Dimensioni Trasversali della Competitività Ecosistemica: Competitività della Governance
A cura di Ignazio Caloggero

Pagina di riferimento: Dimensioni Trasversali della Competitività Ecosistemica
La Competitività della Governance esprime la capacità degli attori pubblici, privati e comunitari di sviluppare una visione condivisa del futuro del centro storico e di tradurla in politiche, programmi e interventi coordinati e verificabili. Una buona dotazione di risorse, un patrimonio culturale rilevante o un tessuto economico dinamico possono infatti non produrre risultati duraturi in assenza di adeguate capacità di governo del sistema.
Questa dimensione riguarda quindi la presenza di una visione strategica, il coordinamento istituzionale, la partecipazione degli stakeholder, la capacità gestionale, l’integrazione tra politiche differenti, la gestione dei conflitti, il monitoraggio e la valutazione dei risultati. Particolare importanza assume la capacità di superare approcci frammentati. I problemi dei centri storici raramente appartengono a un solo settore: residenza, turismo, commercio, mobilità, patrimonio culturale, sicurezza, ambiente e servizi interagiscono continuamente. La competitività della governance misura pertanto anche la capacità delle istituzioni di operare secondo una logica sistemica.
Il suo valore operativo risiede nella possibilità di:
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- verificare la presenza di una strategia condivisa;
- individuare frammentazioni istituzionali;
- valutare la capacità attuativa delle politiche;
- rafforzare il coordinamento tra soggetti differenti;
- migliorare la partecipazione degli stakeholder;
- monitorare l’efficacia degli interventi;
- favorire l’integrazione delle politiche settoriali;
- supportare il funzionamento dell’Historic Centre Management Organization (HCMO).
Fattori associati:
Aspettative delle Parti Interessate
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- ASP1 – Analisi delle Aspettative delle Parti Interessate
- ASP2 – Segmentazione della Domanda Territoriale
Qualità Tecnica
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- QTT1 – Competenza
- QTT2 – Affidabilità Operativa
Qualità Relazionale
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- QTR4 – Comunicazione Operativa
- QTR5 – Comunicazione Urbana e Territoriale
Qualità Organizzativa
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- QTO1 – Tempestività
- QTO2 – Continuità Organizzativa
- QTO4 – Pianificazione Operativa e Programmazione Territoriale
- QTO5 – Trasparenza Istituzionale e Amministrativa
- QTO6 – Flessibilità Organizzativa
- QTO7 – Elasticità Operativa
- QTO8 – Elasticità Territoriale
Contesto Territoriale e Urbano
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- CTU1 – Contesto Normativo e Istituzionale
- CTU2 – Contesto delle Politiche Territoriali
Sistema di Governance e Management del Centro Storico
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- GOV1 – Visione Strategica del Centro Storico
- GOV2 – Coordinamento Istituzionale e Territoriale
- GOV3 – Partecipazione e Governance Collaborativa
- GOV4 – Capacità Gestionale e Attuativa dell’HCMO
- GOV5 – Integrazione delle Politiche Territoriali
- GOV6 – Gestione dei Conflitti Territoriali
- GOV7 – Monitoraggio e Valutazione Strategica
Il sotto-indice comprende pertanto 22 fattori associati.
È opportuno mantenere distinti i fattori ASP da GOV3: i primi misurano l’ascolto e la conoscenza delle aspettative, mentre GOV3 misura il coinvolgimento effettivo degli attori nei processi di governance.
Le formule di calcolo e le procedure per il calcolo della Dimensione Trasversale sono definiti nel Manuale Operativo del Modello MICE-CS, al quale si rimanda per l’applicazione concreta del sistema.
Approfondimenti e percorsi formativi
Per un approfondimento sistematico delle tematiche affrontate nel presente articolo, si suggerisce inoltre la lettura del volume Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e/o la frequenza dei seguenti percorsi formativi:
SPE237: Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (40 ore online) : Il corso di aggiornamento approfondisce il paradigma della competitività ecosistemica dei centri storici, analizzando i processi di desertificazione urbana, le metodologie di valutazione della competitività ecosistemica, il Modello Integrato di Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (MICE-CS) e le principali strategie di rigenerazione ecosistemica.
Il corso di aggiornamento SPE 237 costituisce inoltre una delle unità didattiche previste all’interno dei percorsi professionalizzanti realizzati ai sensi della Legge 4/2013.
TAS123 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (600 ore)
TAS124 – Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici (Corso Integrativo di 300 ore)
TAS125: Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici (300 ore)
Nota di chiarimento sul rapporto tra il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici
Le figure professionali del Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici e del Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici sono tra loro complementari ma caratterizzate da differenti ambiti di specializzazione e livelli di responsabilità.
- Il Valutatore della Competitività Ecosistemica dei Centri Storici è il professionista specializzato nell’analisi, nella misurazione, nella valutazione e nel monitoraggio della competitività ecosistemica, della vitalità urbana e della sostenibilità dei centri storici. La sua attività è finalizzata alla produzione di diagnosi territoriali, rapporti di valutazione, sistemi di benchmarking e strumenti di supporto alle decisioni.
- Il Manager della Rigenerazione Ecosistemica dei Centri Storici utilizza le evidenze derivanti dalle attività di valutazione per definire, pianificare, coordinare e monitorare strategie, programmi e interventi finalizzati alla rigenerazione sostenibile e al miglioramento della competitività ecosistemica dei centri storici.
Pur essendo principalmente orientato alla pianificazione strategica, alla governance territoriale e alla gestione dei processi di rigenerazione, il Manager possiede anche le competenze necessarie per svolgere attività di analisi e valutazione della competitività ecosistemica, potendo pertanto assumere, ove necessario, anche le funzioni proprie del Valutatore.
In sintesi: il Valutatore è specializzato nella misurazione, nell’analisi e nella valutazione della competitività ecosistemica; il Manager integra le competenze di valutazione con competenze avanzate di pianificazione strategica, governance territoriale, coordinamento e gestione dei processi di rigenerazione.
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