Quadro delle Competenze del Turismo, delle Arti e del Patrimonio Culturale: “Tourism, Arts and Heritage Competence Framework (TAH-CF)”
Ver. 3.1 (10/11/2023)

Il Quadro (Framework) di riferimento delle competenze richieste e applicate nel settore Turistico, delle Arti e del Patrimonio Culturale, denominato Tourism, Arts, Heritage Competence Framework (TAH-CF) è composto da competenze richieste, con particolare riferimento alle professioni intellettuali e di elevata specializzazione nei settori presi a riferimento.  Questo Quadro TAH-CF è stato sviluppato in linea con il Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF) e alla Raccomandazione 2009/C 155/02 (Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale – ECVET).

Elaborato inizialmente nel 2019, il Quadro TAH-CF è stato poi aggiornato nel 2022 e ha subito una significativa revisione nel 2023. Quest’ultima modifica ha segnato la transizione dal modello basato sulle “4 Dimensioni delle Competenze” al nuovo approccio del “Ciclo delle Competenze”.

La versione attuale del Quadro TAH-CF rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo. L’obiettivo è creare un quadro condiviso tra i vari stakeholder del settore turistico-culturale. Si spera che altri protagonisti del settore partecipino attivamente e collaborativamente alle future revisioni. In questo contesto, il progetto incoraggia la partecipazione di studiosi, associazioni, enti pubblici e privati. Chiunque desideri contribuire può manifestare il proprio interesse inviando una mail all’Associazione Italiana Professionisti del Turismo e Operatori Culturali all’indirizzo: info@aiptoc.it

Al Quadro TAH-CF sono inoltre associati due standard di riferimento ad esso collegati (cliccate sul nome dello standard per approfondire):

  • SP/TAH-CFStandard Professionale (SP) utilizzato per la costruzione o ridefinizione di profili professionali basati sul quadro TAH-CF e relativo alle professioni non regolamentate riferibile ai settori turistici, delle Arti e dello Spettacolo e del Patrimonio Culturale. Lo schema, almeno nelle linee di principio, può comunque essere utilizzato anche per altre professioni.
  • SF/TAH-CF: Standard Formativo (SF) utilizzato per la descrizione di percorsi formativi basati sul quadro TAH-CF ma che può essere utilizzato per qualsiasi percorso formativo relativo ad Apprendimenti Formali e Non Formali.

Per ogni professione identificata viene elaborato uno schema di riferimento basato sullo Standard Professionale SP/TAH-C. Questo schema dettaglia i compiti, le competenze e i criteri adottati per riconoscere il profilo professionale. Le diverse schede presenti sono così classificate: 

    1. Schema A) Professione regolamentata: Questo schema non dettaglia i requisiti specifici, ma si limita a fare riferimento alla normativa vigente, collegandola al quadro TAH-CF.
    2. Schema B) Professione non regolamentata ma con riferimento a norme preesistenti: Se la professione fa riferimento a norme tecniche preesistenti (come le norme UNI) o a definizioni stabilite dalla normativa specifica (come le schede dei Professionisti del Patrimonio Culturale definite dal D.M 244 20/05/2019), lo schema SP/TAH-CF incorpora, in tutto o in parte, tali normative, collegandole al quadro TAH-CF.
    3. Schema C) Professione non regolamentata. Questo schema dettaglia in modo specifico le competenze della professione in questione, senza fare riferimento ad altre norme tecniche.
    4. Schema D) Professione non regolamentata senza uno schema definito. Se la professione non è regolamentata e non esiste ancora uno schema SP/TAH-CF, lo schema è provvisorio. Sarà indicato come TAH-CF in attesa di una definizione formale delle competenze.
    5. E) Nessun schema: Figura professionale catalogata, in attesa di definizione di uno schema specifico

Nota: L’obiettivo del progetto è di convertire, nel tempo, tutte le schede di tipo D ed E in schede di tipo C o B.

Premessa: Cenni al Ciclo delle Competenze  

La classificazione degli standard di riferimento per le qualifiche professionali e la formazione acquisita in contesti non formali e informali ha tradizionalmente seguito due principali approcci: gli Standard Professionali (o standard occupazionali) e gli Standard Formativi (o di istruzione/formazione). Con il passare degli anni, è emersa l’esigenza di integrare questi due tipi di standard, poiché, in realtà, non rappresentano entità distinte ma convergono nelle esigenze del mondo dell’istruzione e del lavoro.  Uno strumento utile all’integrazione degli standard professionali (SP) e formativi (SF) è proprio il modello denominato “Ciclo delle Competenze” a cui si rimanda per gli approfondimenti del caso.

