Nuove Figure Professionali per la Valutazione e la Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici

Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici – Nuove figura professionale nel panorama italiano della governance e della rigenerazione ecosistemica dei centri storici

AIPTOC ha definito gli standard professionali relativi alle figure del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager per la Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici nell’ambito del proprio sistema di qualificazione professionale basato sulla Legge 4/2013, sul Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), sul sistema ECVET e sugli schemi APNR adottati dall’UNI per le professioni non regolamentate.

Premessa.

Il Modello Integrato per la Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e il successivo Processo Integrato Ecosistemico di Rigenerazione dei Centri Storici  evidenziano la necessità di nuove competenze professionali capaci di valutare interpretare e governare la crescente complessità dei sistemi urbani storici.

Negli ultimi anni il tema della rigenerazione dei centri storici ha assunto un ruolo centrale nel dibattito urbanistico, culturale, sociale ed economico. Tuttavia, nonostante la crescente attenzione verso il recupero e la valorizzazione dei territori storici, emerge sempre più chiaramente una criticità di fondo: molti interventi continuano a considerare il centro storico attraverso approcci settoriali, frammentati o prevalentemente orientati agli aspetti fisico-edilizi.

In numerosi casi i centri storici risultano:

    • intensamente visitati ma non realmente abitabili;
    • restaurati sotto il profilo architettonico ma progressivamente svuotati delle proprie funzioni sociali;
    • economicamente dinamici ma fragili sotto il profilo relazionale;
    • culturalmente valorizzati ma sempre meno connessi alla comunità residente.

Accanto ai tradizionali fenomeni di degrado urbano si sono progressivamente manifestate nuove problematiche, tra cui:

    • desertificazione urbana;
    • desertificazione commerciale;
    • perdita dei servizi di prossimità;
    • monocultura turistica;
    • perdita di identità territoriale;
    • impoverimento della vita comunitaria;
    • squilibri tra sviluppo economico e qualità della vita urbana.

Tali fenomeni evidenziano come la sfida principale non consista soltanto nella conservazione del patrimonio culturale o nell’incremento dell’attrattività turistica, ma nella capacità del centro storico di mantenere nel tempo la propria vitalità ecosistemica. In altri termini, occorre garantire la permanenza di un ecosistema urbano vivo, abitato, funzionale, relazionale, identitario e sostenibile.

Da questa esigenza nascono le figure del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del  Manager per la Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici, professionisti specializzati nella valutazione e  nella gestione integrata della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della resilienza dei sistemi urbani storici.

L’importanza delle nuove figure professionali

Tradizionalmente i processi di valorizzazione, gestione e sviluppo dei centri storici sono stati affidati a diverse figure professionali specializzate, tra cui:

    • urbanisti;
    • architetti;
    • esperti di marketing territoriale;
    • destination manager;
    • operatori culturali;
    • esperti di sviluppo locale;
    • professionisti del turismo;
    • esperti di gestione del patrimonio culturale.

Si tratta di professionalità fondamentali che continuano a svolgere un ruolo essenziale nei processi di sviluppo territoriale e che rappresentano tuttora competenze indispensabili per la tutela, la gestione, la valorizzazione e la rigenerazione dei centri storici.

L’evoluzione delle sfide che interessano i centri storici contemporanei rende tuttavia sempre più necessaria una maggiore integrazione tra discipline, competenze e approcci che tradizionalmente si sono sviluppati in ambiti distinti e spesso poco interconnessi.

Un centro storico non è infatti soltanto una destinazione turistica, un insieme di beni culturali o uno spazio urbano da riqualificare, ma un ecosistema territoriale complesso nel quale interagiscono continuamente:

    • comunità residenti;
    • patrimonio culturale materiale e immateriale;
    • economia locale;
    • attività produttive;
    • relazioni sociali;
    • identità territoriali;
    • servizi;
    • mobilità;
    • sostenibilità ambientale;
    • governance;
    • qualità urbana;
    • qualità della vita.

La crescente complessità di tali sistemi ha progressivamente evidenziato la necessità di superare una visione settoriale dei processi di sviluppo dei centri storici, favorendo l’affermazione di approcci multidimensionali capaci di considerare simultaneamente le componenti sociali, culturali, economiche, ambientali e territoriali.

In questo contesto emerge il paradigma della competitività ecosistemica del centro storico, intesa come la capacità del sistema urbano storico di mantenere nel tempo condizioni di attrattività, vitalità, sostenibilità, resilienza e qualità della vita per residenti, visitatori, operatori economici e comunità locali.

L’applicazione di tale paradigma richiede nuove competenze professionali specificamente orientate alla comprensione, alla valutazione e alla gestione della complessità territoriale.

È in questa prospettiva che si collocano le figure del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici.

