Dimensioni Trasversali della Competitività Ecosistemica: Resilienza Ecosistemica
A cura di Ignazio Caloggero

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Pagina di riferimento: Dimensioni Trasversali della Competitività Ecosistemica

La Resilienza Ecosistemica esprime la capacità del centro storico di affrontare crisi, pressioni e trasformazioni mantenendo nel tempo le proprie funzioni fondamentali, la propria identità e la propria vitalità. Si tratta di una dimensione particolarmente importante perché introduce nella valutazione una prospettiva dinamica. Non osserva soltanto come il centro storico si presenta in un determinato momento, ma anche quanto sia capace di reagire ai cambiamenti e di adattarsi senza compromettere irreversibilmente i propri equilibri.

Le pressioni possono essere di natura molto diversa: spopolamento, invecchiamento demografico, desertificazione commerciale, crisi economiche, cambiamenti climatici, calamità naturali, trasformazioni tecnologiche, pressione immobiliare, crescita incontrollata del turismo o perdita delle funzioni urbane. La resilienza non coincide con la semplice capacità di resistere al cambiamento. Un sistema resiliente deve essere anche capace di adattarsi, riorganizzarsi e innovare, preservando ciò che costituisce il nucleo essenziale della propria identità e del proprio funzionamento.

Questa dimensione assume quindi un carattere fortemente trasversale e permette di osservare contemporaneamente componenti demografiche, economiche, sociali, culturali, territoriali e di governance.

Può risultare particolarmente utile per:

      • individuare vulnerabilità sistemiche;
      • monitorare processi di declino;
      • valutare la capacità di risposta alle crisi;
      • supportare programmi di prevenzione;
      • orientare strategie di adattamento;
      • contrastare spopolamento e desertificazione;
      • prevenire la monocultura turistica;
      • salvaguardare la continuità delle funzioni urbane e dell’identità locale.

Fattori associati:

Qualità Tecnica

    • QTT3 – Affidabilità Territoriale
    • QTT5 – Sicurezza del Sistema Urbano
    • QTT6 – Efficienza delle Infrastrutture Operative

Qualità Organizzativa

    • QTO2 – Continuità Organizzativa
    • QTO4 – Pianificazione Operativa e Programmazione Territoriale
    • QTO6 – Flessibilità Organizzativa
    • QTO7 – Elasticità Operativa
    • QTO8 – Elasticità Territoriale

Qualità Sociale

    • QTS1 – Tutela del Patrimonio, dell’Identità e della Vivibilità
    • QTS3 – Sostenibilità Ecosistemica

Contesto Territoriale e Urbano

    • CTU4 – Dinamiche Demografiche del Territorio
    • CTU5 – Vulnerabilità del Contesto Territoriale

Governance

    • GOV4 – Capacità Gestionale e Attuativa dell’HCMO
    • GOV5 – Integrazione delle Politiche Territoriali
    • GOV7 – Monitoraggio e Valutazione Strategica

Comunità Residente e Capitale Relazionale

    • COM1 – Presenza e Stabilità della Comunità Residente
    • COM2 – Coesione Sociale
    • COM6 – Fiducia Sociale e Relazionale

Tessuto Economico Locale

    • ECO1 – Diversificazione del Tessuto Economico
    • ECO3 – Vitalità e Continuità delle Microimprese Locali
    • ECO8 – Stabilità e Resilienza Economica
    • ECO10 – Compatibilità Ecosistemica del Sistema Economico

Vitalità Urbana e Resilienza

    • VIT1 – Vitalità Urbana Quotidiana
    • VIT2 – Equilibrio Funzionale del Centro Storico
    • VIT3 – Continuità dell’Utilizzo Urbano
    • VIT4 – Diversificazione delle Funzioni Urbane
    • VIT5 – Capacità di Contrasto alla Desertificazione Urbana
    • VIT6 – Resilienza del Sistema Urbano Storico
    • VIT7 – Resistenza alla Monocultura Turistica
    • VIT8 – Continuità dell’Identità Urbana Vivente

Il sotto-indice comprende pertanto 30 fattori associati.

Il numero più elevato di fattori è giustificato dalla natura sistemica della resilienza, che non coincide con un singolo ambito, ma dipende dall’interazione tra continuità organizzativa, adattabilità, comunità, economia, sicurezza, identità e vitalità urbana.

Le formule di calcolo e le procedure per il calcolo della Dimensione Trasversale  sono definiti nel Manuale Operativo del Modello MICE-CS, al quale si rimanda per l’applicazione concreta del sistema.

Approfondimenti e percorsi formativi

Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce inoltre la lettura del volume Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e/o  la frequenza dei seguenti percorsi formativi: 

SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online) : Il corso di aggiornamento approfondisce il paradigma della competitività ecosistemica dei centri storici, analizzando i processi di desertificazione urbana, le metodologie di valutazione della competitività ecosistemica, il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e le principali strategie di rigenerazione ecosistemica. 

Il corso di aggiornamento SPE 237 costituisce inoltre una delle unità didattiche previste all’interno dei percorsi professionalizzanti realizzati ai sensi della Legge 4/2013. 

TAS123 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (600 ore)

TAS124 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (Corso Integrativo di 300 ore)

TAS125: Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (300 ore)

Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici

Le figure professionali del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici sono tra loro complementari ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione e livelli di responsabilità.

  • Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici. La sua attività è finalizzata alla produzione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, sistemi di benchmarking e strumenti di supporto alle decisioni.
  • Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici utilizza le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati alla rigenerazione sostenibile e al miglioramento della competitività ecosistemica dei centri storici.

Pur essendo principalmente orientato alla pianificazione strategica, alla governance territoriale e alla gestione dei processi di rigenerazione, il Manager possiede anche le competenze necessarie per svolgere attività di analisi e valutazione della competitività ecosistemica, potendo pertanto assumere, ove necessario, anche le funzioni proprie del Valutatore.

In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività ecosistemica; il Manager integra le competenze di valutazione con competenze avanzate di pianificazione strategica, governance territoriale, coordinamento e gestione dei processi di rigenerazione.

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