Dimensioni Trasversali della Competitività Ecosistemica: Competitività Culturale e Identitaria
A cura di Ignazio Caloggero

Pagina di riferimento: Dimensioni Trasversali della Competitività Ecosistemica

La Competitività Culturale e Identitaria esprime la capacità del centro storico di conservare, valorizzare, trasmettere e rinnovare il proprio patrimonio culturale e la propria identità senza trasformarli in elementi puramente scenografici o commerciali. La presenza di monumenti, beni culturali o tradizioni non determina automaticamente una elevata competitività culturale. Ciò che assume rilievo è la capacità del territorio di mantenere vivo il rapporto tra patrimonio, comunità, memoria, produzioni culturali e forme contemporanee di espressione.

Questa dimensione prende quindi in considerazione non soltanto la consistenza del patrimonio storico e culturale, ma anche la capacità di renderlo conoscibile, accessibile e significativo, di conservarne l’autenticità, di favorire la continuità delle tradizioni e di sostenere nuove forme di produzione culturale coerenti con l’identità del luogo. Particolare attenzione deve essere rivolta ai processi di banalizzazione, omologazione e perdita identitaria che possono interessare i centri storici sottoposti a forti trasformazioni commerciali o turistiche. Una competitività culturale elevata presuppone infatti la capacità di innovare senza perdere la riconoscibilità del luogo.

Questa dimensione può essere utilizzata per:

    • valutare lo stato di tutela e valorizzazione del patrimonio;
    • analizzare la vitalità culturale del territorio;
    • monitorare la continuità delle identità locali;
    • contrastare fenomeni di banalizzazione e omologazione;
    • orientare politiche culturali e programmi di valorizzazione;
    • sostenere produzioni culturali, artigianali e creative;
    • rafforzare il legame tra patrimonio e comunità;
    • sviluppare forme di fruizione culturalmente sostenibili.

Attrazioni

    • ATT1 – Patrimonio Culturale Certificato o Riconosciuto
    • ATT2 – Identità Storica, Culturale e Differenziazione Territoriale
    • ATT3 – Attrazioni Indotte, Esperienze Territoriali e Animazione Urbana
    • ATT4 – Artigianato e Produzioni Tipiche come Attrazioni Identitarie
    • ATT5 – Integrazione Sistemica delle Attrazioni

Risorse Urbane

    • RUR3 – Arredo Urbano, Manutenzione e Decoro

Offerta

    • OFF2 – Offerta Formativa e Culturale
    • OFF3 – Integrazione dell’Offerta Territoriale

Qualità Totale del Centro Storico

    • QTR5 – Comunicazione Urbana e Territoriale
    • QTS1 – Tutela del Patrimonio, dell’Identità e della Vivibilità

Comunità Residente e Capitale Relazionale

    • COM3 – Senso di Appartenenza e Identità Comunitaria
    • COM4 – Partecipazione Civica e Comunitaria

Tessuto Economico Locale

    • ECO4 – Artigianato Tradizionale e Produzioni Identitarie
    • ECO5 – Economie Culturali e Creative
    • ECO7 – Mercati Tradizionali ed Economia Territoriale

Vitalità Urbana e Resilienza

    • VIT8 – Continuità dell’Identità Urbana Vivente

Il sotto-indice comprende pertanto 16 fattori associati.

Le formule di calcolo e le procedure per il calcolo della Dimensione Trasversale  sono definiti nel Manuale Operativo del Modello MICE-CS, al quale si rimanda per l’applicazione concreta del sistema.

Approfondimenti e percorsi formativi

Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce inoltre la lettura del volume Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e/o  la frequenza dei seguenti percorsi formativi: 

SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online) : Il corso di aggiornamento approfondisce il paradigma della competitività ecosistemica dei centri storici, analizzando i processi di desertificazione urbana, le metodologie di valutazione della competitività ecosistemica, il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e le principali strategie di rigenerazione ecosistemica. 

Il corso di aggiornamento SPE 237 costituisce inoltre una delle unità didattiche previste all’interno dei percorsi professionalizzanti realizzati ai sensi della Legge 4/2013. 

TAS123 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (600 ore)

TAS124 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (Corso Integrativo di 300 ore)

TAS125: Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (300 ore)

Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici

Le figure professionali del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici sono tra loro complementari ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione e livelli di responsabilità.

  • Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici. La sua attività è finalizzata alla produzione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, sistemi di benchmarking e strumenti di supporto alle decisioni.
  • Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici utilizza le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati alla rigenerazione sostenibile e al miglioramento della competitività ecosistemica dei centri storici.

Pur essendo principalmente orientato alla pianificazione strategica, alla governance territoriale e alla gestione dei processi di rigenerazione, il Manager possiede anche le competenze necessarie per svolgere attività di analisi e valutazione della competitività ecosistemica, potendo pertanto assumere, ove necessario, anche le funzioni proprie del Valutatore.

In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività ecosistemica; il Manager integra le competenze di valutazione con competenze avanzate di pianificazione strategica, governance territoriale, coordinamento e gestione dei processi di rigenerazione.

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