Fattori e Indicatori per la Valutazione della Competitività delle Destinazioni: Livello Base
Il sistema dei fattori e degli indicatori della competitività può essere utilizzato secondo diversi livelli di applicazione e approfondimento metodologico, che vanno dalla Valutazione Orientativa Semplificata alla Valutazione Orientativa Ponderata, fino alla Misurazione Estesa della Competitività, che rappresenta il livello più avanzato di applicazione del modello.
Il Livello Base rappresenta il primo livello di applicazione del Modello Integrato per Competitività delle destinazioni ed è stato concepito per consentire una valutazione iniziale e sufficientemente rappresentativa della competitività della destinazione.
La selezione dei fattori inclusi nel Livello Base è stata effettuata privilegiando quelli caratterizzati da maggiore capacità diagnostica e da una più elevata rappresentatività delle principali componenti della competitività multidimensionale della destinazione. L’obiettivo è fornire una valutazione sintetica ma affidabile dello stato competitivo della destinazione, attraverso un insieme limitato di fattori in grado di evidenziare punti di forza, criticità e priorità di intervento. Sono stati invece rinviati ai livelli successivi i fattori maggiormente specialistici, quelli che richiedono sistemi informativi più evoluti, competenze tecniche specifiche o attività di analisi approfondita, nonché i fattori particolarmente orientati al benchmarking avanzato, all’auditing strategico e alla pianificazione di dettaglio.
Il Livello Base comprende, nella versione iniziale, complessivamente 29 fattori della competitività distribuiti tra le principali macroaree del modello MIC-DT.
1. Macroarea ASP – Aspettative e Domanda degli Stakeholder
2 fattori
ASP1. Analisi delle Aspettative degli Stakeholder
Sistemi di ascolto e monitoraggio (6)
- Presenza di strumenti di rilevazione delle aspettative degli stakeholder;
- Presenza di indagini periodiche sulla soddisfazione;
- Frequenza delle attività di ascolto;
- Presenza di sistemi strutturati di raccolta dei feedback;
- Aggiornamento periodico delle informazioni raccolte;
- Presenza di osservatori turistici o territoriali.
Coinvolgimento degli stakeholder (5)
- Livello di coinvolgimento delle diverse categorie di stakeholder;
- Presenza di processi partecipativi strutturati;
- Presenza di tavoli di consultazione permanenti;
- Coinvolgimento della comunità ospitante nei processi decisionali;
- Presenza di processi di co-progettazione territoriale.
Utilizzo delle informazioni (7)
- Capacità di utilizzo dei dati raccolti nei processi decisionali;
- Presenza di report periodici sulle aspettative degli stakeholder;
- Presenza di sistemi di monitoraggio della soddisfazione;
- Integrazione dei risultati nelle attività di pianificazione strategica;
- Presenza di strumenti digitali di partecipazione e ascolto;
- Evidenze dell’utilizzo dei feedback nei processi di miglioramento;
- Presenza di sistemi di gestione delle segnalazioni e delle criticità.
ASP3. Evoluzione della Domanda e Trend Emergenti
Monitoraggio dei trend (5)
- Presenza di attività di analisi dei trend turistici;
- Presenza di attività di monitoraggio dei trend della fruizione territoriale;
- Frequenza degli aggiornamenti delle analisi di mercato;
- Presenza di sistemi di destination intelligence;
- Utilizzo di fonti statistiche e osservatori specializzati.
Capacità di anticipazione (5)
- Individuazione dei segmenti emergenti;
- Analisi dei nuovi bisogni dei visitatori;
- Analisi dei cambiamenti nei comportamenti di consumo;
- Analisi dei cambiamenti nelle modalità di fruizione territoriale;
- Analisi degli effetti delle innovazioni tecnologiche sulla domanda.
Utilizzo strategico delle informazioni (4)
- Utilizzo dei trend nei processi di pianificazione strategica;
- Utilizzo dei trend nello sviluppo dell’offerta;
- Utilizzo dei trend nelle attività di marketing territoriale;
- Presenza di scenari previsionali e analisi prospettiche.