Le due figure non si propongono di sostituire le professionalità già esistenti, ma di integrarle e valorizzarle attraverso competenze specialistiche finalizzate alla lettura sistemica dei territori storici, alla misurazione della competitività ecosistemica e alla gestione integrata dei processi di rigenerazione.

  • Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio delle condizioni di competitività ecosistemica del centro storico. Attraverso l’applicazione di modelli di assessment, sistemi di indicatori e metodologie di analisi territoriale, fornisce le evidenze conoscitive necessarie a comprendere lo stato del sistema urbano storico, le sue criticità e le sue potenzialità evolutive.
  • Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici, partendo anche dai risultati delle attività di valutazione, è invece specializzato nella pianificazione strategica, nel coordinamento, nella gestione e nel monitoraggio di programmi e interventi finalizzati al miglioramento della vitalità urbana e alla rigenerazione sostenibile del centro storico.

In sintesi, il Valutatore contribuisce a comprendere e misurare la competitività ecosistemica del centro storico; il Manager utilizza tale conoscenza per orientare, pianificare e gestire i processi di rigenerazione. 

Le competenze proprie della competitività e della rigenerazione ecosistemica possono rappresentare un’importante opportunità di evoluzione professionale anche per urbanisti, architetti, destination manager, operatori culturali, professionisti del turismo, esperti di sviluppo locale e altri operatori già attivi nel settore, consentendo loro di ampliare la propria capacità di lettura e gestione dei sistemi urbani storici attraverso un approccio maggiormente sistemico, multidisciplinare e orientato alla sostenibilità di lungo periodo.

Le due figure professionali nascono quindi dall’esigenza di affiancare alle competenze specialistiche tradizionali nuove capacità di analisi, valutazione, pianificazione strategica e gestione della complessità, sempre più necessarie per affrontare fenomeni quali: desertificazione commerciale; spopolamento urbano; degrado funzionale; perdita di attrattività urbana; monocultura turistica e squilibri tra turismo e vita residente.

In tale prospettiva, il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici possono essere considerati figure professionali innovative e complementari, nate per supportare l’evoluzione dei modelli di sviluppo dei centri storici e contribuire alla costruzione di territori più vitali, competitivi, sostenibili e resilienti.

Dalla competitività della destinazione turistica alla competitività ecosistemica del centro storico

La nascita delle figure del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager per la Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici deriva dalla progressiva evoluzione del paradigma della competitività della destinazione turistica verso il paradigma della competitività ecosistemica del centro storico.

Per molti anni lo sviluppo dei centri storici è stato interpretato prevalentemente attraverso logiche orientate all’attrattività turistica, ponendo al centro:

    • l’aumento dei flussi turistici;
    • la promozione della destinazione;
    • la capacità di attrarre visitatori;
    • la crescita economica generata dal turismo.

Pur continuando a rivestire un ruolo importante, tali aspetti non sono più sufficienti per valutare lo stato di salute di un centro storico.

Un centro storico può infatti risultare:

    • turistico ma socialmente fragile;
    • attrattivo ma poco vivibile;
    • restaurato ma progressivamente svuotato;
    • economicamente dinamico ma privo di equilibrio funzionale;
    • visitabile ma non realmente abitabile.

Da qui nasce l’esigenza di superare una visione prevalentemente turistico-economica del territorio storico urbano, a favore di una prospettiva sistemica, multidimensionale ed ecosistemica, orientata alla vitalità complessiva del centro storico.

Nel paradigma della competitività ecosistemica il focus non è più soltanto la capacità di attrarre visitatori, ma soprattutto la capacità del centro storico di:

    • mantenere comunità residenti attive;
    • garantire qualità della vita urbana;
    • preservare identità e autenticità;
    • favorire equilibrio tra funzioni urbane;
    • sostenere economie locali diversificate;
    • sviluppare resilienza territoriale;
    • integrare sostenibilità, cultura, socialità e sviluppo economico;
    • mantenere nel tempo vitalità urbana, coesione sociale e attrattività sostenibile.

È proprio questa trasformazione paradigmatica che rende necessarie nuove figure professionali capaci di affrontare il centro storico non come semplice destinazione turistica, ma come ecosistema urbano complesso.

Figure professionali interdisciplinari

Entrambe le figure adottano una visione sistemica e integrata del territorio storico urbano. Le loro competenze si sviluppano trasversalmente rispetto alle principali dimensioni ecosistemiche individuate dal modello MICE-CS. Il loro obiettivo non consiste esclusivamente nell’incrementare l’attrattività del territorio o nel preservare il patrimonio culturale, ma nel contribuire al mantenimento della vitalità ecosistemica complessiva del centro storico.