Il Ciclo delle Competenze si basa sui seguenti elementi (o fasi):

  • 1) Individuare la Professione (Chi): L’insieme di riferimento sono le Professioni (P), che è da intendersi un insieme dinamico che fotografa lo stato di fatto ad un dato momento, del mondo delle professioni; pertanto, è suscettibile di evoluzione continua.
  • 2) Definire i Compiti (Cosa): L’insieme di riferimento sono i Compiti (Tasks). Per ogni professione, è essenziale definire i compiti e le attività specifiche che caratterizzano il relativo ruolo professionale
  • 3) Individuare le Aree di Competenza (Dove): L’insieme di riferimento sono le Aree di Competenza, che contengono i singoli settori tematici di competenza, all’interno dei quali sono individuabili le competenze necessarie per svolgere i compiti e le attività assegnate alla professione.
  • 4) Individuare le Competenze (Come): L’insieme di riferimento sono le competenze (Competences), che una volta specificato il compito associato, sono a loro volta definite attraverso le seguenti componenti:
      • Conoscenze (Knowledge) (Sapere)
      • Abilità (Skills) (Saper fare o capacità di applicare il sapere)
      • Livello di Autonomia e Responsabilità (responsibility and autonomy level): Livello richiesto di capacità di applicare le conoscenze e le abilità in modo autonomo e responsabile. Tale livello è associato ad uno degli otto livelli di cui alla classificazione QNQ/EQF)
  • 5) Formare (Con che cosa): L’insieme di riferimento sono gli strumenti, le tecniche, i metodi e i programmi di formazione utilizzati per sviluppare o migliorare le competenze identificate nella fase 4. Si tratta di determinare come un individuo può acquisire o perfezionare le competenze necessarie per una determinata professione. Il percorso formativo dovrebbe basarsi sugli esiti dell’apprendimento (learning outcomes) raggiunti al suo termine. Questi esiti devono garantire l’acquisizione delle competenze necessarie per svolgere i compiti associati al ruolo professionale preso a riferimento. La formazione può essere iniziale, per ottenere le competenze, o di aggiornamento, per mantenerle; da qui la ciclicità delle fasi descritte

Le diverse fasi del Ciclo delle Competenze, come l’individuazione della professione, la definizione dei compiti, l’individuazione delle aree di competenza e delle competenze stesse, nonché la formazione, sono tutte interconnesse e si influenzano a vicenda. Il Ciclo delle Competenze può essere visto come un ponte tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro. Esso fornisce un quadro di riferimento per identificare, definire e sviluppare competenze che siano sia pertinenti per le esigenze del mercato del lavoro, sia basate su solide basi educative e formative.

Il collegamento tra le fasi del Ciclo delle Competenze è gli standard professionali e formative è quindi il seguente:

  • Standard Professionali (SP)
    • Individuare la Professione (Chi)
    • Definire i Compiti (Cosa)
    • Individuare le Aree di Competenza (Dove)
    • Individuare le Competenze (Come)
  • Standard Formativi (SF)
    • Formazione (Training) (con che cosa)

Le Professioni (Chi) (CP)

Quattro Classi contenenti le professioni (P), basate su specifiche professionalità esistenti e riconosciute

  • PTU: Professioni prevalentemente orientate alle Attività Turistiche
  • PAS: Professioni prevalentemente orientate alle “Arti e Spettacolo”
  • PST: Professioni Specialistiche dei Servizi Turistici
  • PPC: Professioni prevalentemente orientate al “Patrimonio Culturale”

A queste classi è possibile aggiungere la seguente classe trasversale:

  • FOR: Docenti, Educatori  e Formatori in genere (*)

(*) Il Formatore è generalmente un professionista che appartiene a una o più delle classi precedentemente elencate, svolgendo anche il ruolo di docente o educatore.

PTU: Professioni prevalentemente orientate alle Attività Turistiche 

COMUNICATO: Tutte le Professioni, precedentemente individuate saranno adeguate, a partire dal 24/10/2023, alla nuova versione dello Standard SP/TAH-CF 3.0.

PPC: Professioni prevalentemente orientate al “Patrimonio Culturale” 

PST: Professioni Specialistiche dei Servizi Turistici e Culturali

PAS: Professioni prevalentemente orientate alle “Arti e Spettacolo”

FOR: Formatori

  • FOR: Formatore

In questa classe vanno anche inseriti i professionisti delle altre classi che svolto attività Formative ed Educative

Le Aree di Competenze Tematiche (Dove) (CT)

Le Aree di Competenze contente i singoli settori per cui sono individuabili Competenze Tematiche

  • Cosa:
    • CTB Area Competenze di Base o di contesto
  • Come:
    • CTQ Area Competenze del Quality Management e dei Sistemi di Gestione
  • Con quali strumenti
    • CTS Area Competenze Specialistiche
    • CTT Area Competenze Trasversali

Per il dettaglio delle Competenze Tematiche si veda: Competenze Tematiche (CT)

Esempi di Abilità

Le abilità vanno descritte attraverso una serie di verbi da usare in forma attiva, è possibile utilizzare una serie di verbi che prende spunto, ad esempio, dalla Tassonomia di Blum e che andranno specificati e contestualizzati in base ai compiti e le attività principali che costituiscono il profilo professionale preso a riferimento. 