2. Macroarea ATT – Patrimonio Attrattivo della Destinazione
3 fattori
ATT1. Patrimonio Certificato o Riconosciuto
Patrimonio culturale (7)
- Presenza di siti UNESCO World Heritage;
- Presenza di patrimoni UNESCO immateriali (Intangible Cultural Heritage);
- Presenza di beni culturali riconosciuti a livello regionale o nazionale;
- Presenza di beni inseriti in registri ufficiali;
- Presenza di parchi nazionali o regionali;
- Presenza di aree naturali protette e siti Natura 2000;
- Presenza di riconoscimenti ambientali;
Produzioni identitarie certificate (3)
- Presenza di produzioni DOP, IGP, DOC, DOCG o IGT;
- Presenza di prodotti agroalimentari tradizionali (PAT);
- Presenza di altre certificazioni territoriali.
Certificazioni e riconoscimenti della destinazione (4)
- Presenza di marchi territoriali;
- Presenza di certificazioni di qualità della destinazione;
- Presenza di riconoscimenti turistici nazionali o internazionali;
- Presenza di riconoscimenti legati alla sostenibilità, accessibilità o qualità dell’esperienza.
ATT2. Identità Territoriale e Differenziazione Competitiva
Indicatori (9)
- Presenza di elementi identitari distintivi;
- Presenza di tradizioni locali;
- Presenza di miti, leggende, luoghi della memoria o iconici;
- Presenza di simboli identitari territoriali;
- Presenza di paesaggi distintivi;
- Presenza di narrazioni territoriali riconoscibili;
- Presenza di Centri di Interpretazione del Patrimonio (CIP);
- Livello di differenziazione rispetto a destinazioni concorrenti;
- Capacità della destinazione di comunicare la propria specificità.
ATT5. Integrazione Sistemica del Patrimonio Attrattivo
Indicatori (9)
- Presenza di itinerari integrati;
- Collegamento tra patrimonio materiale e immateriale;
- Integrazione tra attrazioni, produzioni tipiche, eventi ed esperienze;
- Presenza di reti culturali territoriali;
- Presenza di sistemi di interpretazione integrata;
- Coordinamento tra operatori culturali e territoriali;
- Coerenza complessiva del patrimonio attrattivo;
- Presenza di narrazioni territoriali integrate;
- Integrazione tra patrimonio attrattivo e offerta della destinazione.
3. Macroarea RTS – Risorse Territoriali e Fattori di Supporto
3 fattori
RTS1. Accessibilità e Mobilità Territoriale
Accessibilità esterna (6)
- Presenza di collegamenti stradali;
- Presenza di collegamenti ferroviari;
- Presenza di collegamenti marittimi;
- Presenza di collegamenti aerei;
- Accessibilità dai principali mercati di provenienza;
- Distanza dai principali hub di trasporto.
Mobilità interna (10)
- Presenza di trasporto pubblico locale;
- Presenza di sistemi integrati di mobilità;
- Disponibilità di parcheggi;
- Presenza di piste ciclabili;
- Presenza di percorsi pedonali;
- Presenza di servizi di bike sharing;
- Presenza di servizi di micromobilità;
- Presenza di servizi di mobilità sostenibile;
- Presenza di colonnine di ricarica elettrica;
- Copertura territoriale dei servizi di mobilità.
RTS2. Spazi e Infrastrutture per la Fruizione Territoriale
Possibili Indicatori (10)
- Presenza di punti informativi;
- Presenza di centri visita;
- Presenza di aree di sosta o aree attrezzate;
- Presenza di aree per eventi e infrastrutture culturali;
- Presenza di infrastrutture sportive;
- Presenza di percorsi attrezzati;
- Presenza di infrastrutture per attività outdoor;
- Disponibilità di servizi igienici pubblici;
- Distribuzione territoriale delle infrastrutture;
- Presenza di sistemi di orientamento territoriale.
RTS4. Dotazioni Tecnologiche e Digitali
Infrastrutture digitali (3)
- Copertura della banda larga;
- Copertura della rete mobile;
- Disponibilità di Wi-Fi pubblico;
Servizi digitali (6)
- Presenza di piattaforme digitali della destinazione;
- Presenza di applicazioni territoriali;
- Digitalizzazione delle informazioni territoriali;
- Presenza di sistemi digitali di orientamento;
- Presenza di sistemi di prenotazione online;
- Integrazione digitale dei servizi.