Il Valutatore opera prevalentemente attraverso strumenti di analisi, misurazione, assessment, monitoraggio e reporting. Il Manager opera invece come figura di raccordo tra amministrazioni pubbliche, comunità locali, operatori economici, istituzioni culturali, associazioni territoriali e altri stakeholder, orientando le azioni verso una rigenerazione integrata e sostenibile.

Due figure professionali per il futuro dei centri storici

I centri storici rappresentano molto più di un patrimonio architettonico da conservare.

Essi sono luoghi di vita, ecosistemi culturali, spazi identitari e comunità territoriali nei quali si intrecciano relazioni sociali, economia locale, patrimonio culturale e qualità urbana.

La loro capacità di affrontare le sfide future dipenderà sempre più dall’equilibrio tra:

    • conservazione e innovazione;
    • turismo e residenzialità;
    • sviluppo economico e qualità della vita;
    • attrattività e sostenibilità;
    • tutela del patrimonio culturale e vitalità urbana;
    • identità territoriale e adattamento ai cambiamenti.

In questo scenario, il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager per la Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici possono rappresentare due figure chiave e complementari.

Il primo contribuisce a leggere, misurare e comprendere la competitività ecosistemica del centro storico; il secondo contribuisce a trasformare tale conoscenza in strategie, programmi e azioni di rigenerazione.

Non si tratta soltanto di nuove professionalità tecniche, ma di figure orientate alla vitalità ecosistemica dei centri storici e alla costruzione di modelli di sviluppo più equilibrati, inclusivi, resilienti e sostenibili.

Riconoscimento ai sensi della Legge 4/2013

AIPTOC ha definito gli standard professionali relativi alla figura del Manager per la Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici nell’ambito del proprio sistema di qualificazione professionale basato sulla Legge 14 gennaio 2013 n. 4, sul Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), sul sistema ECVET e sugli schemi APNR (Attività Professionali Non Regolamentate) adottati dall’UNI per la normazione tecnica delle professioni non regolamentate.

Il riconoscimento professionale ai sensi della Legge 4/2013 rappresenta un importante strumento di qualificazione della professione, favorendo trasparenza, riconoscibilità e tutela degli utenti.

Il DPCM 14 ottobre 2021 prevede inoltre che il possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della Legge 4/2013 consenta il riconoscimento della qualifica professionale e costituisca requisito utile per l’iscrizione agli elenchi del portale nazionale del reclutamento della Pubblica Amministrazione (inPA).

Per consultare i profili professionali aggiornati e la relativa documentazione tecnica si rimanda alle pagine  dedicate:

Postilla

AIPTOC è stata la prima Associazione, già nel 2019, ad essere autorizzata al riconoscimento del profilo professionale di Destination Manager nell’ambito delle professioni non organizzate in ordini o collegi (Legge 4/2013). La nuova figura del Manager per la Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici rappresenta oggi un’evoluzione di tale profilo professionale, ampliandone visione, competenze e ambiti operativi.

Se il Destination Manager opera prevalentemente nella promozione, valorizzazione e gestione della destinazione turistica, il Manager per la Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici adotta invece un approccio maggiormente integrato e sistemico, orientato non soltanto al turismo, ma anche alla rigenerazione culturale, sociale, ambientale ed economica dei centri storici. Questa nuova figura professionale integra infatti competenze legate alla sostenibilità, alla qualità esperienziale, alla governance territoriale, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla partecipazione delle comunità locali e alla costruzione di ecosistemi territoriali resilienti e identitari.

 

Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce la frequenza dei seguenti percorsi formativi.

SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online) 

Il corso approfondisce il paradigma della competitività ecosistemica dei centri storici, analizzando i processi di desertificazione urbana, le metodologie di valutazione della competitività ecosistemica, il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e le principali strategie di rigenerazione ecosistemica. 

Il corso costituisce inoltre una delle unità didattiche previste all’interno dei percorsi professionalizzanti realizzati ai sensi della Legge 4/2013.

TAS123 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (600 ore)

 Il percorso è aperto a tutti e comprende l’insieme delle unità didattiche previste per l’acquisizione delle competenze professionali del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici, figura specializzata nella pianificazione, gestione e sviluppo di strategie finalizzate alla competitività ecosistemica, alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione sostenibile dei centri storici.

TAS124 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (Corso Integrativo di 300 ore)

Per architetti, urbanisti, destination manager, professionisti della valorizzazione territoriale e della rigenerazione urbana, nonché per dirigenti e responsabili di DMO, Distretti Turistici, Consorzi di Promozione Turistica e altri organismi territoriali, è previsto un percorso integrativo abbreviato. Tale percorso è sviluppato attraverso il riconoscimento di crediti formativi correlati alle competenze professionali già possedute e consente di acquisire la qualificazione professionale con un carico formativo ridotto rispetto al percorso completo.

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