Dimensioni Trasversali della Competitività Ecosistemica: Competitività Economica Locale
A cura di Ignazio Caloggero

Pagina di riferimento: Dimensioni Trasversali della Competitività Ecosistemica

La Competitività Economica Locale misura la capacità del centro storico di mantenere e sviluppare un tessuto economico vitale, diversificato, stabile e sufficientemente radicato nella comunità e nel territorio.

La presenza di attività economiche non è, da sola, sufficiente a garantire competitività ecosistemica. Un centro storico potrebbe mostrare un’elevata concentrazione di attività turistiche e commerciali e, nello stesso tempo, perdere progressivamente negozi di prossimità, botteghe artigiane, servizi rivolti ai residenti e attività produttive legate all’identità locale.

Questa dimensione consente pertanto di andare oltre una semplice misurazione quantitativa delle imprese presenti, osservando la qualità e la composizione dell’ecosistema economico locale: diversificazione, continuità delle microimprese, presenza dell’artigianato, economia culturale e creativa, commercio di prossimità, capacità di innovazione, resilienza delle attività e integrazione tra economia e comunità residente.

La Competitività Economica Locale permette inoltre di individuare eventuali fenomeni di dipendenza da un unico settore. Ciò assume particolare importanza nei centri storici a forte pressione turistica, nei quali una crescita apparentemente positiva può produrre progressivamente una monocultura economica e aumentare la vulnerabilità del sistema rispetto alle crisi o alle variazioni della domanda.

Il suo campo di applicazione riguarda quindi, in particolare:

    • contrasto alla desertificazione commerciale;
    • tutela e sviluppo delle attività di prossimità;
    • sostegno alle microimprese e all’artigianato;
    • diversificazione dell’economia locale;
    • valorizzazione delle produzioni identitarie;
    • sviluppo delle economie culturali e creative;
    • valutazione della dipendenza dal turismo;
    • monitoraggio della resilienza del sistema economico.

Fattori associati:

Aspettative delle Parti Interessate

    • ASP2 – Segmentazione della Domanda Territoriale

Attrazioni

    • ATT4 – Artigianato e Produzioni Tipiche come Attrazioni Identitarie

Risorse Urbane

    • RUR4 – Dotazioni Tecnologiche e Digitali

Offerta

    • OFF1 – Diversificazione dell’Offerta
    • OFF3 – Integrazione dell’Offerta Territoriale

Contesto Territoriale e Urbano

    • CTU3 – Attrattività e Dinamismo del Contesto Territoriale

Governance

    • GOV4 – Capacità Gestionale e Attuativa dell’HCMO

Tessuto Economico Locale ed Economia di Prossimità

    • ECO1 – Diversificazione del Tessuto Economico
    • ECO2 – Commercio di Prossimità
    • ECO3 – Vitalità e Continuità delle Microimprese Locali
    • ECO4 – Artigianato Tradizionale e Produzioni Identitarie
    • ECO5 – Economie Culturali e Creative
    • ECO6 – Pubblici Esercizi, Ristorazione e Socialità Territoriale
    • ECO7 – Mercati Tradizionali ed Economia Territoriale
    • ECO8 – Stabilità e Resilienza Economica
    • ECO9 – Integrazione tra Economia Locale e Comunità Residente
    • ECO10 – Compatibilità Ecosistemica del Sistema Economico

Vitalità Urbana e Resilienza

    • VIT2 – Equilibrio Funzionale del Centro Storico
    • VIT4 – Diversificazione delle Funzioni Urbane
    • VIT5 – Capacità di Contrasto alla Desertificazione Urbana
    • VIT7 – Resistenza alla Monocultura Turistica

Il sotto-indice comprende pertanto 21 fattori associati.

Le formule di calcolo e le procedure per il calcolo della Dimensione Trasversale  sono definiti nel Manuale Operativo del Modello MICE-CS, al quale si rimanda per l’applicazione concreta del sistema.

Approfondimenti e percorsi formativi

Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce inoltre la lettura del volume Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e/o  la frequenza dei seguenti percorsi formativi: 

SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online) : Il corso di aggiornamento approfondisce il paradigma della competitività ecosistemica dei centri storici, analizzando i processi di desertificazione urbana, le metodologie di valutazione della competitività ecosistemica, il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e le principali strategie di rigenerazione ecosistemica. 

Il corso di aggiornamento SPE 237 costituisce inoltre una delle unità didattiche previste all’interno dei percorsi professionalizzanti realizzati ai sensi della Legge 4/2013. 

TAS123 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (600 ore)

TAS124 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (Corso Integrativo di 300 ore)

TAS125: Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (300 ore)

Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici

Le figure professionali del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici sono tra loro complementari ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione e livelli di responsabilità.

  • Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici. La sua attività è finalizzata alla produzione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, sistemi di benchmarking e strumenti di supporto alle decisioni.
  • Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici utilizza le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati alla rigenerazione sostenibile e al miglioramento della competitività ecosistemica dei centri storici.

Pur essendo principalmente orientato alla pianificazione strategica, alla governance territoriale e alla gestione dei processi di rigenerazione, il Manager possiede anche le competenze necessarie per svolgere attività di analisi e valutazione della competitività ecosistemica, potendo pertanto assumere, ove necessario, anche le funzioni proprie del Valutatore.

In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività ecosistemica; il Manager integra le competenze di valutazione con competenze avanzate di pianificazione strategica, governance territoriale, coordinamento e gestione dei processi di rigenerazione.

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