Destination Intelligence (4)
- Disponibilità di open data territoriali;
- Presenza di sistemi di raccolta dati territoriali;
- Presenza di strumenti di destination intelligence;
- Presenza di sistemi di monitoraggio digitale dei flussi.
4. Macroarea OFF – Offerta della Destinazione
3 fattori
OFF1. Diversificazione dell’Offerta
Varietà dell’offerta (3)
- Varietà delle attività, dei prodotti turistici e dei servizi presenti;
- Diversificazione delle modalità di fruizione del territorio;
- Varietà delle opportunità di visita e permanenza.
Segmenti serviti (3)
- Presenza di offerte rivolte a differenti segmenti di domanda;
- Presenza di offerte per differenti fasce di età;
- Presenza di offerte per differenti interessi e motivazioni;
Equilibrio dell’offerta (4)
- Equilibrio tra offerta culturale, naturalistica, ricreativa, sportiva ed enogastronomica;
- Presenza di offerte fruibili durante tutto l’anno;
- Presenza di offerte accessibili a differenti capacità di spesa;
- Capacità di rispondere a differenti motivazioni di visita e fruizione.
OFF2. Valorizzazione Esperienziale e Culturale delle Risorse
Indicatori (10)
- Presenza di programmi di educazione al patrimonio culturale;
- Presenza di laboratori culturali;
- Presenza di iniziative di interpretazione del patrimonio culturale.
- Presenza di visite tematiche;
- Presenza di itinerari interpretativi;
- Presenza di attività esperienziali;
- Coinvolgimento della comunità locale nelle attività culturali;
- Accessibilità delle attività culturali ed esperienziali;
- Capacità dell’offerta di favorire apprendimento e coinvolgimento;
- Capacità delle esperienze di generare relazione con il territorio.
OFF3. Integrazione e Strutturazione dell’Offerta
Integrazione funzionale (4)
- Integrazione tra attrazioni e servizi;
- Coordinamento tra eventi e offerta ordinaria;
- Integrazione tra offerta culturale, naturalistica, enogastronomica, sportiva e ricreativa;
- Continuità e complementarità dell’offerta.
Strutturazione dell’offerta (5)
- Presenza di pacchetti integrati;
- Presenza di itinerari integrati;
- Presenza di sistemi di prenotazione integrati;
- Presenza di reti territoriali dell’offerta;
- Presenza di strumenti unitari di presentazione dell’offerta.
Coordinamento e coerenza (3)
- Coordinamento tra operatori pubblici e privati;
- Capacità di costruire esperienze territoriali complete;
- Livello di riconoscibilità dell’offerta territoriale integrata.
5. Macroarea QTD – Qualità Totale della Destinazione (QTD)
Area Qualità tecnica (QTT)
3 fattori
QTT1. Competenza
Professionalità e qualificazione (3)
- Presenza di personale qualificato nei ruoli chiave;
- Livello di formazione degli operatori;
- Presenza di attestazioni o certificazioni professionali.
Aggiornamento e sviluppo (4)
- Partecipazione ad attività di aggiornamento professionale;
- Presenza di programmi di formazione continua;
- Aggiornamento delle competenze linguistiche;
- Aggiornamento delle competenze digitali.
Risultati operativi (5)
- Capacità di gestione delle relazioni con visitatori e stakeholder;
- Capacità di gestione delle criticità;
- Tasso di reclami imputabili a carenze professionali;
- Capacità di introduzione di innovazioni;
- Percezione della competenza degli operatori.
QTT3. Affidabilità Territoriale
Continuità dei sistemi territoriali (4)
- Regolarità dei sistemi di trasporto;
- Continuità dell’accesso alle attrazioni;
- Continuità dei servizi informativi;
- Continuità dei servizi di supporto.
Stabilità del sistema territoriale (5)
- Stabilità delle attività strategiche della destinazione;
- Continuità dell’offerta territoriale;
- Continuità delle principali funzioni di fruizione;
- Capacità di mantenere operativi i servizi nel tempo;
- Capacità di garantire continuità durante eventi critici.
Fiducia e affidabilità percepita (4)
- Capacità di risposta alle interruzioni dei servizi;
- Rapidità di ripristino delle funzionalità;
- Percezione di affidabilità della destinazione;
- Livello di fiducia nella continuità dei servizi territoriali.
