Fonti Primarie delle Tradizioni: Hermetica Pagina di riferimento: Repertorio delle Fonti Testuali (5.1 Fonti Primarie delle Tradizioni) Che cosa intendiamo per Hermetica Con il termine Hermetica indichiamo l’insieme degli scritti che, in epoche e contesti culturali diversi, sono stati attribuiti a Ermete Trismegisto o trasmessi sotto la sua autorità sapienziale. Non si tratta quindi di una biblioteca originaria e unitaria composta da un unico autore storico, ma di una tradizione testuale pseudepigrafica e stratificata, formatasi e trasformatasi nel corso dei secoli attraverso ambienti, lingue e culture differenti. Il termine pseudepigrafico non va inteso semplicemente nel senso moderno di “falso”: nell’Antichità e nel Medioevo l’attribuzione di un testo a una figura autorevole poteva esprimere l’appartenenza a una tradizione, una linea di sapienza o un’autorità ritenuta originaria. Il nome di Ermete Trismegisto ha così funzionato per secoli come segno di autorevolezza, raccogliendo intorno a sé scritti filosofico-religiosi, astrologici, magici, medici, naturalistici e alchemici di provenienza e datazione molto diverse. Il Repertorio non presuppone pertanto l’esistenza di un unico “corpus ermetico” originario, ma ricostruisce, per quanto possibile, come i diversi testi siano nati, siano stati attribuiti a Ermete, abbiano circolato e si siano trasformati nel tempo. Classificazione degli Hermetica Tradizionalmente gli scritti attribuiti a Ermete Trismegisto vengono ricondotti a due grandi gruppi: gli Hermetica filosofico-religiosi, dedicati soprattutto a Dio, al cosmo, all’uomo, all’anima e alla conoscenza spirituale, e gli Hermetica tecnici, definiti anche pratici o operativi, comprendenti testi di astrologia, magia, medicina, botanica, alchimia e altre discipline applicative. Questa distinzione rimane utile come classificazione funzionale, ma non è sufficiente a rappresentare la complessa storia di formazione, trasmissione e trasformazione dei testi. Per questo il Repertorio adotta una classificazione stratificata storico-testuale, articolata nei diversi ambienti e nelle principali fasi della tradizione ermetica. Nota sulla classificazione: per evitare duplicazioni, ciascun testo è inserito nel Repertorio una sola volta, nella categoria ritenuta principale in base alla sua formazione, alla definizione della sua identità ermetica o alla fase storicamente più significativa della sua trasmissione. Quando un’opera attraversa più strati o presenta versioni, traduzioni e rielaborazioni pertinenti ad altre categorie, tali relazioni vengono segnalate mediante appositi rinvii. A titolo di esempio, le versioni latine della Tabula Smaragdina sono pertinenti alla categoria III – Trasmissione latino-medievale degli Hermetica; tuttavia, nel Repertorio l’opera è registrata una sola volta, nella categoria II – Tradizioni orientali degli Hermetica, alla quale viene ricondotta la sua principale collocazione storico-testuale. I – Hermetica dell’Antichità e della tarda Antichità Contiene scritti e i nuclei testuali riconducibili agli ambienti greco-egiziani, greci, copti e tardoantichi nei quali si formarono le più antiche testimonianze conservate della letteratura attribuita a Ermete. I.1 Hermetica filosofico-religiosi antichi I.2 Hermetica tecnici antichi e tardoantichi II – Tradizioni orientali degli Hermetica III – Trasmissione latino-medievale degli Hermetica IV – Nuovi pseudo-Hermetica dell’Occidente medievale e protomoderno IV.1 Pseudo-Hermetica filosofici e cosmologici IV.2 Pseudo-Hermetica astrologici, divinatori e magici occidentali IV.3 Pseudo-Hermetica alchemici medievali e protomoderni IV.4 Raccolte tarde, secreta e nuove attribuzioni
Biblioteca Esoterica In Evidenza
A cura di Ignazio Caloggero
Comprendono il nucleo principale della letteratura filosofico-religiosa ermetica dell’età imperiale e tardoantica.
Comprendono i testi e i nuclei relativi soprattutto ad astrologia, decani, medicina astrologica, botanica, proprietà occulte della natura, magia e alchimia, formatisi nell’Antichità o nella tarda Antichità e attribuiti a Ermete in una fase antica o comunque precedente alla loro ricezione medievale occidentale.
Comprendono gli scritti attribuiti a Ermete tradotti, trasmessi, rielaborati o composti negli ambienti siriaco, medio-persiano, arabo e persiano, nonché i testi di origine precedente che proprio in tali contesti acquisirono una nuova configurazione documentaria o una specifica identità ermetica.
Comprende le traduzioni, le versioni, gli adattamenti e le rielaborazioni attraverso cui gli scritti attribuiti a Ermete entrarono e circolarono nell’Occidente medievale, soprattutto a partire da fonti greche, arabe ed ebraiche, talvolta attraverso mediazioni castigliane o altre lingue intermedie. Lo strato III non deve essere considerato alternativo alle tradizioni orientali. In numerosi casi ne costituisce una fase successiva di trasmissione e trasformazione. (Nota: Per alcuni testi della tradizione latina medievale la collocazione nello Strato III è provvisoria)
Comprende le opere composte, assemblate o profondamente riconfigurate nell’Occidente latino e poste sotto il nome o l’autorità di Ermete Trismegisto.
Comprende opere filosofiche, teologiche e cosmologiche composte o profondamente rielaborate nell’Occidente medievale e attribuite a Ermete Trismegisto, oppure poste sotto la sua autorità sapienziale.
Rientrano in questa articolazione i testi composti o autonomamente riorganizzati in ambiente latino, anche quando derivano in parte da materiali arabi.
Comprendono le nuove composizioni e i complessi testuali nei quali Ermete viene progressivamente costruito come sapiente primordiale dell’alchimia, maestro della trasmutazione, della materia e della pietra filosofale.
Comprende raccolte e compilazioni medievali tarde e protomoderne poste sotto il nome o l’autorità di Ermete, inclusi i cosiddetti libri di segreti, nei quali vengono raccolte conoscenze relative a proprietà occulte della natura, pratiche astrologiche, magiche, mediche, alchemiche o naturalistiche.