Si veda un esempio non esaustivo di abilità relative al settore del Turismo, delle Arti e del Patrimonio Culturale: Esempi di Abilità

Esempi di Conoscenze

Si veda un esempio non esaustivo di conoscenze relative al settore del Turismo, delle Arti e del Patrimonio Culturale: Conoscenze

Riferimenti Normativi e Bibliografia di riferimento

Il Quadro TAECF si basa, per alcuni argomenti, su una serie di documenti, anche di tipo normativo e tecnico che può essere utile consultare per ulteriori approfondimenti.

  1. Direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali
  2. Direttiva 2013/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, recante modifica della direttiva 2005/36/CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali
  3. Direttiva (UE) 2018/958 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018, relativa a un test della proporzionalità prima dell’adozione di una nuova regolamentazione delle professioni
  4. Raccomandazione del Consiglio sul quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente del 22 maggio 2017 (European Qualification Framework – EQF), che abroga la precedente raccomandazione del 23 aprile 2008
  5. Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 sull’istituzione di un sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale (ECVET) – (2009/C 155/02).
  6. Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 sull’istituzione di un quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell’istruzione e della formazione professionale
  7. Sistema europeo per l’accumulazione ed il trasferimento dei crediti (ECTS): Guida per l’utente 2015
  8. Raccomandazione del Consiglio del 20 dicembre 2012 sulla convalida dell’apprendimento non formale e informale (2012/C 398/01)
  9. Linee guida europee per la convalida dell’apprendimento non formale e informale – Centro Europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale (CEDEFOP) – 2016
  10. Decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell’articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92.”
  11. Decreto MLPS – MIUR 08/01/2018 “Istituzione del Quadro nazionale delle qualificazioni rilasciate nell’ambito del Sistema nazionale di certificazione delle competenze di cui al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13”
  12. Sistema europeo per l’accumulazione e il trasferimento di crediti (ECTS)   Guida per l’utente, 2009)
  13. UNI 11697:2017: “Attività professionali non regolamentate – Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”.
  14. UNI 11506: Attività professionali non regolamentate – Figure Professionali operanti nel settore ICT – Requisiti per la valutazione e certificazione delle conoscenze, abilità e competenze per i profili professionali ICT basati sul modello e-CF
  15. UNI 11621-1 “Metodologia per la costruzione di profili professionali basati sul sistema e-CF” a sua volta ripreso dal CWA 16458 predisposto dal CEN Workshop Agreement. Il modello, pur essendo stato sviluppato per i profili ICT, ha il vantaggio che può essere applicato in qualsiasi settore.
  16. Decreto Presidente della Repubblica 212 del 8 luglio 2005 – Ordinamenti didattici AFAM
  17. Decreto 22 ottobre 2004, n.270 – Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509
  18. Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, ai sensi dell’art.4, commi 58 e 68 della legge 28 giugno 2012, n. 92
  19. Usare i risultati dell’Apprendimento. Sere del Quadro delle Qualificazioni: Nota 4. edito dall’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione Europea, © Unione Europea, 2011. Traduzione del 2014 a cura di ISFOL
  20. Un nuovo Quadro per le Competenze Turistiche: “Tourism Competence Framework (TCF)” di Ignazio Caloggero. Edizioni Centro Studi Helios. ISBN: 9788832060010
  21. Qualità, Modelli Operativi e Competitività dell’Offerta Turistica (Ed. 2019) di Ignazio Caloggero. Edizioni Centro Studi Helios ISBN: 9788832060034
  22. Schema APNR (Attività Professionali Non Regolamentate) adottato dall’UNI per la normazione tecnica in ambito APNR
  23. Guida CEN 14 “Linee guida di indirizzo per le attività di normazione sulla qualificazione delle professioni e del personale.
  24. Bloom, B.S. (Ed.), Engelhart, M.D., Furst, E.J., Hill, W.H. and Krathwohl, D.R. Taxonomy of Educational Objectives: Handbook 1: Cognitive Domain. (1956)
  25. Anderson, L.W., Krathwohl, D.R. (Eds.) A Taxonomy for Learning, Teaching and Assessing. A Revision of Bloom’s Taxonomy of Educational Objectives. (2001)

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