QTT5. Sicurezza Territoriale e Gestione dei Rischi
Prevenzione e monitoraggio (4)
- Presenza di sistemi di monitoraggio territoriale;
- Presenza di piani di sicurezza territoriale;
- Presenza di sistemi di allerta e gestione delle emergenze;
- Presenza di programmi di prevenzione dei rischi.
Sicurezza territoriale (5)
- Livello di illuminazione delle aree pubbliche;
- Sicurezza della mobilità;
- Sicurezza degli spazi pubblici;
- Condizioni igienico-sanitarie del territorio;
- Livello di criminalità e microcriminalità.
Gestione delle emergenze (4)
- Capacità di gestione delle emergenze;
- Capacità di coordinamento tra soggetti competenti;
- Capacità di ripristino delle condizioni di normalità;
- Livello di fiducia nella capacità della destinazione di gestire rischi e criticità.
Area Qualità Relazionale (QTR)
1 fattore
QTR3. Accoglienza Territoriale
Indicatori (9)
- Percezione della qualità dell’accoglienza territoriale;
- Percezione di ospitalità della destinazione;
- Percezione di comfort territoriale;
- Percezione della cura degli spazi e dei servizi;
- Percezione della gradevolezza complessiva della destinazione;
- Qualità percepita dell’esperienza territoriale;
- Livello di soddisfazione complessiva rispetto all’accoglienza;
- Intenzione di ritornare nella destinazione;
- Propensione al passaparola positivo.
Area Qualità Organizzativa (QTO)
2 fattori
QTO3. Accessibilità Organizzativa e di Fruizione
Indicatori (12)
- Facilità di reperimento delle informazioni;
- Chiarezza delle informazioni territoriali;
- Accessibilità dei siti web e delle piattaforme digitali;
- Disponibilità di informazioni multilingue;
- Facilità di accesso ai servizi territoriali;
- Semplicità delle procedure amministrative;
- Facilità di prenotazione e acquisto dei servizi;
- Accessibilità economica delle principali offerte territoriali;
- Disponibilità di sistemi di orientamento territoriale;
- Facilità di contatto con gli operatori;
- Accessibilità temporale dei servizi;
- Percezione dell’accessibilità complessiva della destinazione.
QTO4. Pianificazione Operativa e Programmazione della Destinazione
Indicatori (12)
- Presenza di strumenti di pianificazione strategica;
- Presenza di piani operativi annuali o pluriennali;
- Presenza di programmi di sviluppo territoriale;
- Coordinamento tra programmazione pubblica e privata;
- Presenza di sistemi di monitoraggio delle attività pianificate;
- Capacità di gestione programmata degli eventi;
- Pianificazione dei flussi turistici;
- Presenza di strategie di destagionalizzazione;
- Capacità di utilizzo dei dati nei processi decisionali;
- Presenza di sistemi di destination intelligence;
- Presenza di strumenti di valutazione dei risultati;
- Capacità di prevenzione delle criticità territoriali.
Area Qualità Sociale (QTS)
1 fattore
QTS3. Benessere della Comunità Ospitante e Sostenibilità Territoriale
Community Well-being (6)
- Livello di soddisfazione della comunità ospitante;
- Qualità della vita percepita;
- Livello di consenso verso lo sviluppo della destinazione;
- Percezione dei benefici generati dalla Visitor Economy;
- Percezione dell’equilibrio tra visitatori e residenti;
- Capacità della destinazione di migliorare il benessere collettivo.
Sostenibilità sociale ed economica (5)
- Distribuzione dei benefici generati dalla Visitor Economy;
- Livello di coinvolgimento della comunità locale;
- Equilibrio tra interessi economici e benessere collettivo;
- Presenza di politiche di inclusione sociale;
- Equità nella distribuzione delle opportunità.
Sostenibilità ambientale e territoriale (4)
- Riduzione degli impatti ambientali delle offerte;
- Utilizzo di energie rinnovabili;
- Presenza di pratiche di economia circolare;
- Gestione sostenibile dei rifiuti.
