampia di tipo strategico, gestionale e operativo; il secondo è maggiormente specializzato nella produzione di evidenze, misurazioni, diagnosi e valutazioni tecniche della competitività della destinazione. Il Destination Manager può svolgere anche attività valutative, soprattutto quando possiede una specifica formazione sui modelli e sugli strumenti di assessment della competitività delle destinazioni. Tuttavia, la funzione distintiva del Destination Manager non è la sola valutazione, ma l’utilizzo delle evidenze valutative per orientare decisioni, strategie, interventi, processi di governance e azioni di miglioramento della destinazione.
In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività della destinazione; il Destination Manager integra tali evidenze all’interno di processi più ampi di pianificazione strategica, governance, coordinamento, gestione, promozione e sviluppo turistico-territoriale.
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