Gestione sostenibile della destinazione (5)
- Presenza di strategie territoriali orientate alla sostenibilità;
- Capacità di gestione sostenibile dei flussi;
- Presenza di sistemi di monitoraggio degli impatti;
- Equilibrio tra sviluppo e conservazione;
- Presenza di piani di resilienza territoriale.
6. Macroarea CTR – Contesto Territoriale
2 Fattori
CTR2. Contesto delle Politiche Territoriali
Indicatori (9)
- Presenza di strategie territoriali di sviluppo;
- Presenza di programmi di sviluppo locale;
- Presenza di politiche di valorizzazione territoriale;
- Presenza di politiche culturali;
- Presenza di politiche per la Visitor Economy;
- Presenza di strategie orientate alla sostenibilità;
- Coordinamento tra livelli istituzionali;
- Integrazione tra politiche turistiche, culturali, economiche e ambientali;
- Capacità delle politiche territoriali di sostenere la competitività della destinazione.
CTR3. Capitale Territoriale e Dinamismo Contestuale
Indicatori (9)
- Tasso di imprenditorialità;
- Presenza di nuove attività economiche;
- Diversificazione dell’economia territoriale.
- Presenza di sistemi innovativi;
- Diffusione delle tecnologie digitali;
- Presenza di reti territoriali;
- Presenza di sistemi di cooperazione;
- Presenza di poli culturali, economici e istituzionali;
- Livello di internazionalizzazione.
7. Macroarea GOV – Governance e Destination Management
3 Fattori
GOV2. Coordinamento Istituzionale e Territoriale
Indicatori (8)
- Livello di coordinamento tra enti pubblici;
- Integrazione tra soggetti pubblici e privati;
- Presenza di reti territoriali collaborative;
- Coordinamento tra turismo, cultura, ambiente, mobilità ed economia;
- Presenza di tavoli permanenti di confronto;
- Coordinamento tra servizi territoriali;
- Continuità della cooperazione territoriale;
- Riduzione della frammentazione decisionale e gestionale.
GOV3. Partecipazione e Governance Collaborativa
Indicatori (10)
- Coinvolgimento della comunità locale;
- Partecipazione delle associazioni territoriali;
- Coinvolgimento degli operatori turistici;
- Coinvolgimento delle imprese locali;
- Coinvolgimento degli operatori culturali;
- Coinvolgimento degli investitori;
- Presenza di processi partecipativi strutturati;
- Presenza di pratiche di co-progettazione;
- Livello di collaborazione tra stakeholder;
- Presenza di strumenti digitali di partecipazione.
GOV7. Monitoraggio e Valutazione Strategica
Indicatori (11)
- Presenza di sistemi di monitoraggio territoriale;
- Presenza di indicatori di competitività della destinazione;
- Aggiornamento periodico dei dati;
- Utilizzo degli indicatori nei processi decisionali;
- Valutazione degli effetti delle politiche adottate;
- Monitoraggio della competitività territoriale;
- Monitoraggio della Visitor Economy;
- Monitoraggio della qualità della vita;
- Monitoraggio della sostenibilità;
- Monitoraggio della soddisfazione degli stakeholder;
- Capacità di adattamento delle strategie sulla base dei risultati ottenuti.
8. Macroarea COM – Comunità Locale e Capitale Relazionale
2 Fattori COM1. Vitalità e Stabilità della Comunità Ospitante
COM1. Vitalità e Stabilità della Comunità Ospitante
Indicatori (9)
- Stabilità della popolazione;
- Capacità attrattiva residenziale;
- Presenza di giovani residenti;
- Equilibrio generazionale;
- Presenza di nuove forme di residenzialità stabile;
- Permanenza delle famiglie residenti;
- Tasso di spopolamento;
- Continuità dell’utilizzo residenziale del territorio;
- Percezione della vitalità della comunità ospitante.
COM4. Partecipazione Civica e Comunitaria
Indicatori (6)
- Partecipazione alle iniziative comunitarie;
- Partecipazione agli eventi territoriali;
- Presenza di associazioni attive;
- Presenza di pratiche di cittadinanza attiva;
- Cura condivisa degli spazi comuni;
- Partecipazione a iniziative di interesse collettivo.
9. Macroarea ECO – Sistema Economico Territoriale e Visitor Economy
2 Fattori
ECO4. Sistema Produttivo Identitario e Artigianato Tradizionale
Indicatori (9)
- Presenza di attività artigianali tradizionali;
- Presenza di produzioni tipiche locali;
- Presenza di botteghe storiche;
- Continuità delle attività produttive identitarie;
- Trasmissione delle competenze tradizionali;
- Occupazione generata dal settore;
- Integrazione tra produzioni e identità territoriale;
- Visibilità commerciale delle produzioni locali;
- Presenza di laboratori e attività dimostrative.
ECO5. Economie Culturali, Creative ed Esperienziali
Indicatori (8)
- Presenza di imprese culturali e creative;
- Attività artistiche e creative;
- Produzione culturale locale;
- Capacità delle attività culturali di generare valore economico;
- Presenza di industrie culturali e creative;
- Integrazione tra creatività e identità territoriale;
- Capacità innovativa delle economie culturali;
- Occupazione generata dai settori culturali e creativi.
10. Macroarea VIT – Vitalità e Resilienza Territoriale
1 Fattori VIT1. Vitalità Territoriale Diffusa
VIT3. Continuità della Fruizione Territoriale
Indicatori (8)
- Continuità di apertura delle attrazioni;
- Continuità dei servizi territoriali;
- Distribuzione temporale delle attività;
- Regolarità degli eventi e delle iniziative territoriali;
- Continuità delle attività economiche e culturali;
- Continuità delle opportunità di fruizione nei periodi di bassa stagione;
- Capacità di destagionalizzazione;
- Percezione della continuità dell’offerta territoriale.
Approfondimenti e percorsi formativi
Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce la lettura del volume Competitività multidimensionale delle Destinazioni Turistiche e/o la frequenza dei seguenti percorsi formativi:
TAS126: Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali (300 ore)
Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali e il Destination Manager
Le figure professionali del Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali e del Destination Manager sono tra loro complementari, ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione, finalità operative e livelli di responsabilità.
- Il Valutatore della Competitività delle Destinazioni Turistiche e Territoriali è il professionista specializzato nell’analisi, misurazione, valutazione e monitoraggio della competitività multidimensionale della destinazione. La sua attività è finalizzata a comprendere il livello di attrattività, qualità, sostenibilità, accessibilità, governance, resilienza e capacità della destinazione di generare valore per visitatori, comunità residenti, imprese, istituzioni e altre parti interessate. Il Valutatore opera prevalentemente attraverso modelli, fattori, indicatori, sistemi di assessment, audit territoriali, analisi comparative e strumenti di monitoraggio. I principali output della sua attività sono diagnosi turistico-territoriali, rapporti di valutazione, benchmark comparativi, profili di competitività, sistemi di rating e raccomandazioni tecniche a supporto dei processi decisionali.
- Il Destination Manager, invece, è il professionista che utilizza anche le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare, attuare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati allo sviluppo, alla gestione, alla promozione e al miglioramento competitivo della destinazione. La sua attività riguarda in modo più diretto la governance della destinazione, il coordinamento degli stakeholder, la costruzione e gestione dell’offerta, la promozione integrata, il posizionamento competitivo, la valorizzazione delle risorse territoriali, lo sviluppo di prodotti ed esperienze turistiche e il rafforzamento della capacità competitiva del sistema turistico-territoriale.
Pur potendo possedere competenze di analisi e valutazione, il Destination Manager non coincide necessariamente con il Valutatore. Il primo ha una responsabilità più ampia di tipo strategico, gestionale e operativo; il secondo è maggiormente specializzato nella produzione di evidenze, misurazioni, diagnosi e valutazioni tecniche della competitività della destinazione. Il Destination Manager può svolgere anche attività valutative, soprattutto quando possiede una specifica formazione sui modelli e sugli strumenti di assessment della competitività delle destinazioni. Tuttavia, la funzione distintiva del Destination Manager non è la sola valutazione, ma l’utilizzo delle evidenze valutative per orientare decisioni, strategie, interventi, processi di governance e azioni di miglioramento della destinazione.
In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività della destinazione; il Destination Manager integra tali evidenze all’interno di processi più ampi di pianificazione strategica, governance, coordinamento, gestione, promozione e sviluppo turistico-territoriale.
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